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sabato 16 dicembre 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di dicembre 2003, dicembre 2008, dicembre 2009, dicembre 2010,
dicembre 2011, dicembre 2012, dicembre 2013, dicembre 2014, dicembre 2015, dicembre 2016 e quelle dedicate al Cuore Immcolato di Maria

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Aprile 2010

Il Papa chiamato a dare la vita

 

 

Ave Maria!

 

 1 aprile 2010, Giovedì Santo
"Bisogna vivere bene l'Eucaristia per divenire eucaristia"

"Io dono le mie Carni a tutti, a tutti le dono. In questa notte santa voi ricordate le Cena del Signore, che viene a darvi Sé stesso, Colui che, dinanzi al tradimento, alle sofferenze, e alla morte, riscatta, rispondendo nell'Amore. Amando, egli vince ogni male. Io ricambio al disamore, dandovi l'Eucaristia; spezzo le mie Carni sulla mensa e le spezzo sulla Croce perché sia il nutrimento, il Pane divino che viene a trasformare il male dell'uomo nel mio bene. Cristo vi dona la sua Vita, vi dona l'Eucaristia. Vi fa dono del sacerdozio che perpetua la mia Carne per far sì che Io possa vivere in mezzo agli uomini nel trascorrere del tempo. Vi indico il mezzo per eccellenza per vivere bene l' Eucaristia, il sacerdozio e l'amore fraterno, che vi comando di vivere fra voi; lo potete nell'umiltà e nel servizio.

Lavando i piedi agli apostoli ve ne faccio segno: "Se Io, il vostro Maestro e Signore, faccio questo, quanto più voi dovete lavarvi i piedi gli uni agli altri!". Solo nell'umiltà c'è il servizio, solo nell'umiltà c'è l'ascolto, c'è l'adorazione, la profonda fusione nell'intimità del cuore, in un dialogo di confidenza con Dio nella Comunione. Se c'è questo aspetto vissuto, voi potete vivere bene il servizio tra i fratelli, saprete veramente amare.

Questa è la dimensione primaria e fondamentale. Nell'Eucaristia ricevuta voi venite poi nutriti ulteriormente all'umiltà, al servizio, all'amore, per farvi, voi stessi, quel Pane Santo che si spezza, che spezza il proprio cuore, la sua vita, il suo tempo, la sua persona per essere eucaristia per gli altri. Questo vuol dire "Fate questo in memoria di Me!". Bisogna vivere bene l'Eucaristia per divenire eucaristia. Ti benedico".

 


 2 aprile 2010, Venerdì Santo
"Vi ho riscattati nell'ardore di un dolore estremo"

"Oggi la Chiesa celebra la mia Santissima Passione. Oggi lo sguardo s'innalza al Crocifisso e hanno così modo di riflettere, di fare attenzione al mio dolore patito. Per lo più è un pensiero passeggero, poco profondo. C'è bisogno di spazi e di silenzio per contemplare. É bene fare la meditazione della Passione in comunità, ma necessita prima di vivere una contemplazione personale, intima, nella propria casa e nel proprio cuore, perché l'anima l'ami e viva intensamente anche quella comunitaria. I dolori inenarrabili del Cristo, l'uomo non potrà mai conoscerli in tutta la sua essenza. Ma la sua meditazione vi aiuterà ad aver maggior conoscenza. Se non si meditano i Santi Dolori, la Santissima Passione, non si conosce Gesù Cristo.

In quel tempo cercavo consolatori; ancor oggi ne sono alla ricerca. Voi, confortando Cristo, vi fate angeli che giungono ai tanti crocifissi, che sulla terra penano e attendono la carezza, il bacio, l'abbraccio. Sapeste quanto l'amore aiuti a portare tanto peso, quanta forza dà alla croce!

La Chiesa guarda alla Risurrezione e fa bene: essa è il fulcro, il fine ultimo, di cui la Passione ne porta il frutto. Ma se non c'è accoglienza della Croce, se non c'è meditazione e partecipazione ai miei dolori, che vi aiutano a vivere la vostra, a darne il senso e la forza, non c'è Risurrezione.

Cos'è la Passione? É il prezzo con cui ho pagato il riscatto. "Passione" perché è l'estremo della intensità del sentimento con cui ho vissuto il dolore. Vi ho amato patendo. Vi ho riscattati nell'ardore di un dolore estremo. Non è lecito chiedere a voi che ne facciate memoria e l'amiate? Ti benedico".

 


 4 aprile 2010, Pasqua di Risurrezione
"Madre, sono Io! Il tuo Figlio e Signore risorto!"

"Mia piccola Maria, non dubitare. E cosa, se non Io, ci sono in te, se tutto ciò che ascolti porta a Me? É bene che tu rimanga nascosta al mondo, che tu venga dimenticata: Il seme, per essere fecondo, viene sepolto nella terra; se rimane nella superficie non fa radici e non cresce, non porta frutto.

Ecco, è la notte della mia vittoria: Io risorgo e vinco su ogni male. Il mio grido di vittoria scuote e attraversa ogni cosa, percorre, con il suo grido, tutta la terra, e vinco su ogni aspetto in esso vissuto. Vinco anche stanotte sul male dell'umanità, della Chiesa, del sacerdozio, della natura, poiché nella mia Risurrezione esse vivono vita nuova.

Nel corso dei secoli il male attacca e contamina, invade, e pervade, con la sua corruzione. Ma Io vi risorgo, e vincerò sempre. Tutti quelli che si uniranno a Me, con Me trionferanno, e risorgeranno. Per quanto tutto sembra decadere e perire, ogni cosa mutare e morire, le sofferenze persistere e le miserie affliggere, e per quanto la natura umana perisca come seme che va ad unirsi nella terra, se esso è fuso a Me, il Risorto, tutto quel che ha vissuto diviene Risurrezione e Vita eterna.

La morte è sconfitta. Poveri uomini schiavi del maligno che decadono e non comprendono! Per questo Io vengo e soccorro. Io stesso vengo a vincere il loro male per condurli a Risurrezione.

In questa notte santa la mia Risurrezione è stata anticipata, e il tempo abbreviato, per l'intercessione della Madre mia, che non ha smesso la sua preghiera, e che dalla mia morte e sepoltura non ha preso riposo, ma ha supplicato con veemenza d'amore materno il Padre mio. Le sue lacrime hanno gridato al Cielo per far sì che il mio Corpo non rimanesse deposto in un sepolcro. Con quale intensità i suoi gemiti sono giunti al Cielo e intenerito il Padre Santissimo, che ha dato per Lei la mia Risurrezione anticipata; ed è a Lei che per primo appaio e stringo a Me, per rallegrarLa: "Madre, sono Io! Il tuo Figlio e Signore risorto!".

Per coloro che si sono uniti a mia Madre, che l' hanno seguita nella loro vita, e imitata, sono quelli ai quali verrà anticipata la loro Risurrezione. Risorti già dalla terra, o abbreviato il tempo nel Purgatorio. Con Maria voi invitate il mondo a risorgere prima. Ti benedico".

