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sabato 16 dicembre 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di dicembre 2003, dicembre 2008, dicembre 2009, dicembre 2010,
dicembre 2011, dicembre 2012, dicembre 2013, dicembre 2014, dicembre 2015, dicembre 2016 e quelle dedicate al Cuore Immcolato di Maria

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Agosto 2012

 Datevi alla Madonna! É la Via più esigente ma completa, più vicina al mio Cuore,
più semplice e breve per giungere al Padre Santissimo

 

 

Ave Maria!

 

1 agosto 2012
"Ah, se vedeste per un istante il Paradiso, cosa vi attende e ciò che contiene!
Se poteste sentire e vedere la pena del Purgatorio o gli orridi orribili degli inferi!"

"Mia piccola Maria, quel che ascolti è mio. Stasera il Vangelo vi esorta a guardare e a protendere con desiderio al possesso del Regno dei Cieli, il bene dei beni, il cui raggiungimento dà senso alla vostra esistenza. Questo tempo in cui vivete è breve: la terra, sia per i buoni come per i cattivi, tutti la lasciate, e cosa vi potrà rimanere se non l'eternità acquistata con Dio? Il vangelo ve lo descrive: è simile ad un tesoro ritrovato in un campo, e colui che lo trova vende tutti i suoi averi per comprare il terreno e lo possiede; è simile a chi ritrova una perla preziosissima il cui valore inestimabile supera le altre gemme preziose sicché i mercanti vendono tutti i loro averi per poterla acquistare.

Ma quanti sono gli uomini che lo comprendono e che ne danno stima? Per lo più rimangono indifferenti, superficiali: la ritengono una favola; e per quelli pur credenti, dinanzi alle realtà della vita, alle prove, alle durezze che essa comporta, le sofferenze soffocano la speranza ritenendola lontana da essi, mentre invece la Beatitudine celeste è certezza che già vive in chi la desidera e la brama, in chi lotta per raggiungerla e dà sollievo a tanta pena, motivazione alla sua accettazione.

Persino Geremia si lamenta della sua nascita e di essere stato generato ad una vita di dolori e persecuzioni; eppure Io vi dico che nel Regno dei Cieli voi loderete, ringrazierete, amerete Colui che vi ha creato, che vi ha redento, che vi ha santificato, e coloro che vi hanno generato aprendovi l'entrata a tale gloriosa esistenza.

Come raggiungere il Regno dei Cieli? Io sono la Via luminosa, Colui che traccia il cammino con la sua luce, e voi dovete ripercorrere le mie orme. Ah, se vedeste, per un istante il Paradiso, cosa vi attende e ciò che contiene! Se poteste sentire e vedere la pena del Purgatorio o gli orridi orribili degli inferi! Cosa non fareste per venire in Cielo… lottereste con sacrificio, ma anche con gioia pur di possederlo Paradiso, ritenendo tutto ciò che prima era prioritario e considerato vitale nel mondo, solo spazzatura, dando senso vero, reale, concreto al Regno dei Cieli: ricchezza delle ricchezze, tesoro dei tesori, gioia e perle preziosissime la cui luce riflessa s'infonderà in voi per la Beatitudine eterna. Ti benedico".

 


 

3 agosto 2012
"Venite a Me, voi che avete fatto una esperienza autentica del mio amore divino
diffuso nell'incontro con il mio Cuore divino!"

"Mia piccola Maria, tutto benedico, tutto si adempie. Oggi in cui ricordate il mio divin Cuore nel I° venerdì del mese Io dico: quanti sono coloro che lo ricordano? Soprattutto in questo tempo di vacanze, gli uomini presi dal mondo, sono così indifferenti se non addirittura rifiutano e lo rinnegano, dimenticando Colui, il Signore Dio, che li mantiene in vita. Quanti genitori soffrono l'abbandono dei propri figli per la lontananza e l'indifferenza ai loro sentimenti! Quanto più ciò è valido per Me che sono Padre di una moltitudine di figli innumerevoli in un Cuore che ama e non è riamato e che, provvidente, sempre dona e non è ricambiato; e questo perché accade? Perché non mi conoscono. Il mio Cuore è un pozzo infinito che attraversa la terra da parte a parte nella sua profondità e ancora travasa colmo delle acque della Grazia a cui tutti possono attingere ed abbeverarsi; ma quanti vengono a dissetarsene?

