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domenica 20 agosto 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di agosto 1996, agosto 1998, agosto 2009, agosto 2010, agosto 2011, agosto 2012, agosto 2013, agosto 2014, agosto 2015 e agosto 2016

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Giugno 2010

La Madonna nella vostra casa

 

 

Ave Maria!

 

1 giugno 2010
"Date a Cesare ciò che è di Cesare e date a Dio ciò che è di Dio!"

"Cosa dico stasera nel Vangelo? "Date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio". I farisei cercavano di pormi in tranello; essi non sono alla ricerca della Verità, ma di pormi in fallo, dato che se avessi risposto di dare il tributo a Cesare avrei sostenuto il regime, il regno di Roma, che gli ebrei odiavano; mi sarei posto contro le loro leggi. Ma se avessi risposto che non è lecito pagare, avrebbero avuto modo di colpirmi in quanto nemico di Roma. E per questo Io do un insegnamento, per allora e per sempre: 'date allo Stato ciò che è dello Stato. Siate obbedienti alle sue leggi, che sono al servizio del bene comune, e siate obbedienti alle Leggi di Dio, che vi conducono alla santità'.

Voi direte: e quando queste leggi fossero in contrasto per ciò che siete chiamati a seguire? Quando vi viene imposto di corrispondere e seguire ciò che è male nell'insegnamento della Legge divina, non fatelo, perché ciò che è male dinanzi al Signore è male per il bene, che devono vivere gli uomini. Ti benedico".

 


2 giugno 2010
"In Cielo si è fratelli; ci si ama nella sponsalità di Dio"

"Mia piccola Maria, non tremare. Ci sono Io! Ci sono Io che ti sostengo. Basta che tu mi chiami, ed Io accorro. Conosco ogni fibra di te stessa. Solo Io ti amo, e ti posso conoscere e capire come nessuno.

Stasera voi ricordate nel Vangelo la donna vedova di sette fratelli. E mi viene posta la domanda: " di chi sarà, nel Regno, moglie questa donna?". Io rispondo allora, e adesso: "Il matrimonio sacramentale dura per il tempo della vita terrena. Esso vi è dato perché mantenga viva la famiglia e ci sia figliolanza. Ma, terminato lo scopo per cui sussiste, con la terra muore, diversamente dal Sacerdozio che ha una dignità che si mantiene in eterno. Il matrimonio sacramentale ha fine in questa terra. In Cielo chi si è sposato da vedovo altre volte non sarà marito o moglie di nessuno. In Cielo si è fratelli; ci si ama nella sponsalità di Dio: ad essi tutti protesi e attratti come il ferro alla calamita, voi vivrete di questo matrimonio e di quest'amore infusi, vi compenetrerete nell'anima con quelli che avete avuto più vicino nella vostra esistenza, e così con molte altre anime.

Per questo vi dico, figli miei, vivete la sponsalità con Dio prima. Se si vive bene questa, vivrete bene il matrimonio sacramentale, la vedovanza e la solitudine, poiché quest'amore sussiste e assiste, vi dà vita e riempie, vi accompagna sul vostro cammino, e per sempre. La carnalità finisce, finisce con la fine della sua chiamata, della sua funzione; nel matrimonio Io vi chiamo ad essere spirituali, anche vivendo questa unione. Nell'amore siate protesi nella fusione con Dio. Ci si sposa in tre. Dato che dal matrimonio umano che passa ne rimane solo quello di Dio che lo ha alimentato. Ti benedico".

 


4 giugno 2010
"Oggi se il mondo non ha pace è perché ha perso il mio Cuore"

"Il mio Cuore è la vostra vera casa, il rifugio, e la pace. Chi s'incontra e dimora nel mio Cuore riceve, ha il senso della sua esistenza, e ne acquista il valore. La creatura prende in sé la ricchezza dell'interiorità di Dio, dei miei sentimenti, ed ogni suo respiro, ogni sua opera, ciò che tocca ne prende l'impronta, il tratto, il profumo di ciò che Dio è: l'Amore. Solo chi vive il mio Cuore sa amare. Oggi se il mondo non ha pace è perché ha perso il mio Cuore; e solo quando si torna ad incontrarLo, Lo si vive, si comprende ciò che aveva perso e ciò che ha riacquistato. Io vi indico la via del mio divin Cuore.

Per il bambino per cui preghi, e che è infestato dal male: è una vittima che soffre il male inferto dai grandi, che nella loro cattiveria non si fanno scrupolo di colpire gli innocenti. Essi saranno grandemente responsabili dinanzi a Me. Continuate le benedizioni, gli esorcismi, la preghiera; egli si libererà. Consacratelo al mio divin Cuore. Gli ossessi, i posseduti, gli infestati dal male consacrateli al mio divin Cuore, quando avviene l'elevazione dell'Eucaristia, nel momento santissimo della Consacrazione e dell'elevazione dell'Ostia, pregate e offrite; consacrate al mio divin Cuore questi poveri figli. É allora che le catene si spezzano, le tenebre si dileguano, il demonio fugge; e ritorna la luce.

Solo nel mio Cuore divino voi troverete una casa, e non peregrinerete più per cercare nel mondo. In Me voi troverete dimora e avrete pace. Ti benedico".

 


5 giugno 2010
"La Legge è Verità, non può essere variata;
essa è timbrata con il fuoco di Dio: è immutabile"

"Mia piccola Maria, Io sono la Parola, che non si esaurisce mai. Non temere quindi: la mia Parola è inesauribile.

