banner di gocce di luce banner di gocce di luce
giovedì 17 ottobre 2019

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di ottobre 2008, ottobre 2009, ottobre 2010, ottobre 2011,
ottobre 2012, ottobre 2013, ottobre 2014, ottobre 2016 e ottobre 2017 6

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Maggio 2018

"Ancora la Madre va: a quante piccole anime confida i suoi segreti,
appare in modo plateale o in modo intimo e nascosto a varie creature per portare il suo lieto messaggio.
Io, il Cristo, vivo in Lei, ed Ella vuole donarmi a tutti poiché Io possa nascere in voi.
E solo unendosi alla sua Maternità divina che la creatura sarà feconda"

 

 

Ave Maria!

 

1 maggio 2018
"Quanto ha lavorato Giuseppe! Le sue mani parlavano per lui;
guardandole, se ne comprendeva l'operosità,
la fatica di questo Santo che, nel suo operare faticoso ha soccorso alle necessità della Famiglia,
ma ha anche sostenuto alla carità di molti fratelli"

"Mia piccola Maria, oggi voi ricordate la festa del lavoro. "Il lavoro, voi dite, nobilita l'uomo!", e dite bene: il lavoro realizza l'uomo, lo costruisce, lo redime, da' funzione alla sua esistenza, gli permette, nel suo sacrificio, di soccorrere l'altro, mentre chi non lo adempie e vive senza lavoro, si disperde nel fatuo, nel vuoto, se non nel vizio e nella sua disgregazione. Voi oggi ricordate, nella persona di San Giuseppe, il protettore del lavoro, ed egli, l'uomo giusto, l'uomo delle virtù, colui che è capo della Santa Famiglia e che fa le veci della Potenza Divina sulla terra, a Me, vostro Signore, è anche l'uomo del lavoro. Quanto ha lavorato Giuseppe! Le sue mani parlavano per lui; guardandole se ne comprendeva l'operosità, la fatica di questo Santo che, nel suo operare faticoso ha soccorso alle necessità della Famiglia, ma ha anche sostenuto alla carità di molti fratelli. Egli del suo lavoro ne ha fatto Redenzione, offerta al Sovrano Celeste, offerta dell'intera sua vita che comprende anche l'intarsiare del legno con il suo sudore, perché tutto fosse a supporto di Me, della mia predicazione e Redenzione. La sua vita è stata totale dono, pur nella quotidiana opera lavorativa.

Giuseppe, l'uomo del silenzio, che si fa orante, pur plasmando le cose, nelle sue pause nelle quali si pone in adorazione. Egli è anche l'uomo dell'allegria che, nel suo fare gioioso e nel sorriso, era sempre disponibile a chiunque chiedesse. Ma Egli è stato anche una creatura che ha pianto quando è stato duramente provato e gravato da dure situazioni.

Egli vi è posto ad esempio: è posto ad indice di emulazione pure per il lavoro, che non deve essere fine a sé stesso, senza per affannarsi per la propria autoaffermazione, per la rincorsa ossessiva del denaro, e né per il primato del proprio esistere. Ma il lavoro deve essere a servizio della Volontà di Dio, di colui che si adopera per il bene altrui, per soccorrere alle necessità dei suoi cari e dei fratelli che possono bussare alla propria porta: lavoro offerto per la crescita nello spirito ad edificazione, alla santità, perché sia mezzo di carità e si faccia per tutti espressione d'amore. Ti benedico".

 


3 maggio 2018
"Prima, la vostra parola deve concretizzarsi nell'opera, deve testimoniare ciò che si dice di credere:
vivere il Vangelo, dato che la Parola richiede che deve essersi fatta carne in voi, nella vostra testimonianza;
allora potrete essere accolti e accolta la vostra richiesta nel mio nome"

"Mia piccola Maria, nel Vangelo vi viene detto: "Chiedete nel mio nome e vi sarà dato". È mia Parola; ma chiedendo cose buone, giuste, sottoposte alla Santa Volontà di Dio. Se così fate di certo sarete esauditi. "E quando, direte, pur chiedendo cose giuste e sottoponendole al Volere Divino, non venite esauditi?". Questo avviene per saggiare la vostra fede. Prima, la vostra parola deve concretizzarsi nell'opera, deve testimoniare ciò che si dice di credere: vivere il Vangelo, dato che la Parola richiede che deve essersi fatta carne in voi, nella vostra testimonianza; allora potrete essere accolti e accolta la vostra richiesta nel mio nome. Così come Io porto il mio Verbo che si attua nelle opere del corpo e portano in sé testimonianza della presenza del Padre in Me; e ciò che Io chiedo a Lui mi viene beneficiato.