Il mio Cuore è simile ad una tavola imbandita di cibo divino, dolce e succulento, ma quanti vengono a nutrirsene? Il demonio pone tutti gli ostacoli possibili nel frastuono e lo stordimento del mondo per far sì che non vi giungano; pone mille paure a non accostarsene, come il timore alla limitazione di chissà quali privazioni, di quali sacrifici e responsabilità nel mio incontro che non vogliono assumersi. Molti, pur venendo in chiesa ed accostandosi, mi ricevono indifferenti senza amarmi, e perché questo? Non mi conoscono.

E come conoscermi? Per conoscersi bisogna incontrarsi, colloquiare, vivere un rapporto a Tu per tu, vivere un'intimità Cuore a cuore, dato che solo conoscendo ed assaporando in verità il mio Cuore: la sua dolcezza, l'amabilità, ciò che Io sono, allora s'impara ad amarmi. Cosa fanno i fidanzati per amarsi? Prima si conoscono essi soli, per capire, per scoprirsi nella loro interiorità: ciò che sono, e nell'accoglienza l'uno dell'altro si amano. Da questo amore, dalla capacità di amarsi ci sono poi le nozze che fondano e fecondano questo amore che apre alla figliolanza ed alla vita ed al servizio nella comunità.

Ugualmente è nella mia conoscenza, nella vita dello spirito. Venite a Me, voi che avete fatto una esperienza autentica del mio amore divino diffuso nell'incontro con il mio Cuore divino! Anche se vi foste allontanati e fatti distanti da Me, pur se caduti, di certo, se ne avete gustato la dolcezza del suo incontro, di certo rimane sempre il desiderio di ritornare al mio Cuore: dissetatevi nel pozzo delle acque della sua grazia, nutritevi nel cibo celeste della sua tavola e portatemi tutti quelli che volete, che conoscete, quelli pur così lontani, perché tramite di voi il mio amore li raggiunga, dato che, seppur dimenticato, rinnegato, rifiutato, questo mio Cuore continua ad amare. Ti benedico".

 


 

5 agosto 2012
"Io richiedo questo amore: che vi amiate,
che sappiate amarvi da fratelli, da amici, consanguinei nello spirito"

"Mia piccola Maria, rimani abbandonata e fiduciosa in Me. Verrai esaudita. Stasera nella Santa Parola il Padre Santissimo manda la manna nel deserto non solo per nutrire il suo popolo affamato, ma perché sia segno del suo amore divino. Nel vangelo Io dico: Voi vi affannate e cercate solo il pane che nutre il corpo, mentre Io vi chiedo di affannarvi e prendere cura di cercare il Pane dello Spirito che non si estingue. Qual è questo Pane se non Io vostro Signore che vi nutre di Me stesso? Qual è la fame più bramata dalle creature oltre a quella dello stomaco? É la fame dell'amore, di sentirsi amati, dato che solo nella pienezza dell'amore l'uomo è felice, e questo amore solo Io posso donarvelo: nel Pane Eucaristico, nel Pane dell'Amore voi venite saziati ad esso se venite con cuore aperto e sincero. Allora sarete pronti e capaci di amare in verità i vostri fratelli.

Come mai questo mondo è infelice? Perché non sa amare, brancola nel buio alla sua ricerca e non lo trova, mentre Io sono qui a mani piene per potervelo dispensare. Molti vengono in chiesa e si nutrono dell'Eucaristia, ma vengono con un cuore chiuso che non riceve, e per questo non condivideranno l'amore ai fratelli. Altri mi amano ma rimangono, pur se nutriti, a Me anelanti e soli nella ricerca di una condivisione che non ritrovano in questo mondo spesso incapace che non sa nemmeno ricevere un amore autentico che viene da Dio, e per questo sono sofferenti e nel dolore richiedono una risposta alla loro ricerca e donazione; la loro diviene offerta che si unisce a Me, che simile nell'orto degli ulivi, voglio depositare amore in un mondo posseduto dal male.