Stasera nel Vangelo Io vi dico: "Non sono venuto a cambiare la Legge, ma a portarla a compimento". In Me essa acquisisce il massimo valore, in Me s'irrora, si compenetra e s'innalza nell'amore e nella misericordia, e assume la magnificenza.

La legge per la legge può essere dura, ma in Cristo viene addolcita, resa amabile, non vissuta solo per pura obbedienza, ma per farne offerta a Dio come dono d'amore: si fa Carità! La Legge è Verità, non può essere variata; essa è timbrata con il fuoco di Dio: è immutabile fino alla fine dei secoli. Così come è scritta va accolta.

In un tempo in cui i Comandamenti, e il mio Insegnamento viene gettato alle ortiche e non ascoltato, il mondo per questo perisce. E anche nella mia Chiesa della mia Parola dicono: "Và compreso il senso, ma non presa alla lettera; va adeguata alle possibilità umane, alla psicologia dell'uomo per renderla vivibile". Ma Io dico: "Sta scritto!". E ciò che Dio ha rivelato e scritto É. E non va modificato di una virgola.

Venite a Me, Io dico, chi mi ama segue i miei Comandamenti". Vi dico anche: "Amatemi, venendo a Me. Io vi aiuto a vivere nella fedeltà la Legge del Signore, che si fa dolce e amabile e dono d'amore. Più dei tempi di Elia oggi si idolatra Baal in tanti modi e luoghi, in ogni eventualità. Io torno a gridare: "Vivete i Comandamenti, seguite la Legge divina, che vi è data per Salvezza e Giustizia". Solo mediante essa voi seguite, amate e servite l'Unico vero Dio. Ti benedico".

 


6 giugno 2010
"La Madonna dovete prenderla nella vostra casa,
così come ha fatto Giovanni"

"Mia piccola Maria, lo so che mi vuoi bene, ma mi vorresti amare con un amore caldo, caldo, che possa consolare molto il mio Cuore. Ti sto conducendo, figlia mia, a quest'amore, e vi giungerai: la strada che si fa con la Madonna è la migliore, la più spedita, quella che porta alla profondità d'amore e di unione con Me.

Stasera che celebrate la Madonna, nella sua festa, Ella è gioiosa e tutti benedice. É presente e partecipa, anche se rivolge l'onore e le lodi a Dio Padre, e intercede benedizioni per la salvezza dei figli. La Madonna dovete prenderla nella vostra casa, così come ha fatto Giovanni. PrendeteLa nella casa del vostro cuore, dato che con Lei voi salite in alto verso il Signore, l'Altissimo. Lei rivolge l'amore che le viene tributato e spalanca le braccia perché sia salvezza per l'umanità sulla terra e per la gloria dell'umanità nella beatitudine.

Figlia mia, questo prendere in casa la Madonna sarà per te anche per il rifugio ove si continuerà la sua conoscenza, ma poi sei chiamata a fonderti con Me in un amore che si fa totale e nel quale mi amerà ancora mia Madre, attraverso di te, quell'amore caldo, caldo che raggiungerai. Piccola mia, in te la Madre viene, e per quanto ti è possibile contenere, pur nel tuo piccolo, Iddio se ne compiace e viene amato. Si fa accanto orante sua Madre. É anche da questa offerta che nascerà un sacerdozio rinnovato, che saprà amare il Padre con il Cuore di Maria. Ti benedico".

 


7 giugno 2010
"Cosa è l'Eucaristia se non Carne mia che si forma in Maria?"

"Oggi celebrate una solennità grande, e in Paradiso tutti si recano dinanzi alla Mensa celeste per nutrirsi del mio Corpo glorificato. In Esso si fanno parte e gioiscono. Oggi voi ricordate il Corpo del Signore: quale ricorrenza! Ma pure celebrate la Madre del Signore nella festa parrocchiale, e il sacerdozio. Queste realtà sono unite, concatenate e fuse tra di loro, l'una prescinde dall'altra e non potrebbero sussistere senza ognuna di esse. L'Altissimo Signore dà la sua Carne a voi, ma crea la Madre Santissima senza la quale non avreste la mia Carne, il mio Sangue, e non sussisterebbe il sacerdozio, dato che il sacerdozio senza Eucaristia non ha vita in sé. Il sacerdote solo quando si fa parte ad Essa, si spezza e si dona, facendosi Eucaristia sull'altare, è vero sacerdote.

Io vi faccio dono di un tesoro incommensurabile: Me stesso! Vi dono la mia Carne perché vi sia di sostegno e vigore al peregrinare della vostra esistenza, non vi lasciasse soli, fosse baluardo agli attacchi del demonio, farmaco e medicina ad ogni male. Senza di Essa l'uomo sarebbe perito nei suoi istinti. Senza l'Eucaristia tutti gli uomini sarebbero decaduti. In Essa venite continuamente sfamati per la crescita della santità. La Comunione che ricevete è la sorgente da cui proviene ogni bene e che forma poi l'oceano pieno della Grazia di Dio. Voi siete i rivoli che da ogni dove siete chiamati ad aderire alla provenienza della sorgente, e fedeli alla sua purezza, ne formate l'oceano.

Come mantenere questa purezza, questa adesione e fedeltà all'Eucaristia? Andate dalla Madonna, Lei, Madre dell'Eucaristia è la fonte dalla quale ne ha origine. Cosa è l'Eucaristia se non Carne mia che si forma in Maria? Essa si forma ed è composta da un Ovulo materno e dal Fuoco dello Spirito Santo, sicché quando voi ve ne nutrite, vi nutrite di Cristo, ma vi fate uniti alla Madre; ricevete anche parte di Lei, e ricevete lo Spirito Santo.