 


5 aprile 2010
"Trionferò e risorgerò sulla Chiesa, nell'umanità"

"Mia piccola Maria, Io risorgo sulle tue paure e sulle tue miserie. Io sono in te, e non c'è il nemico. Egli ti attacca perché Io sono in te. Come potresti vivere quest'intensa vita di fede se tu non fossi con Me! Io risorgo e vinco su tutte le miserie, le paure, le angosce degli uomini, sulle malattie, sui malati di mente, su quelli vessati e posseduti innocentemente dal demonio. Se uniti a Me, se offerti a Me, esse diventano il riscatto del loro trionfo, la loro risurrezione: Io vi attraverso dentro con il mio fuoco divino, e si fanno così offerta santa al Padre Altissimo.

I dolori, per quanto umilianti e sconosciuti al mondo, saranno la vostra risurrezione, l'abito glorioso che rivestirà la vostra anima in Paradiso. Breve pena, figlia mia, per una gloria che è eterna. Io risorgo e vinco su tutti coloro che Mi accolgono. Chi sono i testimoni della mia Risurrezione, chi l'annunzia? Chi l' ha vissuta in sé, in chi ha vinto in Me l'intero suo male, e chi continuamente lo sconfigge in Me.

Chi è la prima annunciatrice della mia Risurrezione? La Maddalena. E lo è perché Io in lei ero risorto, in lei avevo vinto tutto il suo peccato; per questo ella riconosce e annuncia, mi sarà testimone da subito, della mia avvenuta vittoria; mentre per gli Apostoli, nonostante le vita condivisa con Me, ci vorrà l'incontro con la mia Persona glorificata e risorta; ci vorrà la discesa dello Spirito Santo, che brucerà le loro paure, e solo allora si abbandoneranno all'annuncio di Me, perché si sono fatti risorti. Ecco, Io risorgo anche in questo tempo. Risorgerò da tutto questo attacco del maligno; trionferò e risorgerò sulla Chiesa, nell'umanità, e su di te. Ti benedico".

 


6 aprile 2010
"Chi è che piange e desidera il mio Corpo nell' Eucaristia?
Chi si fa simile alla Maddalena?"

"Per intercessione di Giovanni Paolo II sono molte le grazie che si ottengono presso di Me. Egli molto ha amato e dato, e molto può presso Dio. Così è per chi è vissuto nell'amore e ha offerto: molto potente è l'intercessione delle grazie.

Oggi che la Chiesa ricorda la Maddalena, che si ritrova nell'orto, che piange con veemenza di desiderio e amore il mio Corpo, che pare perduto, e ne è alla ricerca, ella si fa la prima testimone della mia Risurrezione. Chi è che mi può annunciare nella mia Risurrezione? Chi si fa Apostolo di essa? Chi mi ama e mi cerca con desiderio e amore, e piange per la mia ricerca; chi vive quest'amore, che è più grande di sé. Questi mi annuncia. Chi è che piange e desidera il mio Corpo nell' Eucaristia? Chi si fa simile alla Maddalena che Lo vuole ritrovare per prenderLo a sé. Chi piange sugli oltraggi, sui sacrilegi fatti al mio Corpo Eucaristico, e vuole fare riparazione ad Esso? Chi mi ama così?

Colui che sente il distacco e vuole ricevermi nel Sacramento, ne sente il desiderio e la nostalgia, chi si è fuso a Me in un rapporto personale e amoroso. Questi mi annuncia! Si fa annunciatore della mia Risurrezione perché mi ama, mi vive, ha Me nel suo cuore, e grida sui tetti il mio ritrovamento, o parla di Me nell' intimità della propria casa, o è in un letto di dolore, offrendo la sua malattia. Gli Angeli e lo Spirito santo diffonderanno quest'amore offerto a Me, portandolo ovunque; lo soffieranno nel vento perché porti la mia Risurrezione. Nell'amore, nella ricerca di Me, Io mi faccio trovare, mi faccio ascoltare e vedere nei mille modi che Dio conosce, e sa donare. Chi mi ama mi cerca e mi ritrova ovunque, e mi fa ritrovare. Ti benedico".

 


7 aprile 2010
"La Santa Parola viene spesso dissacrata e inquinata nel suo insegnamento"

"Mia piccola Maria, ti trovi bene in questa chiesetta? Puoi venire ogni tanto. Sappi però che ritornerai nella tua parrocchia.

Ecco Io annuncio la mia Risurrezione. Mi accosto a accompagno i discepoli di Emmaus, che sono tristi, poiché delusi di Me; credono che sia stato un fallimento, una sconfitta. Ed Io vengo a far ardere i loro cuori, che si erano spenti, nel far comprendere le Scritture, che profetizzano, e mi annunciano; comprendono però la mia Persona solo nello spezzare il Pane. Solo innanzi all'Eucaristia si fa luce piena in essi. Solo quando mi si ama si è risorti, si comprende ciò che Io sono, e mi si conosce quando vengono vissute la mie Sacre Parole, le Scritture, quando si vive e si ama l'Eucaristia. Una realtà è fusa all'altra, l'una prescinde dall'altra; in esse Io sono, e mi rivelo. In esse l'uomo risorge. Vado alla ricerca di cuori risorti, che amano; e sono così poche queste luci nell'immensa vastità dell'umanità. Le luci non si accendono e non riscaldano i cuori, dato che la Santa Parola viene spesso dissacrata e inquinata nel suo insegnamento, e pochi s'accostano all'Eucaristia e l'adorano; e di essi molti la vivono male. Ecco perché l'umanità non risorge dal suo male. Giungerò Io: m' accosterò come ai discepoli di Emmaus, a questo popolo deluso, triste, prigioniero, e Io stesso indicherò la Sacra Parola e l'Eucaristia perché l'uomo, vivendola, risorga, ed Io sia riconosciuto, e viva in mezzo a loro. Ti benedico".

 


8 aprile 2010
"Tu vivi il tuo piccolo Getzemani, vivi l'orto del dolore, fin da bambina"

"Mia piccola Maria, Giovanni Paolo II intercede perla tua famiglia, soprattutto quando si chiede la sua intercessione nell'Eucaristia. Nella Santa Messa egli non può che accogliere, e si pone presso l'altare per intercedere. Molte saranno le grazie che pioveranno sulla tua famiglia.

Non badare a ciò che ti dice don... sulla stato della tua anima. Egli ha le sue vedute e i suoi modi di pensare. La tua è una storia particolare a cui è data luce al Padre Spirituale. Don... non comprende la tua sofferenza poiché non ha la grazia di stato, data solo al Padre Spirituale. Non aprirgli più il tuo cuore e l'anima tua, non può comprendere.

Tu vivi il tuo piccolo Getzemani, vivi l'orto del dolore, un Getzemani vissuto da bambina, con le tue paure, i limiti, i tormenti. Ma sono le oscurità degli altri per dare loro luce. E chi può comprendere il Getzemani? Chi può capire in pieno ciò che ha vissuto il Cristo nella notte di Passione? Il terrore, la solitudine, l'incomprensione, le paure, l'attacco continuo e feroce del diavolo, il marasma del male, che invade, possiede. Ho vissuto tutto ciò nell'orto degli ulivi per dare liberazione e Risurrezione, tenebre vissute per dare la Luce.