Perché ci sono i drogati, gli alcolisti, i posseduti dal gioco, tante violenze, ecc…? Ciò accade poiché sono malati nell'amore, di un amore ferito, sconosciuto, tradito, violato… e cercano in queste realtà cattive di appagare il vuoto interiore nelle sensazioni che possono trarne, ed è allora che giunge il diavolo che dà piaceri che imprigionano e conducono al male. Come amare? Figli miei, siete chiamati all'Amore di Dio e ad amarvi fra di voi. Quando seguirete questo comando, quando l'umanità volgerà il suo cuore al Padre Eterno allora, solo allora, saprà condividere, partecipare, avere tenerezza gratuita l'uno per l'altro.

Io richiedo questo amore: che vi amiate, che sappiate amarvi da fratelli, da amici, consanguinei nello spirito. Anche i sacerdoti debbono amare d'un amore di donazione, uomini e donne, l'intero popolo, e tutti lo potranno se non verrà posticipato alla priorità dell'amore di Dio, condito, irrorato, penetrato di questo amore nella purezza, nella gratuità, senza cercare di riportare tutto a sé stessi. Quando la spiritualità si eleva e s'innalza, si supera ogni brama, ogni egoismo e carnalità: ogni affetto è così accolto da Dio e benedetto e ne porta il suo frutto.

Cosa ha creato la creazione? L'Amore! Cosa ha redento! L'Amore! Cosa vi santifica? L'Amore. Cosa sarà il Paradiso? Amore, Amore senza limiti e restrizioni, che si eleva e si maggiora, si compenetra in Dio e riceve continuamente l'amore fra voi nella massima libertà senza più impedimenti e chiusure di vincoli, non più ristretto ad una sola creatura, ma la pienezza dell'amore in tutti. Questa sarà la felicità! Ti benedico".

 


 

6 agosto 2012
"Ai miei eletti dono un cammino sul monte, spesso ancor più aspro,
che passa tra aridità di spirito, deserti nell'anima…

"Mia piccola Maria, non attenderti fratelli; quanti realmente ce ne sono? Pur se ora attraversi questa agonia d'assenza di ogni amore, ci sono Io per te, figlia mia. Niente è casuale nei tuoi incontri con le creature perché tu, amandole, possa ricondurle presso di Me e aiutarle al loro ritorno. In Cielo si godranno il frutto di tali amicizie e della sua affettività.

Stasera nel vangelo vi viene narrata la Trasfigurazione: salgo sul monte Tabor con i miei Apostoli e mi trasfiguro dinanzi ad essi, rivelando la realtà della mia natura divina nella sua bellezza. Questo evento straordinario avviene perché sia di testimonianza e di sostegno alla loro fede quando giungeranno i tempi dolorosi della mia Passione e Morte e per i loro tempi bui di sofferenze e persecuzioni per attestare, nella visione ricevuta, la prossima mia di risurrezione e poi la loro. Altra motivazione: per far sì che comprendessero che per giungere a tale visione di partecipazione e compenetrazione di luce divina e radiosa bisogna salire il monte dello spirito tra le fatiche e le asprezze dietro la mia Persona che indica il cammino. Nell'ascesa della salita dello spirito vengono eliminate tante zavorre della carnalità, i pesi della materia, gli intralci, gli ostacoli del peccato in modo che si possa giungere alla sua sommità e godere, nello spirito acquisito, la possibilità di vivere la propria trasformazione nell'incontro con Dio; Iddio che in esso si rivela nella sua Trasfigurazione per essere trasfigurati nella sua bellezza e trasfiguranti vi farete sue luci, vi accenderà di Sé perché possiate portare luminosità a tante oscurità nel mondo e nei vostri fratelli.

Ai miei eletti dono un cammino sul monte, spesso ancor più aspro, che passa tra aridità di spirito, deserti nell'anima, assenza di emozione di senso, prove nella fede, per far sì che giungano ad essere coloro che più intensamente si fanno luce nella mia Trasfigurazione. In Cielo, figli miei, non ci saranno più questi deserti del cuore, agonie dell'anima, le salite della prova: voi godrete dello splendore dell'Altissimo che ve ne irradia, simile alla luce riflessa nello specchio e ne godrete in eterno. Ti benedico".

