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domenica 20 agosto 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di agosto 1996, agosto 1998, agosto 2009, agosto 2010, agosto 2011, agosto 2012, agosto 2013, agosto 2014, agosto 2015 e agosto 2016

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Gennaio 2017

 

 

Ave Maria!

 

8 gennaio 2017

"Mia piccola Maria, Io ti sono presente come non mai, pur se non te ne avvedi nella tua oscurità che non ha luce e né consolazione: Io ci sono! Sono passo nel tuo passo, respiro nel tuo respiro, battito nel tuo battito di cuore. Tu soffri una goccia del tormento della mia notte nel Getzemani per associarti a ciò che Io ho patito. La mia Chiesa celebra con le parole ma non conosce, non sonda le profondità del mio Spirito, l'intimità del mio cuore. Chi conosce ciò che ho vissuto nello stillicidio della mia solitudine, dell'incomprensione patita, nel dolore del Getzemani o del mio deserto, degli incontri con il Padre mio quando il mio grido si elevava al Cielo per la durezza degli uomini, per il rifiuto, per l'incomprensione di una solitudine che scavava fino alle ossa del proprio intimo? Quando l'amore mio guarda gli uomini, suoi propri figli, li vuol condurre a salvezza unendoli a te, ma essi sono di pietra, che non si smuovono e vanno per la loro strada, allora Io cerco i miei piccoli come te, che si uniscono alla mia tenebra e che, con la loro pena, siano luce per l’oscurità dei fratelli.

Io varco le acque dell'umanità per donarle il mio battesimo, acque che purificano, redimono e santificano; ma cerco anche anime che, con le lacrime delle loro sofferenze, le accrescano, le dilatino per poter lavare i figli colpevoli perché siano lavacro alle colpe altrui, ed essi stessi possano santificare il loro di battesimo. Orsù figlia mia, torna alla luce! Al buio torna sempre il chiarore del giorno: riavrai ciò che desideri, particolarmente per Gabriele, alla notte segue l'alba, e alla morte la risurrezione, ma la salvezza data è un bene che rimane, e non ne avrà tramonto. Ti benedico".

 


9 gennaio 2017

"Mia piccola Maria, sono con te! Mi hai appena ricevuto ed Io opero, anche se non come attendi tu nel tuo modo umano, ma Io agisco. "Convertitevi e credete al Vangelo!", lo dissi allora e vorrei continuamente annunciarlo. lo griderei nelle piazze, nelle strade, nei vicoli, ad ogni uomo, dato che la salvezza, l'unica, è nel vivere il Vangelo: esso vi offre il senso autentico della vita e il possesso del Cielo. Il demonio vi incanta con l'effimera illusione di una eternità che non è reale su questa terra. Voi vi affannate e correte per acquisire il possesso di ciò che è illusorio per perdere il raggiungimento di ciò che è assoluto nel mio primario valore e che è contenuto nel Vangelo. Vedete morire i vostri cari, gli amici, i conoscenti, ma questa realtà è un fine, un traguardo che giunge, ed anche velocemente, pure per voi ma non dandovene pensiero per voi........... che avrete fatto? Cosa avrete perso? L'unica vera certezza che rimane stabile, ed è salda nel suo possesso, è Dio. Iddio è purissimo Spirito, ma tangibile nella sua sostanza, concretezza nella sua visibilità, pegno di verità e vita vera che non vi verrà mai tolto. Per averne la sapienza, la somma saggezza, dovete vivere nella preghiera, venire a Me, Cristo Signore, e aderire al mio Insegnamento: in esso è delineato ed espresso il mio Volto, conoscerete ciò che sono, il mio Cuore, e mi avrete.

Quando anche tutto si fa fosco, le prove gravi e la tenebra sembra ricopri ogni speranza e luce, credete, credete al Vangelo! Non c'è altra strada. Alla vostra fedeltà che è conversione perenne al mio insegnamento, Io sto agendo, non come voi spesso desiderate umanamente, ma Io sto operando per la vostra santificazione e il raggiungimento della felicità. Ti benedico".