Oggi che celebrate il martirio di Giacomo e Filippo che hanno concretizzato la loro fede con il sangue voi, figli miei, con che la testimoniate? Se mi conoscete mi amerete e mi vivrete, e la vostra opera lo verificherà e metterà in atto tale amore; mentre, se non mi conoscete, cercate prima di conoscermi, imparate ad amarmi, e il mio amore in voi rifletterà la presenza della mia Persona. La vostra fede è nel vostro frutto, che è opera d'amore, ed anche la vostra prece di conseguenza verrà accolta, e si attuerà. Ti benedico".

 


4 maggio 2018
"Questo Cuore che è nato per essere dato a voi, prendetevelo e immergetelo nel vostro
e allora, fusi ad esso, comprenderete la natura di Dio e imparerete ad amare tutte le creature"

"Mia piccola Maria, oh, se tutti comprendessero quale tesoro sono i primi nove venerdì! E, se verranno fatti, ad ognuno verrebbero legati alla loro salvezza. Con essi tu unisci G. a Me e alla sua salvezza.

Il mio Cuore: oh, se gli uomini pensassero ad Esso! Pensano invece a un Dio lontano, chiuso nella sua potenza, che gode nelle altezze del Cielo; e non sanno Chi è, non Lo conoscono. Non sanno che è un Cuore crocifisso che sanguina e geme per il peccato da cui viene colpito da un'umanità che va in perdizione. Il mio Cuore è partecipe: soffre, vive, pulsa, è immerso nella realtà umana, è immerso nelle sue vicende, ama e patisce. Voi siete ognuno come delle cellule che ne fanno parte e se la cellula è sana sparge la sua sanità, se santa la sua santità, se malata alla sua putredine che ne infetta, se odia sparge il suo disamore.

Il mio Cuore è composto di amore: da esso ne riceve la vita; è la sua stessa natura che perpetuamente si ricrea, mentre il peccato che gli è estraneo Lo fa agonizzare. Cosa lo ravviva, cosa gli dà nuova energia ed azione se non l'amore? Lo dico nel mio testamento nell'ultima cena: "amatevi fra di voi come Io ho amato, da amici!" al quale ho fatto conoscere tutto ciò che mi è stato rivelato dal Padre mio, e ho fatto a voi dono della mia vita. Ora da amici è richiesta la vostra unione: un amico si fa partecipe della realtà dell'altro, sì che condivide ogni confidenza e familiarità; si fa anche egli dono della sua vita per l'altro. La vostra devozione al Mio Divin Cuore non deve essere sterile, sarebbe come un frutto vuoto che dentro non ha nessuna consistenza al quale nutrirsi.

La devozione deve sussistere basata sul Vangelo: chi mi ama da amico ubbidisce ai miei Comandi, e allora quando chiederà qualcosa a Dio gli verrà concesso ciò che chiede. Iddio ne vedrà vissuto il Vangelo, sentirà il palpito mio. Questo Cuore che è nato per essere dato a voi, prendetevelo e immergetelo nel vostro e allora, fusi ad esso, comprenderete la natura di Dio e imparerete ad amare tutte le creature. Ti benedico".