 


 

9 agosto 2012
"Stasera viene presentata dalla Chiesa la figura eroica di Edith Stein,
la mia Benedetta della Croce"

"Mia piccola Maria, stasera viene presentata dalla Chiesa la figura eroica di Edith Stein, la mia Benedetta della Croce: donna forte, vigorosa, verace, simile ad un Geremia ella si staglia forte dinanzi all'umanità, ponendo in rilievo lo scudo della fede e la spada della Verità e della Carità per annullare e sconfiggere le forze del male e per essere testimone alla Verità sino all'oblazione di sé stessa. Lei, prode nel suo coraggio spirituale, supera più di milioni di uomini combattenti e soldati: richiama le vostre coscienze. …Cosa fate voi per operare per la Verità? Profonda pensatrice umana, dotata di lumi profondi, ella li pone al servizio di un' autentica ricerca del vero, di Dio e dell'esistenza, e alla sua scoperta non si piega a compromessi: và diretta per la via dell'ascesi più alta, che non la piega dinanzi alle tradizioni pur forti, radicate, della sua religione d'origine, né agli affetti familiari che la lacerano: ella combatte per la conquista del tesoro più prezioso ritrovato nella Rivelazione e nel possesso dello Sposo: Cristo Signore in cui trova ogni risposta e a Lui si dona sino all'immolazione.

Ella è la vergine saggia di cui parla oggi il vangelo, che opera, lotta, per far sì che l'olio della lampada della fede non decada: lo alimenta nella preghiera e nella ricerca di Dio, nel prodigarsi nella carità e nella penitenza perché tale luce fosse ancor più delle vergini del vangelo solo personale, ma luce diffusiva anche per gli altri.

Figli, siate come le vergini sagge, siate desti e pronti all'arrivo dello Sposo che sempre viene, dato che se la vostra anima è illuminata, il Signore vi riconoscerà e vi aprirà la porta; ma se la vostra anima rimarrà nell'oscurità, se non avrete alimentato l'olio della fede, al buio come potrà riconoscervi? E come la porta potrà aprirsi per voi? Siate desti e ardimentosi per andare incontro al Signore che viene per amarvi. Ti benedico".

 


 

10 agosto 2012
"Vivete distaccati dai tanti piaceri del mondo;
essi vi fanno divenire solo aridi steli senza senso"

"Mia piccola Maria, ci sono Io! Io sono la tua consolazione. Lo so che sei stremata per questa solitudine e prigionia, ma in Me troverai il ristoro. Stasera voi ricordate San Lorenzo, uomo di ardore il cui fuoco dell'amore divino vibra nell'anima sua, sicché questo fuoco si scinde e si forma in tante fiammelle che vanno a depositarsi nella carità su molti fratelli. Egli si consuma in questo ardore d'amore; il suo martirio sarà ancor fuoco sul quale consumare sé stesso, offrendosi al Padre e chiedendo che le sue ceneri si spargessero ovunque nel mondo per portare il calore di quest'amore in mezzo a tanto gelo nel cuore degli uomini.

Egli è realmente ed ha vissuto il vangelo di oggi. È il piccolo seme che muore nella fecondità della terra di Dio per plasmarsi ad essa, per fondersi e lasciarsi rendere fertile per divenire una spiga ricca e matura che sarà di nutrimento a molti. Siate così, figli miei! Vivete distaccati dai tanti piaceri del mondo; essi vi fanno divenire solo aridi steli senza senso. Divenite invece questo seme che si amalgama nella profondità dell'amore divino, che si lascia irradiare dal Fuoco dello Spirito Santo per divenire accesi della sua Vita, pianta che fa frutto e nutre, fuoco di carità a cui tanti verranno a riscaldarsi. Ti benedico".

 


 

11 agosto 2012
"Sono passati secoli, ma quanti hanno compreso
la preziosità del valore dell'Eucaristia?
Quanti hanno compreso come va vissuta, come va amata?"

"Mia piccola Maria, sono Io che ti colmo il cuore, ma ti farò rincontrare certe creature perché dovrai cercare di aiutarli a rincontrarsi, a tornare a Dio. Stasera nella Santa Parola Elia è sfiduciato, smarrito, stanco, disamorato: non ha più forze per proseguire il cammino, e chiede al Padre celeste persino di morire; ma il Padre Buono interviene soccorrendolo e mandando l'Angelo che lo esorta a mangiare il pane che gli offre il Cielo perché riacquisti vigore. Elia ubbidisce e riprende solerte il cammino della sua missione. Nel vangelo ancora vi richiamo: Io sono il Pane venuto dal Cielo! Vi esorto a nutrirvi di questo Pane che è la mia Persona: Pane vero che non si corrompe, ma dona la vita eterna: chi lo mangerà non potrà morire.

