banner di gocce di luce banner di gocce di luce
mercoledì 18 settembre 2019

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di settembre 1997, settembre 2008, settembre 2009, settembre 2010,
settembre 2011, settembre 2012, settembre 2013, settembre 2014, settembre 2015, settembre 2016 e settembre 2017

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Aprile 2018

"É la Risurrezione! Ecco, il Signore è risorto!
Io sono il Risorto che risorge, non solo nel suo tempo storico,
ma in ogni tempo, e in questo contesto storico"

 

 

Ave Maria!

 

1 aprile 2018
"É la Risurrezione! Ecco, il Signore è risorto!
Io sono il Risorto che risorge, non solo nel suo tempo storico,
ma in ogni tempo, e in questo contesto storico"

"Mia piccola Maria, non smarrirti, ma sii fiduciosa: è la Risurrezione! Ecco, il Signore è risorto! Io sono il Risorto che risorge, non solo nel suo tempo storico, ma in ogni tempo, e in questo contesto storico. La mia Risurrezione vive e sussiste nella vostra esistenza che persiste continuamente, e la testimonia, poiché senza di essa non vivreste. Io supero e vinco il peccato, i diavoli, la morte, e dono perennemente liberazione, guarigione, risurrezione.

Il demonio vince le sue battaglie, ma l'esito finale è mio: tutto da Me parte e tutto a Me ritorna. Io sono il Vittorioso che mai potrebbe essere sconfitto; sono il Signore della storia, sicché se una creatura pecca, ma sinceramente pentita, a Me ritorna, Io la riformo a vita nuova. Se i diavoli la combattono e la tormentano, Io gli do forza, la sostengo sino alla sua liberazione, e se la morte la fa perire a questa terra io dono la vita eterna. Sono il Dio della vita, in me tutto rinasce e risorge. Voi direte: " ma il male persiste, il nemico continua la sua guerra e mette sempre in tentazione, la morte è perenne". É vero, ma la mia Resurrezione si trasfonde in queste realtà: le penetra, le libera e le supera, trasformando e ricreando. Su tutto Io risorgo! Risorgo in voi nella fede e nella grazia, nella conversione. Alito il mio respiro sulla natura, sugli uomini e sopra ogni essere vivente, trasfondendo vita. Se vi date a Me io infondo in voi la potenza del mio risorgere. Voi pensate alla morte fisica, Io guardo soprattutto alla morte spirituale, che nella moltitudine fa perire; per questo Io opero nella potenza della mia vittoria: per portare a tutti ciò che Io sono: Eternità! E uso voi nel quale il mio respiro vive, il mio alito si trasmette, perché voi, i miei risorti, ovunque andiate, portiate Me, ne portate la luce al vostro avanzare, e le tenebre della morte si allontanano e si dissolvono. Cosa sarà la vita eterna se non una perenne Risurrezione, che avrete nella sua trasformazione e nell'ascesa dell'amore divino? Ti benedico".

 


4 aprile 2018
"Pure voi, figli miei, quando per il dolore spesso la notte scende sulla vostra fede,
quando i dubbi tormentano, e le prove oscurano la vostra speranza,
guardate a Me, il Risorto, che vi dono la fiaccola che riaccende ogni fede e speranza,
la fiamma che riporta ardore al cuore"

"Mia piccola Maria, continua a pregare! Questo figlio si libera, e questa tua sofferenza lo partorisce, si fa scure che spezza i legami e le catene del nemico. Questo figlio costa perché è prezioso: ora impreca, il demonio parla per la sua bocca, ma un giorno egli mi amerà molto: propagherà il mio amore su molti figli. È un prediletto!

Nel Vangelo m'incammino con i discepoli di Emmaus, e sta scendendo la sera, non solo per la fine della giornata, ma si fa sera nella loro anima turbata dal dubbio; si oscura e tentenna la loro fede, poiché Io sono morto, ed essi sono confusi, ed Io accorro per riportare luce nel mio Giorno Divino. La loro comprensione però si fa completa, si accende nello spezzare del mio Pane; e quando scompaio alla loro visione, si da dire: "ma non ci ardeva il cuore quando ci spiegava le Sacre Scritture?". Io sono il Risorto, ed essi mi avevano incontrato! Pure voi, figli miei, quando per il dolore spesso la notte scende sulla vostra fede, quando i dubbi tormentano, e le prove oscurano la vostra speranza, guardate a Me, il Risorto, che vi dono la fiaccola che riaccende ogni fede e speranza, la fiamma che riporta ardore al cuore. Se avete creduto in Me, se avete sofferto e pianto e mi siete rimasti fedeli, avrete pagato il vostro riscatto e non potrete che risorgere con Me alla vita eterna. Ponetevi in cammino con Me su questa terra come i discepoli di Emmaus, e dietro al mio passo; Io mi volterò e, vedendovi, sorridendo vi dirò: "dove state andando? Andiamo insieme verso il Cielo, andiamo alla Risurrezione, in Paradiso! Ti benedico".

