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martedì 17 ottobre 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di ottobre 2008, ottobre 2009, ottobre 2010, ottobre 2011,
ottobre 2012, ottobre 2013, ottobre 2014 e ottobre 2016

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Gennaio 2015

"Credono che la morte sia sempre per gli altri, mai per sé"

 

 

Ave Maria!

 

1 gennaio 2015
"Maria è il Grembo, il Grembo nel quale scorrono le acque creative del Padre"

"Mia piccola Maria, la Chiesa celebra la Maternità divina di Maria. Lei è glorificata per la sua eccellenza, che è la sua Maternità. Maria è il Grembo, il Grembo nel quale scorrono le acque creative del Padre, ed è percorso dalla Luce e dal Fuoco dello Spirito Santo, che si uniscono e ne accendono la vita. Lei, è la prescelta per essere il Grembo che concepisce il Figlio di Dio, e tutti i cristiani. E non solo: è il Grembo per tutti i figli creati dal Padre che Lo vorranno. Ella ha le Grazie per ricreare nella santità e nell'amore; è la prescelta ad esserne atta, poiché così creata dall'Onnipotente, ma anche perché è la piena di Grazia, la perfezione delle virtù, la Figlia tanto amata, che tutta si è fusa alla sua Santissima Persona.

Come partecipare della sua Maternità? Pregandola, desiderandola e consacrandosi al suo Cuore Immacolato. Tanto più a Lei ci si abbandona e si è veritieri, tanto più Ella, da Madre, vi riforma a vita vera, vita divina, vita risorta. Datevi a Lei così come siete, da poveri peccatori, con le vostre miserie! Foste pure l'ultimo, il peggiore della terra, ma se di cuore vi date alla Madre, Lei vi rinnova a capolavori di Dio. Il suo Grembo porta il mio calco: è l'impronta di Gesù Cristo. Non può che riformarvi a mia Immagine. In Maria voi rinascete figli di cuore, e in verità, alla Paternità di Dio: voi siete ricreati nello Spirito.

L'anno inizia proprio con Maria, che è il sorgere, l'aurora del nuovo giorno: Ella scandisce il tempo, se vi offrite a Lei, e sarà l'anno di una nuova vita che vi riforma al mio incontro, ad essere miei. Ti benedico".

 


4 gennaio 2015
"Quand'è che gli uomini comprenderanno che senza il Signore la vita perde il suo senso?"

"Mia piccola Maria, dice la Santa Parola: "Il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio". Egli è la Luce, la Vita. É Colui dal quale ha nascita e origine ogni cosa e, senza di Lui, niente sussiste. É Lui che detiene il filo della vostra esistenza, che mantiene i confini dell'universo, che accende ogni movimento. Quand'è che gli uomini comprenderanno che senza il Signore la vita perde il suo senso? E che tutto a Lui è dovuto e riconosciuto e che in Lui si acquista ogni valore? Dato che la natura, senza un'origine, senza motivazione e fine, perde la sua utilità, mentre è proprio in Dio che la vostra nascita ne acquista motivazione ed il suo fine. Lo dice la Sapienza stasera: essa non loda se stessa, ma prende il suo vanto nell'Onnipotente. Ogni scienza che non si illumina della Luce divina si chiude nei suoi poveri obiettivi umani che decadono a suo tempo.

Iddio prende Carne per farvi sue carni. Egli viene per scardinare, con la sua Luce, l'oscurità del caos, le vostre tenebre, perché abbiate a vivere il suo eterno giorno. L'Altissimo viene dalle sue altezze, dal suo infinito, per farsi finito nella sua Santa Umanità: per far sì che la vostra nascita non decada e perisca alla sua natura, ma fiorisca per il Cielo. A che vale una nascita alla terra se poi solo muore? Ma se, irrorata dall'eterno Sole, più non conosce morte, vive negli orizzonti di una proprietà che non è padronale ma libera e senza confini, nell'eredità di una figliolanza divina che, da questa terra, è partorita, con i dolori vostri in quelli redentivi di Cristo, all'eternità del suo Regno. Ti benedico".

 


5 gennaio 2015
"Se vi ponete al suo cammino, se Lo cercate, Iddio si fa sempre trovare"

"Mia piccola Maria, Seguite la stella, accogliete l'invito di seguire la sua luce. Quella stella che, ancor prima che dal cielo, è stampata: 1) nella vostra coscienza: luce che lo Spirito Santo, tramite il suo Alito, vi ha intessuto. 2) con l'ascolto e la Santa Parola che dà Luce al percorso del vostro cammino. 3) nella vostra responsabilità che risponde all'anelito, al desiderio di Dio, che è Luce da raggiungere. Se vi ponete al suo cammino, se Lo cercate, Iddio si fa sempre trovare.

I Re Magi, ancora prima di seguire il Segno straordinario della stella cometa in cielo, posseggono luce nello spirito nella ricerca della verità dell'unico vero Dio, nello scrutare le Sacre Scritture che l'annunciano, nella propria offerta e fatica del viaggio che affrontano e che vuole trovarlo. E il Signore dà risposta con la Manifestazione di Sé stesso.

Dove Lo trovano in questa ricerca? Nell'umiltà, nella povertà di una misera stalla, in braccio ad una Madre sconosciuta al mondo, che possiede però una Maternità che dona vita per tutti gli uomini. I Magi offrono, per glorificare il Signore, la loro adorazione e l'omaggio dei propri doni, regali più possibilmente degni per un Re.

