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sabato 16 dicembre 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di dicembre 2003, dicembre 2008, dicembre 2009, dicembre 2010,
dicembre 2011, dicembre 2012, dicembre 2013, dicembre 2014, dicembre 2015, dicembre 2016 e quelle dedicate al Cuore Immcolato di Maria

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Settembre 2009

La cacciata del diavolo

 

 

Ave Maria!

 

1 settembre 2009
"Stasera la Parola vi annuncia la cacciata del diavolo"

"Mia piccola bambina, non temere! ... Per la meditazione della mia Santissima Passione, in questo anno offerto per i sacerdoti, nonostante i cambiamenti nella tua famiglia, riuscirai a viverla. Sarà preghiera e sacrificio quotidiano, offerti nella Santa Messa, e i frutti li vedrai in Cielo.

É bene pregare per i sacerdoti, per far sì che riacquistino questo Cuore mio, che solo può donare i sentimenti, e lo Spirito per curare le anime, ognuna secondo i loro bisogni. Sono questi i tempi in cui i sacerdoti hanno un cuore così chiuso a sé, e se non si aprono all'amore di Dio, come possono aprirsi ai fratelli?

Stasera la mia Parola vi annuncia la cacciata del diavolo, che si rivela alla mia presenza: "Che abbiamo a che fare con Te, Gesù di Nazareth? Sei venuto a rovinarci?…". La mia presenza è già esorcismo. Sappi però che oggi il demonio è diventato ardito verso Dio: sale anche sull'altare e vessa i sacerdoti e le anime a Me più vicine e care, ruba le mie particole nei tabernacoli. Voi potete molto, figli miei, con la vostra preghiera, con l'offerta delle Sante Messe, gli esorcismi, i vostri sacrifici, dati a Me, indeboliscono di molto il potere del diavolo, lo fermano nel suo avanzare; e la mia presenza, che vive in voi, già esorcizza; quanto più poi, se vivo in un sacerdote! Ovunque andate, nei vari luoghi, fra molti, e il mondo intero, la mia presenza in voi scaccia il demonio. Voi dite: "Ma siamo soli, siamo pochi!": Io dico: pur se uno solo, almeno una piccola luce…, se non ci fosse nemmeno solo questa piccola luce, molti sarebbero andati perduti. Persevera, figlia mia!".

 


2 settembre 2009
"Quanti sono i sacerdoti che pregano?"

"Mia piccola Maria, fidati di questo Padre, che si fa autentico, e che comprenderà l'influenza negativa di questa famiglia nella sua vita, per cui prenderà i suoi provvedimenti, e il suo sacerdozio ne avrà il suo slancio. Pure don… si farà più profondo. C'è bisogno di un sacerdozio santo; fuori c'è un mondo pieno di ossessi, posseduti dal maligno, di malati, di malattie anche nuove e sconosciute, e tanta infelicità. Ecco, Io nel Vangelo manifesto la mia opera: vado tra la gente, sono in mezzo a loro, mi pongo al loro servizio per salvarli. Spargo la lieta Novella, libero gli ossessi, sano i malati, e do così esempio ai miei sacerdoti su quello che deve essere il loro ministero e come va vissuto. E come mai allora, sulla terra, tanti sono ancora gli indemoniati, e le malattie si diffondono e ne nascono di nuove, e c'è tanta sofferenza e tanto malcontento? Com'è che la mia Parola non è vissuta?

Io mi ritiro in disparte, in preghiera, Io, il Figlio di Dio, il Signore, mi ritiro spesso e prego il Padre mio perché mi dia luce e fortezza nella mia Opera. E quanto più voi, figli miei, fatti di carne, se non ricorrete alla Grazia di Dio, se non vi avvolgete nell'orazione e nel nutrimento del suo Spirito!… E quanti sono i sacerdoti che pregano? Sono così pochi quelli che realmente pregano! Il sacerdote ha una grande dignità, ma ugualmente una grande responsabilità. Il sacerdote deve dare se stesso al mondo, e non ripiegarsi a sé ed entrare nel deserto della sua persona, per spezzare i vincoli che lo tengono legato, per poter dare e porsi al servizio delle anime, a farsi mangiare. Egli così porterà liberazione. La Chiesa deve essere povera, umile, e donarsi completamente al servizio della salvezza del mio popolo. Se rimane nel compromesso, entra l'influenza del maligno, che cerca di possederla. Questo è il tempo del demonio, che ha preso potere poiché la Chiesa così poco lo combatte.

Donati tu, mia piccola; donatevi a Me, figli, che mi amate, e non temete l'abbraccio con il vostro Dio, che sarà forte e appassionato: darà sofferenza, ma sarà dolce e soprattutto porterà vita, la vita di un sacerdozio rinnovato, che sarà santo. Ti benedico".

 


3 settembre 2009
"Stasera celebrate il Grande Gregorio Magno"

"Mia piccola Maria, stai nella pace, piccolina! Non è tuo compito pensare a cosa dire, è il mio… Per il denaro di don… è bene che egli si disfi di questo denaro e sia solo povero di averi, dato che ciò che ha gli basta. Lascio alla sua coscienza come donare i soldi; che vadano però per i poveri. É simile al talento, che tenuto chiuso, non porta alcun bene, mentre se aperto e dato, porterà bene a molti.

Stasera celebrate il Grande Gregorio Magno. Grande per la sua opera, la sua carità e i suoi scritti. Nato da una madre già santa (*), che lo aveva consacrato a Me, nel grembo, perché fosse mio, ed Io ho accolto la sua preghiera. La sua grandezza, che gli ho permesso di compiere, viene non solo per l'opera compiuta, per il seggio in cui lui è stato seduto, ma nasce dall'ardente preghiera, dall'adorazione, dall'amore riposto in Me. Perciò vi dico: siate come lui nel cuore, nell'amare, e allora sarete pastori santi, e non per arrivare alla meta del soglio di Pietro, ma umili parroci che portano santità.

Potete varcare gli oceani e le sconfinate terre dei continenti, oppure racchiusi tra le viuzze di un piccolo borgo, purché portiate alla santità il gregge che vi è stato dato. Come si può tutto ciò? Datevi a Me, figli, all'unico vero Pastore. Donatemi il vostro cuore, la vostra anima, la vostra vita, il vostro sacerdozio. Fate operare Me! Fatemi rivivere in voi, ed Io opererò, Io guiderò il gregge, sia esso una vasta pianura come un piccolo orto. Sia le moltitudini di popoli, come il piccolo numero di paesi sperduti, voi dovete portare la mia santità. Consacratevi al mio Cuore, consacratevi al Cuore di Mia Madre. Lei farà sì che Io viva in voi, imprimendo la mia Immagine. Ti benedico ".