Quanti, figlia mia, tra i malati di mente e posseduti dal demonio, sono grandi santità, che nel Paradiso verrà manifestata. Tu offri la tua pena, il tuo dolore non compreso. Ma Io lo vedo e lo accolgo. Io mi faccio "Parole" in te e spargo la mia Voce perché molti la conoscano. Tu soffri le realtà della Chiesa, che a Me causano così tanta sofferenza; te ne do la capacità e la sensibilità di vederle. Non stai giudicando, non condanni, ma senti il mio dolore che ti manifesto, perché un giorno sia conosciuto il mio volere nella Chiesa. Ecco, Io appaio Risorto dinanzi agli Apostoli che temevano e dubitavano nelle loro paure, ed Io mi faccio toccare; faccio vedere i segni dei chiodi, mangio per dare segno della mia avvenuta Risurrezione in un Corpo di carne ed ossa che è spiritualizzato e risorto. E non mi scandalizzo delle loro paure, ma le trasformo in Me perché si facciano fortezza e mi sappiano così testimoniare ovunque al mondo. Ad essi chiedo la testimonianza nella Parola annunziata, di Me, dato che sono gli Apostoli; a te, alle mie piccole anime amanti, chiedo la Parola del cuore, nella sofferenza offerta nell'amore segreto e nascosto, nella malattia donatami, nel dolore psichico non compreso, ma che, dato a Cristo, tutto in Me si fa risurrezione. Così tu, mia piccola, le tua pena non capita, e spesso rifiutata, è per la Rinascita, è per la Risurrezione. Ti benedico".

 


9 aprile 2010
"La barca rappresenta la Chiesa: e in essa c'è Pietro,
il Papa, e i sacerdoti negli Apostoli"

"Nel Vangelo vi richiamo alla fiducia nell'episodio della pesca miracolosa. L'intera notte Pietro e gli Apostoli hanno pescato invano, non hanno raccolto nulla, e ciò perché non hanno pregato, non l' hanno affidata a Dio. Dalla preghiera nasce la fiducia. Solo quando mi scorgono, riscoprendo la mia Persona, seguendo le mie indicazioni, si fidano di ciò che Io indico loro; e la pesca si fa abbondante. La barca rappresenta la Chiesa: e in essa c'è Pietro, il Papa, e i sacerdoti negli Apostoli; le reti sono i Sacramenti, attraverso i quali essi sono chiamati a fare la pesca delle anime, raffigurati dai pesci, che devono essere deposte nella barca della Chiesa, ove verranno portate a Me, ove Io stesso benedico e santifico, ove le nutro e rinnovo, do nuova energia e fiducia a vivere l' Amore di Dio. Solo nella mia unione, fusi al Signore, fiduciosi della mia Persona, voi gremirete la Chiesa, e farete sante le anime. Ti benedico".

 


10 aprile 2010
"Opero, nei secoli, e ancor oggi, vivendo nei miei Santi,
per lasciare il segno che la mia Opera continua in essi"

"Cosa sono i Santi, i Beati, se non la testimonianza di Dio, che in essi ancora opera ed ama? Ecco Io appaio dinanzi agli Apostoli Risorto, perché essi credano in Me, lascio che tocchino le mie piaghe. I miei Santi sono coloro, mediante i quali, il popolo ancora mi vede, mi tocca, nei quali ancora il Signore Dio si fa Carne, e viene testimoniato il suo Amore. Essi si fanno prolungamento, appendice della sua Santità. Essi sono le piaghe che, pur risorte, hanno veramente vissuto quel che manca alla Passione di Cristo, e fusi in Me, hanno dato Vita.

In quel tempo Io ho continuato a compiere prodigi che non vengono menzionati nel Libro Santo, e quali sono? Le mie Apparizioni sono state non solo per gli Apostoli, ma per le pie donne, i discepoli, gli amici... A quanti mi faccio vedere Risorto! Quante guarigioni agli ammalati, quanti risanati e liberati dai demoni, quanti ancora risorti dai morti! Opero, nei secoli, e ancor oggi, vivendo nei miei Santi, per lasciare il segno che la mia Opera continua in essi, che sono testimoni coerenti e fedeli di Me, dell'Amore di Dio che opera in essi e ovunque.

Così tu, piccola mia, per quanto piccola, sconosciuta, mi sarai testimone per spargere il mio bene. Ti benedico".

 


11 aprile 2010
"Perché i cristiani così poco vengono al confessionale,
e perché così poco si ricorre alla mia Misericordia?"

"...E così sarà! Io irrorerò della mia divina Misericordia tutte queste creature. Amo infondere la mia Misericordia sugli uomini: sono la Misericordia! E a tutti coloro che vogliono il mio abbraccio nella mia Misericordia giunge il mio perdono.

Oggi, giorno dedicato alla mia divina Misericordia, ogni creatura che, realmente pentito, si confessa delle sue colpe, ottiene la remissione totale e integrale dei suoi peccati; si fa simile al piccolo, appena battezzato. La sua veste nell'anima si fa candida. É una grazia così grande..., ma quanti cristiani vengono per riceverla? Il demonio è riuscito ad oscurare la mente, a raffreddare, a porre il timore, il rifiuto verso questo Sacramento o il ritegno di qualcosa che è privato della propria vita e del proprio stato, che... non va rivelato, né va confessato, per non provocare ferita alla propria privasy. Mentre Io attendo...

Il Signore travasa di Misericordia, che vi è stata ottenuta per riscatto dalla mia Passione e Risurrezione. Nasce dal mio Cuore squarciato dalla lancia, e ancora fuoriesce su tutti quelli che si pongono sotto la mia Croce. Io li irroro del mio Sangue e della mia Acqua. Rinasceranno nella mia Misericordia, e saranno creature nuove. Richiamo ancora a venire al confessionale! Ma sono pochi quelli che vengono. Perché i cristiani così poco vengono al confessionale, e perché così poco si ricorre alla mia Misericordia? Perché non si crede alla mia vittoria, al mio trionfo, al riscatto della mia Passione e Risurrezione, che vi ha donato questo Sacramento, che vi rifà a figli, nati di nuovo alla vera vita.

Se ai tempi di Tommaso Io mi faccio toccare le piaghe per affermare la mia Risurrezione, oggi, in questo tempo, anche se apparissi, non verrei creduto! L'uomo sottopone tutto alla ragione; la stessa fede cerca di renderla razionale. Direbbero: "è suggestione collettiva! É un effetto scientifico sconosciuto e verranno tempi in cui la scienza ne verrà a conoscenza!...".

É una umanità di dura cervice questa! É un'umanità disincantata, in cui la medesima fede cerca di sottostare, e viene dominata dalla propria ragione. Oggi si tende di rendere razionale ogni cosa.

Il creato parla già di Dio; l'uomo che viene a Me, e si converte nel cambiamento della sua vita, è già manifestazione del Cristo e i suoi frutti buoni e gli effetti che ne derivano, lo manifestano.

Ci vuole l'amore, l'umiltà, per saper vedere i segni della mia Risurrezione. Per questo dovrà venire la mia divina Misericordia ad irrorare l'intera terra per farla risorgere dal suo male. Ciò passerà per la Giustizia, la persecuzione, e il dolore, che è frutto ancora della Misericordia, dell'Amore di Dio, che interviene per la salvezza dell'umanità".