 


6 maggio 2018
"Ognuno deve evangelizzare secondo la propria condizione, con la parola, l'opera, lo scritto, i gesti, l'esempio,
e persino con lo sguardo, eccetera; nella casa, con i figli, nel lavoro o nell'incontro con gli altri


"Mia piccola Maria, per d.F. puoi dire che sarebbe bene che andasse ed Io lo sosterrei; l'opera si riprenderebbe; ma è libero di decidere, dato che essa ha solo poco tempo: ricade poiché non è costruita, non é fondata su un pilastro spirituale, ma sono solo mura esterne. I loro monaci non corrispondono alla loro vocazione, non sono fedeli ai loro Voti, la loro preghiera è solo di rito. Non vivono né quella comunitaria né quella personale. Non hanno devozione alla Madonna: non La invocano, e se non si vive lo spirito, l'opera non porterà frutto alcuno.

Ecco, dice il Vangelo stasera: "Sono Io che scelgo voi e non voi Me". Sono Io che vi scelgo nella vostra prima formazione, che è l'anima che vi plasmo e infondo alle vostre membra. La prima scelta è la chiamata alla vita. Vi chiamo a vivere per far sì che amiate. La mia seconda chiamata è all'amore. Tutti siete chiamati ad amare: se un cristiano non vive l'amore, anche se fedele a tutti i riti e i precetti, ma non ama, è simile ad una bella scatola esternamente, ma dentro è vuota; mentre, anche se la creatura appartiene ad altre religioni e non conosce la mia Persona, lo Spirito Santo supplisce, dando lumi alla conoscenza, illuminando sulla scelta dell'amore; e se l' accolgono e la vivono, vivono Me, e quando ci incontreremo, fosse pure al Giudizio, essi mi accetteranno perché hanno amato.

La terza chiamata e scelta è per i cristiani chiamati all'evangelizzazione; ed è non solo per i sacerdoti e religiosi, ma per tutti, che devono diffondere la mia Parola, che è Amore. Se non evangelizzano sono svuotati del loro senso cristiano, hanno perso il loro significato. Ognuno deve evangelizzare secondo la propria condizione, con la parola, l'opera, lo scritto, i gesti, l'esempio, e persino con lo sguardo, eccetera; nella casa, con i figli, nel lavoro o nell'incontro con gli altri. Siete stati scelti per essere i miei missionari che diffondono il mio Nome, e ciò che rappresenta.

Come potete rispondere a tale chiamata e scelta? Divenendo i miei amici, cercando di vivere in unione alla mia Persona. Io vi offro la mia mano: sono Io che vi scelgo per amici, tocca a voi volerla stringere per esserlo, e se lo sarete imparerete ad amare tutti come amici, corrispondendo alla mia chiamata ad amare poiché sarete guidati dall'Amore. Nella misura in cui vi rapportate e stringete a Me, voi sentirete più forte la mia scelta e la mia chiamata ad essere miei. Ti benedico".

 


8 maggio 2018
"Cosa vado a fare in Cielo? Sono in cammino perenne per amare e infondere amore. Sono innestato nelle Tre Santissime Persone in moto perpetuo nel fuoco che arde nell'Amore. Solo tramite esso, infuso a voi, potrete entrare nel Regno ove ne conoscerete la pienezza, la sazietà, il compimento, il gaudio di felicità perfetta"

"Mia piccola Maria, nel Vangelo di stasera Io preparo gli Apostoli alla mia dipartita, al mio distacco, al ritorno alla Casa del Padre Mio, ma nessuno ha il coraggio di chiedermi: "dove vai Signore?". Vado al Padre Mio, nel mio Regno, ove sempre sono stato e ho vissuto; per breve tempo sono disceso sulla terra per aprire a voi le sue porte, per spalancarle, in modo che tutti vi possano accedere. C'è però bisogno, per entrarvi, del vostro desiderio, del vostro consenso a Me, della vostra adesione alla mia Persona: che ve ne tracci il cammino.