(*) Dopo la Santa Messa la piccola Maria mi ha cercato per domandarmi: "Ma… che la mamma di San Gregorio Magno è una Santa?…". Io sinceramente non lo sapevo, e allora dopo sono andato a cercare su internet, e ho saputo che ella si chiama Santa Silvia. La sua festa è il 3 novembre.

 


4 settembre 2009
"Andate da mia Madre, al suo Cuore.
Ella è la Via breve, la più corta"

"Mia piccola Maria, questi giorni di riposo sono stati riposo sul mio Cuore, mio dono… Ora torni a casa per riaffrontare i giorni di dolore e quelli sereni. Ma sempre ci sarò Io, che ti dico: non guardare indietro, ma guarda in alto, e vai avanti. Non bisogna mai rimpiangere il passato, ma prenderne il bene per procedere il cammino, che non si deve arrestare, non deve arenarsi in ciò che già conoscete e che è bene. Ma dovete procedere verso la conoscenza di un Dio che è inesauribile nel suo amore, nella sua contemplazione. Voi conoscete sempre più la sua Persona per amarLo. E come è possibile ciò se non venendo al mio Cuore?

Oggi, primo venerdì del mese, meditate il mio Sacro Cuore, che è il mio Amore soave. Venite a questo Cuore e contemplatelo: in Esso voi avete la mia conoscenza; in Esso è contenuta la Sapienza di Dio, tutti i suoi segreti. E se vi pare difficile addentrarvene, allora vi dico: "Andate dalla Madre, al suo Cuore. Lei è la Via breve, la più corta, la più semplice, la Via diritta, che punta al Centro del mio Cuore. Vi dispone, vi amalgama, vi rende capaci di ascolto, di introdurvi ad esso, mi fa conoscere".

Oggi nella Chiesa Dio viene usato, da molti, come mezzo, causa per il loro prestigio e potere, per affermare sé stessi. Io invece chiamo a disporre la propria persona al servizio per puro amore. E come si può amare il Padre Celeste e i fratelli, se non amando Colui che è l'Amore? Fate adorazioni, chiedete nell'Eucaristia, inginocchiatevi anche dinanzi alla Madre; e chiedete a Lei, che vi aiuterà ad entrare nella profondità, nel cuore, per conoscere i segreti di Dio e, conoscendoLo, voi ve ne innamorerete. Ti benedico".

 


8 settembre 2009
"Oggi la Chiesa celebra e ricorda la Nascita di Maria"

"Mia piccola Maria, Io sono la tua difesa, il tuo baluardo. Chi attacca te deve passare attraverso di Me…. Oggi la Chiesa celebra e ricorda la Nascita di Maria, di Colei che dà la vita, che genera vita, non solo perché ha generato Colui che è Creatore della vita, ma perché è nascita per l'intera umanità. Voi dite: "…e perché non andare direttamente a Dio, e ricevere la vita?…". Il Signore, l'Altissimo, nel suo pensiero creativo, ha così disposto.

Ad ognuno Egli ha dato disposizione nella sua missione, e così in Maria: ne ha fatto Dispensatrice della sua Vita; che vivesse in Lei la sua opera creatrice. Tutte le creature devono passare attraverso di Lei. Lei è il Parto alla nascita della vita celeste, è la Porta che vi permette rientrarvi. Tutti devono entrare nelle sue acque, nelle acque cristalline del suo Grembo, varcare questa soglia della sua Maternità, per entrare nel Regno. Pure quelli di altre religioni lo devono fare, se non in questa esistenza terrena, l'incontro avverrà nell'altra vita o nel Purgatorio.

La Nascita di Maria, che la Chiesa celebra l'8 settembre, ma la Madre a Medjugorje ha rivelato essere il 5 agosto, è stata nascita tanto desiderata e attesa, con tanto amore e trepidazione, dai suoi santi genitori; da Sant'Anna, che ha nascosto gelosamente la sua maternità, rivestendola di preghiera, opere sante e di grande carità. Miriadi di Angeli erano intorno a Lei per difendere la sua gestazione.

Il giorno lieto della storia umana, che segna la Nascita della Madonna, è all'aurora, poiché Ella sarà l'Aurora di ogni giorno, di tutti i tempi. Nasce Benedetta, Santa questa Bambina: il suo Pensiero, il suo Cuore, la sua Umanità non si distacca mai un istante da Dio, unita perennemente al Pensiero creativo del Padre, che riversa in Lei, continuamente, le sue acque generative: le fa scorrere nel suo Grembo, dato che in esse, così sante, siano immersi i figli dell'umanità, e da Lei prendano la sua Vita.

La Chiesa rinasce, se si immerge nelle Acque Immacolate di Maria: così rinasce e si rinnova il sacerdozio e la vita consacrata. Così ancora rinasce a vita nuova il mondo, attraverso Maria. Ti benedico".

 


9 settembre 2009
"Guardate le cose e lassù, esse vi danno il senso delle mie beatitudini"

"Mia piccola bambina, ci sono Io con te, non temere. …Il tempo, figlia mia, dinanzi al tuo Dio è un istante, e se ti dico che 'fra breve', cosa vuoi che sia qualche anno dinanzi a queste guarigioni? Ci sarò Io a sostenerti, e il tuo dolore, la tua sofferenza, dona a loro il ravvedimento. Appoggiati, figlia cara, come uno scricciolo sparuto, a Me, ed Io ti immetterò nelle profondità del mio Cuore per proteggerti (*). Potrei Io, che sono l'Amore, allontanare da Me un figlio che mi si aggrappa, e invoca aiuto? Nel tempo stesso del suo gridare Io giungo già in suo soccorso, sostenendo il suo dolore e dando forza al suo peregrinare. Guardate le cose di lassù, figlia, il Cielo, che dà senso alla vostra vita. Guarda in alto e riempiti dell'azzurro del cielo e del calore del sole, che colorano gli occhi e giungono al cuore, sicché la terra, pur attraversandola con i piedi, non sommerga, non ricopra con il suo fango, dato che la pioggia del cielo lo lava, e il sole lo asciuga, e si possa così continuare a camminare per andare verso la Patria celeste.