 


6 aprile 2018
"Verranno tempi in cui sacerdoti, consacrati e uomini di Chiesa saranno adoranti,
inondati di Spirito Santo, nella loro adorazione di Me
si rivestiranno di una Parola che ne è immagine nella propria persona,
si da divenire liberazione, conversione e guarigione per tutte le creature".

"Mia piccola Maria, sì che ti vengo in aiuto, che vengo a soccorrerti! Questo ragazzo Io stesso lo libero e lo traggo dal suo sepolcro, lo faccio risorgere. Quando lo vedrai pienamente risorto dirai "come mai mi sono presa così tanta pena e dolore?".

Ecco io vengo ai miei discepoli, e ad essi mi manifesto: faccio vedere le mie Piaghe, spiego di Me nelle Sacre Scritture, ed essi sono presi da grande stupore e meraviglia. Ma solo al mio Soffio, quando emano lo Spirito Santo su di loro, per dare luce alle menti ed abbiano piena comprensione delle Sacre Scritture, sapranno comprendere la mia persona, e sapranno essermi testimoni. Oggi la Santa Parola è soprattutto spiegata e catechizzata umanamente, più per lo studio fatto dalla persona, che per rivelazione ed effusione dello Spirito Santo, gli uomini di Chiesa ne parlano, che essa è suscitata e rivelata per opera dello Spirito, ma non Lo ricercano, dato che lo Spirito scaturisce dalla contemplazione della mia Persona, dalla mia adorazione, ove Io effondo la Sapienza Divina dello Spirito Santo che permea la Parola, l'incarna nelle creature per far sì che possano testimoniarla tra le genti. Soltanto chi la vive, chi per prima la concretizza nel suo vissuto offre una parola che porta il suo effetto nel popolo. E ove sono tutte queste ginocchia piegate per ore alla mia presenza? Ove questa ricerca di Me e del mio Santo Spirito, che apre al discernimento ad ogni Verità? Per questo motivo che tante eresie, tante falsità, contraddizioni, vengono sparse; c'è incapacità di rivelarla e farne pane per i miei figli: essa non è vissuta! Verranno tempi in cui sacerdoti, consacrati e uomini di Chiesa saranno adoranti, inondati di Spirito Santo, nella loro adorazione di Me si rivestiranno di una Parola che ne è immagine nella propria persona, si da divenire liberazione, conversione e guarigione per tutte le creature. Ti benedico".

 


7 aprile 2018
"Il mio "Piccolo Resto" che mi segue, con Me patisce dolori
per le molte ingiustizie da cui vengono colpiti"

"Mia piccola Maria, presto G. si riprenderà e anche ora i dolori si attenueranno. Oggi 1° venerdì del mese è in onore del mio Divin Cuore, quel Cuore ormai dimenticato, bistrattato dagli uomini, ma è un Cuore che pulsa, che batte, che vive; e non è rimasto morto sulla Croce: Egli ama! Ed ama voi, creature mie! Egli viene dissacrato da ogni genere di peccato, e persino a volte anche odiato. I colpi sono un susseguirsi continuo su di Lui, si che ormai è tutto un travaso di sangue e lacrime. Un Cuore che gode in Paradiso, ma che geme sulla terra per gli uomini. Se tutte le creature Lo onorassero, lo amassero, e se a questo Cuore si stringessero, Io vivrei e condividerei con voi la mia gioia, e vi farei traboccare di ogni genere di grazie, di cui necessitate. Però, quanti si pongono alla sua riparazione, si pongono a consolarlo, e a consacrarsi ad Esso? Il mio "Piccolo Resto" che mi segue, con Me patisce dolori per le molte ingiustizie da cui vengono colpiti. Vi richiedo la riparazione dei primi 9 venerdì, la consacrazione al mio Divin Cuore non solo è vostra o dei vostri cari, o altri, ma per ogni situazione. offritela per le famiglie, la Chiesa, i sacerdoti, le anime purganti, per i malati ecc. Il mio Cuore è il riparo che risana e ridona pace, giustizia, liberazione. Solo quando l'umanità tornerà al mio Cuore e al Cuore della Madre mia il mondo ritroverà la pace, la giustizia sociale, e la condivisione fra di voi. Ti benedico".