Cosa vado a fare in Cielo? Sono in cammino perenne per amare e infondere amore. Sono innestato nelle Tre Santissime Persone in moto perpetuo nel fuoco che arde nell'Amore. Solo tramite esso, infuso a voi, potrete entrare nel Regno ove ne conoscerete la pienezza, la sazietà, il compimento, il gaudio di felicità perfetta. Sono andato al Cielo per dare a voi lo Spirito Santo, che discendesse per irrorarvi della sua Persona che è santità. Egli viene per colmarvi con le sue proprietà divine: rendervi spiriti plastici, morbidi, malleabili, che si rendono eterei, soffici, sì che si possano innalzare verso le altezze. In questo percorso però c'è bisogno del vostro combattimento contro voi stessi e contro le vostre passioni; dovete sradicare le maligne erbacce delle vostre colpe e desideri malevoli, perché, solo esenti e liberi dal peccato, potrete presentarvi dinanzi al Giudizio del Santissimo Sovrano, degni di poter essere rivestiti del suo santo amore che, già qui sul suolo terreno, ne potrete portare e divenire la sua effigie ovunque.

Lo Spirito Santo vi plasma, vi forma, vi prepara per Me per far sì che voi, innalzati dalla materia della terra, vi ponete in volo verso le altezze divine che saranno vostra patria per sempre. Ti benedico".

 


13 maggio 2018
"Oggi è la Madonna di Fatima: quale è stato il suo primo messaggio? "Vengo dal Cielo!".
Lei chiama a guardare il Cielo, di rimirarlo uniti con la preghiera che si fa cordone ombelicale
nel quale vi nutre di Sé, della sua santità, in modo che voi veniate immersi nel suo Grembo"

"Mia piccola Maria, è già giunto l'augurio a tua madre, che ne è felice. La mia benedizione discende su di lei, sulle tue nonne e figlie, e su di te, oggi nel giorno della festa della mamma. Per G. è per te grande pena: è una maternità crocifissa, ma egli deve scendere al suo limite per poter chiedere aiuto e potersi poi rialzare. Io ti dico che questa prova non è per morire ma per la sua risurrezione.

Oggi celebrate la mia Ascensione: sono disceso dal Cielo alla terra per portare la terra al Cielo. Terminato il mio compito, compiuta la mia missione, sono ritornato ad esso. Io sono il tramite, la corda, la scala che ve ne fa accedere. E cosa vi ha preparato il Padre Celeste in Paradiso se non un mulinìo di colori e di profumi? Lo sguardo s'incanta nello stupore di una meraviglia che evolve e cambia in infinite sfumature e variazioni in eterno. Il Cielo è il candore di un luogo di luce nella sua beatitudine; e se il luogo è l'infinita delizia, lo stato di gaudio che vivrete è la magnificenza di una pienezza perfetta di una felicità che colma ogni desiderio, eccetera, e ciò che potreste ambire. Ogni sazietà del cuore sarà sfamata.

Ciò che vi attende non si può descrivere: dovete entrare in uno spirito che si è innalzato e reso degno per entrarvi e vedere. La terra, la natura che Iddio ha creato è Benedetta, tutto ciò che il Creatore ha fatto è cosa buona: il suo Pensiero ne ha attuato l'esistenza, il suo Dito l'ha plasmata, il suo Respiro ne ha infuso lo Spirito perché ne prendesse vita, ma la materia va ricolmata da voi: ricolmatela di Cielo! La vostra materia va irrorata dello Spirito Santo attraverso la mia Persona perché si santifichi e si faccia si leggera e lieve da alzarsi alle altezze divine.

Cosa dovete fare? Lo dico del Vangelo: "Andate e ammaestrate tutte le nazioni!", andate e divulgate il mio Insegnamento, siatemi testimoni, testimoniando con la vostra vita. Per riuscire a farlo però dovete saziarvi di Me, così come quando si affronta un viaggio con il suo sacrificio; similmente fate nel percorso della vostra esistenza: dovete prima riempire la vostra bisaccia della mia Acqua e del mio Pane: sono Io il vostro nutrimento! Allora potrete testimoniarmi.

Oggi è la Madonna di Fatima: quale è stato il suo primo messaggio? "Vengo dal Cielo!". Lei chiama a guardare il Cielo, di rimirarlo uniti con la preghiera che si fa cordone ombelicale nel quale vi nutre di Sé, della sua santità, in modo che voi veniate immersi nel suo Grembo materno e farvi rinascere a creature angeliche, trasformate dal suo Cuore ad essere celestiali, per poter tornare a Casa, nel luogo che il Padre Santissimo ha preparato per voi.