Guardate le cose di lassù: esse vi danno il senso delle mie beatitudini: beata la sofferenza, la povertà, la persecuzione. Beati!… perché attraverso di esse, unendole a Dio, l'uomo riscopre la parte migliore di sé, riscopre sé stesso e si riavvia alla vita del Cielo. Ma povero chi, ricco, si è dilettato dei piaceri e di sé, poiché non avrà ritrovato Dio: perirà in essi, dato che lo conducono al fango, alla terra che li fa perire nelle sue profondità. A che è valsa tanta ricchezza di piaceri e beni, che conduce alla perdizione? Guardate al Cielo! Ed esso sosterrà il vostro peregrinare, il vostro dolore. Io cammino con voi e, contemplandolo, vi si formeranno le ali, che vi aiuteranno a raggiungerlo per l'eternità. Ti benedico".

(*) Ripeto: tutto quello che Gesù dice alla piccola Maria lo dice ad ognuno che si appresta a leggere queste Gocce di luce

 


10 settembre 2009
"Non mettete a tacere la mia parola!"

"Mia piccola Maria, Io sono la tua difesa e il tuo baluardo. Io ti faccio da muro di cinta. Il male, per quanto cerchi di colpirti, trova Me a tua protezione. …Gli scritti vanno continuati, sia mediante l'internet, come gli opuscoli, dati a leggere. Non è bene fermare la mia parola, che non venga messa a tacere. …Non mettete a tacere la mia parola!.. Non imbavagliateMi per troppa prudenza. Oggi la parola del demonio non si arresta; non fa che diffondere il suo veleno, mentre la mia non viene ascoltata o viene messa a tacere; ed è la mia parola che vi porta il mio bene.

Figlia mia, pur se si fa intorno a voi del deserto: è il deserto che conduce alla fioritura di un nuovo frutteto. Pur se intorno a voi sembra tutto perire, è una morte che conduce alla risurrezione di una nuova vita. Quando per l'uomo non c'è più nulla da fare umanamente, quando tutto sembra insperabile, allora interviene Dio, che non vi porta la speranza, ma la certezza. Ti benedico".

 


11 settembre 2009
"Ai sacerdoti dico: il tempo urge!"

"Mia piccola bambina, non prendertene preoccupazione. É mio il compito di darti parole, sono Io che parlo e ti uso come un megafono, simile ad un altoparlante, tra coloro che dicono di essere alla mia sequela, tra quelli che mi seguono e sono tra i miei consacrati, i sacerdoti, ai quali dico: il tempo urge! Sono i tempi che richiedono la vostra opera, la vostra santità. Fatevi più profondi, lasciate ciò che non è necessario, e datevi ad una vita più intensa, profonda. Fate adorazioni, opere sante, datemi la vostra vita; fidatevi di Me, ponetevi nelle mie mani, fatevi dono. Entrate nelle profondità del mio Cuore, entratevi per viverne l'intensità, l'intimità con Me, la mia conoscenza. Nella conoscenza di Dio voi salite alla santità. Per comprendere questo Cuore voi dovete porvi in conversione: il sacerdote riflette in se stesso e si pone in discussione, combatte i suoi mali, per crescere nel Signore; e non attende che sia il mondo, che l'umanità cambi, che gli altri si facciano buoni, ma il cambiamento parte dalla propria persona, che si fa così un punto luce, che illumina, con la sua vita, gli altri, che rivestiti di questa luce, la diffondono ad altre creature. Le luci si concatenano l'una all'altra, per irradiare nel mondo e portare così il suo bene.

Non guardate con severità, con durezza le miserie altrui, siate compassionevoli e misericordiosi, mentre siate severi con voi stessi per estirpare i vostri mali e far emergere l'intero bene. Ti benedico".

 


12 settembre 2009
"Vengo a dare redenzione all'uomo attraverso la sofferenza"

"Mia piccola Maria, queste tue sofferenze porteranno il loro raccolto. Ora entri in una galleria che si fa oscura ma, uscitane fuori, la luce si fa più luminosa, e i tuoi figli, che ora sono oscurati, verranno illuminati nella verità…. Fidati di Me, fidati!

Per questi scritti, Io chiedo di diffondere questa mia parola; il tempo urge, sia su internet, come in opuscoli, o quant'altro sia utile per diffonderla ovunque.

Oggi la mia Parola preannuncia, in Isaia, la mia Passione, nei suoi particolari, sebbene fosse annunciata molti secoli prima della mia Venuta, dato che essa era già presente dinanzi allo sguardo di Dio. Io stesso preannuncio la mia Passione ai miei apostoli, e dico che non vengo a salvare il mondo con la potenza o la forza umana, ma che il Signore Dio capovolge gli schemi umani e viene salvare, dando Sé stesso. Vengo a dare redenzione all'uomo, attraverso la sofferenza, attraverso la croce, la povertà; mediante esse Iddio manifesta l'eccellenza del suo Amore, la sua forza, il suo vigore, il suo trionfo. Così è per voi, figli miei, e in tutti i tempi! La salvezza vi giunge dalla Croce.

Oggi l'umanità e la Chiesa attraversano la galleria oscura, e ne usciranno soltanto con la croce e la sofferenza, che saranno mezzi per far sì che la luce torni di nuovo ad illuminare il mondo. Bisogna salire, figli miei, per respirare di nuovo l'ossigeno buono, e andare su in alto, sulle vette delle montagne; e chi vi sale sa che la salita apporta il suo sacrificio, sa che dovrà faticare. E questa sofferenza fa respirare l'aria buona. Quando si raggiunge la vetta, quale visione di bellezze si presenta allo sguardo! Già si pregustano e si possono contemplare le meraviglie del Cielo. Ti benedico".

 


13 settembre 2009
"Potete voi dire che Io sono il vostro grande Amore?"

"Io chiamo gli Apostoli, e dico a voi, all'assemblea di questa Santa Messa, e dico a te, come nel Vangelo di stasera: "Chi sono Io per voi?…Chi dite che Io sia?…Qual è la vostra esperienza personale con Me, il vostro vissuto che mi testimonia?" . Per te, figlia mia, sono lo Sposo celeste che dà senso alla tua vita, che è il motore e il fine di una sponsalità che deve riempirti tutta, e che è superiore a qualsiasi cosa terrena, e pure allo sposo terreno, poiché Io ti conduco all'eternità. Con Me, il tuo Sposo, si condivide, si partecipa, si diviene parte di Me.