Andate da Lei, che ha formato nelle sue acque il mio Corpo; formerà anche voi, e vi renderà anime ardenti, che si fondano e si uniscono alla mia Carne e al mio Sangue. Vi farà veri adoratori, e vi aiuterà perciò anche a divenire Eucaristia, tasselli che si uniscono al mio Corpo glorificato, perché si formi completamente, e ne faccia ulteriormente parte, e ne godiate nella Risurrezione, perché anche voi ne godiate del banchetto celeste ove sempre vi nutrirete e rifonderete a Me, vero Pane divino, che vi farà crescere ed evolvere continuamente nella Grazia, nella Sapienza, nella Gloria di Dio.

Come riparare a tante offese all'Eucaristia? Datemi amore, amandoLa, e andate dalla Madre mia: con Lei voi riparate, vi fate consolatori e adoratori: voi vi fate Me, 'mia Carne e mio Sangue', Eucaristia che si dona, Pane buono che vi spezza per sfamare i fratelli a santità. Solo chi diviene Eucaristia ha amato, ha vissuto l'Eucaristia. Ti benedico".

 


8 giugno 2010
"La via della virtù è lunga, per ottenerla.
Spesso l'uomo, per acquistarla, deve varcare
la soglia della morte e del purgatorio"

"Mia piccola Maria, la via della virtù è lunga, per ottenerla, spesso l'uomo, per acquistarla, deve varcare la soglia della morte e del purgatorio, ma Iddio è paziente e attende suo figlio, che giunga e ottenga la pienezza della virtù perché egli la possa vivere in Cielo con Colui che è la magnificenza della virtù, è la Virtù somma: è la Virtù! Ci vuole tempo, e nel cammino l'uomo, per far sì che si mantenga fedele ed abbia vigore, non demorde dal suo percorso alla virtù, ha bisogno di nutrirsi al Pane celeste, all'Eucaristia, e di avere fede.

La virtù, nell'eccellenza, è nell'umiltà, che dà per frutto la carità; in esse si acquisiscono tutte le virtù. Elia viene mandato da una vedova povera, che, pur nella sua miseria, è rimasta umile; e dinanzi alla richiesta di Elia fa carità di ciò che, pur poveramente, ha; e cosa ne viene in risposta dal Padre Celeste? La farina non verrà mai a mancare, e l'olio non calerà dall'orlo dell'orcio; e ciò darà possibilità di nutrire, in tempo di tanta carestia. Cosa rappresenta la farina se non il futuro Pane, l'Eucaristia che nutre? E l'olio? La fede che sostiene e dà forza nel percorso, pur buio, del vostro peregrinare nel tempo delle prove, perché perseveriate nel cammino delle virtù.

E nel Vangelo ancora Io vi chiedo di essere sale che dà sapore e luce, che illumina intorno a sé. E cosa è il sale se non la Sapienza delle cose di Dio, che dà gusto allo spirito? E la luce: lo spirito che irradia, che dà chiarore al buio e permette di perseverare nell'acquisire la via della virtù. La Sapienza è luce nello spirito, che dovete dare ovunque e particolarmente tra quelli della vostra casa. Solo vivendo queste realtà voi salite alla pienezza del Cielo, ove abita e rivive la perfezione delle virtù. Ti benedico".

 


9 giugno 2010
"Nasconditi!"

"Mia piccola Maria, ti ha colpito questa parola di stasera? "Nasconditi!". Io che chiedo ad Elia di nascondersi in un luogo solitario per vivere una profonda preghiera e intimità di fusione con Dio, e per questo dovrà allontanarsi dal mondo; avrà l'acqua della sorgente per abbeverarsi e i corvi lo nutriranno per mio comando. Sembra non aver nulla, eppur nulla gli manca. Lo nutro, lo disseto, gli do riposo, sono la sua notte e il suo giorno, sono il suo respiro e la forza del suo vivere. Quanti eremiti, quanti Padri della Chiesa si sono santificati così!

Nel Vangelo vi richiamo alle beatitudini. E cosa è il Vangelo se non la beatitudine di Dio, il vivere bene di Dio, che è contrario al vivere del mondo? Il mondo insegna il godereccio, ad appagare sé stessi. La beatitudine, l'insegnamento del Signore, insegna il dovere, il sacrificio, la croce accolta. Ma come poter vivere tutto ciò? "Nasconditi!". "Nasconditi!", dico ad ogni creatura nell'intimo della sua anima, nell'atrio più nascosto del suo intimo per fondersi nella preghiera con Dio. Allora nell'incontro con il tuo Signore, e accogliendo ciò che Egli ti dona per vivere nella pienezza e nella gioia la beatitudine, tu sarai "beatitudine". E coloro che così si sono fatti "beatitudine", insegnano a loro volta a molte creature a riscoprire l'atrio, la caverna, la parte più nascosta che li isola dal mondo per sapersi incontrare con il proprio Signore, e si scoprirà così a vivere "l'amore di Dio". Ti benedico".