Guardate il Cielo e contemplate le sue bellezze; e se il cielo della terra incanta con il suo chiarore e i suoi giochi di nuvole e luci, nei colori dei suoi tramonti o nel suo orizzonte stellato, cosa avrà preparato per voi la bontà dell'Amore Divino dell'Altissimo Signore? Ti benedico".

 


20 maggio 2018
"Lo Spirito è Energia simile alla corrente elettrica:
non si vede, ma dà luce e calore, offre tutta la sua utilità;
ma se rifiutata, se oltraggiata e bestemmiata, eccetera, come la corrente,
può colpirti e fulminarti per bruciare agli inferi"

"Mia piccola Maria, gli eventi si dipaneranno da soli, tu continua a pregare e ad avere fede. Oggi celebrate la Pentecoste. Cosa ha di diverso questo giorno dagli altri, cosa ha di diverso questo giorno dagli altri, cosa lo differenzia? Sembra che nulla accada, eppure lo Spirito Santo discende sulla terra e porta il suo effetto: viene, e maggiora la carità, la fede, la speranza. Egli porta la luce, la scienza, la sapienza; Egli infonde tutti i suoi doni e le sue virtù, irradia l'essenza delle proprietà della sua Persona, e ciò che è. Vi rende profeti, messaggeri, operatori di pace, medici e medicine per vincere i mali di ogni tipo, eccetera.

Egli viene e, a secondo della misura in cui è aperto il vostro cuore, Egli opera e vi arricchisce. Ma chi avverte e riceve i suoi doni se non coloro che hanno l'animo aperto, sono disponibili, lo desiderano, lo hanno atteso e ricercato? Coloro che hanno pregato, invocato con novene, offerte e digiuni, e tempi di carità per soccorrere i fratelli? Coloro cioè che danno la primizia di sé allo Spirito Santo, allora egli viene, discende nei vostri cuori e vi alberga, trasformandoli. Viene anche su chi, seppur peccatore, ma vuole emendarsi e cambiare comportamento; ed è lo Spirito che dà a lui la forza e la strada per tornare alla grazia di Dio.

Lo Spirito Santo è Energia che divampa come un incendio dinanzi a, tutt'intorno, al Trono dell'Altissima Maestà, ed è Fuoco d'amore che crea continuamente. Egli è presente dall'inizio e in ogni cosa creata, e si accende ad ogni opera, dando vita sino al suo termine qui in terra. Scende come fiaccole, come gocce di fuoco che vanno ad illuminare l'umanità. Se oggi Egli non più incendia, nelle sue manifestazioni, è perché è simile ad una torcia accesa ma che trova il ghiaccio, il gelo, dagli uomini. Oggi non viene più invocato, e non più si ama. Ove però la creatura è pervasa dallo Spirito e ne porta ricolma l'anima, l'anima non può trattenerlo a sé: la luce e il fuoco d'amore che possiede, ovunque vada, accende ed offre radiosità e calore.

Lo Spirito è Energia simile alla corrente elettrica: non si vede, ma dà luce e calore, offre tutta la sua utilità; ma se rifiutata, se oltraggiata e bestemmiata, eccetera, come la corrente, può colpirti e fulminarti per bruciare agli inferi. E cosa saranno le fiamme del Purgatorio se non le fiamme dello Spirito Santo? Esse bruciano e danno dolore, dato che disintegrano, dissolvono nel suo Fuoco santo, il peccato. Ma purificati da ogni sua traccia, tale fuoco si fa balsamo soave, melodia dolcissima, amore che ricolma d'abbondanza l'anima, d'unione e fusione intima di gioia perenne nell'eternità.

Invocate lo Spirito Santo! Egli ama, e vi ama, e ricerca anime umili e veritiere sulle quali tuffarsi per donarvi tutto ciò che l'anima può trattenere e raccogliere in sé per operare la sua Rivoluzione d'amore nel mondo. Egli è la Vita che si accende nel suo Amore: è l'Amore che accende la sua Vita. Ti benedico".