 


8 aprile 2018
"Anche oggi sono molti che profetizzano nel mio Nome, che ricevono i miei colloqui nel cuore,
che sono visitati da visioni e spesso, quando sono autentiche, che mi appartengono,
sono quelle non credute, se non addirittura perseguitate dalla medesima Chiesa"

"Mia piccola Maria, nel Vangelo di stasera entro nella casa ove sono radunati i miei apostoli e mi rivelo a loro nella mia Risurrezione; è assente Tommaso che alla notizia non crede, affermando che se non pone le sue mani nelle mie piaghe non avrebbe creduto. Alla successiva riunione, con egli presente, gli dico: "metti qui le tue mani nelle mie piaghe, e non essere più incredulo, ma credente!". Tommaso mi amava, ma la sua fede doveva crescere e manifestarsi pienamente nella mia rivelazione risorta, sì che egli mi ha testimoniato sino al martirio.

Dopo di questo, dice il Vangelo, molti sono stati i segni, i miracoli, le manifestazioni della mia presenza, che però non sono stati scritti nel libro e, nel corso dei secoli, ho arricchito con i miei doni celestiali, oltre alla Sacra Parola e i Sacramenti, gli uomini con segni tangibili della mia risurrezione. Anche oggi sono molti che profetizzano nel mio Nome, che ricevono i miei colloqui nel cuore, che sono visitati da visioni e spesso, quando sono autentiche, che mi appartengono, sono quelle non credute, se non addirittura perseguitate dalla medesima Chiesa. Ma dato che esse sono mie, rivelano la mia Persona, e quelli che le rifiutano, nonostante i segni autentici, è perché non credono né a Me e né nella mia Risurrezione, sennò l'accoglierebbero, farebbero discernimento nella ricerca della loro verità!

Io vi dico che pur dinanzi all'evidenza, se non si vuol credere non si crede; seppur mostrassi le mie ferite aperte e risorte, come a Tommaso, non verrebbero nemmeno a toccarle e si volterebbero rifiutandomi. Tommaso, pur non credendo, è venuto a Me: cercava, desideroso di potermi conoscere, perché voleva seguirmi, ma quanti oggi lo vogliono? Non vengono a Me, perché le porte del loro cuore sono chiuse ad ogni mio amore e rivelazione. Oggi nel 1° sabato del mese, dedicato al Cuore della Madre, l'onore ad esso è fondamentale, Il suo Cuore materno ha la capacità di riaprire il vostro dalle sue chiusure, e il pensiero di ogni mente alla mia scoperta ed accoglienza. Ti benedico".

 


9 aprile 2018
"Oggi nel Vangelo guardate a Maria, mia Madre, una Fanciulla
a cui viene richiesta da Dio una grande scelta di adesione al suo Volere:
accogliere il Figlio Suo nel suo Grembo. Lei, una Fanciulla non Sposata che,
mettendo a rischio la propria vita, non si pone a rifiuto, ma che accoglie:
"Eccomi!", è la sua risposta. Il suo Si farà grandi cose"

"Mia piccola Maria, nella Sacra Parola di stasera Io dico: 'Ecco, Signore, Io vengo a fare la tua Volontà!'. Nei tempi antichi gli uomini, alla loro disobbedienza al Volere di Dio, contrapponevano, giustificandosi nel riscatto dei propri peccati, con il sacrificio e l'effusione del sangue di agnelli, capri, tori, eccetera: un sangue che non poteva soddisfare la Giustizia Divina, e al cui seguito c'era il perpetuarsi del peccato. È dovuto giungere il Riscatto pieno del mio Divin Sangue per dare giustizia e misericordia all'Onnipotente Dio, che si perpetua in ogni Santa Messa. Ma quanti vi partecipano? E di essi quanti comprendono che ad esso va richiesta ed unita l'offerta del proprio sangue? Un sangue purificato, lavato nel mio, nel sacramento della confessione, che vive in stato di grazia e in perenne conversione, degno di poter essere accolto: espressione dell'adesione della mia Divina Volontà. L'adesione al Divino Volere è la luce, la fiamma che esprime la vostra fede.