 


10 giugno 2010
"Verrà, verrà lo Spirito Santo per far nascere
un sacerdozio forte, rinnovato, puro, santo"

"Sta terminando l'anno sacerdotale e vengono svolte le celebrazioni per esso. Il Santo Padre si riunisce con i sacerdoti del mondo intero. Quest'anno di preghiera ha messo in evidenza quale deve essere la funzione del sacerdote, quale sia il senso e la vocazione del sacerdote, che non è quella dello psicologo, dell'operatore sociale, dell'educatore, ma quello di formare cristiani, ricondurre a Cristo, di condurre a santità. Quest'anno di preghiera ha messo in risalto il peccato di molti sacerdoti decaduti e vuoti; il nemico è riuscito a legarli con catene, e ciò è avvenuto perché il sacerdozio si è troppo umanizzato, troppo sì è unito al mondo, si è mescolato alla terra, e non si eleva nello spirito; poco si prega, non si fa penitenza. Ma per avere lo Spirito allo spirito si chiede e ci si unisce; e per avere la santità alla Santità si chiede e con essa ci si unisce.

Ci sono però ancora anime belle che pregano per i sacerdoti, che offrono la loro vita per essi. Così è nella tua, figlia, che sei legata ai sacerdoti. Verrà, verrà lo Spirito Santo per far nascere un sacerdozio forte, rinnovato, puro, santo. Io rivedrò in essi il volto dei miei Apostoli, come erano dopo aver ricevuto lo Spirito nella Pentecoste, e come loro farsi ardenti, appassionati, pronti a dare la vita per il loro Signore. Ti benedico".

 


11 giugno 2010
"Mi attendo l'amore dei sacerdoti, il più sacro"

"Oggi la Chiesa celebra la solennità del mio divin Cuore, che si unisce alla chiusura dell'anno sacerdotale, e ciò per indicarvi che il sacerdozio deve vivere, prendere origine, nascere dal mio divin Cuore, vivere dell'Amore che è. In Paradiso il mio Cuore è innalzato dinanzi a tutti, e a caratteri d'oro è scritto intorno la Parola. "Amore". Gli Angeli e i Santi adorano questo Amore che s'irradia per darsi a tutti. Come mai allora che tante creature non lo vivono? É perché non Lo accolgono; Lo rifiutano. Il mio Cuore gioisce in Cielo, ma ancora soffre, sì, soffre per voi, dato che è vivo, e geme della sorte umana, e piange per l'ingratitudine di un amore tradito e rinnegato, per il disamore che mi rifiuta.

E qual è l'amore che più mi attendo? E quale quello che più mi ferisce? Mi attendo l'amore dei sacerdoti, il più sacro, da quelli che mi conoscono, con i quali condivido la Mensa nella quale mangiano, e che hanno avuto doni celestiali, É da essi che ricevo maggiori dolori, che più soffro, che sono colpito, per un amore che tradisce ciò che ha promesso e che chiede, per questo, maggiore riparazione. Poiché se tale offesa mi viene dai lontani, che pur feriscono, con le loro colpe, il mio Cure, eppur li posso giustificare e dire: "Non mi riconoscono questi figli!". Ma essi, i sacerdoti, essi, sì, mi conoscono!

La figura che vi viene indicata stasera, nella Parola, è il Buon Pastore, che dà la vita per le pecore, che ha il compito di guidarle per il percorso che le conduce verso i sentieri dei pascoli celesti, che si pone a difesa dagli attacchi dei lupi, che potrebbero sbranarle: vi si pone innanzi e offre Sé stesso per riparo. Egli non prende riposo se non quando non le vedrà al sicuro nell'Ovile santo. Io sono questo Buon Pastore, che vi ama, dandovi la vita.

Così il sacerdote, che per essere tale deve avere un cuore d'oro, un cuore sincero, pronto a curare con amore paterno e materno queste creature, che Dio gli affida, e del quale chiederà conto. Ma dove sono questi Pastori santi? Sono pochi; i molti ancora pascolano se stessi. Per essere Pastori devono amare, amare con il mio Cuore. Devono consacrarsi e affidarsi al mio Cuore divino e al Cuore Immacolato di Maria; guardare continuamente a questi Cuori, vivere di essi, non lasciare la loro luce, la scia dell'Amore, che dona ad essi. Allora i sacerdoti non solo saranno buoni Pastori, ma Santi, poiché l'Amore del Cuore mio vive in essi. Ti benedico".

 


12 giugno 2010
"Io creo il Cuore di mia Madre, e il mio prende
forma e Carne dal suo, per essere donato a voi"

"Oggi, è giorno del Cuore Immacolato di Maria, pur se il sacerdote non ne fa menzione. Questo Cuore è l'intercalare del mio, nasce e vive nel mio, l'Uno presuppone l'esistenza dell'Altro. Io creo il Cuore di mia Madre, e il mio prende forma e Carne dal suo per essere donato a voi. Andate al Cuore della Madre! Nessuno conosce e vi fa entrare nell'intimità del mio se non la Madonna. Chi ha vissuto più intimamente accanto al mio divin Cuore? La Madre Santissima, dal primo istante in cui ha iniziato il suo palpito sino al suo ultimo battito. Il Cuore di Lei ha condiviso con Me tutto come nessuna creatura, e oltre, nei Cieli, ancora Essi battono all'unisono, vivono degli stessi sentimenti, del medesimo Amore, della stessa offerta di donazione. Chi si fa vicino al Cuore della Madre mia ne riceve i suoi segni, i suoi lineamenti, la sua ricchezza, la sensibilità e i tesori che lo compenetrano, e possiede e si fa più intimo nella conoscenza dell'Amore divino, che è mio.

In questi Sacratissimi Cuori voi trovate la via e la potenza che vi fa divenire "Amore di Dio". Ti benedico".

