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sabato 16 dicembre 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di dicembre 2003, dicembre 2008, dicembre 2009, dicembre 2010,
dicembre 2011, dicembre 2012, dicembre 2013, dicembre 2014, dicembre 2015, dicembre 2016 e quelle dedicate al Cuore Immcolato di Maria

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Agosto 2014

La barca della mia Chiesa vacilla da una parte all'altra, ed Io accorro per salvare

 

 

Ave Maria!

 

2 agosto 2014
"Non credono che il mio Pane sia divino,
che abbia il potere che vi rende creature spirituali"

"Mia piccola Maria, stasera la santa Parola e il vangelo vi richiamano a cercare il vero cibo, il cibo che conduce alla Vita eterna. L'uomo è sempre alla ricerca di saziare la sua fame, ha continuamente timore di non appagarsi, alla ricerca di alimenti. Il piccolo, alla sua nascita, per l'istinto primordiale che possiede, ha già la boccuccia aperta alla ricerca di cibo; ricerca che continua negli anni per la sua crescita e per il suo mantenimento. E Iddio dispensa generoso, mediante la natura, ogni abbondanza di alimento; ha sfamato dalle origini moltitudini di generazioni. Ma vi richiede di guardare e desiderare oltre, ad un Cibo che non perisce, un Cibo che non si corrompe, ed è il suo, celestiale e divino, attraverso la sua Parola e l'Eucaristia. La Parola di Dio, che è Sapienza, viene instillata come rugiada direttamente dalla bocca dell'Eterno che vuole, come tutti i genitori, nutrire i suoi cuccioli per formarli alla sua Natura. Vi offre la sua Carne e Spirito nella Comunione che trasforma la vostra vita naturale e fisica in un corpo spiritualizzato e divino: Cibo che ha il potere dell'incorruttibilità, che vince la morte della materia e vi offre l'immortalità. Ma non vi credono le folle dell'umanità poiché, se così fosse, i popoli sarebbero santi, le genti vivrebbero in pace.

Non credono che il mio Pane sia divino, che abbia il potere che vi rende creature spirituali, che nello Spirito non hanno limiti, né confini: acquisisce le stesse proprietà dell'Altissimo. Prova ne è che persistono nella corsa di alimenti che si decompongono, nei cibi avariati offerti dagli idoli del mondo che non saziano.

Nel vangelo di stasera pure gli Apostoli sono sgomenti di fronte al popolo che ha fame, e dinanzi a povere scorte, eppure Io, vostro Signore, presente nella mia benedizione, maggioro tale offerta che nutre moltissime creature. Ugualmente, nello stesso modo, Io posso offrirvi un Pane Santissimo e divino che cambia il vostro essere da materia che perisce a Colui che può gridare: "O morte, ove il tuo potere su di Me?". Con Me l'avrete sconfitta! Dico agli Apostoli: "Date voi stessi da mangiare!". Cioè: non siate solo dispensatori alla mia Mensa, ma fatevi Eucaristia, un Pane buono, santo che, innestato alla santità del mio, ne trae il massimo bene e ne acquista quel cuore pietoso che, come Me, ama le anime, ne ha compassione; e la compassione è attrattiva, simile a calamita: è amore che attua nella carità il bisogno dell'altro. E richiamo voi, figli, a divenire anche voi questo Pane santo, fragrante, cuore compassionevole, per ricondurre altri fratelli alla Mensa del Padre. Ti benedico".

 


5 agosto 2014
"Sono questi i miei Insegnamenti che provocano lo scandalo nei farisei
che danno priorità ai riti formali, a tradizioni antiche e umane"

"Mi a piccola Maria, per queste figliole, per queste creature che vengono violate e uccise un po' ovunque nel mondo, ciò arreca un grande dolore al Cuore del Padre Santissimo. L'omicidio e lo stupro è fomentato dal demonio che s'impossessa di questi uomini tramite la lussuria e l'orgoglio. Se tutti i figli della terra pregassero il Padre dei Cieli, se compissero opera di prevenzione, questo non accadrebbe. Io ti dico però che queste creature sono martiri che hanno lavato le loro vesti nelle proprie sofferenze: hanno vissuto un battesimo di sangue e, seppur non cristiani, giungendo alla mia presenza, se accolgono il mio consenso, entrano direttamente in Paradiso.