Oggi nel Vangelo guardate a Maria, mia Madre, una Fanciulla a cui viene richiesta da Dio una grande scelta di adesione al suo Volere: accogliere il Figlio Suo nel suo Grembo. Lei, una Fanciulla non Sposata che, mettendo a rischio la propria vita, non si pone a rifiuto, ma che accoglie: "Eccomi!", è la sua risposta. Il suo Si farà grandi cose: pur in mezzo a sofferenze e dolori immani, ne scaturirà la Redenzione. Ella si è offerta al Padre Santissimo quale Grembo purissimo nel quale suo Figlio possa prendere Carne, nel quale Io possa albergare per adempiere la missione data. Guardate poi ai Santi che si sono succeduti nella storia della salvezza, nella cui vita hanno compiuto meraviglie. Contemplate Me che lascio le altezze divine, la loro immensa, infinita Luce, per entrare nell'oscurità terrena e divenire carne, per essere pane sbranato dai leoni sulla terra, negli uomini che mi avrebbero ucciso: Carne d'Agnello Immolato da essi, per cui all'umanità è stata data la Salvezza. Nella Volontà Divina è il massimo bene per le creature, anche se pur si adempie tra contrasti, problemi e sofferenze, essa porta all'estremo bene di ogni uomo per l'eternità.

Gli esseri umani invece vi si contrappongono, combattono Iddio, non vi si uniformano, dato che si sono fatti malvagi, creature di dura cervice, pur dinanzi a un mondo che decade nei suoi errori. Ogni essere umano, per quanto misera la sua esistenza, umile e sconosciuta, se segue il Pensiero Divino, vive la Sua Volontà, porta a compimento un disegno che il Padre Celeste per primo ha tracciato e che ne trae per ognuno una storia di santità. Chi vive la Volontà di Dio è colui che incarna Me, il Figlio che, simile a Maria, si offre e dà il suo consenso, ed Io possa così ancora vivere tra gli uomini e portarne tutto il mio bene. Ti benedico".

 


12 aprile 2018
"E trattano con sarcasmo chi ha un'autentica devozione; e dicono anche da stolti:
"Non ci accadrà nulla, Dio è così buono!" Sì, il Padre Celeste è l'immensità della bontà,
ma è anche Giustizia, se non avete creduto in Me; e credere in Me è vivermi".

"Mia piccola Maria, gli ultimi sono parte di Me. Per il mondo sono i dimenticati, i rifiutati, poiché non hanno nessun potere, ma per Me sono la priorità del mio Cuore.

Sono Io che vado in loro soccorso. Chi crede in Gesù Cristo, dice stasera il Vangelo, avrà la vita eterna, e chi non vi crede avrà l'ira di Dio! Sapete comprendere cosa sarà l'ira divina? Gli uomini prendono la vita cristiana come una barzelletta, una pantomima, non curanza, e trattano con sarcasmo chi ha un'autentica devozione; e dicono anche da stolti: "Non ci accadrà nulla, Dio è così buono!" Sì, il Padre Celeste è l'immensità della bontà, ma è anche Giustizia, se non avete creduto in Me; e credere in Me è vivermi. Se mi avete rifiutato e, indifferenti, non mi avete vissuto, il Sacrificio della mia Croce sarà stato vano per voi: non lo avete accolto! E il mio Divin Sangue rimarrà a terra sparso, calpestato e inutilizzato, e per voi a cosa sarà servito? Il mio Divin Sangue non raccolto, il mio pianto non asciugato, il mio grido non ascoltato: e si attua la bestemmia contro lo Spirito Santo! Le creature pensano di essere detentori del loro tempo, possessori della loro vita, di ciò che vivono, ma è solo un prestito che verrà richiesto totalmente. A voi appartiene solo il consenso della vostra libera adesione alla Divina Volontà, la vostra sofferenza e il tempo dato per ricolmarlo di opere Sante, corrispondendole all'amore di Dio, che si concretizza nell'opera d'amore fraterno. I più non se ne danno pensiero: superficiali, incostanti, freddi, pensano, e si affannano a soddisfare le loro necessità umane; e si dimenticano di Dio fino a morire in questo stato.