 


12 aprile 2010
"Così come Gesù Cristo è sceso nel Grembo di Maria (*),
voi vi dovete entrare"

"Mia piccola Maria, sei nel mio Amore ed Io ti amo tanto. Quando si rinasce a vita nuova? Quando si risorge? Quando ci si incontra e si vive il mio Amore. É nell' Amore che si risorge. Quando Nicodemo viene di notte per chiedere come può avvenire la propria rinascita, egli teme l'uomo perché ancora non si è fuso con l'Amore di Dio, ma è in cerca della Verità, ed Io cerco di donargli luce.

La nascita dell'uomo avviene dall'alto, avviene nello Spirito. Se l'uomo rimane nella sua carnalità, solo nella materia, muore; e a cosa è valso nascere? L'uomo è chiamato a trasformare la sua corporeità, la sua fisicità, in spirito. Ciò che Dio vi ha dato nei vostri corpi, nelle vostre persone, non vi viene tolto, ma deve subire una trasformazione, un' evoluzione che cambi la materia in spirito, sicché nello spirito voi risorgete e vi fate abitanti del Cielo. Come potete acquisire lo Spirito? Figli miei, vivendo Me, percorrendo le tappe di Cristo: ciò che ho vissuto, fondendovi ai doni, che vi ho lasciato. Così come Gesù Cristo è sceso nel Grembo di Maria (*), voi vi dovete entrare; Ella vi riformerà la mia Immagine, i miei tratti. Vi formerà perché le vostre persone si facciano spirito. Ripercorrendo la mia infanzia, la mia adolescenza, la giovinezza, il lavoro, la vita pubblica e l'insegnamento, la Via Crucis, e la mia Morte e Risurrezione. Vivendo i sentimenti del mio Cuore, e la via che vi indico, che porta alla santità. In essi voi incontrate l'Amore mio, che è l'energia del vostro cambiamento, che fa sì elevazione all'alto, rinascita, per cui le cose vecchie del passato non esistono più, ce ne sono di nuove, che vi fanno atti a varcare la soglia del Cielo: nascita per il Paradiso.

Avverrà per voi così come il bruco, pur creato da Dio, lascia che Egli lo formi nella sua azione nel bozzolo e nel suo abbandono fiducioso, si forma il suo cambiamento a farfalla, le cui ali permettono il volo, il volo verso l'alto, a Colui che lo ha rigenerato. Ti benedico".

(*) Nelle sue acque materne d'immacolata Concezione, di Madre di Dio e della Chiesa

 


13 aprile 2010
"Ci sarà una spaccatura nella Chiesa:
ci sarà una parte che vorrà che si adegui ai tempi moderni"

"Mia piccola Maria, la Madonna è lieta della vostra preghiera, ed è qui presente, e tutti vi benedice. Ella prende, tutta sollecita, la preghiera che avete offerto per il Santo Padre, e accorre presso di lui perché sia balsamo al suo cuore, e fortezza. Soffre molto il Santo Padre di questi attacchi contro la Chiesa e contro la sua persona. Egli si fa vittima e offerta per essa.

Sono le sofferenze, le persecuzioni, già predette dalla Madonna a Fatima, che aveva offerto come rifugio per la Chiesa, il suo Cuore Immacolato. La richiesta, dall'intera Chiesa, non è stata ascoltata, né vissuta. Ancora Ella offre, viene sulla terra (*), ma è così poco accolta. Queste sofferenze non saranno per la morte, ma per il riscatto della Chiesa e per la sua risurrezione. Il male, che è così riuscito a penetrarla e ferirla, viene ora alla luce e si fa persecuzione. Ci sarà una spaccatura nella Chiesa: ci sarà una parte che vorrà che si adegui ai tempi moderni, che viva secondo esigenze più umane e consone all'uomo, ma contrari alla Legge di Dio. Per questo ci sarà persecuzione e dolori, e l'attacco al Santo Padre. Ciò però sarà per il riscatto della Chiesa e la sua rinascita. I sacerdoti vengono attaccati dal demonio nelle loro miserie più povere e meschine, e cadono; e lo stesso peccato il demonio lo fa ritorcere poi contro la Chiesa, per farla precipitare.

Accade tutto ciò perché è stata tolta la Santa Madre nei seminari. É stato tolto uno spirito vissuto, e quasi non si prega più, e per questo si formano sacerdoti deboli e indifesi, senza scudo, e cadono. Nei nuovi tempi la Chiesa e il sacerdozio sarà unito, fuso con il Cuore della Madre, e per questo sarà Santa. Ti benedico".

(*) A Fatima, a Lourdes, alla Salette, a Garabandal, a Ghibeo, a Medjugorje...

 


14 aprile 2010
"Il Santo Padre sa che l'attacco che riceve ora alla Chiesa viene dal nemico"

"Mia piccola Maria, Io entro nel tuo cuore e vedo le creature per cui preghi, quelli che ami, quelle che vorresti aiutare, e su tutte accorro e benedico. Accorro anche verso il Santo Padre, per cui offri la Santa Messa. Egli soffre molto, pur se cerca di celare la sua sofferenza nel sorriso e, nella sua vegliarda età, cerca di porre tutte le energie per corrispondere al meglio al "sì" dato per il Soglio di Pietro. Il Santo Padre sa che l'attacco che riceve ora alla Chiesa viene dal nemico, che cerca di scardinarla, di portarne oscuramento. Questo è solo l'inizio della sua purificazione; ciò che sta vivendo è solo il principio della sua grande persecuzione. Essa viene attaccata di un male del quale è stata colpevole, e ora ne dovrà pagare le responsabilità, non solo per quello inerente nei vari casi della pedofilia, i più eclatanti, ma particolarmente per l'atteggiamento di chiusura, di nascondimento, di non andare a curare, a porre nella Verità e nella Luce i suoi sbagli, l'atteggiamento di chi copre per mantenere solo un' immagine di santità, che spesso non ha vissuto. Responsabilità di guida, di direzione, perché ciò è derivato dalla mancanza di vita spirituale, dell'insegnamento nei seminari in cui è mancata la preghiera, le ore di adorazione, il culto al Cuore mio e di mia Madre, che si fanno baluardo, difesa, corazza, per il sacerdote agli attacchi del nemico. Responsabilità derivanti agli oltraggi e i sacrilegi all'Eucaristia, per cui così poco si è combattuto, la superficialità alla sua cura, la non curanza e la freddezza verso di Essa; e poi il disamore e la lontananza all'amore di Maria, che forma e feconda, Lei Madre dei sacerdoti, al Sacerdozio. E così la Chiesa decade, cade nelle sue miserie, nei peccati, nei compromessi, nella voglia di potere, nella connessione al male, che l'oscura.

Da questo stato di malato grave, la purificazione che ne deriva, l'offerta dei Santi, dei miei Santi Sacerdoti, coloro che mi sono rimasti fedeli, del Santo Padre, che si fa offerta e vittima per la Chiesa, sarà di riscatto. Non è per perire, ma per la sua risurrezione, per farsi trasparente, cristallina, verace, benedetta e santa.