 


13 giugno 2010
"L'Amore è la massima completezza della legge"

"Mia piccola Maria, sii intrepida nella fede, così come questa creatura del Vangelo. Lei, la "peccatrice", additata dal mondo e condannata come rifiuto, si fa intrepida, audace, ed entra in una casa prestigiosa e facoltosa del tempo ove sapeva di poter essere cacciata in male modo, ma tutto affronta, pur d'incontrarMi. E qui lei con quale veemenza d'amore mi lava e bacia i piedi; e lavandomi, le sue lacrime lavano se stessa e il suo peccato: l'intensità del calore dell'amore brucia le scorie del suo male. Eh, sì, l'amore lava, monda, purifica dal peccato, fa rinascere.

L'Amore è la massima completezza della legge. Ella ha in sé vissute tutti i suoi elementi. L'amore ricrea.

Fatevi ardenti, siate audaci, venite a Me con desiderio, bramate! Venite con lacrime e sospiri, con cuore sincero, il pentimento e il desiderio mi fanno incontrare a voi, e si uniscono l'amore vostro è l'Amore mio, perché Io dica: "Dov'è il vostro passato? Io non vedo più niente, Io non ne ricordo, dato che le vostre lacrime e il calore della ricerca di Me hanno lavato e bruciato; rimane solo l'Amore". Ti benedico".

 


15 giugno 2010
"E come è possibile amare coloro che non sono amabili, che sono crudeli,
che continuamente feriscono il vostro cuore?"

"Mia piccola Maria, stasera, nella Parola, sono due le cose che ti hanno colpita. Ed Io vengo a fartene insegnamento per te e per gli altri figli. Nabot viene ucciso per possedere la sua vigna, e l'omicida, spinto anche dall'avidità della moglie, solo all'ascolto degli ammonimenti dei castighi del profeta si pente, e il suo pentimento è vero e accompagnato dalla penitenza. Dinanzi a ciò il Cuore pietoso di Dio ritira il castigo, ma la sua figliolanza ne farà purificazione. E tu domandi perché accade questo se il figlio è innocente?

Figlia mia, così come portate i tratti, i lineamenti dei vostri genitori, ne portate la struttura fisica e le malattie, così ne portate le ferite, le malattie nello spirito, di un peccato o di un male non riscattato, che deve essere riscattato. Iddio però ne dà tutta la possibilità di salvezza e guarigione e ne fa una storia di santità, ancor più meritoria, perché vissuta da innocenti. Il male, se non lavato, se non riscattato, procede e ricade sulla progenie futura, e cosa fare? Pregate per la sua liberazione, prendete benedizioni, fate opere di carità per riparare, offrite le Sante Messe, e durante la Consacrazione, offrite questo male, questi peccati: la maledizione degli avi, i patti con satana e ogni sua appartenenza, offrite al mio Cuore divino e al Cuore Immacolato di Maria. Offrite il divin Sangue, che spezzi queste catene: Esso laverà, purificherà, risanerà nel tempo per donare sanità e liberazione a voi e alla vostra discendenza.

La seconda cosa che ti ha colpito è il mio richiamo, nel Vangelo, ad amare i nemici. E come è possibile amare coloro che non sono amabili, che sono crudeli, che continuamente feriscono il vostro cuore, che ingiustamente operano? Date a Me, figli, questa incapacità, date al mio divin Cuore, portate all'altare, e anche qui, durante la Santa Messa nella Consacrazione. OffriteMi questa incapacità ad amare ciò che non vi è possibile, e di fronte a ciò in cui siete incapaci, Io vi rendo la capacità. Niente è impossibile a Dio! Ti benedico".

 


16 giugno 2010
"Non sono i doni o i carismi per cui un'anima non abbisogna di conversione"

"Mia piccola Maria, dici bene che devi sempre convertirti, poiché non sono i doni o i carismi per cui un'anima non abbisogna di conversione. Tutti devono continuamente migliorarsi, anche i santi dovevano evolversi perennemente verso Dio nel loro peregrinare umano, e varcare la soglia della morte per essere santità.

La conversione avviene mediante la luce che vi viene data tramite la preghiera e la carità vissuta. In esse voi vi purificate ed evolvete. La preghiera è l'acqua che lava, ma anche la luce che vi fa scoprire la profondità del vostro essere. La carità è il fuoco che irrora l'anima, la riscalda e dà luce e ne brucia le scorie del peccato. Io vi do un segreto per viverle bene, che è uno scrigno prezioso nel quale contenerle, che è quello del nascondimento.

Solo nel nascondimento voi vivete per la gloria di Dio e per il bene per gli altri. Solo nel nascondimento voi vivete l'umiltà che non permette la corrosione nella superbia e la zizzania della vanità spirituale, che tutto infesta e distrugge. Solo nel nascondimento avete l'umiltà nella quale esse fioriscono e fruttificano; e Iddio ne è il banchiere che le raccoglie, ne prende i meriti e li maggiora, li fruttifica per il raccolto per la vita eterna. Ti benedico".

 


17 giugno 2010
"Tornerà, tornerà Elia con il suo fuoco…"

"Tornerà, tornerà Elia con il suo fuoco, il fuoco che ha pervaso e irrorato la totalità di Elia. Tornerà per versarsi sulla terra. Uomo di fuoco era Elia, così intessuto e pieno di esso, la cui medesima Parola era fuoco. Come era possibile ciò? Egli aveva abbandonato tutto quel che apparteneva al vivere umano, alle cose della terra, per donarsi e vivere per Iddio; e lo Spirito Santo lo ha così interamente rivestito e colmato di Sé. Ha vissuto e operato nel Fuoco dello Spirito Santo, sicché tutto ciò che operava veniva intriso nello Spirito. Vivendo di Fuoco, nel Fuoco è tornato al Cielo. Il furore dello Spirito con il suo Fuoco tornerà sulla terra per liberarla dalle scorie del male e per far sì che si riviva il Fuoco dell'Amore divino.