Come poter aver tale fede e tale amore? Se mi cercassero, se ascoltassero la Parola di Dio, se chiedessero a Me con sincerità, Iddio verrebbe loro incontro, instillando il suo amore nell'intimo, e dando la fede che è grazia. 'Bisogna prima obbedire a Dio e non agli uomini!', dice San Pietro. Se questa fosse la norma vissuta, l'ordine entrerebbe nello spirito di ognuno, che intesserebbe il suo vissuto di Divino, santificandolo. Io vivrei in loro, e il Regno di Dio sarebbe in essi già presente. Ti benedico".

 


20 aprile 2018
"La conversione di San Paolo: un assassino che portava morte, e perseguitava i cristiani che,
dalla melma del suo peccato, si è innalzato al Cielo, divenendo fondamento e trave dell'intera Chiesa"

"Mia piccola Maria, anche quando le tenebre si fanno più fitte, credi che, oltre l'oscurità ed oltre le nubi, Io ci sono sempre. Il fatto che D.F. venga a casa con il suo soccorso, la preghiera di D.A., l'aiuto dei tuoi amici, è segno del mio aiuto: è mediante loro che vengo in tuo aiuto, che vengo a sostenerti, figlia mia! Io sono con te, combatto con te nella prova, persino quando tu mi gridi, dicendomi di averti abbandonata: quando tu ti volti da Me, Io non mi volto mai. Ricorda: c'è sempre bisogno di conversione! Tutti possono sempre decadere, pure i Santi! Sapessi quante creature, che pur avendo raggiunto grandi mete ed alti livelli di santità, sono crollate; e c'è chi non si è più rialzato; mentre grandi peccatori sono cambiati e, in breve tempo, hanno raggiunto la santità. È sempre tempo di conversione: la vita è un viaggio in cui continuamente bisogna mettersi in discussione, in cui c'è il tempo di migliorarsi sino all'ultimo respiro.

Ed acclamo, questa sera, nella Santa Parola la conversione di San Paolo: un assassino che portava morte, e perseguitava i cristiani che, dalla melma del suo peccato, si è innalzato al Cielo, divenendo fondamento e trave dell'intera Chiesa. Io ho guardato a lui, e ne ho visto nell'intimo, oltre il suo male, il suo bene: il gioiello, la parte preziosa da estrarre dalla sua persona, la perla che, tramite le sue prove e vicissitudini dolorose, si ripulisce, si fa rilucente, sino a divenire luce per tutte le genti. Questo fenomeno accade per tutti i cristiani. Iddio ne vede la perla che c'è in ognuno; il suo compito, mediante la conversione, è quello di trarre, di tirare fuori la parte migliore di sé che, attraverso le prove e le sofferenze, l'amore vissuto e offerto, si fa perla risplendente a gloria di Dio e per servizio ai fratelli.

Per percorrere questo cammino è fondamentale il sostegno, il nutrimento che dà forza al suo percorso e al suo viaggio; dà carica e coraggio, aiuta a rialzarsi dalle cadute, ed è il Sacramento del mio Corpo e Sangue Divino, Corpo e Sangue che trasformano la vostra natura decaduta, Voi in Me, non solo vi farete Santi, dato che Io sono Santo, ma vi farete parte di Me, ed Io vi assisterò a divenire tali. Io sono il re della vostra conversione alla mia persona. Ti benedico".

 


21 aprile 2018 - Santa Messa di guarigione
"Se molti sacerdoti non sono buoni Pastori è perché non incarnano il proprio essere in Dio:
prendono i vantaggi del loro stato, ma rifuggono ad esser dono simili all'Eucaristia".

"Mia piccola Maria, tu già vivi la tua offerta, la tua stessa vita è una donazione. Ecco, Io sono il Buon Pastore, che dà la vita per le sue pecore: non mi viene tolta, ma sono Io che la offro, e posso riprenderla quando voglio. Do' la mia vita per le pecore perché le amo. Oggi i pastori sono i miei sacerdoti, coloro che dovrebbero vivere la mia sequela, assimilarmi per essere buoni pastori, e questo avviene mediante la mia unione, vivendo la contemplazione nella quale trasfondo in essi i miei attributi, la mia Persona. Quale è il loro compito se non quello di combattere contro il mio avversario, che cerca di sbranare il mio gregge? E lo possono, ponendosi in prima persona a difesa dinanzi ad esso con l'offerta di se stessi. Un dono che si attua conoscendo le Sacre Scritture e vivendole, perché possano infonderle al popolo, celebrando bene l'Eucarestia, ma anche nel farsi Eucaristia, e cioè divenendo con Me quel Pane, che si spezza per farsi mangiare, offerta per le creature. Se molti sacerdoti non sono buoni Pastori è perché non incarnano il proprio essere in Dio: prendono i vantaggi del loro stato, ma rifuggono ad esser dono simili all'Eucaristia, dato che ciò comporta il proprio sacrificio, perché più non amano il loro Maestro e Signore, e né le sue anime.