 


21 maggio 2018
"Maria è il Grembo della Chiesa, che partorisce continuamente i suoi figli a Dio.
Lei si mantiene perennemente fedele al suo compito; tocca poi al popolo, e soprattutto ai sacerdoti,
ai suoi consacrati, agli alti prelati nelle loro gerarchie, vivere, accogliere,
abbandonarsi nelle braccia di questa Madre, simile e come fa un piccolo
che si affida completamente fiducioso alla sua mamma"

"Mia piccola Maria, Io sostengo la tua situazione: fidati di Me! Fidati di Me! Celebrate la Madre della Chiesa. Maria è la matrice. Senza Maria non ci sarebbe stata la Chiesa. È da Lei, dal suo consenso all'Incarnazione del Verbo di Dio che viene a nascere al mondo, e con lui la Chiesa. È dalla Maternità crocifissa di Maria che, sotto la croce, nei suoi dolori, partecipa e raccoglie il Sangue di Cristo che ne prende vita. È dalla Pentecoste, nella quale la Madonna è il fulcro: Ella invoca il suo Santissimo Sposo, che si infonde in Lei. Egli La irrora e La ricolma suo Spirito, e da Lei si dipartono le sue fiamme che vanno, una ad una, per fecondare ogni Apostolo, dando ad ognuno forza e fede perché vadano per il mondo per diffondere il Santo Vangelo e dare le basi della Chiesa ovunque.

La Santissima Madre, che sempre si è presa cura di questa amatissima Figlia, che l'ha assistita, sanandola dalle ferite inferte dai suoi persecutori, che l'ha irrorata di una nuova luce per liberarla dalle eresie e mantenerla nella Verità, che ne è stata guida per dirigerla nel retto cammino della Volontà divina alla sua fedeltà, Lei che si porta dinanzi alla sua difesa per combattere l'eterno nemico che vuole distruggerla, che si pone a sua protezione durante la persecuzione, e la riporta nell'umiltà quando vive il suo trionfo temporale.

Maria è il Grembo della Chiesa, che partorisce continuamente i suoi figli a Dio. Lei si mantiene perennemente fedele al suo compito; tocca poi al popolo, e soprattutto ai sacerdoti, ai suoi consacrati, agli alti prelati nelle loro gerarchie, vivere, accogliere, abbandonarsi nelle braccia di questa Madre, simile e come fa un piccolo che si affida completamente fiducioso alla sua mamma; allora in questo abbandono vissuto, che si irradia della sua presenza, la sua figura, e ne partecipa, voi vedrete gremire la rigenerazione di anime alla fede, parrocchie rinascere di vita, la Chiesa trionfare nel suo spirito di Verità. Ove c'è la Madonna torna la Salvezza, la Santità, la Verità. Lei è la Madre che genera sempre Grazia per i suoi figli, che perpetua la vita della Chiesa. Ti benedico".

 


27 maggio 2018
"Le Santissime Persone vivono interscambiandosi vicendevolmente,
amando, la loro munificità e generosità, e si attua per dare arricchimento.
Essa vive per arricchire, ed offre la sua bellezza nella sua fioritura,
le sue fronde per la frescura e il riparo, il frutto per il nutrimento"

"Mia piccola Maria, la notte sta finendo e già all'orizzonte si staglia l'alba con il suo primo chiarore per tuo figlio. Sii fiduciosa nella mia Provvidenza!

Esulta, figlia cara, esulta! Oggi si celebra la Santissima Trinità e nel Regno si giubila di esultanza: gli Angeli si prostrano adoranti ad Essa, i Santi e i Beati inneggiano di lode; e dal Trono Santissimo si dipartono le fiamme del loro amore che maggiora la loro santità e la loro beatitudine. La Santissima Trinità vive fusa e unita in una Sostanza, pur nella diversità delle Persone; unica Sostanza dell'amore che opera nella diversità dei loro carismi. La Santissima Trinità è da sempre, e per l'infinito vive: Essa è! Il suo Cuore ama per dare vita come un'unica pianta, ha però rami diversi che si protendono per varie direzioni, ma la linfa dell'Amore che L'attraversa è la stessa.