Come attendere, in questo tempo, la sua discesa? Nella preghiera, pregando nelle disposizioni del Pater noster nel Vangelo di stasera.

La preghiera sia vissuta in chi vive il primo Comandamento: il primato del Padre Celeste e la sua Santa Volontà; il perdono e la misericordia, l'opera nella carità. In queste disposizioni la preghiera si fa dimora in voi: accoglie e riceve lo Spirito Santo per fare in modo che, quando ancora giungerà, nella sua pienezza, e nel suo fulgore impetuoso, ritrovi casa degna e disposta a riceverLo.

Vi fate così i nuovi Elia, che pieni del suo Fuoco, ricostruirete nuova terra, e ogni proprio tocco, ogni parola, ogni vostro respiro alita il suo ardore, per riformare lo spirito in essa, ad adorazione, e amore di Dio, vissuta. Ti benedico".

 


19 giugno 2010
"Chiedo l'amore che superi il padre e la madre, che superi il vostro sposo…"

"Oggi nel Vangelo Io domando ai miei Apostoli e a voi oggi: a quelli che mi leggeranno. "Chi sono Io per voi?". Chi sono per te? Ho posto nel vostro pensiero, sono in voi nel vostro cuore? O sono relegato in un angolo dimenticato? O solo un ricordo di tradizione? O considerato un uomo storico, giusto, ma che è rimasto relegato per quei tempi? Io sono Colui che ha intessuto le vostre membra, le cellule e ogni elemento fisico, che vi ha creato. Per Me voi vivete. Sono Colui che vi ha redenti e vi ha dato tutto il suo Sangue perché ne abbiate la Grazia, e poteste accedere al Cielo. Sono Colui che vi santifica l'opera che compite, e ne fa ricchezza in eterno. In Me voi avete ogni senso e motivazione alla vostra esistenza; in Me tutto si compie.

Io vi ho dato la totalità della mia Persona; vi ho amato senza ritenere nulla; e pur nel vostro limite umano l'amore è esigente: richiede il vostro tutto, perché Io sia al centro del vostro cuore, come l'amato anche per l'amata. Chiedo l'amore che superi il padre e la madre, che superi il vostro sposo, che superi l'opera che compite, il frutto della figliolanza e ciò che ne è intorno. Dato che nella mia Persona essi hanno vita, voi potete realmente amarli. In Cristo tutto ha un fine, una storia e un compimento. Solo amandomi, voi comprendete che Io sono l'Amore. Che Io sia l'Amore per voi, che guida l'interezza del vostro essere. É in questo stato vissuto che voi potete comprendere la Croce; solo allora non la temerete, non ne avrete paura; amandomi voi l'abbraccerete, ve ne farete parte e in essa voi entrerete nella profondità della conoscenza di chi è il Cristo, il "Crocifisso", perché, come Me, ne facciate un dono d'amore. Ti benedico".

 


20 giugno 2010
"Solo entrando nella meditazione della Santissima Passione,
quel che Io ho vissuto per voi, mi conoscerete realmente"

"Mia piccola Maria, Io ti sto conducendo ad un amore ardente, sicché tu possa dire: "Signore, Tu sei la profondità dell'amore dell'anima mia!".

Stasera ancora Io metto in evidenza e vi richiamo alla mia conoscenza, dato che solo conoscendomi, mi potete amare. Io richiedo di scoprire la mia Persona in voi per capire quale sia il posto che occupa: Chi sono Io per voi. Come mi potete conoscere se non meditando il mio Vangelo, se non ripercorrendo le tappe della mia vita, nel rivedermi Bambino nella mia infanzia, nell'età della mia giovinezza e in quella adulta quando sono Maestro e insegno, quando sono Medico e vi risano dai mali; ma particolarmente voi mi conoscerete, così come indica la mia Parola: "Guardate a Colui che hanno trafitto!".

Solo entrando nella meditazione della Santissima Passione, quel che Io ho vissuto per voi, mi conoscerete realmente. Comprenderete quale amore ho per gli uomini, quale tesoro è ognuno di voi, figli miei, per cui ritornerei, per uno solo, a morire così. Io ho dato la mia vita in riscatto, ma non solo: mi sono lasciato scannare come un animale che va al macello, cui nulla, credete, gli viene risparmiato, nemmeno un'unghia di Me stesso è rimasta sana. Vi ho pagato le pene che dovevate subire, ho pagato i vostri debiti, vi ho giustificato dinanzi al Padre mio, prendendone le colpe; vi ho riaperto il Cielo che vi era precluso. Di chi potete dire che vi ha amato così? E chi si è così dissanguato e piagato per voi? Chi vi è stato Avvocato della vostre colpe e vi ha difeso? Chi vi ha riaperto quel Cielo, nella cui bellezza però tanto riscatto non viene mai dimenticato poiché ne ha dato a tutti l'accesso? Chi vi ha pagato, quale creatura, tale tributo così doloroso, se non il vostro Signore?