A voi tutti Io chiedo e ricerco questa sponsalità dell'anima, questa fusione per cui Io viva, e ne sia parte, parte primaria del pensiero, del cuore, del vostro lavoro, che è fine e motivazione in Dio. Io cerco questa sponsalità nell'anima per essere un tutt'uno, fuso alla creatura: divenire unità!

Potete voi dire che Io sono il vostro grande Amore, la Persona primaria del vostro cuore, e che a Me avete offerto e donato la vita? Se così fosse non temereste la croce di cui oggi si preannuncia la sua esaltazione. Se ancora non vivete questa sponsalità, figli miei, allora meditate la mia santissima Passione, contemplate la mia Croce, nel dolore del Crocifisso. Meditando, imparerete a conoscere lo Sposo e amarLo; inizierete a viverne la sponsalità che non vi fa solo più temere la croce e accoglierla, ma persino amarla. Ti benedico".

 


14 settembre 2009
"Solo amandoMi si abbraccia la Croce"

"Dì a don… che lo lascio libero di agire purché la mia parola possa continuare a parlare nei cuori di molti figli, particolarmente consacrati, per far sì che imparino ad amarMi, imparino l'Amore in modo che, conoscendo l'amabilità della mia Persona, quanto Io li ami, contraccambino questo Amore. Solo amandoMi, potranno accogliere, partecipare e vivere la Croce di cui oggi si celebra nella Chiesa. Non c'è altra via. Solo amandoMi, si abbraccia la Croce. Non c'è altro mezzo che conduce alla salvezza, che vi dia vita, che lavi i vostri peccati e vi conduca alla Patria eterna, se non la Croce.

Già agli albori del mondo, al morso dei serpenti, gli ebrei, guardando il palo, con in alto intrecciato il serpente, che prefigurava la mia futura Croce, si salvavano e avevano nuova vita. Così è seguito nella mia Croce, nella mia crocifissione, nella quale Mi ricopro di tutti i morsi dei serpenti, prendo su di Me e assorbo, nella mia Persona, tutto il male esistente, di ogni tempo, per lavare l'uomo dai suoi peccati. Io lavo, il mio preziosissimo Sangue lo lava, e lo riforma a creatura nuova, dona vita nuova.

Pur compiuta la Redenzione, anche a voi è richiesta la vostra piccola parte, la vostra partecipazione, la vostra croce che vi lava, vi purifica dai vostri peccati, e lava anche quelli altrui, per dare creature nuove e nuova vita. Così, uniti a Me, voi siete redentori e redimete.

La croce però deve essere colmata, piena, adornata di amore. Solo amando, si santifica e diviene offerta a Dio, sale all'Amore che la fa discendere sulla terra con grazie di amore, e voi vi fate così cirenei dei vostri fratelli, delle loro croci. Nel vostro amore voi date l'amore a loro, perché l'accolgano. Se non amate, la croce viene rifiutata, abiurata, respinta. Spesso si entra nella ribellione, e nasce la disperazione nell'uomo, e la croce non acquista il valore di salvezza.

Ad ognuno la sua croce; c'è chi la vive più grande e chi più piccola, secondo le forze a lui donate; ma la santità non è equivalenza alla sua grandezza, ma all'amore nel quale è stata vissuta. Solo amandoMi, voi potete amarla, solo conoscendoMi voi mi potete amare. Contemplate la mia Croce, meditate i miei dolori e conoscerete l'intimità del mio Essere, della mia Persona. E, sapendo di Me, Mi amerete, e in quest'amore voi accoglierete e rivivrete la vostra croce. Ti benedico".

 


15 settembre 2009
"Poco si conoscono i dolori di Maria, poco li si medita"

"La Madonna gioisce quando le fate dono della vostra preghiera al suo dolore, e si allieta. Ma poco si conoscono i dolori di Maria, poco li si medita. Oggi se ne fa memoria liturgica, ma presto viene dimenticata.

La Madonna è ancora sofferente e geme per voi. Lei è felice in Cielo con i suoi figli che sono al sicuro nella Patria celeste, ma una parte di Lei è nel dolore, partecipando al dolore della terra. La Madre soffre e geme i dolori del parto; Lei è la Maternità che ha il compito di partorire i figli alla Vita di Dio, così come la natura geme nell'attesa della risurrezione. Lei è incinta di voi, poiché ha il compito di formarvi un corpo glorioso, risorto. Così come la mamma naturale ha il compito di darvi un corpo fisico, Lei vi porta in Grembo per formarvi un corpo spirituale, atto a risorgere. Così sarà sino a quando l'ultimo uomo non sarà salito in Cielo, sino a quando la terra non avrà più figli in essa viventi. La Madonna è nel travaglio di questo parto, e vede la sue creature peccare, offendere Dio, ribellarsi e, a tanto male, ancora Ella prega, intercede e geme per voi, per ricondurvi a Me.

Maria è la Madre del dolore. Sin da bambina il dolore ha accompagnato la sua vita: nel distacco precoce dagli amati e Santi Genitori, nella loro morte così repentina, nelle vessazioni delle sue compagne che, nel tempio, non comprendevano la santità di questa Bambina, sempre in intimo colloquio e ascolto della Voce del Padre. Maria, così perfetta, nella sua sensibilità e purezza, che ogni lieve inclinazione al peccato è, per la sua Anima verginale e immacolata, dolore acuto, sì da dover vivere il più possibile appartata. Queste sofferenze però La preparavano alla grande prova che avrebbe vissuto con la mia Venuta.

Maria è trapassata dalla spada per tutta l'esistenza, il suo Cuore è trafitto, conosce le Scritture, e al mio arrivo, ciò sarà gioia e martirio; e attende per l'intero mio percorso l'ora temuta e terribile, che deve arrivare. Soffrirà acutamente del rifiuto, delle persecuzione, dell'incomprensione, delle vessazioni delle creature nei miei riguardi, sin dalla Nascita, alla mia crescita, alla mia giovinezza, al mio lavoro faticoso, alla vita pubblica, alla crocifissione. Quante volte mi stringe a Sé, sin da piccolo, forte al suo seno, pensando ai giorni in cui non potrà più, e già ne vede il mio corpicino martoriato. Quante suppliche e lacrime al Padre perché ne venga mitigata la mia sofferenza, nel suo dolore nascosto, ma che era per Me manifesto, pienamente rivelato.