Io dirò: "Sei tornata, mia Sposa! Ed Io di nuovo ti sposo, e ti amerò ancor più di ardente amore!".

Amate la Santa Chiesa! Onoratela! Pregate per Essa! Non l'abbandonate nei tempi di oscurità e nel bisogno, nel tempo della battaglia. Essa è la vostra casa, il rifugio del cristiano ove mi trovo, ove Io vivo. Offrite ciò che potete, pregate perché siate tra i miei, suoi figli che l'aiutano a farsi di nuovo bella, pura e santa. Ti benedico".

 


15 aprile 2010
"Io vi indico il Cielo, vi parlo delle cose del Cielo, vi porto al Cielo"

"Mia piccola Maria, Io vi indico il Cielo, vi parlo delle cose del Cielo, vi porto al Cielo. Dico a Nicodemo: "Il Cielo è superiore alla terra!", dato che la terra è circoscritta, è limitata, ha un argine e una fine; e chi appartiene alla terra con essa perisce. Chi si fa invece del Cielo..., il Cielo non ha confini, non ha orizzonti, è senza fine, è la Casa di Dio: in esso è vita perenne, e vivrete!

Io m'incammino con voi e vi indico la strada, vi aiuto a formarvi le ali per volare e raggiungerlo. E come conquistare queste ali, che vi fanno volare? Invocate lo Spirito Santo! Pregatelo con veemenza. Chi ha lo Spirito Santo è ricco, è il ricco dei ricchi, e possiede il più grande bene. Lo Spirito vi dona le ali. Come avere lo Spirito? Con la preghiera del cuore, con l'umiltà. L'umile che prega attrae lo Spirito Santo come la calamita al ferro.

Si sposa lo Spirito con l'umile, che feconda, e ne fa nascere Gesù Cristo. Con esso compie le opere sue e anche di più grandi. Lo Spirito vi innalza nelle altezze poiché in voi si fa un pezzetto di Cielo che vi abita dentro, dato che avete Lui, "l'Ospite dolcissimo". Nelle opere compiute voi testimoniate e diffondete l'Amore, aiutate così tanti fratelli ad essere da Lui abitati, a divenire altre sue case celesti, a formare le ali, che conducono, anch'esse ,alla Patria del Cielo. Ti benedico".

 


16 aprile 2010
"Il mio popolo è affamato...
le anime sono per lo più scheletriche e denutrite"

"Mia piccola Maria, lo Spirito già ti si rivela. Non temere quindi ciò che senti poiché lo Spirito Santo è presente per l'intera Santa Messa. Ed Io nella Comunione, ti confermo e ti do luce piena.

l mio popolo è affamato, geme di fame. Vedo corpi opulenti nei vostri paesi e stomaci ripieni; ma le anime sono per lo più scheletriche e denutrite; gemono e sono agonizzanti per la fame e la sete di Me. Esse gridano verso il Signore la loro fame, ma gli uomini non la sentono poiché il loro spirito è chiuso. Vedo altre anime, e molte che sono già morte: non c'è alito di vita.

Ma basterebbe che ancora ci fosse un mio desiderio, uno sguardo proteso a Me, ed ecco Io accorro e alito per ridare nuova vita. Queste anime sono quelle che più mi arrecano, mi danno dolore. Piango sui piccoli bambini che muoiono di fame, ma so che la loro fame è breve: li attende un Paradiso di sazietà. Ma per questi poveri figli la sofferenza è grande, dato che gemeranno e patiranno di una fame e una sete perenne.

Cosa poter fare per ridare vita, nutrire queste anime moribonde o già morte? Ecco, nel Vangelo un fanciullo mi offre pochi pani e pesci, ed Io, nella benedizione, nell'azione dello Spirito su di essi, li moltiplico, sicché si fanno nutrimento per tutti i presenti: una moltitudine di folla ne viene saziata.

Ho accolto questa offerta perché mi viene da un cuore di fanciullo, che è puro, vive in Grazia di Dio. É offerta gradita al Signore, e ne fa sua Opera. Nutro tutti questi figli a Me accorsi ad ascoltarmi e a chiedere pane.

Chiamo voi, figli, che mi amate, ad essere questa offerta, ad avere un cuore di fanciullo; e nella vostra piccolezza date la vostra vita, il vostro essere, la vostra opera, ciò che siete, in un cuore puro e amoroso di un bimbo, lo Spirito Santo vi passa dentro, vi benedice, e lo moltiplicherà, diffondendolo, per raggiungere e sfamare quelle povere anime, che gemono di fame, che muoiono, perché siano sfamati nell'amore di Dio, e tornino così a vivere. Siate questo pane benedetto! In Me fatevi Eucaristia, che si dilata e nutre.

Quanti cristiani vengono a nutrirsi di Me, quante file nella Chiesa, senza confessarsi, nel peccato, e dicono: "mi confesso con Dio!", e rimangono nella colpa, senza giustificazione. E non sanno che a colpa si aggiunge colpa, e questa si fa massa, parete, che ostruisce il mio passaggio, il passaggio che nutre e santifica, che sazia nell' Amore, che feconda a vita nuova? Rimangono nella morte.

Datevi voi, figli miei, siate il pane buono che si offre, pur nel poco, ed Io, fondendolo nel Mio, lo moltiplico, per far sì che la Chiesa abbia luce e richiami alla Confessione i cristiani, prima che si comunichino, perché siano puri e in Grazia, e il loro cuore possa così anche in essi farsi di fanciullo.

Chi ha fame di Me? Chi ha sete di Me? Chi mi desidera, e con veemenza, con amore mi cerca? Venga a Me! Io ne farò parte di Me, mia Carne e mio Sangue, per sfamare l'umanità alla santità. Ti benedico".

 


17 aprile 2010
"Io vivo in Cielo in Corpo e Spirito, in tutta la mia completa e totale Essenza"

"Mia piccola Maria, rimani nella pace! Vedrai tu stessa che non c'era così motivo ti tanta preoccupazione... Nell'abbandono nelle mie mani, Io stesso ti porto, e conduco ogni cosa.

Stasera nel Vangelo, nella fiducia alla mia Parola, gli Apostoli fanno pesca abbondante. É nella fiducia della mia Persona risorta che essi possono essermi testimoni nel mondo. Io manifesto ad essi nuovamente la mia Risurrezione nella mia totale Essenza; non sono solo puro Spirito, come erroneamente dice il sacerdote: che mi rivesto solo per dare per dare manifestazione agli Apostoli della mia corporeità. Io sono risorto in Corpo glorificato, divinizzato. Io vivo in Cielo in Corpo e Spirito, in tutta la mia completa e totale Essenza. Mi faccio toccare, mangio con essi, perché sia rivelata, in pieno, quella Risurrezione di cui essi stessi, un tempo, vivranno: corpo e spirito.

Dio risorge, è vittorioso, acquista maggiore e ulteriore potere, fortezza, amore.

Egli opera nel suo dono, nel dare Sé stesso, per offrire la Vita, mentre il demonio uccide gli altri per avere maggiore potere, fortezza, azione di male, e uccide, tramite il peccato gli uomini. Il demonio fa tutto ciò che è contrario a Dio. Egli dissacra, corrode, inquina la Legge divina, opera in modo inverso a Lui.