Sono passati secoli, ma quanti hanno compreso la preziosità del valore dell'Eucaristia? Quanti hanno compreso come va vissuta, come va amata? Vero Cibo che sostiene, vero farmaco, salute per ogni male. Quante grazie infinite potreste ottenere se amaste, adoraste e partecipaste ad Essa! Ma molti cristiani o non si accostano più alla Mensa celeste o vengono persino nel peccato; altri sono non curanti e superficiali e altri, pur devoti, dicono solo qualche giaculatoria e già sono distratti e dimentichi!

Non si sa più vivere il tempo di grazia eccelsa nel momento della Consacrazione quando, esposto, Io vi guardo e vi benedico, e il tempo del ringraziamento, quando mi avete nel cuore e potreste sviscerare voi stessi, parlarmi e chiedere senza timore a chi vi è Padre, Amico, Sposo, Signore, Maestro, e che sa parlare ad ognuno di voi se vi poneste in ascolto: innumerevoli grazie che vanno così sprecate! Se riceveste, se vivreste l'Eucaristia in verità e grazia, amando, di certo chi fermerebbe il vostro cammino dato che Iddio vi sostiene? Ti benedico".

 


 

15 agosto 2012
"Datevi alla Madonna! É la Via più esigente ma completa, più vicina al mio Cuore,
più semplice e breve per giungere al Padre Santissimo"

"Mia piccola Maria, oggi celebrate l'Assunta, la Madre Incorrotta che sale nella sua Perfezione le altezze del Cielo. Ella, trasfigurata dalla bellezza e dalla Luce dell'Altissimo, è sua Gemma più risplendente. La Madonna è creatura, somma, pur nella sua umanità: Ella varca ogni trascendenza, supera ogni carnalità, ogni fisicità, per irradiare e innestare di Spirito la materia; ma non solo, Ella supera tale stato per divenire spirito purissimo in una Carne spiritualizzata: Lei dà il passo, segna la via. É immagine di ciò che l'umanità deve essere e raggiungere: la perfezione dell'essere che si è trasformato nella sua metamorfosi sì da farsi prima anima santa e salvata che poi si unisce ad un corpo che risorge da morte, irrorato di nuova vita in Dio: una carne che si fonde e si unisce nell'anima santificata e nella Santissima Trinità divina.

Datevi alla Madonna! É la Via più esigente ma completa, più vicina al mio Cuore, più semplice e breve per giungere al Padre Santissimo. Maria vi prende in Sé come Madre tenerissima che non si scandalizza di voi, Lei che è luce, che è trasparenza nella Grazia, sa inchinarsi pur all'ombra più tenebrosa che la invoca per aiutarla e ripartorirla nel suo Grembo alla Vita eterna. Basta affidarsi a Lei con cuore sincero che vi prende subito per mano: ispira il vostro cuore, plasma il pensiero, vi indirizza l'anima; vi dona parte di Sé, il profumo della sua preghiera e delle sue virtù, l'incenso della sua santità, il calore della sua carità. Vi fa, già da questo mondo, un'anima santa risorta che, pur camminando e stando con i piedi sulla terra, ha il cuore proteso verso le altezze del Cielo. Ti benedico".

 


 

16 agosto 2012
"Voi mi direte: "Signore, ma quando il torto ricevuto, l'ingiustizia,
è enorme: è difficile!". Lo so, figli miei..."

"Mia piccola Maria, stasera voi celebrate la Riconciliazione, dato che il vangelo tratta del perdono. A Pietro che mi chiede quante volte dovrà perdonare: 7 volte 7?... Io do una risposta che equivale all'infinito: siete chiamati a perdonare sempre. Ci sono state anime virtuose che hanno saputo mantenere la castità per tutta la vita o han vissuto altre virtù o anche hanno sostenuto coraggiosamente grandi dolori, eppure sono stati incapaci di perdonare a torti subiti. Mentre ci sono stati grandi peccatori che, riscattandosi, hanno perdonato grandi offese subite, redimendosi. Voi mi direte: "Signore, ma quando il torto ricevuto, l'ingiustizia, è enorme: è difficile!". Lo so, figli miei, anche se spesso non si perdonano nemmeno i piccoli torti e i malintesi, dinanzi ad una ferita sanguinosa… Vi dico: "Pregate e date a Me l'ingiustizia, le ferite arrecatevi", offrite Sante Messe, datemi il vostro dolore: Io risano il vostro cuore, pongo la mia mano e do' balsamo ad esso, cicatrizzo tale piaga, porto pace, accorro alla conversione di coloro che l'hanno provocata, ne faccio storia di salvezza, la trasformo sempre a un bene maggiore.