Le Santissime Persone vivono interscambiandosi vicendevolmente, amando: la loro munificità e generosità, e si attua per dare arricchimento. Essa vive per arricchire, ed offre la sua bellezza nella sua fioritura, le sue fronde per la frescura e il riparo, il frutto per il nutrimento.

Cosa dovete fare voi, figli miei, se non adorarLa? Adorando il Padre Santissimo che è il Pensiero al cui solo fruscio crea, ma in lui vi è presente e vive il Figlio e lo Spirito. Adorando il Figlio che è la Parola e la Redenzione, e adorandolo, si adora anche il Padre e lo Spirito, che Lui vive. Adorando lo Spirito Santo che è Santità, voi adorate anche il Figlio e il Padre, che nello Spirito sono presenti.

E come adorarli? Non tanto scandagliando il mistero che a voi, nella sua piena conoscenza, vi è precluso poiché la vostra natura non è ancora atta e capace ad assimilarlo e comprendere nella sua totalità, ma vivendola. Voi L'adorate se obbedite ai divini Comandi, cercando di stare in stato di grazia, se incarnate la parola del Vangelo, se fate vivere in voi il Sangue dei Sacramenti, e se operate nella carità, che vi santifica. Dato che, seppur fate processioni, devozioni, e novene, eccetera, che sono cose buone, ma senza ottemperare alla Santissima Volontà di Dio, quale ne sarà l'utilità?

Voi siete chiamati ora a servire la Santissima Trinità con la vostra vita nell'attesa del suo raggiungimento quando, nello stupore della contemplazione, nella sua meraviglia, voi vi assimilerete ad Essa, partecipando nell'incanto del suo possesso, pur nella diversità della vostra natura, vi renderà fusi e uniti alla sua Sostanza si dà essere Fuoco che divampa e non consuma: arde nell'Amore, e farà trasalire l'animo vostro al Cuore di Dio. La Santissima Trinità è eterna, e voi sarete coloro che sono per sempre. Ti benedico".

 


28 maggio 2018
"Iddio vi pone alla prova, vi saggia nella vostra fedeltà attraverso l'adesione ai Comandamenti.
Egli tasta, vi esamina, perché siate atti e degni per poter accedere al suo Regno.
Ma quanti sono quelli che, pur accolgono il concetto del loro richiamo,
ma messi poi alla prova, non li abbandonano?"

"Mia piccola Maria, la sua liberazione sarà come quando la finestra prima era chiusa e subito dopo aperta. Stasera nel Vangelo un giovane mi chiede come poter avere la vita eterna. Ed Io indico l'ubbidienza ai divini Comandi che sono la via, la luce, il senso alla vostra esistenza. Oggi quanti si pongono il problema, che si affannano per la conquista del Regno divino, che credono che oltre la propria vita attendete l' eternità? Perché se così fosse si darebbero da fare per conquistarla, come chi crede con certezza che dietro la porta ci sia un favoloso tesoro e, pur di possederlo, scardina anche la porta per entrare e prenderlo.

Iddio vi pone alla prova, vi saggia nella vostra fedeltà attraverso l'adesione ai Comandamenti. Egli tasta, vi esamina, perché siate atti e degni per poter accedere al suo Regno. Ma quanti sono quelli che, pur accolgono il concetto del loro richiamo, ma messi poi alla prova, non li abbandonano? Chi, se dopo aver giurato fedeltà, e non provando più gli stessi sentimenti per lo sposo o la sposa, si ritengono giustificati a commettere adulterio? Chi, se offeso pur da ingiustizia del comportamento dei propri genitori, continua ad onorarli? E medesima cosa per un fratello o un amico, disposti poi al perdono? Quanti, poiché gravati da un'altra gravidanza non voluta, non è invece pronto ad uccidere la propria creatura? Eccetera eccetera.