Come riparare tutto questo? Operando nello stesso Amore di Dio, vivendo nel bene i suoi doni. Si ripara operando nell'amore, e vivendo Dio. Dinanzi a Pietro Io gli domando riparazione ad un amore rinnegato tre volte, con una attestazione d'amore autentica. Solo se fusi in Dio e partecipi ad esso, si ripara e si dà vita, e si possono pascolare le anime dei miei figli nella Chiesa.

Figli miei, in un mondo così posseduto dal demonio, ove pare non ci sia risurrezione, Io vi chiedo riparazione a tanta dissacrazione, donandovi e vivendo l'Amore di Dio. Vi fate così onda grande che s'innalza nell'oceano e avanza, in cui Io giungo mi pongo dinanzi per spazzare tutto il male dalla terra. Ti benedico".

 


18 aprile 2010
"Se sapeste quante fami esistono, quanta fame dello spirito!"

"Mia piccola Maria, mia piccola Maria, Io ti amo come la più tenera delle madri. Ti curo con la sollecitudine amorosa verso il figliolino gracile e bisognoso. Ho per te una cura così premurosa, ti curo ogni giorno nella mia Eucaristia, perché tu ne acquisti in fortezza. Sii quindi fiduciosa!

Ai miei Apostoli nel Vangelo dico: "Figlioli, non avete nulla da mangiare?" Io li chiamo a mangiare. Io stesso sono la mensa e offro il cibo perché ne acquistino fortezza per affrontare la loro missione nel mondo. Ancora oggi Io chiedo a voi, figli miei: "Non avete nulla da mangiare?". E per cibo Io intendo un Cibo spirituale, quel cibo che Io sono, che sono Mensa e Pane, e che mi offro per sfamare le vostre fami.

Se sapeste quante fami esistono, quanta fame dello spirito, quanta fame nell'amore, che l'uomo cerca, in mille modi, di appagare, errando, e così la fame ancor più scava e scheletrisce, e il digiuno si fa grave. Venite a Me, che sfamo, e nel mio Corpo e nel mio Sangue; e non avrete più fame poiché Io sono il Pane che sazia il cuore, ricolma lo spirito, e l'anima se ne rallegra.

Chi si nutre in Grazia nella mia Eucaristia riceve fortezza nel vivere le situazioni e le prove dell'esistenza. Viene sfamato da ogni fame e dissetato di ogni sete: avrete pace! La mia Eucaristia vi conduce a vivere il Banchetto celeste, ove essa sarà sempre presente, e ve ne potrete sempre nutrire; ove guarderete il Volto di Dio, faccia a faccia, e la melodia è soave; dove il cuore trabocca di gioia, e vivrà la pienezza dell'amore, più dell'amore degli amori, che sulla terra ha fatto gemere l'uomo. Voi vi sfamerete della Passione ardente, del Fuoco d'Amore dell'Altissimo, che ricolma e sazia. Ne godete e ve ne nutrirete per l'eternità. Ti benedico".

 


19 aprile 2010
"E per coloro che non sono cristiani, per quelli di altre religioni?..."

"Oggi nel Vangelo vi indico l'Eucaristia, il mio Pane. Le folle mi cercano e accorrono a Me. Hanno compreso che Io posso sfamarli. In quel tempo erano le esigenze primarie importanti, si lottava nella vita per nutrirsi, non come oggi che si vive e si lotta del superfluo. Io indico loro un Pane che è superiore, un Pane spirituale, che nutre per sempre, e che sono Io stesso. Io sono il Pane che deve essere mangiato: si passa attraverso di Me. Ma è un discorso duro per allora, che vi devo però manifestare per testimoniare la Verità e preparare per il futuro, quando si sarebbe poi compresa da coloro che si nutriranno e vivranno l'Eucaristia.

L'Eucaristia è Cristo! Ci si nutre del mio Corpo e del mio Sangue per far sì che l'uomo, nutrendosi di Dio, si divinizzi; il suo spirito, ricevendo la divinità, si eleva, fa parte di Lui, si unisce alla sua Essenza, e può così entrare nel Regno dei Cieli.

E per coloro che non sono cristiani, per quelli di altre religioni, che non si nutrono dell'Eucaristia?... Essi si salvano per il bene compiuto, che è sempre parte di Dio, e dopo la propria purificazione, vengono resi cristiani, vengono dati loro i doni del cristiano e nutriti dell'Eucaristia per accedere al Regno. Qui si vivrà di Eucaristia perenne e continua per l'eternità. Banchetto celeste ove l'anima, e il Signore Dio, si fa carne nella Carne, spirito nello Spirito, cuore nel Cuore. Ci si nutrirà e si godrà di Lui. Più lo Spirito si eleva nella Comunione tanto più si fonderà a Dio in Cielo e all'eternità. Ti benedico".

 


20 aprile 2010
"L'Eucaristia è vissuta con tanta superficialità"

"Oggi ancora indico l'Eucaristia, che è il Pane della Vita, il mio Pane al mondo intero per la sua salvezza. Se ci sono così tante malattie, dolori, prove, morti tragiche, se la natura è così malata, se è così invasa dal demonio, e se oggi tutto è inquinato dal peccato, è perché non è vissuta l'Eucaristia, o è vissuta male. Se Essa fosse vissuta santamente non ci sarebbero più tanti tormenti, sofferenze, malattie, persecuzioni,... poiché nell'Eucaristia voi vivreste l'Amore e la Giustizia, e nell'Amore e nel giusto Satana non può vivere; finirebbe cacciato agli inferi. E allontanato colui che fomenta il male, voi vivreste sulla terra un'anticipazione del Cielo.

L'Eucaristia è il farmaco per eccellenza che guarisce ogni male. Se tutti la ricevessero bene, ah, non esisterebbero più compresse, terapie, cure, poiché nella Comunione voi avete Me, "il Medico", che guarisce ogni cosa.

L'Eucaristia è vissuta con tanta superficialità, viene spesso banalizzata, si ha così poca cura, riverenza, onore, adorazione a Colui che è il Signore tra voi. C'è tanta indifferenza, irriverenza, e spesso è anche attaccata e dissacrata. Se sapeste cosa avviene in certi luoghi con l'Eucaristia! Cose innominabili! E quale dolore, e offesa, che grida al cospetto del Padre mio! Ed è per questo sacrilegio che l'oscurità invade la Chiesa; è per questo peccato, non riparato. Non si fa riparazione, non si ricambia, amandoLa per sanare l'offesa. Se i sacerdoti vivessero in santità l'Eucaristia, non sarebbero così deboli. Mentre spesso ne sono così distaccati, e a volte anche conniventi con il male, e vengo offerto al nemico; e per questo la tenebra penetra nella Chiesa, e il sacerdozio s'indebolisce, e decade.

Chiamo voi, mie piccole particole, parte della mia Carne e Sangue mio, a darvi, come Santo Stefano, per difenderLa, per difendere la sua Verità, a dare la vita, il sangue, le lacrime della vostra sofferenza, che si fanno amore che ripara e rigenera di gemme nuove la Chiesa: vita nuova nella quale l'Eucaristia brillerà, al suo centro, come Sole radioso, che illumina il mondo. Ti benedico".