Iddio crea continuamente nuova vita, e ciò è possibile nel perdono, poiché se non lo date rimanete bloccati: viene bloccata la vostra vita spirituale, ma anche quella naturale, dato che il vostro dolore vi arresta a sé, vi tormenta e vi fa anche arrabbiare: non cambierete la situazione ormai già provocata che, se solo data a Me, ne do' salute. Io accorro e faccio rifiorire nella mia Misericordia in un percorso di guarigione che dà pace, il fiore di una rinnovata esistenza. Come mai non si riesce a perdonare? Perché dentro di sé c'è ancora molto amor proprio, e si è incapaci di pregare e chiedere aiuto a Dio: c'è chiusura nel proprio io e chiusura all'amore divino.

Ma, come dice bene il sacerdote, anche Io dico: spesso è ancor più difficile saper chiedere perdono poiché se chi dona il perdono ritiene di essere un innocente ferito che compie un'opera nobile e meritoria nel perdono dato; chi chiede perdono si ritiene che si sia posto in conversione, che abbia riconosciuto il suo peccato e senta di essere il colpevole: colui che ha provocato il male e che si sottopone all'attesa della misericordia altrui. Come è difficile che ci si riconosca tali, riconoscere la proprie colpe! Se ciò non si è effettuato, se non ci sono state lacrime amare di pentimento sincero e di chiedere perdono a Dio e al fratello, o se non si è stati capaci di perdonare, quale sarà la vita eterna che li attende?... Ti benedico".

 


 

19 agosto 2012
"L'Eucaristia… ha l'effetto di un'esplosione più che nucleare negli effetti dello spirito:
cambia totalmente l'uomo, ne fa un altro Cristo"

"Mia piccola Maria, ancora oggi la mia Chiesa e il mio vangelo vi richiamano all'Eucaristia, al Pane celeste, Pane mio: Carne e Sangue mio che vi nutre per l'eternità. Io vengo al mondo per glorificare e vivere per il Padre; voi, nutrendovi di Me, venite a vivere per Me. L'Eucaristia v'infonde la vita, la santità; vi infonde la Sapienza, la saggezza del retto agire, la via da condurre per giungere alla vita eterna. Come mai allora, mi direte, Essa nei cristiani non ottiene tale santità, ed essi non si fanno questo lievito per l'umanità che sarebbe di conseguenza convertita? L'Eucaristia, se vissuta nelle sue disposizioni di Verità - Grazia ed umiltà, ha l'effetto di un'esplosione più che nucleare negli effetti dello spirito: cambia totalmente l'uomo, ne fa un altro Cristo.

L'Eucaristia però non è stata ancora compresa pienamente nel tesoro che è: quanti miliardi di volte mi sono offerto sugli altari del mondo! Quanti i miracoli eucaristici, quante encicliche papali, trattati… eppure non hanno ottenuto il massimo traguardo ed esito nei suoi figli. Ciò accade perché i cristiani sono ancora molto dubbiosi sulla profondità della realtà dell'Eucaristia: "Dio è in Essa!". Molti nemmeno si pongono il problema e la vivono con superficialità, in modo abituale e per tradizione; non ne sviscerano la natura per amarla e viverla.

Venite all'Eucaristia come il bambino che si pone sulle ginocchia della Madre e da Lei si lascia nutrire. Fatevi piccoli e comprenderete l'Eucaristia e saprete amarla parteciparla, anime mie! Otterrete questa pienezza d'amore mediante la Confessione che vi introduce in un percorso di autentica conversione; la mia Carne poi v'infonderà la Vita divina.

Posso però ben dire e affermare che Essa è stata comunque Vittoria poiché, nonostante che i cristiani non abbiano saputo viverla come dovevano in profondità e verità, la Comunione, se il cuore ricevente era buono, ben disposto, ha ottenuto sempre i suoi effetti, salvando la maggior parte dei figli di Dio.