Ma intanto giunge l'ora temuta e terribile e attesa, e nell'ultimo giorno, al mio addio… Io stringo forte mia Madre a Me e le dico: "Madre mia, è giunto il tempo temuto e anche tanto desiderato, perché ne nasce salvezza. So che non Mi lascerai solo, ho bisogno del tuo amore materno, che mi darà sostegno, forza, consolazione. Tu rimarrai unita al mio martirio". E la Madre risponde: "Figlio, io nasco per vivere Te, vivo e muoio per Te. La mia vita è in Te e per l'amore che ne dobbiamo dare in dono".

La Madonna ha condiviso con Me il mio pianto, il mio dolore, il mio abbandono, i miei supplizi. La mia Passione è intrecciata nel dolore di mia Madre.

Meditate le sue sofferenze, amate i dolori che vi hanno dato la vita, poiché tutto nasce da Lei. La sua Maternità si fa universale sotto la Croce. Con Me dà nuova vita, e da Lei nasce la Chiesa, il sacerdozio, l'Eucaristia, i Sacramenti, le grazie di cui ancora voi supplicate.

Grande via di santità quella di onorare e vivere i suoi dolori; molti Santi che ne hanno avuto grazia e hanno compreso quale ne sia il tesoro, sono giunti brevemente a grandi méte di santità. Per mezzo dei suoi dolori voi potete ottenere grandi grazie".

 


16 settembre 2009
"Per acquisire la Sapienza di Dio bisogna essere umili"

"…Le cose di Dio, figlia mia, non sono facili da comprendere quando si vive l'influenza della vita del mondo. Il Signore rompe gli schemi del pensiero umano, che pensa all'apparire, a ciò che è esteriore. Il Signore guarda all'interiorità; e ciò che è esteriore deve far vivere bene l'interiorità, ed essa, a sua volta, aiuti a vivere bene in santità ciò che è esteriore.

Per acquisire la Sapienza di Dio, bisogna essere umili, obbedienti, al servizio, e ciò lo si acquisisce nella preghiera, nell'adorazione, nell'intimità con Cristo, che vi nutre ad Essa. Sia nella mia generazione, così oggi, ancora Io dico: "Sia che Dio vi richiami al sacrificio, alla mortificazione, per santificarvi, come Giovanni, voi avete da criticare e condannare, dicendo: "é pazzo!". Se vi viene dato l'incontro con la Misericordia del Signore, con l'amore, insegnando ad andare incontro, con il perdono, al peccatore, al nemico, voi dite: "è da pazzi!".

Il mio insegnamento non viene accolto. Viene rifiutato, dato che si preferisce la vita del mondo. Per questo vi dico: Tagliate, distaccatevi da esso, ponetevi in silenzio nella preghiera. Dio vi insegnerà. Ti benedico".

 


17 settembre 2009
"Ai miei tempi, ancor più oggi, quanti farisei!"

"…Vedi, Io sono a braccia aperte. Esse sono spalancate per il mondo intero, per tutti gli uomini della terra. Avvolgo in Me pure quelli che hanno peccato gravemente, ma c'è bisogno di un pentimento sincero e la buona volontà di un autentico cambiamento. Solo dinanzi ad un pentimento veritiero, e ad una retta coscienza, si può riscrivere una nuova pagina della propria storia, il libro della vita con Dio. Non si può barare con Dio, cui tutto è manifesto; e l'anima si rivela per quel che è. Ci vogliono le lacrime che lavano l'anima, che la purifichino, per far sì che entri l'amore, e l'anima cresca e salga a Me. Ai miei tempi, ancora più oggi, quanti farisei, quanti tra i consacrati e sacerdoti, che credono di stare bene con se stessi e con il Signore, che hanno messo a tacere la propria coscienza poiché si ritengono a posto, si ritengono giusti, dato che non compiono il male e fanno pure opere buone, ma sono ristagnanti, non crescono più nell'amore. Non mi amano. Si sono acquietati di sé, appagati della loro persona, e non piangono la durezza del cuore, la chiusura dei loro spazi, si accontentano del loro bene, non piangono più, e non mi amano. E Io indico: la Maddalena che viene a Me, che si umilia e, con lacrime, mi lava, mi bacia i piedi; così facendo ella purifica e lava l'anima sua dove vi entra così l'amore. Ella ama di un amore che si farà infuocato, portandola a grande santità.

Orsù dunque, dico a voi: crescete, salite, guardate in alto, a Me. Adorate, chiedetemi lacrime, pentimento e amore, ed Io ve ne darò in abbondanza. Ti benedico".

 


18 settembre 2009
"Tenete per voi quel che è necessario"

"Gli eventi della vita, con la sua grande purificazione, laveranno, e a tanta esteriorità, a cui date così rilievo, non verrà più dato conto, perché lo spirito si eleva, e la terra con i suoi pesi, con la sua materia, verrà liberata per far sì che tutto venga spiritualizzato.

Ed Io, nel Vangelo, vi dico già come ciò può avvenire: dando i vostri beni, ciò che possedete, darlo alla Chiesa povera, ai miei consacrati poveri nelle missioni, ai poveri in cui Io vivo, per amore mio, per amore di Gesù. Tenete per voi quel che è necessario alla vostra esistenza.

Difficilmente un ricco entrerà nel Regno del Cieli; la ricchezza, per cui egli vive, lo ricopre, lo schiavizza, lo fa soccombere fino alle profondità della terra. Come dice il mio Vangelo: è dal denaro che nasce, che è radice, di ogni male, poiché con esso si aprono tutte le strade per far sì che l'uomo abbia i suoi piaceri, i suoi divertimenti, le sue perversioni, e finisce per esserne prigioniero, vincolato ad essi, soccombe nella terra con la sua materia, con la sua carne, con il suo potere, sino agli inferi.

Mentre colui che è povero è nel bisogno, apre le mani e chiede al Signore, invoca la sua Provvidenza, e si fa umile; e quando ne riceve Lo loda, sa che ha ricevuto in dono. E dato che, provato com'è dalla povertà, sa comprendere le necessità del fratello, sa spezzare con lui il suo pane; il suo cuore si apre alla carità e si prepara così a percorrere per la stessa strada che conduce al Cielo, a Dio. Io, il Signore, vi chiedo pure di offrirMi i doni che avete ricevuto dalla mia Grazia nei beni della vostra persona, che possano essere: l'intelligenza, la creatività, la bontà, la bellezza, la salute o la malattia, i talenti del vostro essere; e desidero che voi li offriate al Padre perché li santifichi. E, dati a Lui, Egli li sa far fruttificare; li fa divenire ricchezza per molti. Ti benedico".