E qual è la risposta che ne viene? Forse la gratitudine, la riconoscenza, il ricambio d'amore? Oh, no, figli miei, ne vedo così poco. Cosa occupa il vostro cuore: esaminatevi! Forse i piaceri della carne, il denaro, il prestigio, la voglia di essere al centro dell'attenzione. Quale Dio voi seguite? Fin quanto tanta spazzatura vi occupa, come potete conoscermi? Meditate la mia Santissima e dolorosa Passione, guardate le mie Piaghe e piangete sui miei dolori. Consolate e asciugate le mie lacrime, raccogliete il mio divin Sangue. Solo allora voi mi scoprite, mi conoscete, comprenderete i miei sentimenti, le realtà del mio Cuore, lo spirito di donazione, e vi infonderò tutto questo, dato che, conoscendomi, mi amerete e riconoscerete che ciò che è spazzatura va gettata.

In questo stato pure voi, come Pietro, potrete dire: "Chi sono Io per te? Signore Tu sei il Cristo! Tu sei il mio Dio e il tutto della mia vita, Tu sei l'Amore dell'anima mia!". Chiedete solo: "chi mi ha amato così?", Chi si è distrutto d'amore per voi, chi si occupa della vostra salvezza?". Per chi siete così importanti, amati se non da me? Figli miei, per quanto girerete nel mondo. e tra gli esseri umani, solo in Me voi troverete l'amore, che vi ama sempre, che è fedele e non tradisce mai; che vuole il vostro bene, e vi dà pace. Nessuna creatura potrà amarvi come vi amo Io.

Attendo che voi giungiate a dire, e a vivere: "Signore, Tu sei per me la mia vita, la mia speranza, il fine di ogni mio respiro". Ti benedico".

 


27 giugno 2010
"Io chiamo ad essere integrali, a dare il tutto alla vocazione,
alla condizione nella quale vi ho chiamati"

"Mia piccola Maria, gioisci perché mi hai ricevuto! Io però sono sempre stato con te in questi giorni di sofferenza. Un poco di tenebra per dare luce, un poco di dolore, e pena nel cuore, per sollevare il mio. É la preparazione alla chiamata alla quale, da sempre, ti ho voluto. Ora ti si preparano giorni di riposo.

Figlia mia, niente è casuale: ogni condizione, vocazione, è chiamata e formata da Dio. Niente nasce dal caos, ma tutto dall'ordine. La creazione nasce dall'ordine, la libertà dall'ordine, e non c'è libertà senza ordine. Così per la Parola di stasera, che non è prettamente ed esclusivamente per i sacerdoti e le vocazioni religiose, ma per tutti i cristiani.

Io chiamo ad essere integrali, a dare il tutto alla vocazione, alla condizione nella quale vi ho chiamati. Sì, nella famiglia, così nella corrispondenza al Battesimo ricevuto, che se non fatto vivere, perisce; e lo si vive nell'ordine di Dio, che chiede la corrispondenza, la totalità che avviene nella vita dello Spirito. Fate vivere la vostra vocazione di cristiano nello Spirito! Solo nello Spirito avrà sussistenza, e la stessa carne ne acquista vita, ma senza, tutta si corrompe e perisce. Essere cristiani è un dono grande, di predilezione, ma anche di forte responsabilità, che conduce, se vissuta in Cristo, a ricchezze di fiumi di acque feconde di vita eterna.

Al giovane che chiamo di seguirmi dico:" Lascia che i morti seppelliscano i morti!". Molti dicono: è duro questo discorso! Ma Io l'ho detto per insegnamento per voi poiché dietro quante scuse di buoni propositi e sani intenti si sono poi fermate e arenate le più sante chiamate! Questo giovane, a cui lo dico, se fosse andato poi in famiglia, non sarebbe più tornato. Così dico all'altro che seguirmi comporta esigenza e coerenza per il persistere dell'intero camino terreno. Non ci si può fermare. La via dello spirito deve sempre proseguire e andare avanti; se ci si ferma si muore. Si deve procedere, pur se pare che si cammini per una galleria oscura, un tunnel, dato che, se uniti a Me, essa è oscurità per dare luce allo spirito altrui; è per condurre i fratelli alla vita eterna, per farli uscire dalla tenebre, e possano vedere la mia luce. Vivete lo Spirito e avrete e darete luce. Ti benedico".

 


28 giugno 2010
"Dove sono le mie Colonne?
Dove sono i Pilastri che debbono sostenere la mia Chiesa?"

"Mia piccola Maria, quel che sentivi durante la Santa Messa sono Io che te lo rivelo; è lo Spirito Santo, del quale è impregnata la Santa Messa.

Ancora Io grido: "Dove sono le mie Colonne? Dove sono i Pilastri che debbono sostenere la mia Chiesa? Dove sono le travi salde su cui poter costruire l'intero edificio spirituale? Se non ci sono basi forti come poter costruire le mura alte che si librano verso il Cielo? Nella Chiesa ci sono tante falle, tante crepe, poiché il peccato l'ha penetrata, il compromesso, e troppa umanità, vi è entrata.

Perché torni ad essere salda e santa deve essere fatta azione di ripulitura profonda; prima va tolta la melma del male, che impedisce il terreno asciutto sul quale poter edificare, e ciò avviene attraverso una purificazione, una liberazione dallo sporco, una pulitura che non è esente dal dolore, poiché le potature sono dolorose, ma fanno crescere, danno nuova linfa di vita.

Io cerco Pietro e Paolo; ma ove sono oggi? E non cerco che siano già santi o virtuosi, ma anime vere, autentiche, che cercano il bene, la Verità, che non cercano sé stessi e il loro appagamento. Su di essi Io posso riformare i miei San Paolo e i miei San Pietro.