Nutritevi dell'Eucaristia in Grazia! Se vissuta nel peccato rimane solo la morte. Mi offro come nessun altro: chi vi avrebbe dato sé stesso da mangiare se non Chi vi ama follemente come Me? Contraccambiate questo mio Amore! Ti benedico ".

 


 

26 agosto 2012
"Se tutte le creature ricorressero a Maria, invocandola con amore,
ogni cosa rifiorirebbe"

"Mia piccola Maria, oggi la Chiesa celebra la Madre della Polonia, la Madre nera violata. Nera e violata per il peccato e il disonore degli uomini che continuamente La colpiscono e La oscurano. Cosa fare? Figli miei, tornate alla Madonna, tornate a pregarla, a farvi vicino a Lei, a consacrarvi a Maria. Se questo mondo và avanti è per l'intervento e l'intercessione di Lei che, mesta, piange lacrime dinanzi al trono dell'Altissimo e prega incessantemente per la salvezza delle sue creature che non si avvedono di tanto amore: rimangono così indifferenti!...

Ove sono più le famiglie che si riuniscono per pregare insieme il Rosario? Ove i sacerdoti che, devoti, sia da soli che in comunità, pregano il Rosario per l'infelicità di questo mondo e per consolare la Madre? Sono così pochi!... Se oggi la Chiesa decade, se questa umanità precipita, è perché poco è amata e poco è pregata la Madonna. Chi le si fa accanto e prega con Lei, La onora, La solleva, rafforza la sua intercessione, collabora e aiuta in questo modo così tutti gli uomini? Come mai questa natura che si corrompe è così inquinata? Come mai i ghiacciai si sciolgono e la terra sempre più si surriscalda? Perché il frantumarsi degli affetti e di ogni bene dell'uomo? Ciò accade per il peccato.

Ma se tutte le creature ricorressero a Maria, invocandola con amore, ogni cosa rifiorirebbe. Ove è amata la Madre Santissima ritorna la vita, rifiorisce la fede, sono rinnovati i costumi e ogni morale, si purifica la natura e la stessa aria; torna la salute e il lavoro. Ogni benedizione discende sulla terra perché in Maria è la Vita: non può, nella sua Maternità, che ripartorire Vita. Per ogni Santo che serve ed ama la Madonna migliaia di creature si salvano; e non c'è Santo che non L'abbia amata e che non abbia compreso che tesoro è il possederla nel cuore, quale via di santità e grazia Ella sia.

Pregatela! Tornate a Lei, amorosi figli! Allora l'oscurità del suo Volto verrà trasformata nel suo originario colore ambrato, il suo Volto mesto si farà radioso sorriso, i segni delle ferite verranno cancellati, e il Bambino Gesù sposterà il suo sguardo dalla Madre all'umanità, aprendo le braccia per portare tutto il suo soccorso. Ti benedico".

 


 

28 agosto 2012
"Quando l'anima è alla ricerca del vero, pur se peccatore,
ma se cerca con cuore autentico la Via della luce,
Iddio gli andrà incontro e si farà sempre trovare"

"Mia piccola Maria, oggi la Chiesa celebra Sant'Agostino, segno per voi di grande speranza poiché se egli, che pur aveva grandemente peccato, non solo si è convertito, ma si è fatto Santo e Maestro nella fede il cui insegnamento vi offre luce anche ai giorni vostri, quanto più per i molti che, non avendo commesso così gravi colpe, possono non solo emendarsi, ma giungere alla santità. Agostino, partorito da sì tale santa madre in Santa Monica, non solo alla vita naturale ma, dalle sue lacrime, alla grazia, è stato uno spirito inquieto alla ricerca della Verità, e trovandola, ne è stato poi testimone fedele sì da divenire luce nella Chiesa. Quando l'anima è alla ricerca del vero, pur se peccatore, ma se cerca con cuore autentico la Via della luce, Iddio gli andrà incontro e si farà sempre trovare.