 


19 settembre 2009
"Il bambino piccolo è il più simile a Dio"

"Mia piccola Maria, Io ti prendo la mano e ti conduco. Mi pongo accanto a te nel cammino: il mio passo si adegua al tuo per aiutarti, e tu stai entrando in questo mio percorso, che giunge alle profondità del mio Essere. Tutto ciò che hai vissuto a questo serviva: a giungere a questo momento.

É il Signore che si pone accanto all'uomo, si fa in mezzo agli uomini, si conforma, si adegua, si fa duttile, per far sì che l'uomo possa conoscerlo, amarlo, viverlo e giungere fino a Lui. Iddio sapeva che la vita terrena sarebbe stata una battaglia, tra le forze del male e quelle del bene, sapeva che l'ingiusto avrebbe perseguitato il retto, sapeva che il malvagio avrebbe cercato di uccidere il giusto. E per questo Egli viene in soccorso all'uomo, si pone accanto a lui, nel cammino, e aiuta il giusto perché perseguitato, e gli dà vigore e speranza perché il giusto sia coerente e prosegua.

Egli aiuta anche il malvagio perché si trasformi, si converta e si faccia buono. E come si può cambiare il malvagio, come combattere il suo male? Nell'essere mansueti, simili agli agnelli. Se vi fate lupi, come lui, tra lupi ci si attacca e ci si ferisce a morte; e colui che è più forte si fa ancora più feroce. Mentre dinanzi alla bontà, alla mansuetudine dell'agnello, il lupo spesso s'incanta, si acquieta, cambia; o se questo non accade, ma uccide l'agnello per nutrirsene, le sue carni buone vengono a farsi sue carni, sicché i sentimenti e la bontà dell'agnello sono entrati in lui, fanno parte di sé, si trasformano; così come quando voi vi nutrite di Me nell'Eucaristia: la mia Carne immacolata e santa vi trasforma. Io vengo in voi con la mia Persona, e vi trasformo nel mio bene. E come divenire tali agnelli? Io pongo dinanzi agli Apostoli, che vogliono essere grandi, un bambino, il più piccolo, che è anche il più grande ai miei occhi, colui che si pone al servizio degli altri. Il bambino piccolo è il più simile a Dio: ridivenire bambini, vivere l'infanzia dello spirito, riporta alle origini del pensiero creativo del Padre, al suo modo di pensare, ai suoi sentimenti, al suo operare e, come Dio, dà vita.

Un bimbo è abbandonato, fiducioso, attende solo il bene, sa che dal Padre non può che ricevere ciò che è buono, e a Lui si affida, si abbandona.

Ecco, Io annunzio la mia Passione e la mia morte: la mia carne data in cibo e sbranata, ma annuncio anche che dopo tre giorni risorgerò. Il mio Sacrificio è segno di Risurrezione. Così chi si fa piccolo sa che è per la vittoria. Non siete nati per morire, ma per la vita eterna, e che il vostro sacrificio è per la risurrezione. Ti benedico".

 


20 settembre 2009
"Oggi celebrate Medjugorje" (*)

"Mia piccola Maria, puoi ascoltarMi poco tra questi continui canti, ed Io ritorno a confermarti tutto ciò che già ti ho detto, e cioè: che desidero il silenzio durante il ringraziamento nella Comunione. Senza il silenzio come la creatura può ascoltarMi? Io desidero l'interiorità.

Oggi celebrate Medjugorje: la pianta venuta da Dio, ove la Madonna richiama tutte le genti perché ritornino al Padre, e tornino a vivere nella Verità di suo Figlio. É una chiamata per tutti. Ma poi c'è una chiamata da vivere approfondita, come con te e con chi si pone in una preghiera profonda per comprendere quali sono i desideri del mio Cuore: come Io desidero che venga vissuta la vostra vita e la vita della Chiesa. Per questo torno a confermarti il mio desiderio di silenzio in chiesa: ci sia un canto melodioso, non si facciano battimani, o il teatro, ma ci sia un atteggiamento che riporti sempre al luogo sacro.

Medjugorje è oggi una pianta, e molti sono i corvi che sono venuti a corrodere (**), ma rimane pianta forte, faro fino alla fine, per ricordare il segno di Maria, e il segno della preghiera e della conversione.

Io vorrei che questi scritti venissero più diffusi perché si ascolti questa mia voce. Questo mio desiderio verrà attuato e ciò sarà pure per il tuo sacrificio. Ti benedico".

(*) Si tratta di un solenne cenacolo in onore della Regina della pace

(**) Ubi Virgo ibi serpes! É un detto antico, e significa che: dove c'è la Santa Vergine là arriva anche il serpe, che però si ritrova sempre schiacciato sotto i suoi piedi immacolati

 


21 settembre 2009
"Chi compie la mia volontà è mia madre…"

"Mia piccola Maria, ti porto la pace e vengo a consolarti. …Questi scritti sono miei. Non è né malattia, né il demonio, ma la mia voce che parla, e che è richiamo per tutti, ma particolarmente per la Chiesa, per i sacerdoti, per i consacrati, per coloro che vivono nella mia casa, ma che sono lontani dal mio Cuore.

É bene dare questi scritti a don… Non è casuale che tu sia andata alla preghiera di Medjugorje domenica, dato che egli li leggerà con entusiasmo, li propagherà, comprenderà che è la mia voce, poiché essa si fa riconoscere, manifesta lo Spirito che è.

Continua ad ascoltare e a scrivere, poiché questa è la mia volontà per te. E cosa dice stasera il mio Vangelo? "Chi compie la mia Volontà è mia Madre, mia sorella, mia figlia". E tu, adempiendola, in questo cammino, ti fai mia madre, sorella e sposa. Ti benedico".

 


23 settembre 2009
"Io do potere e autorità ai sacerdoti…"

"Mia piccola Maria, non devi avere paura. Ci sono Io a proteggerti, e il maligno non ti può colpire, se non su ciò che Io possa permettere.