Il Santo Padre coraggiosamente sta cercando di portare avanti quest'azione di lavaggio, ma spesso è così solo! Pregate con lui, accompagnatelo con la preghiera e il sacrificio: la penitenza aiuta a questa rigenerazione, ma non basterà. Ci vorrà la persecuzione con il suo sangue nella Chiesa, che laverà profondamente. Ci vorrà la discesa dello Spirito, che ulteriormente purificherà da ogni male perché il terreno risanato possa sostenere e farsi trave che scende sino all'interiorità della terra perché la costruzione sia salda, e s'innalzi verso l'alto, per farsi di nuovo ricezione, a casa di spirito e santità. Ti benedico".

 


29 giugno 2010
"Gli inferi non prevarranno!"

"Mia piccola Maria, giunge ciò che tu attendi, quel che vivi, pur nella tua segregazione, si fa offerta. Guarda agli Apostoli di cui oggi si celebra: essi hanno vissuto una segregazione, anche fisica nelle carceri, per amor mio; ma Io ti dico che ci sono carceri spirituali, che pur mantenendo una certa libertà d'agire, fanno vivere una segregazione nella prigione nello spirito, che è ancor più dura, e che, offerta al Signore, si fa offerta e dono per la salvezza e la libertà di molti, e quindi anche per la Chiesa, dato che voi formate la Chiesa.

Oggi il demonio soffia il suo vento gelido contro la Chiesa per scardinarla, ma Io vi ho promesso: "Gli inferi non prevarranno!". Chiedo però ai miei piccoli la preghiera e l'offerta perché si facciano muro, contro di esso e anzi, per loro merito, questo vento gelido si trasformi in Vento pulitore, che lava, guarisca, ricostruisca, dato che Io sono un Dio che costruisce e ricrea sempre. Cerco tra i miei piccoli, dato che nei grandi della Chiesa, al di fuori del Santo Padre e di qualche figura eminente, non trovo le colonne di Pietro e Paolo, mentre invece il loro spirito è ancora in tanti piccoli, in tanti miei amanti, pur nascosti, pronti a vivere la segregazione, l'offerta, il dono della stessa vita, per la ricostruzione della Chiesa, e per far sì che in essa risorgano e vivano nuovi San Paolo e nuovi San Pietro. Ti benedico".

 


30 giugno 2010
"Dicono: 'Il diavolo non esiste!',
e intanto tutta la terra ne è ripiena e satana vi balla"

"Dovete preoccuparvi, figlia mia, del male maggiore, che si espande, che è quello di cui stasera il Vangelo parla, in relazione a satana, che ha contaminato, ha infestato l'umanità. Dicono: "Il diavolo non esiste!", e intanto tutta la terra ne è ripiena e satana vi balla. La scienza lo dice, e così molta parte della Chiesa afferma: "Il demonio non c'è, non si può tornare a vivere la fede ancorandola a certi schemi medievali", come se la Verità rivelata possa essere relegata solo in certi tempi, mentre essa É. E vi ha sempre insegnato che esiste la lotta tra il bene e il male; "male", male solo inteso unicamente nelle sue azioni, ma in quanto essere presente, vivente, operante: satana.

Oggi tutto è inquinato e occupato dal maligno, in ogni settore della vita, l'aria stessa se ne è impregnata, il cibo che mangiate, i luoghi nei quali operate. Nella Chiesa vi è entrato e ne occupa posti ai vertici, nella politica, nei luoghi di potere, nelle alte finanze, così come nello spettacolo o lo sport. Mai come in questi tempi!...

Quante anime si consacrano a satana, e chiedono in cambio agi e ricchezze, potere e bellezza, vita lunga e salute; e il demonio sparge e dona i suoi vantaggi, paga con i suoi doni per arricchirsi di anime da strappare a Cristo e popolarne il suo regno di terrore. Giunge però il tempo della morte, pur se si è chiesto esistenza lunga e salute, e cosa ne rimane? Della bellezza l'orrore, della vita gli inferi, del potere e delle ricchezze la miseria estrema: non esisteranno, e chi si ricorderà più di loro? Chi sono stati? Chi li amerà più? A cosa è valso vivere per perire tra le sue mani? Quanti mali vengono da lui, quante oppressioni, depressioni, malattie. Quanti miei figli ne sono colpiti con malattie, e perseguitati, e cosa si fa per loro? La mia Chiesa poco lo combatte.

I sacerdoti hanno il potere di scacciare satana, di imporre le mani e benedire, ma quanti lo fanno? Molti di essi non vogliono nemmeno saperne e allontanano tutto ciò. Saranno grandemente responsabili dinanzi a Me! Il sacerdote deve benedire, imporre le mani, fare preghiere di liberazione, operare per la lotta contro il nemico. Quanti mali avanzano! E tanti giungono poi al suicidio e all'omicidio. Quante divisioni e dolori nelle famiglie che sarebbero sanate ed evitate. Io ne chiederò grandemente conto!

Benedite voi, figli miei, benedite il Cielo e la terra e ciò che contiene, benedite le creature e ciò che vivete intorno a voi, benedite ciò che vedete e incontrate. Benedite! Benedite! Benedite! Io tornerò per liberare il mondo. Io stesso mi porrò innanzi per scacciare satana, mi porrò in lotta con lui, e con Me egli è perdente. Ma quanti, nel frattempo, si è portati con sé! Quanto il mio Cuore se ne strugge! Aiutatemi a liberare i vostri fratelli. Pregate e benedite!" Ti benedico".