Cosa aborrisce di più il Signore se non l'ipocrisia, se non la doppiezza? Mascherarsi con atteggiamenti di bontà, che camuffano nelle sembianze di una pecora mansueta mentre invece si è lupi feroci, ammantarsi alla docilità di una colomba e invece si è falchi pronti a colpire, camuffarsi in cuccioli indifesi mentre si è serpenti dalla lingua velenosa: gli ipocriti si travestono per ingannare. Ma Io li smaschero; per questo rimprovero fortemente i farisei nel vangelo di oggi e ne do l'immagine reale di ciò che sono. Essi filtrano il moscerino ma ingoiano il cammello, sono accorti e avveduti nel manifestare agli uomini le loro buone opere e la rigorosità alle tradizioni, ai precetti giudaici che sono solo formalismi ad esteriorità, ma trasgredendo l'essenza, la profondità della Legge divina nella Misericordia che è Carità, nella Giustizia che è fedeltà ad essa. Hanno un cuore duro, sono così corrotti… e tradiscono per i propri interessi.

Figli miei, non sia così in voi! Abbiate un cuore sincero, operate nella carità, siate giusti nell'Insegnamento divino, fedeli testimoni alla Verità. Dato che se adempienti ad essi, sarete integri osservanti dell'intera Legge. Se avrete pulito bene l'interno del vostro cuore anche l'agire sarà scrupoloso pur nei dettami umani che sono buoni: il vostro operato sarà benedetto. Ti benedico".

 


 

29 agosto 2012
"Siate veritieri, non piegatevi ai compromessi del mondo!
La Verità è assoluta e và vissuta così come vi è stata data"

"Mia piccola Maria, cosa dice stasera la Parola?... Vi faranno guerra, cercheranno di sconfiggervi; ma voi sarete sempre vincitori poiché Io sono con voi. Ugualmente è nella tua vita. Stasera in cui celebrate il martirio di Giovanni Batista voi mi direte: Ov'è la sua vittoria? Figli miei, Iddio non ragiona secondo le vostre vedute umane. La vittoria con Dio è proprio nel suo martirio. La vittoria è nello spirito che vince il male, offrendo sé stesso. Vittoria è il deserto e le persecuzioni che Giovanni ha subìto. E su di essi si è eretta: non piegandosi egli al mondo e ai suoi compromessi, rimanendo integro come un vessillo che non si piega, non si distende a venti e a dèi stranieri. Vittoria è la sua parola integra, fedele, che non teme per sé, ma testimonia nella verità fino al martirio. Vittoria è il suo martirio ove, ancor prima che la scure spenga la sua vita terrena, egli si è donato al Padre Celeste per amor mio e perché si erga alta e vittoriosa nel suo frutto il trionfo della mia Redenzione. Vittoria è il raccolto che ne è conseguito dal suo sacrificio di cui ancora la Chiesa recepisce. Giovanni Battista è l'araldo vittorioso, l'eroe, che dinanzi al trono di Dio si erge con la sua parola e il suo cuore nel segno della luce e del sangue della sua persona, testimone verace della Verità che Io sono.

Egli dal Cielo è vicino e si fa presso ogni battistero nel battesimo di ogni creatura: infonde coscienza, lumi, particolarmente agli uomini di Chiesa perchè vivano inerenti e siano coerenti e fedeli all'Insegnamento di Cristo. E qual è la vittoria nei suoi tempi alla sua morte? Ecco, molti dei suoi discepoli si faranno presso il Messia: le folle che lo seguivano diventeranno cristiani ferventi e molti di loro, a sua volta martiri. La scure che tagliò la sua testa sarà scure che taglierà molti vincoli di coloro che sono legati a satana e la stessa Erodiade con Erode cambierà rapporto. Nonostante le apparenze (hanno seguito a vivere per la loro posizione e nel persistere nel loro peccato personale), il martirio del Battista sarà di divisione per essi da non poter più vivere in concubinato. Giovanni indica la via e ancora grida "Siate veritieri, non piegatevi ai compromessi del mondo! La Verità è assoluta e và vissuta così come vi è stata data poiché non c'è via intermedia; se la corrompete entra la menzogna di satana! Sappiate che essa acceca il maligno: dà fastidio, lo irrita perché svela i suoi inganni, e per questo ci sarà la persecuzione: avrete battaglia. Ma Io, il Signore, sarò con voi e voi sarete vincitori, gli araldi nel Cielo, i miei eroi che hanno combattuto per rendere migliore il mondo, nell'illuminare le coscienze, nel vivere al bene. Chi vive il mio Insegnamento illumina sé stesso, il suo sguardo, il suo agire, e diffonde e partorisce la Verità. Ti benedico".