 


21 aprile 2010
"L'Eucaristia vi fonde, vi fa tutt'uno con Me"

"Puoi chiedere, figlia mia, anche per situazioni della vita corrente. Gesù è Colui che provvede, che vuole vivere con voi, che vi è amico, e vi prende sottobraccio per fare insieme il percorso della vostra esistenza; vuole condividere, essere partecipe, affinché la vostra vita sia fusa, sia condita di Dio. E come ci si può condire del Signore se non, soprattutto, vivendo l'Eucaristia? AmateLa, adorateLa! Ricevetemi più che potete, ogni volta, e anche ogni giorno, purché in grazia di Dio; e, per chi lo comprende, ed è un privilegio, anche due volte al dì, quando vi è possibile (*). L'Eucaristia vi fonde, vi fa tutt'uno con Me. Essa sostiene il vostro passo, vi dà energia, fortezza, coraggio nel vostro peregrinare. Vi dà consolazione, sollievo, speranza nelle prove; e ciò che vivete si fa benedetto e santo. Voi vi fate, ancor più, i miei canali, i trasmettitori, che non solo sanano se stessi e santificano il proprio vivere, ma Mi diffondono e Mi portano a quei poveri figli così lontani che vivono al buio, perché non c'è luce al loro cammino: hanno fame, dato che non si nutrono più di Me e non comprendono Dio. La vostra Comunione, il vostro amore eucaristico vissuto, vi fa portatori di Me, e sarete così generatori di vita.

Tanto più si vive e si ama l' Eucaristia, si partecipa ad Essa, tanto più crescete nell'amore di Cristo; tanto più ve ne nutrite, ne venite irradiati; tanto più entrate nella sua conoscenza, entrate nell'intimità del mio Cuore, e vi fate Pane voi stessi, per nutrire il mio popolo a santità. Ti benedico".

(*) Giovanni Paolo II fece emanare un decreto sull'Eucaristia con il quale si dava la possibilità di fare la Comunione anche due volte al giorno: alla mattina e alla sera.

 


23 aprile 2010
"Io desidero che l'Eucaristia sia presa in bocca e non nelle mani"

"Mia piccola Maria, nel percorso del cammino di conversione si comprende e si ha luce su quello che deve essere il giudizio, che è una constatazione alla verità, che non deve però andare a colpire l'altro; non va a condanna, ma è per compatire, per cambiare in stato di bene.

Oggi il vangelo nuovamente vi richiama all'Eucaristia, che è realtà fondamentale del cristiano, è Verità che non può essere cambiata nella sua essenza e ciò che nell'Eucaristia Io sono. É presente la mia Carne, Sangue, Divinità e Spirito. Io amo, penso, ascolto, guardo, opero. Gli organi dei sensi sono presenti e vitali, Io vivo in Essa. Il mio Cuore pulsa, la mia mente crea. Voi vedete solo una particola bianca, ma per fede nella mia Parola credete, e per i miracoli eucaristici, gli eventi straordinari nei Santi, che la Tradizione della Chiesa possiede, credete, per il vissuto con cui ne partecipate, ve ne nutrite, voi sentite, provate che Io sono. AdorateLa, amateLa, partecipateLa, nutritevene. Tanto più ne vivete e amate, tanto più ne comprendete l'Essenza: ciò che è, e ne avrete Sapienza.

Io desidero che l'Eucaristia sia presa in bocca e non nelle mani: che le donne siano con il capo ricoperto e, per chi è possibilitato, che si ponga in ginocchio, per riceverla. Il Santo Padre ve ne dà l'esempio, dato che l'atteggiamento esteriore aiuta, dispone a vivere l'interiorità: è espressione di chi si pone in atto di adorazione, di profonda sacralità e venerazione: 'Andate incontro a ricevere Colui che è il Signore! Venite con animo puro, cristallino, poiché solo nella purezza venite nutriti a carità'.

Stasera che celebrate San Padre Pio: cosa è Padre Pio se non un'eucaristia vissuta, e che si è fatto tutto mangiare? Ha nutrito innumerevoli folle, e si è fatto così eucaristia. Ti benedico".

 


24 aprile 2010
"Chi offre la sua sofferenza, le malattie, i dolori,
e ne fa a Me dono d'amore, si fa grande luce"

"Mia piccola Maria, Io ti amo tanto, figlia mia, ed è proprio per questo tuo problema che Io travaso per te di grande tenerezza. Non ci sono solo handicap fisici, che si vedono e perciò provocano compassione e si comprendono, ma ci sono handicap spirituali, che solo Dio vede. Io so che questo problema ti dà molta sofferenza, da sempre, ti pone in solitudine, e ti fa vivere l'incapacità, il limite, il tuo Getzemani; ma offerto a Me, figlia, la tua tenebra si fa luce per molti figli, per far sì che riscoprano la strada per venire a Cristo, particolarmente ai miei figli sacerdoti. In Paradiso sarai libera, non ne patirai più.

Io sono il Buon Pastore che guida l'umanità nelle generazioni di tutti i tempi verso la Patria celeste. Sono il Pastore che dà luce, ne illumina il percorso tra le oscurità che lo ricoprono, ma intorno a Me ho tante lucciole, tante piccole lucciole, che s'irrorano della mia Persona, ed anche esse mi aiutano a dare chiarore alla via da seguire. Così è per la tua tenebra vissuta. Essa si fa luce con Me. Chi offre la sua sofferenza, le malattie, i dolori, e ne fa a Me dono d'amore, si fa grande luce. Chi adempie la Volontà di Dio e la compie nella sua vocazione, accettandola pienamente nella propria esistenza, e ne è testimone fedele e coerente, pur tra gli ostacoli e le durezze contrarie alla fede, si fa grande luce.

Chi prega ed è perseverante alla preghiera, costante e fiducioso ad essa, pur se non ne nota la risposta e l'adempimento, ma persiste nella sua vita, si fa grande luce. Anche voi, figli miei, vi fate così piccoli pastori che illuminano il gregge, che il Signore vi ha affidato, piccolo o numeroso, accanto a voi o pur distante, in terre lontan, a tante pecorelle che conoscerete solo nei pascoli del Cielo. Ti benedico".

 


25 aprile 2010
"Il Papa è chiamato a dare la vita
per una Chiesa nuova e un rinnovato sacerdozio"

"Mia piccola Maria, Io ti tengo simile ad un nonno che tiene sulle sue ginocchia il più piccolo dei suoi nipotini. Stai nella pace!...

Oggi la Chiesa chiama a guardare al Pastore che in essa è rappresentato dal sacerdozio e dal Santo Padre, che è guida nella Chiesa e Pastore di tutti i sacerdoti. Essi dovrebbero condurre, per la via diritta, il popolo di Dio, ma il demonio quanti in questo tempo è riuscito ad oscurare! E decadono, e si smarriscono; perdono essi la strada; e smarrendosi loro, si smarriscono molte pecorelle. Perdono la fedeltà al loro adempimento; perdono il desiderio, l'entusiasmo, il senso del loro sacerdozio. Per questo è stato indetto un anno di preghiera per il sacerdozio, poiché è in forte crisi.