 


11 gennaio 2017

"Mia piccola Maria, lo so: è dura la situazione che vivi, ma tu pazienta, fino a quando non giunga il tempo della liberazione. Io ti verrò incontro anche con le spese. Sto operando, figlia mia! Ma anche Dio ha bisogno di lavorare per creare le situazioni, gli incontri, le persone, per giungere a quel momento della liberazione. Per Don Felice: puoi dirgli che Io sarei lieto che abbracciasse il ministero di esorcista. Tanto ce n’è il bisogno, e tante sono le sofferenze dei miei figli! Ma non è un ordine, è un invito, un desiderio, è una scelta come quando c'è una vocazione, ed Io dico: "Se vuoi". Non fa peccato, se non aderisce, ma è segno di grande santificazione e carità.

Nel Vangelo di stasera vi viene detto che, dato che sono stato duramente provato, posso comprendere e venire in soccorso alla prova degli uomini. Entro nella casa della suocera di Pietro e la risano dalla forte febbre. Percorrevo strade e luoghi esercitando il ministero della guarigione: sano i malati, libero dagli spiriti maligni, la mia opera è perseverante e continua e nei tempi di riposo, mi allontanavo per rifugiarmi con il Padre mio, per cercare, come uomo, forza e benedizione alla mia opera. Sempre nei secoli ho guarito le creature, ho delegato alla mia Chiesa quest'intervento, la Parola di Dio, i Sacramenti, le benedizioni, eccetera, sono un continuo mezzo di guarigione; ma richiedo anche che ci sia la fede, che ci sia la vostra Alleanza tra Dio e l'uomo per far sì che discendano grazie.

Molti dicono: "come mai non ci sono più i miracoli di un tempo?". E ove è la fede che li richiama? Ove sono i religiosi, i sacerdoti, i cristiani che pregano intensamente, che mi amano, che ardono d'amore di Dio? Sono così pochi! Mi direte: "Puoi intervenire direttamente tu, Signore!", è vero! Ma ove questa supplica a Me? Risuonano nell'aria bestemmie, imprecazioni e maledizioni, ed ove la lode all'Onnipotente?

C'è bisogno di Alleanza tra il Creatore e le creature, perché il Padre Santissimo possa trasferire il suo bene su di esse. "E quando, Signore, l'anima ti ama, prega molto, ti segue e, gravata da dura prova, e non viene ascoltata? Figli miei, è simile ad un soldato che combatte da solo contro una muraglia di male, non ha un esercito che lo sostenga e gli dia forza: siete legati dalla Comunione dei Santi, ed impiegherà più sacrificio e tempo; come chi deve spingere un masso da solo, sono più lenti e meno tempo per giungere al suo punto di funzione. Iddio però, sappiate, guarda a tanta audacia pur del singolo, ne saggia la fede, la perseveranza, e gli verrà incontro e in soccorso: ciò gli sarà accreditato maggiormente in santificazione, meriti e benedizione. Ti benedico".

 


13 gennaio 2017

"Mia piccola Maria, la liberazione di Gabriele è più vicina di quanto tu non creda: vedrai con meraviglia spuntare da un ramo secco un fiore bello e profumato, incantevole allo sguardo, sorto anche per le tue lacrime e per la tua preghiera. Stasera nel Vangelo vi viene presentata la guarigione di un paralitico, che mi viene portato davanti dai suoi amici, steso sul suo lettuccio, dopo un lungo tragitto percorso con lacrime e invocazioni insieme al malato. Pregano ed intercedono per la sua liberazione. Quando giungono presso la casa ove mi ero recato notata l'ostruzione ad entrare per la ressa della folla si fanno audaci e scoperchiando il tetto e facendo cadere il paralitico dinanzi alla mia presenza. Io rimango edificato da tanta fede e ricambio sanandolo. Alle mie parole però, quando dico: "Ti sono perdonati i tuoi peccati!". Sento lo scandalo tra i presenti. "Chi è costui che crede di avere il potere di perdonare i peccati?" Io sono segno, seppur senza intervento di medico fisico, ho sanato ed ho dato guarigione, è perché era il potere di Dio che agiva. Iddio era in mezzo a loro, e se c'è l'Altissimo Signore che compie i miracoli, ha il potere anche di perdonare i peccati.