Anche voi dove mi troverete nella vostra ricerca se non in questo stato di povertà, umiltà e verità? Trovatomi, ecco, Io mi unisco a voi, alla vostra adorazione ove portate in dono, per glorificarmi, l'offerta di voi stessi: la preziosità della vostra persona, l'incenso della vostra preghiera, la mirra della vostra sofferenza ed oblazione, che è il dono della vostra vita offerta a Me. Iddio, alla vostra adorazione, vi abbraccia e vi congloba a Sé, rivelandosi e manifestandosi a voi per quel che è. Ti benedico".

 


10 gennaio 2015
"Per ogni creatura che riceve il battesimo, il Padre ripete come a Me:
"Tu sei l'amato, sei la mia gioia, il mio compiacimento"

"Mia piccola Maria, e tu credi che questo sangue non gridi a Me dalla terra? Che il sangue di questi figli non giunga a Me? Ma Io posso intervenire nella misura in cui sono invocato, pregato, e se si usano i mezzi che Iddio vi ha donato per sconfiggere l'iniquo.

Oggi la Chiesa fa memoria e onora il mio Battesimo. Io ricevo il Battesimo di purificazione da Giovanni, non solo per dare un esempio ma per divinizzarlo, per unirlo a Dio e santificarlo, con l'entrata nelle acque create dal Padre Santissimo, della mia Persona che le irrora con il mio Sangue che è il frutto della mia Redenzione, che attrae, richiama, unisce l'umanità all'azione e alla potenza dello Spirito Santo, che viene ad unire gli elementi, a fonderli, per fecondarli a Sé, divinizzando.

Iddio dona il Battesimo per trasformare la vostra povera natura umana in regale, divina, santa, perché possiate accedere al suo Regno. Per ogni creatura che lo riceve, il Padre ripete come a Me: "Tu sei l'amato, sei la mia gioia, il mio compiacimento". In esso vi viene dato il fondamento su cui dovrà essere costruita la casa, il seme su cui far crescere la pianta che potrà innalzarsi verso l'alto, altrimenti rimanere tale seme, o restare solo una piccola piantina, o disseccarsi.

E come far crescere il vostro battesimo? Facendolo vivere nel mio. Donatemi la vostra umanità che viva un battesimo di purificazione nel pentimento delle colpe e in una conversione che lava e trasforma, unendola al Sangue della mia Redenzione, che vi ha offerto il Vangelo e i Sacramenti, e lo Spirito scenderà per unire tali elementi con la sua azione e farli crescere in santità. Un battesimo vissuto sarà la scala che s'innalza e vi conduce subito in Paradiso.

"E per quelli, Signore, che non l'hanno ricevuto e che appartengono alle altre Religioni?". I figlioli di Dio che hanno vissuto in rettitudine, con una vita giusta o innocente, per quelli che, pentiti, hanno rivolto la loro preghiera per l'altro, per il perdono dato, e si sono ravveduti, per i molti che hanno ricevuto sulla terra già un battesimo nel sangue, come i bimbi non nati, o per quelli che nel martirio delle lacrime si sono lavati, giunti al mio Giudizio Io dirò loro: "Vuoi Me? Vuoi il mio Battesimo?". Io stesso li battezzerò nel Nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, perché possano accedere al Regno. Ti benedico".

 


25 gennaio 2015
"Credono che la morte sia sempre per gli altri, mai per sé"

"Mia piccola Maria, stasera San Paolo vi dice: "Passa la figura di questo mondo! Passa la sua scena". Se gli uomini fossero convinti di questo non si attaccherebbero in modo così possessivo alle cose della terra; non compirebbero atti terribili sul fratello. Credono che la morte sia sempre per gli altri, mai per sé. Eppure Io stesso l'ho dovuta conoscere ed attraversare: Io, l'Eterno, ho vissuto la morte umana, e quanto più ciò tocca ad ognuno di voi!

La possibilità di questa scena sulla terra è unica; non ve ne è data un' altra; perciò vi è richiesto di viverla al meglio, al massimo della vostra possibilità, per far sì che non sia una scena sbiadita o cancellata, o non scritta, perché si disperda come un tempo inutilizzato e sprecato, ma sia timbrata dal Fuoco della santità di Dio, dal suo Amore: sia figura stampata in eterno nel bene che passa da questa figura terrena a quella celeste per la sua glorificazione.

E come può avvenire? Vi risponde il vangelo stasera: "Convertitevi e credete al Vangelo!". Lo dico agli Apostoli: "Venitemi dietro, vi farò pescatori di uomini!". Chiamata che non è solo per i sacerdoti e i religiosi, ma tutti dovete essere miei discepoli. Venitemi dietro, e se siete genitori, insegnanti, educatori uniti a Me, alla mia sequela, vi darò luce all'educazione; se siete medici vi darò scienza alla cura e alle guarigioni; se siete artisti vi darò capacità alla bellezza per glorificare le cose di Dio; e così in tutti i settori, in ogni aspetto della vita, perché possiate viverne il meglio: la sua eccellenza.

Vi viene richiesta la conversione, come a Ninive che, pur colma dei suoi peccati, ha creduto alla predicazione di Giona, e si è convertita. Lo stesso dico a voi: qualunque cosa facciate, in qualunque stato gravoso di male siate, venite a Me! Venitemi dietro, ed Io vi farò pescatori della vostra vita e umanità ritrovata nel suo bene. Sarà come quando si chiude una pagina di un libro e se ne apre un'altra, e il suo seguito dà senso al suo racconto nello scorrere nuovo di altre pagine che saranno la scena della vostra esistenza risorta, una nuova storia, perché ne avete accolta e vissuta, scrivendola, l'infinita luce che Io vi ho dato. Ti benedico".