Oggi la Chiesa celebra la Madonna della neve: l'aurora della purezza che viene ad ammantare, nella sua Immacolatezza, il mondo, e particolarmente la Chiesa. Celebrate la Dedicazione della basilica di Santa Maria Maggiore, che ricorda agli uomini che anche essi devono dedicare la loro esistenza a Dio. E come lo potranno? La Madonna ne è il segno: nella purezza! Cosa può unire l'uomo a Dio? La Grazia! E cosa fa ritornare lo stato di grazia? La purezza. Cosa riavvolge a vincoli d'amore al Signore, potendone così riceverne i doni? La purezza: la purezza nella totalità della persona. Tutto ciò che è stato creato e appartiene alla creazione è cosa buona. L'essere umano, ciò che è, che possiede, che vive, è cosa buona. Quel che lo corrompe è come venga utilizzato, è come ogni cosa venga usata: che ne porti o il bene o il male.

É testimonianza nel vangelo di stasera: è dal cuore dell'uomo che può nascere la corruzione, non dal suo esterno. Sono questi i miei Insegnamenti che provocano lo scandalo nei farisei che danno priorità ai riti formali, a tradizioni antiche e umane, al formalismo e non alla verità dell'essere: riti e mentalità che superano e inquinano la medesima Legge di Dio. Forse che oggi le cose siano cambiate? Pur tra i cristiani le tradizioni degli antenati, l'educazione alle vedute familiari spesso superano i Dettami divini: le stesse devozioni alle quali sono legati per generazioni sono seguite nei loro aspetti più formali, e osservate scrupolosamente senza però porsi in conversione, senza cambiare il malsano agire. Forse che la devozione ha valore in funzione solo di sé stessa, o ne dà il valore l'unità con Dio? Unità che nasce se siete puri nel pensiero, lontani dalla malizia nella luce della retta coscienza. Siate puri nella lingua, lontani da maledizioni e critiche, per dare solo benedizione. Il vostro cuore sia puro, lontano dalla superbia e sentimenti d'idolatria, ma amanti nella fede: le vostre mani siano pure, usate non per colpire l'altro ma per fare il bene del fratello. La vostra carnalità sia a fine, nel matrimonio, in un obiettivo di condivisione ed unità di vita, di figliolanza, e non a consumo e uso dell'altro, non a prevaricazione di uno sposo o a uso di ciò che è personale, dato che la concupiscenza senza ordine e fine nella carità ottenebra ogni lume dell'intero senso e della propria coscienza.

Armatevi nella preghiera e nei sacramenti che vi fortificano dalle debolezze. Ed anche quando doveste cadervi per la miseria umana, ricorrete, rendete fecondo il sacramento della Confessione che, se pentiti e sinceri, ha il potere non solo di ridonarvi l'abito bianco della Grazia dell'anima ma quello di rendervi sempre più forti: è curativa, vi risana, vi ricrea. Ponetevi accanto alla Madre Santissima che vi ricopre del suo Manto verginale: vi ammanta delle sue Virtù, vi accresce nella fede che dà ragione, significato, alla vostra purezza difesa. E ad ogni Ave Maria, detta con il cuore, è un petalo di neve che da Lei discende e vi ricopre di purezza. Ti benedico".

 


8 agosto 2014
"La barca della mia Chiesa vacilla da una parte all'altra, ed Io accorro per salvare"

"Mia piccola Maria, stasera la santa Parola e il vangelo vi insegnano come riconoscere la presenza di Dio, il suo passo che viene, il tratto della sua fisionomia. Elia non lo riconosce nel frastuono del terremoto e nemmeno nello strepito del fuoco, ma in un venticello soave, nelle brezza leggera che viene ad aleggiare intorno. Iddio non è nel frastuono che appartiene al nemico: lo ritrovate nella soavità, nella leggerezza dell'umiltà, nel silenzio. Il Padre Santissimo s'incontra e si fonde con l'uomo nel silenzio. Nei tratti della quiete della sua pacatezza, nel'equilibrio della sua natura, nella mitezza del suo tratto, voi riconoscete che ivi è presente il Signore.

Nel vangelo Io vengo in soccorso alla barca che ondeggia tra le onde, sballottata dalla tempesta, ove sono i miei Apostoli spaventati. Sempre accorro all'uomo e al suo bisogno. San Pietro mi riconosce, viene a Me con sicurezza tra le onde tempestose ma, allontanandosi dal mio sguardo, il vento furioso lo spaventa e decade tra le acque; solo ritornando al mio sguardo grida: "Signore, salvami!". E il mio braccio lo trae a salvezza. Questo mondo è sbalzato e ondeggia nella bufera: le onde minacciose del mio nemico lo sommergono; la barca della mia Chiesa vacilla da una parte all'altra, ed Io accorro per salvare; ma ove mi si riconosce, ove il richiamo: "Signore, salvaci"? Pochi cori isolati dinanzi alle moltitudini dell'umanità! E come riconoscermi? Nel silenzio dell'orazione, nella contemplazione dell'adorazione, nel servizio alla carità. Lì sono presente: c'è la mia risposta, e accorro; e le tempeste si acquietano, i terremoti si placano, i fuochi si spengono, e ogni cosa ha pace. Ti benedico".