Tutto questo accade perché il sacerdote non prende con sé la Santissima Madre: non L'incarna in sé, amandola, Lei che è la Madre dei sacerdoti e del sacerdozio, che partorisce i sui figli prediletti continuamente alla Grazia di Dio, infondendo continuamente amore per il Signore e per le anime. Ma se voi avete bisogno di Pastori santi ricordate che anche essi hanno bisogno di pecore madri che si offrano per loro, di pecore che li sostengano, che li amino, che preghino, che siano donazione per il Sacerdozio: il rapporto è un connubio, un abbraccio, perché l'amore richiede amore, la vita richiede vita, il dono altro dono, poiché cresca e viva la Santità. Ti benedico".

 


24 aprile 2018
"Meditate la vita dei Santi, come delle anime amanti e virtuose che, contemplando la mia Passione,
hanno luce, e comprendono la preziosità della propria croce che si fa dono,
offerta all'Altissimo a propria santificazione e a salvezza per molti".

"Mia piccola Maria, solo il dolore di una nuova purificazione lava lo sporco che ridona nuova luce all'immagine dell'umanità e di ogni uomo creato da Dio: è nel dolore che si acquista la sapienza della partecipazione e della misericordia altrui. Nel dolore si acquisisce la comprensione dei propri limiti e le necessità dell'umiltà. Nel dolore si alzano gli occhi al Cielo spesso per ricercare l'aiuto divino. Meditate la vita dei Santi, come delle anime amanti e virtuose che, contemplando la mia Passione, hanno luce, e comprendono la preziosità della propria croce che si fa dono, offerta all'Altissimo a propria santificazione e salvezza per molti. Ecco Io entro a Gerusalemme e le folle gridano: "Osanna, Osanna al figlio di David" e sventolano le palme; ma è la medesima folla che griderà a gran voce per chiedere la mia condanna! Gli uomini sono incostanti, volubili, superficiali: anche oggi non sono cambiati; per questo ancora patisco, ancora vivo la mia Passione e sono sulla Croce: offro il mio Cuore squarciato al Padre Santissimo per essi e le lacrime della mia Santissima Madre, per fare in modo che partoriscano continuamente le anime alla Grazia: si lavino e riacquistino quella trasparenza che le renda di nuovo degne di presenziare alla Visione beatifica di Dio. Ti benedico".

 


26 aprile 2018
"Cos'è il servizio se non il dono per l'altro? Io ho lavato non solo i piedi agli Apostoli,
ma ad ognuno di voi, nessuno escluso. Ed ora, vivendo il vostro servizio nel dono, voi lavate i miei piedi;
e nella reciprocità è l'amore".

"Mia piccola Maria, tu come madre partecipi e ti affanni nel tuo dolore, ma ogni cosa, al suo giusto tempo, avrà la sua gioia e il suo godimento. Ad una preghiera costante e persistente che chiede ciò che è buono, non può non essere accolta, ed è esaudita quando giunge la sua maturazione.

Nel Vangelo di stasera affermo: "Un servo non è più grande del suo padrone", e beati coloro che lo hanno compreso. Io lavo i piedi ai miei Apostoli, e con questo gesto Io, il Signore, insegno e do' testimonianza nel mio richiamo al servizio. Beati coloro che lo comprendono, perché saranno quelli che parteciperanno del Regno, e chi sono? Sono i più umili, chi vive di vera umiltà, chi è veritiero e vive un'autentica carità. Questi hanno compreso l'essenzialità del Vangelo. Nel corso dei secoli e delle generazioni ci sono stati uomini che hanno servito e molti che si sono fatti servire: si sono fatti despoti degli altri.