Siete pronti a scavalcare Iddio, pur di soddisfare i vostri desideri. Ed anche quando siete fedeli alla Sacra Legge, il Padre del cielo chiama ad andare oltre nei percorsi di dolore, di malattie, lutti o altro,e quanti sono disposti a rimanere fedeli davanti alla sua Sacra Volontà? Lo so è dura, ma il Regno è dei violenti, che fanno violenza a sé stessi per possederlo, quello che il Padre Creatore vi aveva offerto gratuitamente per la vostra disubbidienza ora voi dovete lottare per averlo con il vostro sacrificio. Ma Io non vi lascio soli, figli, ma vengo da voi e vi offro il mio braccio per sostenervi nel cammino. Io vi aiuto; vi basti offrirmi il vostro che si appoggi al mio: un braccio che si forma con la preghiera, una vita sacramentale, la vostra carità; i bracci si uniscono, si aderiscono a Me e non vi permettono di perdervi: troverete la porta aperta, spalancata, per entrare nel gaudio infinito. Ti benedico".

 


31 maggio 2018
"Ancora la Madre va: a quante piccole anime confida i suoi segreti,
appare in modo plateale o in modo intimo e nascosto a varie creature per portare il suo lieto messaggio.
Io, il Cristo, vivo in Lei, ed Ella vuole donarmi a tutti poiché Io possa nascere in voi.
E solo unendosi alla sua Maternità divina che la creatura sarà feconda"

"Mia piccola Maria, tu mi deponi le tue intenzioni sulle mie mani, Io le vedo, le valuto, mi dispongo ad esse secondo delle necessità. Oggi celebrate la visitazione di Maria a Santa Elisabetta; e cosa porta la Madonna se non il dono più prezioso che è il suo Figliolo Divino, la mia Persona per arricchire le creature che, se la accolgono in sé, lo Spirito le feconda per santificarle. Elisabetta spalanca le porte di casa e le braccia, e la Madre Santissima entra, e vi viene a vivere; e dal suo incontro con la mia venuta nella sua divina maternità ne farà scaturire una storia santa nel piccolo Giovanni atteso di Elisabetta, e si farà il più grande dei profeti: sua madre santa, Zaccaria suo padre un martire. Questa è la missione perenne della Madonna: portare suo Figlio e la sua Salvezza a tutte le creature; e benedetti coloro che l'accolgono poiché Maria ne farà di ogni storia un Magnificat per il Cielo; persino quando sarà una vita sconosciuta per il mondo, quando si intreccerà nella semplice quotidianità, fatta di piccole cose che cantano però l'amore di Dio; già dalla terra il suo Magnificat porterà l'effetto della sua benedizione, anche quando non sarà compreso e ne potrà vivere la completezza e il suo fine nel suo canto in Paradiso!

Maria ha sempre il Grembo rigonfio e va; ed il suo cammino, già nella sua vita terrena, mai ha avuto posa il suo piede non solo nella visita ad Elisabetta, ma nei frequenti viaggi: a Gerusalemme per le feste di rito, andando in esilio nei paesi circostanti ad Israele, in Egitto, nel suo peregrinare, venendo dietro nel mio apostolato con il suo sostegno, e dopo la mia morte ancora in viaggio per recarsi ad Efeso.

Ancora la Madre va: a quante piccole anime confida i suoi segreti, appare in modo plateale o in modo intimo e nascosto a varie creature per portare il suo lieto messaggio. Io, il Cristo, vivo in Lei, ed Ella vuole donarmi a tutti poiché Io possa nascere in voi. E solo unendosi alla sua Maternità divina che la creatura sarà feconda: è chiamata a divenire sua materia materna nell'anima, e potrà dare figli nello Spirito. Iddio vuole figli, e un grembo sterile nell'anima non avrà posto in Paradiso.

Figli cari, state accanto alla Madonna! Siete nati per conoscere Me e per arricchirvi della mia Nascita: è dalla mia Nascita il senso della vostra vita, ed è anche lo scopo della vostra morte, e su questo sarete giudicati. E solo dal Cuore di mia Madre io posso nascere e vivere in voi. Ti benedico".