…Nel mio Vangelo, ecco, Io attesto che do potere e autorità ai sacerdoti di scacciare i demoni, guarire gli ammalati, annunciare il Regno di Dio. Ma ciò sarà fruttuoso nella misura della Grazia di Dio in loro, della loro santità e fusione a Lui. Per quello che riguarda la Confessione e l'Eucaristia, voi sapete che, nonostante il sacerdote sia il più grande peccatore, essa viene comunque attuata. Ma per la liberazione degli indemoniati, la guarigione dei malati, il raccolto fruttuoso della predicazione, essa è in relazione alla misura della sua santità. Questo il demonio lo sa, per questo cerca di possedere il sacerdote per renderlo prigioniero, dato che, schiavo lui, non potrà liberare il gregge del popolo di Dio, che rimarrà così prigioniero, malato, posseduto, peccatore. Quanto è importante il sacrificio per essi, la preghiera, le Sante Messe, in questo anno poi particolarmente, in offerta al sacerdote.

Figlia mia, quindi tante pena, tanta preghiera e incomprensioni a volte anche da parte loro, non va perso. Tu le porti a Me, sull'altare, ed Io le raccolgo per farle sante e ne scende la benedizione e Grazia su di te e per la liberazione di molti sacerdoti. Ti benedico".

 


24 settembre 2009
"Molti non Mi riconoscono più per quel che sono"

"…É bene che la mia parola vada e giunga, dato che l'uomo oggi è così confuso, è nel caos! Spesso gli stessi uomini di chiesa non hanno più discernimento. Il demonio ricopre la mente, offusca i cuori. Ha il potere di far credere che il bene possa essere un male e il male un bene. E se le anime non pregano, se non sono irrorate dallo Spirito, cadono nella confusione, scendono al suo pensiero.

C'è bisogno dello Spirito, della preghiera che illumina, c'è bisogno anche di questa mia parola che fa luce e indica il giusto cammino da percorrere.

Vedi, molti non Mi riconoscono più per quel che sono, quale sia la mia essenza, il mio spirito, il mio pensiero, così come ai miei tempi non mi riconoscevano, e chiedono, pur dinanzi a tanti prodigi manifesti, a tanti miracoli, a tanta sapienza, sconosciuta e così alta, da dire"…Chi può essere? Forse Giovanni Battista ritornato a vita, o uno dei profeti redivivi".

 


25 settembre 2009
"Chi sono Io per voi?"

"…Cosa chiedo stasera nel Vangelo? "Cosa dice la gente di me? Cosa sono Io per voi?" Molti risponderebbero, anche creature in grazia, che sei Dio, ma un Dio distante e freddo, nella loro vita.

In questi scritti vengo a richiamare all'unità, alla comunione. Io cerco di formare con gli uomini una fusione: un Dio che si fa non solo presso di loro, che vuole un rapporto di amico ad amico, di cuore a cuore, ma che vuole ed anela fare comunione con l'anima. E cos'è la comunione se non divenire un tutt'uno con essa?Un cuore unico, un unico pensiero, un unico spirito, un unico corpo.

Cos'è nutrirsi del mio Corpo e del mio Sangue se non divenire un unico essere in voi? Chi vi può entrare dentro e darvi la propria Carne e Sangue divino se non il Signore per assimilarvi a Sé, per farvi parte di Sé?

"Chi sono Io per voi? Mi amate? Sono così importante per voi? Anelate a me? Dareste la vostra vita per me? Lasciate che Io venga e possa fondervi perché Io viva in voi?".

A questa fusione d'amore che pretendo, che voglio, il demonio cerca in tutti i modi di non farla attuare. A cosa serve tutta la sua guerra, il suo agire se non per allontanare le anime da questa fusione d'amore con me? A saper riconoscermi parte di esse? Come si può acquistare questa conoscenza di Dio, questa assimilazione di me, per far sì che possiate dire, con cuore sincero: "Tu sei la mia Vita, Signore! Te sei il mio cuore, tu sei in me il mio Dio!". Come si può acquistare ciò? Pregando, figli miei, nell'essere piccoli, nella Verità. Ti benedico".

 


26 settembre 2009
"Il Vangelo è radicale!"

"Mia piccola Maria, questa sera avete ascoltato il vangelo, che chiede a voi un atteggiamento radicale ed esente da compromessi. Il Vangelo è radicale! Oggi molti cristiani sono annacquati e colmi di compromessi e condizionamenti, e non prendono alla lettera il Vangelo, mentre così va accolto.

Il Vangelo è sempre lo stesso, quello di ieri, di oggi e per sempre, e vi chiede un distacco netto dal peccato, dal male, da ciò che arreca scandalo, scandalo alla vostra anima, sofferenza ai fratelli, dolore e offesa al vostro Dio. Dovete lasciare il male, e non permettere ad esso altro tempo. Siate recisivi, fermi! E come è possibile ciò? Vi ho dato la preghiera, i sacramenti, e vi dono Me stesso che sono il mezzo per eccellenza che risana da ogni male, vi aiuta nel distacco da ogni peccato e possesso cattivo. Con Me potete tutto.

Pregate e offrite a Me il vostro peccato, il vostro limite, le vostre miserie. Io districo certe situazioni. Io vi aiuto e vi risano, guardando poi indietro nel tempo, se a Me vi siete realmente affidati, direte: "Veramente il Signore mi ha aiutato!".

La Chiesa poco parla dell'inferno. Se ne trova a fare qualche commento quando il Vangelo lo manifesta; eppure Io ne parlo spesso! L'inferno, grande e terribile, esiste concretamente: stato e luogo ove l'anima soffre in modo indicibile; in confronto le mie sofferenze da crocifisso non sono niente, poiché esse sono state legate al tempo umano, mentre all'inferno il tempo non si esaurisce, non è mutabile, non c'è mutamento. Là il tempo non esiste, non c'è più speranza: luogo buio e nauseabondo, non filtra nessuna luce, e le anime là soffrono e secondo del peccato commesso e delle sofferenze arrecate dall'offesa fatta a Dio.

La Chiesa, ahimé, poco ne parla,eppure quanti ci precipitano, particolarmente in questi tempi: anime che vengono dallo spettacolo, dal potere, dalle ricchezze, poiché non hanno condiviso con il fratello e hanno lasciato il popolo gemere e morire; hanno dominato e schiacciato le creature sotto l'oppressione. Hanno infangato il pudore di tanti innocenti. Per questo Io richiamo ad essere mondi, ad ascoltare e vivere il Vangelo, a diffondere questi miei scritti, ove ancora grido: "Venire a Me con un cuore mondo, purificato, vero, ed Io vi aprirò un regno di gioia che non avrà fine. Ti benedico".