 


22 agosto 2014
"Nell'amore di Dio, nella sua partecipazione, voi ricevete e siete nutriti
di quel bene autentico da riversare sui fratelli"

"Mia piccola Maria, stasera la santa Parola vi presenta il profeta Ezechiele che viene posto dinanzi ad una miriade di ossa inaridita, e il Padre Santissimo lo invita: "Profetizza su di esse per far sì che riprendano vita!". É lo Spirito che accende l'esistenza alla natura fisica. L'umanità è stata creata per amore, e il divino Creatore ha soffiato in ogni essere, in ogni uomo, il suo Spirito perché si animasse. Lo spirito si accende e si accresce per amore: è nell'amore che voi riavrete vita e risurrezione nelle vostre membra che risorte sono, atte per il Regno, per la vita eterna.

Nel vangelo, dinanzi a Me, Cristo Signore, un fariseo mi chiede quale sia il più grande dei Comandamenti, ed Io rispondo: il primo è: amare Dio con tutto sé stessi, e amare il prossimo, poiché nell'amore di Dio, nella sua partecipazione, voi ricevete e siete nutriti di quel bene autentico da riversare sui fratelli; e nella carità condivisa e partecipata con l'altro, voi date testimonianza, mettete in atto, l'amore del Padre. L'uno è concatenato all'altro, l'uno è conseguente dell'altro. Come avere questo amore? Iddio ve ne ha dato tutti i mezzi nei suoi doni: la santa Parola, l'Eucaristia, i sacramenti, la preghiera; in essi voi venite corroborati del suo amore. Nutriti ad esso, anche se doveste decadere nel peccato, ancora vi attende il sacramento della Misericordia, che è carità che vi perdona e vi ricrea a vita nuova. E chiedete poi a Me: "Signore, donaci il tuo amore, ama Tu per noi, facci strumento del tuo amore!". Nell'amore voi vi rigenerate, venite ritemprati ed arricchiti dello Spirito che vi eleva, vi santifica, vi rinforza per essi, vi rende atti all'eternità.

Oggi si celebra Maria Regina dell'universo. Su cosa si edifica la sua regalità se non sull'amore? La Madonna è la Creatura che più ha sublimato, glorificato, reso atto l'amore di Dio nella sua fusione, nella sua vita donativa e unitiva alla divinità e ad un amore di servizio totale nella sua Maternità per tutti gli uomini.

É suo il giardino più bello: è il luogo più eccelso nel Cielo poiché il più vicino, quello che circonda il trono dell'Altissimo da cui direttamente si riveste della sua luce riflessa e si perpetua e si rigenera di un amore infinito che la rende una Sorgente inesauribile di Spirito che travasa e genera vita. Ponetevi accanto anche solo alla sua ombra, ed Ella vi rivestirà, vi nutrirà, goccia dopo goccia, dell'amore di Dio. Ti benedico".

 


23 agosto 2014
"Se Io fossi il Signore della loro vita la Chiesa sarebbe sorgente ed acqua
che scorre di purezza e grazia per dissetare tutti i fedeli"

"Mia piccola Maria, il vangelo di oggi vi interpella direttamente: "Chi sono Io per voi?". Lo chiedo agli Apostoli, ma lo chiedo anche ad ognuno di voi: chi sono Io per te? Un'idea? Un estraneo? Uno sconosciuto? Un Dio lontano, oppure una persona viva, vera, concreta, una Persona vivente? E, se tale, mi senti vicino? Mi fai partecipe della tua vita? Mi ami? Mi hai dato il tuo cuore? Dato che molti mi dichiarano la loro ammirazione come personaggio storico, ma le loro strade sono lontane da Me. Altri, pur venendo in chiesa, dicono di credere nella mia divinità, di essere il loro Signore, ma le loro vie non mi seguono, vanno altrove: non mi amano. Se fossi il Signore della loro vita, il mio pensiero sarebbe nel loro, il mio Cuore nel loro cuore, e come Me amerebbero: le loro mani nelle mie mani, e come Me nella carità agirebbero. Se fossi Signore della propria vita cambierebbero il modo di vivere, di vivere la fede per essere comunione ed unità. Se la Chiesa, di cui sarei il fulcro e la ragione, è piena di discrepanze, di divisioni e rivalità, è perché per i molti non sono il Signore della vita. Mi onorano con la bocca, ma il cuore, il pensiero e le loro opere sono distanti da Me. Essa sussiste ed è santificata per lo Spirito Santo che la detiene e per cui le forze del male non prevarranno, dato che, senza di Lui, dalle origini dei tempi lontani, la Chiesa sarebbe decaduta.