Il Papa è chiamato a dare la vita per una Chiesa nuova e un rinnovato sacerdozio. E vengono chiamate le mie anime ad unirsi perché nasca, con la loro preghiera e la loro offerta, un sacerdozio forte, spirituale, vero, fedele alle promesse, al sì dato al Signore, amante e pronto al sacrificio per Iddio e per i fratelli, che ne ritrovi il senso, che oggi viene spesso snaturato in una guida che è culturale, educativa, ma che non innalza verso lo Spirito.

La Madonna cosa non fa per questi suoi prediletti, e come cerca di aiutarli! Li chiama, li invita; ma essi, così immersi dalle tenebre, non La vedono, non La scorgono, e non L'ascoltano. Sono così pochi i fedeli! Siete invitati voi, mie piccole lucciole, a fare luce al passaggio di Maria, perché La vedano e L'ascoltino, dato che un sacerdote che ascolta la Madre e L'accoglie, è un sacerdote salvo.

Si arriverà alla fine di questo tempo stabilito e al suo percorso; e pochi giungeranno ad accoglierLa in sé, e ciò non prima che questa strada sia percorsa di sangue e lacrime, che Io non avrei voluto, ma ciò si fa riscatto, lavacro per una Chiesa nuova e un sacerdozio nuovo, nel quale Io vedrò ancora il mio Giovanni: un sacerdozio dal cuore ardente e puro. Ti benedico".

 


27 aprile 2010
"Chi è umile è colui che non verrà strappato dalle mie mani"

"Il ringraziamento mi rende lieto. Quando mi si torna a rendere grazie mi si onora, mi rallegra. Un animo che ringrazia è un animo riconoscente, grato: sa riconoscere d'aver ricevuto un dono di cui è debitore presso Dio. E chi sa riconoscere che ha ricevuto un dono, e ne rende lode al Cielo, se non chi è umile? L'umile, il piccolo, sa porsi in ascolto, sa capire la mia Voce.

Così come stasera è descritto nel Vangelo: chi è umile è colui che non verrà strappato dalle mie mani; riconosce che sono Gesù Cristo, e ne accoglie la Podestà. Io lo conduco. E. nonostante le traversie, le difficoltà, le prove della vita, egli mi segue, si fida, mi ama. Ed Io lo porto diritto al porto della Patria celeste. Anime così non verranno strappate dalle mie mani. Ti benedico".

 


29 aprile 2010
"Cosa ha sostenuto Caterina se non la fede?"

"Non comprendi, figlia, che questa è una battaglia con il nemico che ti pone a giudizio? Sono Io però ad affrontare la battaglia. Ti sono davanti; tu sei troppo piccolina; ne prendi comunque la pena, ed Io ne faccio di essa vittoria.

Stasera ricordate Santa Caterina da Siena, la donna forte, la donna intrepida, che tanto ha lottato per il bene. Se l'avreste potuta vedere nella sua figura così minuta, nella sua piccola statura; eppure la sua fede ne faceva grandezza, la sua fede ne faceva fortezza, e in essa ha compiuto cose grandi. É nata da una famiglia così feconda, e dinanzi a tanta ricchezza e accoglienza di vita, Iddio Padre ha voluto premiare, donando Santa Caterina. Cosa ha sostenuto Caterina se non la fede?

In questa parabola del Vangelo Io vi presento le dieci Vergini sagge, che hanno vigilato e atteso, illuminate dalla luce delle lampade, che venivano irrorate dall'olio. E cosa è l'olio che dà accensione alla fiamma, se non la fede? La fede ha dato perseveranza all'attesa, fortezza nella vigilanza; la fede ha ravvivato la speranza ed ha permesso l' incontro con lo Sposo delle vostre anime, che vi attende per darvi gioia perenne. Chiedete la fede! La fede è vera conoscenza nelle cose, la fede è sapienza. Non seguite quel che dice il mondo, che è contrario alla Verità della fede, che sola può illuminare il passo in tanta tenebra.

Guardate a Santa Caterina: la sua fede ha dato luce a lei e a molti, alla Chiesa stessa. Ella ora è una stella la cui luce non ha tramonto. Ti benedico".

 


30 aprile 2010
"Ah, se sapeste cosa vi attende in Paradiso!"

"Stasera nel vangelo vi indico il Cielo: "Vado a prepararvi un posto!". Lo preparo per tutti in Paradiso. Sono nato per questo: per prepararvi un posto, per rendervi abitanti del Cielo. Le opere che compite nella vostra esistenza, la sofferenza offerta, l'amore vissuto, la preghiera: tutto si fa mattone che, uno sull'altro, Io unisco e vi costruisco la casa nel Regno sicché, quando sarà completa, voi veniate e l'abitiate per sempre. Essa sarà illuminata e scaldata dal calore del Sole divino, rallegrata dai fiori multiformi del giardino, l'arcobaleno con miriadi di colori l'attraversa e la circonda. Ah, se sapeste cosa vi attende in Paradiso! Se lo poteste scorgere per un istante! La sua bellezza vi si stampa e vi compenetra l'anima, sicché tutto ciò che fa parte della terra si farebbe per voi scarto, nulla; e le cose più preziose per cui combattete e vi affannate tanto, futilità, spazzatura. Se potreste, con il vostro udito, ascoltare la perfezione delle sue melodie, le musiche incomparabili, voi, al solo accenno, ne svenireste. Se poteste, con il vostro sguardo, contemplare la bellezza estatica e divina, le meraviglie che lo riempie, le delizie di cui è intessuto, ne morireste. Se il vostro cuore, o il gusto, potesse assaporare e sentire la dolcezza e l'intensità dell'ardore dell'amore che vi si vive, voi non potreste più vivere, non potreste più operare, poiché la vostra persona, la vostra essenza, sarebbe tutta assorta e assorbita ad essa.

Per accedervi, figli miei, dovete perciò fare il vostro cammino, ed Io stesso ne sono la Via, che riconduce; sono la Vita, della quale vivrete nella sua pienezza; sono la Risurrezione che dà a voi la possibilità della vostra trasformazione ed evoluzione per farvi in Me spiriti santi, che possono accedere, ed essere conformi a viverla.

Io vado a prepararvi un posto. Lo sto preparando ad ognuno di voi; ma vi chiedo di aiutarmi per farvi anche voi come Me aiuto per i fratelli, per far si che vi possano giungere, dato che al Cielo non si viene da soli. Solo qui vi sarà la vera Comunione dei Santi, vissuta in perfezione la felicità nella sua pienezza. La compenetrazione delle anime, la fusione l'uno all'altro, che vi darà gioia perenne e gaudio senza fine; ove vivrete l'unione e la partecipazione alla bellezza infusa dell'Altissimo; ove il calore della sua adorazione vi riveste, l'assorbite, ne siete le fiamme: sarà il Sole che adorerete. Le anime si scambieranno questa fiamma ricevuta, questa bellezza di Dio, di cui sarete rivestiti, e ne sarete radiosi.

Non si può, a parole, spiegare il Paradiso. Il Paradiso è Dio! Io vi sto guidando, vi sto preparando, vi sto attendendo, figli! Ti benedico".