 


27 settembre 2009
"Ah, se gli uomini sapessero a cosa vanno incontro!"

"Mia piccola figlia, Io prendo in Me tutto ciò che mi porti, ed anche se a tanta preghiera non vedi esito, Io ti dico che stai seminando. Dopo la semina la terra viene ulteriormente lavorata e la lavoriamo insieme, dato che, se tu sei il contadino che semina e la lavora, Io sono il Padre Celeste che ti offre il seme, che ti manda il sole e le piogge, il cambiamento delle stagioni per far sì che giunga il suo raccolto; e sarà raccolto che sarà ricchezza per il Regno dei Cieli.

Chiedo agli uomini di sradicarsi dal male, di essere decisi, non posticipare a domani o a dopodomani; il tempo è prezioso, ma oggi, oggi deve iniziare la conversione, seppure il cammino alla santità ha bisogno del suo percorso. Oggi però distaccatevi dal male, dato che, se non c'è distacco dal male non potete compiere il bene, le opere del Signore, non potete essere contadini buoni, bravi, che si pongono al servizio della terra, che Iddio vi offre, perché ne nasca un raccolto prezioso.

Se rimanete nel peccato siete contadini cattivi, che non hanno pensiero per la terra offerta, non la lavorano, anzi defraudano e rubano i frutti dei raccolti altrui. Ma cosa ad essi rimane? Tutto ciò che hanno posseduto della terra lo perderanno, ma non perderanno la sofferenza di un'espiazione terribile, che dura per l'eternità, al loro male.

Ah, se gli uomini comprendessero a cosa vanno incontro, quale realtà spaventosa e quale luogo di terrore è quello degli inferi, dolori che non periscono! Se gli uomini, solo per qualche istante, ne avessero la visione, il terrore rimarrebbe impresso in loro in modo tale nella mente da non cancellarsi più, e cambierebbero totalmente. Io ve lo dico per ammonirvi, per indurvi al cambiamento, per avvertirvi. Ma desidererei che veniate a Me per amore; solo nell'amore mio avrete la vera vita. Ti benedico".

 


29 settembre 2009
"Oggi celebrate i Santi Arcangeli"

"…Oggi celebrate i Santi Arcangeli, i grandi Angeli che sono sempre dinanzi al trono di Dio. E poiché il trono di Dio è tutto fuoco, essi sono irrorati e ricolmi di questo fuoco. Grandi perché grandi nell'animo, e per l'opera compiuta nel piano di salvezza a difesa dell'umanità, da sempre, da quando sussiste. Grandi perché i più umili: Michele, Gabriele, Raffaele, sono i più umili degli Angeli, rivestiti dell'alito di Dio che vive in loro solo per il suo Amore, adoranti e gioiosi di sussistere solo per compiere il suo volere, pronti ai suoi comandi per far gioire il Signore Iddio.

Michele è colui che combatte il nemico, e si è posto, da sempre, alla difesa dell'umanità, per aiutare e proteggere gli uomini, la Chiesa, le Opere di Dio, e i Santi, dalle sue mire.

Gabriele è colui che aiuta nell'incarnazione di Cristo nel cuore degli uomini, non solo in quella Fisica avvenuta nella Madonna. Ma egli ha il compito di aiutare tutte le creature ad unirsi a Dio, di incarnare le Santa Parola, a difenderla, a diffonderla, a diffondere l'amore alla Madre di Dio, che è l'Incarnante.

Raffaele è colui che va a curare gli uomini: nei malati, negli appestati, nei piagati, dai mali fisici, come quelli dello spirito. Li sana dalle loro piaghe, li aiuta per far sì che tornino, o in questa vita o nell'altra, sani allo sguardo del Padre.

Onorate i Santi Arcangeli tutto l'anno, e non solo in questo giorno. Se Dio ne tiene tanto conto è perché è preziosa la loro opera. Se venissero amati, onorati, invocati, quanti demoni, battaglie contro di essi vinte, e verrebbero cacciati dalla Chiesa, dai sacerdoti, e dall'umanità! Onorateli e pregateli.

Io li ho sempre avuti accanto nella mia vita terrena. Mi erano accanto e li vedevo pronti ai miei ordini. Erano lì presenti mentre i diavoli mi perseguitavano e, crudeli, si scagliavano su di Me. Ed essi pregavano ed offrivano la mia sofferenza al Padre Celeste finché Io non dessi l'ordine di cacciarli. E venivano poi solleciti ad onorarmi, ad adorarmi, a richiamare schiere di Angeli per servirmi.

Li avevo accanto nella persecuzione della mia crescita, nel tempo della predicazione, della mia vita pubblica, nella notte del Getzemani, seppur intorno a Me tutto si era oscurato e vivevo la pienezza delle tenebre. Saranno accanto sino al mio ultimo respiro, sotto la croce, a raccogliere il mio divin Sangue ed offrirlo al Padre mio.

Onorateli, pregateli, abbiatene venerazione. Ed essi vi insegneranno l'adorazione a Dio. Ti benedico".

 


30 settembre 2009
"La terra verrà attaccata dal diavolo fortemente"

"Mia piccola Maria, … La comunione tu la offri per questa popolazione nella sofferenza, Io ti dico che sono zone ricolme di peccato, che forma un'energia negativa così forte, che scuote la natura, la stessa terra. Il demonio la usa per colpire e distruggere gli uomini. Io li uso, questi dolori, per una purificazione e per la risurrezione di molti di questi poveri figli, e per i morti in questo martirio, perché siano salvi per la vita eterna. É solo uno dei terremoti, al quale ne seguiranno altri. La terra verrà attaccata dal diavolo fortemente, ed Io userò ciò per la sua purificazione e la sua risurrezione, per la rinascita d'umanità nuova.

Cosa dice stasera il mio Vangelo? Non chi dice: Signore , Signore!… Ma chi fa la volontà del Padre mio. Questi è simile a colui che costruisce la casa sulla roccia che è Gesù Cristo, per cui i terremoti, intemperie, maremoti, niente può farla crollare. Ma se la casa è costruita su se stesso, sul peccato, alla prima prova, al primo impatto col dolore, alla prima intemperie, essa crollerà. Così è per questi luoghi così scossi dalla forza della natura.

Quando il mondo sarà lavato dalle sua colpe, e porrà sul trono Gesù Cristo come suo Signore, si farà casa forte, stabile, niente la potrà far crollare, poiché Dio è con esso. Ti benedico".