L'uomo in essa mi si pone dinanzi e agisce per Me: lo ritiene un suo potere ed un suo modo per manifestare sé stesso, e questo accade negli ambiti più sacri. Se Io fossi il Signore della loro vita la Chiesa sarebbe sorgente ed acqua che scorre di purezza e grazia per dissetare tutti i fedeli che ne riceverebbero unità e comunione, ed una mia più profonda conoscenza. Voi mi direte: "Cosa potremo fare perché Tu sia, diventi il Signore del nostro cuore, l'amore e il fulcro del nostro esistere?". Chiedetemi, figli miei, sempre, ogni giorno, nella preghiera, senza stancarvi. Chiedetemi! E tanto più vi farete a Me vicini tanto più Io mi farò conoscere: capirete Chi sono. Ti benedico".

 


30 agosto 2014
"Voi direte: però è dura, Signore, andare contro la mentalità corrente del mondo"

"Mia piccola Maria, non sono Io che voglio le guerre. Io sono il Principe della pace. Il demonio le fomenta, e gli uomini gli vanno dietro per avidità: quasi sempre è per avidità. Come poterle arrestare? Ah, se tutti, almeno i miei cristiani, pregassero con veemenza, si farebbe una cortina di ferro che fermerebbe l'avanzata dell'aggressore! Ma la maggior parte dei cristiani pensano in questo modo: "Sono terre lontane, non mi tocca: cosa ci posso fare?". Se toccasse le loro persone o le loro case come cambierebbero! Io vi dico: non siate così certi, figli miei, poiché se il peccato persiste e va oltre, decadono le difese, ed anche a voi potrebbe toccare la medesima sorte.

A cosa serve all'uomo guadagnare il mondo intero se perde l'anima sua? La santa Parola e il vangelo stasera vi raccomandano di non seguire il pensiero degli uomini, la mentalità corrente del mondo che è contraria a quella di Dio. Essa porta il timbro della pedagogia di satana: pensa a vivere una vita godereccia e vuota, non ti preoccupare, non sacrificarti per il fratello, prendi ogni tipo di piacere che il mondo ti offre, tanto poi non c'è che la morte! Eh, in questa mentalità acquisita si crede di essere più furbi, più intelligenti: di aver capito come va presa la vita. Mentre Io, vostro Maestro, vi insegno a prendere la croce e seguirmi, ad accogliere la sofferenza, ad occuparsi, a dare voi stessi per l'altro; ma vi offro in cambio il mio bene infinito. A che serve possedere tutti i possedimenti e tesori del mondo, ogni potere e piaceri terreni se essi hanno una scadenza: durano qualche decennio, e poi vengono sottratti, si perdono per sempre; e cosa rimane se non gli inferi? Invece chi mi ha seguito, chi ha accolto e onorato la croce data, possederà il Sommo Bene e il gaudio eterno. Che si dirà poi? Chi è stato il sapiente?...

Voi direte: però è dura, Signore, andare contro la mentalità corrente del mondo. Ed Io vi dico: "É vero. Ma credete in Me?". Ci sono Io a darvi forza: Io vi sostengo, vi offro il mio amore che irradia il vostro percorso, vi copre della mia bellezza. Io rivesto la vostra croce, do' un senso profondo ala vostra esistenza, vi faccio conoscere l'amore vero, il mio.

Dinanzi a Geremia stasera nella santa Parola che, stanco della derisione, dello scherno, della persecuzione del popolo alla sua fedeltà per Me, nello sconforto si vuole allontanare dal mio pensiero. Cosa lo trattiene se non l'amore, se non un ardore più grande che supera tutto ciò, e lo mantiene aderente alla volontà di Dio ed alla sua vocazione di suo profeta? Ugualmente voi, figli miei, Iddio vi ha dato il bene assoluto nell'anima che possedete, che è formata dal suo soffio divino, che la rende vitale e immortale. Essa vale più di tutte le bellezze, le ricchezze, le opere d'arte della terra e le sue meraviglie, più di tutte le esistenze da vivere. Il demonio lo sa, e per questo cerca in tutti i modi di ghermirla, di defraudarla per portarla a sé, quale ambita vittoria, e in cambio di poche miserie: quattro piaceri umani che decadono, beni relativi che hanno un termine. La conduce ai supplizi eterni, mentre Io, nella mia croce l'anima la purifico, la santifico, la nobilito, la rendo una gemma preziosa, la cui luce supera il chiarore della perfezione di tutti i diamanti, degna d'impreziosire i forzieri divini: gemma di colori e profumi celestiali, mai conosciuti, degna di essere trapiantata nei giardini del Re, dell'Eccelso Sovrano. Giuntivi direte: "Ove era la pena…?". Ti benedico".