Oggi, in questo tenebroso mondo, vado alla ricerca, come di un lumicino acceso, del servizio, lo cerco nella Chiesa e vi trovo invece tanti sacerdoti che non vivono più né il servizio sacro, dovuto all'adorazione dell'Eterno Signore, e né quello dovuto ai fratelli: vedo gli sposi nelle case ove spesso uno serve e l'altro domina. Vedo figli che non prestano soccorso ne collaborazione o aiuti, ma pretendono di essere serviti; e questo discorso segue in tutti gli ambiti umani. Il servizio educa, ti fa piegare, ti fa conoscere i tuoi limiti e avere comprensione dei limiti altrui, in un mondo ove sempre più la moltitudine vuole dominare, e chi lo sostiene?

Io sono disceso dalle altezze del Cielo per pormi al servizio del Padre Santissimo e delle creature: sono il Maestro, il Salvatore, il Redentore; sono Colui che vi ha dato ogni lembo della sua Carne sulla Croce e tutto il suo Sangue per l'umanità. Ma ora è richiesta a voi, ad ognuno, una goccia del vostro sangue; e lo potrete nel servizio, che è l'offerta della vostra persona. Cos'è il servizio se non il dono per l'altro? Io ho lavato non solo i piedi agli Apostoli, ma ad ognuno di voi, nessuno escluso. Ed ora, vivendo il vostro servizio nel dono, voi lavate i miei piedi; e nella reciprocità è l'amore. Ti benedico".

 


29 aprile 2018
"Iddio di voi nel Suo Regno, della sua vigna purificata,
ne farà una pigiatura dolcissima per farne un Vino santo, del quale abbeverarsi Egli stesso,
sicché sarete un'unica cosa, un'unica Persona: Dio per sempre con voi!"

"Mia piccola Maria, la tua sofferenza per i tuoi figli è feconda. Io ti dico che sì, è vero, che vivono nell'egoismo, ma ritorneranno; il demonio li acceca sì da non vedere e capire ciò che sei e ciò che soffri. Giungeranno presto i tempi di sofferenza e purificazione che li farà pensare, ravvedere e tornare.

"Io sono la vera vite e voi i tralci", dice il Vangelo oggi. I tralci devono rimanere uniti alla vite per sussistere, dato che da essa ricevono la linfa vitale che li fa vivere. Richiamo all'unità, perché ci sia un rapporto, un colloquio, l'intimità, l'assimilazione alle mie proprietà, che danno e originano vita. Unità che avviene mediante i Sacramenti, la preghiera, la carità, nella fusione alla mia Persona. È richiesta però unità anche agli altri tralci di cui siete la medesima fattura, che nel soccorso reciproco come vasi comunicanti si danno supporto, scambio della mia Presenza. Partecipando a questa realtà voi mi vivete, rimarrete saldi alla vigna. Siete chiamati ad esser pronti nel tempo della semina come del raccolto, nel tempo della cura come della potatura, perché siete formati ad essere molti tralci di un'unica vigna. Per quanto possa accadere che voi siate spesso slegati, isolati, abbandonati dagli stessi familiari, figli o società, io vi richiamo alla ricerca della mia di unità; nel rapporto con Me voi venite ricompensati e consolati: riceverete allegria nel vostro cuore; uniti a Me voi formate, nel tempo della vostra azione, la fune che vi tiene a Me legati e che, stringendola, vi portano alle altezze celesti: potrete accedere nell'ascensore che Io vi offro, in modo che possiate salire al Regno Divino.

Per coloro però che sono stati disgiunti dalla vigna, anzi spesso l'anno oltraggiata e vilipesa, che hanno ricevuto già da qui, su questa terra, ogni compensazione, coperti di ogni consolazione e unità, gratificati dai propri cari, dalla propria affermazione sociale e da ogni affettività, eccetera. non avranno però formato una fune, né possibilità di entrare nel mio ascensore, poiché non mi hanno ricercato, compensati come erano dal mondo; e come potranno accedere al Paradiso? Voi, abbandonati dal mondo, ma uniti a Me, riceverete ogni sazietà, ogni compensazione perfetta ed esaustiva. Per i tralci da Me slegati non sarà la gloria terrena che hanno vissuto a darne vittoria per la conquista dei Cieli, hanno già ricevuto, e vivranno il loro eterno abbandono.

Figli miei, a Me fedeli, che siete rimasti attaccati alla mia vigna, nonostante le intemperie, il sole cocente, le potature, il morso degli insetti, Iddio di voi nel Suo Regno, della sua vigna purificata, ne farà una pigiatura dolcissima per farne un Vino santo, del quale abbeverarsi Egli stesso, sicché sarete un'unica cosa, un'unica Persona: Dio per sempre con voi! Ti benedico".