Io sono Segno, perché esprimo ed insegno con la mia Parola che agisce e sana, che la malattia è spesso retaggio della propria colpa personale, del proprio peccato quando, persistendo nel male, il demonio lega la persona, l'immobilizza a lui, ed ha il potere di devastare con la malattia fisica e soprattutto di corrompere la mente, con ossessioni, problemi psichici, istigazioni al suicidio, tormenti dell'anima e chiusura ad ogni forma di luce al bene. Solo il pentimento, la confessione, ed il ravvedimento della propria vita, dona spesso, di conseguenza, liberazione e santità. Quando la creatura, pur volendo, non riesce a liberarsi, tanto è paralizzata o legata nel suo male, la comunità, i propri cari, i sacerdoti hanno la facoltà, con la loro carità e preghiera, di intercedere a suo beneficio e aiutarla, a salvarla. Se accade che non ne consegua la guarigione è perché Iddio ha decretato che, pur liberato nell'anima, la malattia divenga mezzo di espiazione e di santificazione con la propria sofferenza che si fa redentiva, in riparazione alle proprie colpe sui fratelli. È comunque una sofferenza di pace e vissuta nella grazia.

E quando, Signore, un'anima è innocente ed è malata? Ciò è perché la Volontà Santissima del vostro Creatore ha permesso, o per desiderio d'offerta della medesima creatura, o per suo diretto volere, che tale figlio sia unito all'opera redentiva della mia Passione e Risurrezione, per la sua santificazione e per la salvezza di molti altri figli. Quest'anima sacrificata è un fiore vermiglio rosso del mio sangue a cui si unisce la sua rugiada purissima delle sue lacrime, e il suo profumo si innalza ed è un incenso nel quale si eleva a intercessione e a nuova vita sulle anime.

Ella si fa dono come Me. Recatevi spesso al Sacramento della confessione! Esso è farmaco di salute; ma andateci in verità e pentiti! Esso ha il potere di rivestirvi del perdono nel mio Sangue, che dà fortezza e guarisce. In un mondo come questo facilmente si sbaglia, e dai piccoli peccati, se non risanati, si ricade nelle grandi colpe. Rimanete in stato di grazia, per non esserne intaccati, e vi farete voi stessi mani benedicenti, ed una medicina per tutti. Ti benedico".

 


14 gennaio 2017

"Mia piccola Maria, sono già nel mio cuore queste creature. Don Angelo è in Purgatorio, e soffre molto; ma ringrazia Dio di essersi salvato: si è trovato impreparato alla morte così inattesa: ha bisogno di molte preghiere.

Ecco, nel Vangelo di stasera Io entro nelle acque del Giordano per ricevere il Battesimo da Giovanni, ed egli mi riconosce dalla visione della divina Colomba che si è posata sul mio capo, segno di Cielo che Io sono l’Agnello Immacolato che lava, con il suo martirio, dal peccato dell'umanità. Sono l' Atteso, l’Unto, il Messia, il Santo, il Figlio di Dio, l'Agnello per eccellenza, non solo innocente, mansueto, ma divino, che viene per essere sacrificato, scarnificato, sgozzato, al macello, per essere riscatto, con il mio Sangue, della liberazione di ogni male del genere umano e di ogni uomo. Sino ad allora venivano sacrificati al creatore il sangue degli animali che non potevano lavare le colpe delle creature e riscattare dall’onta dell'offesa fatta a Dio stesso. Io prendo su di me tutti i peccati e li consumo, li brucio sulla croce nella mia sofferenza, li lavo del mio divino Sangue e lo Spirito Santo lo irrora, lo santifica, lo amplia ovunque. Il primo lavacro è proprio nel Battesimo, che vi libera dall'antica colpa, ma vi unisce anche alla Unità di Dio per essere suoi; ne accogliete le acque da Me attraversate e bagnate dalle mie proprietà che vi fanno, a vostra volta, redentivi e santificati; dovrete però far vivere il vostro Battesimo che, se non partecipato, rimane ristagnato e inoperoso. Dovete vivere questo rapporto, partecipato con il Padre Celeste! Unitevi ai miei Sacramenti, che vi irrorano del mio Divin Sangue, che vi lava e vi ricrea, vi rinnova perennemente.

Collaborate, nella vostra esistenza, con la vostra offerta: la carità, la preghiera, il lavoro, la sofferenza, la vostra persona, il tempo, eccetera. Esso diviene un tutt'uno, un dono oblativo al Cielo che trasforma: da lupi vi farete pecore, da pecora agnelli, non solo mansueti, innocenti, ma santi. Vi trasformerete a mia somiglianza nell'Agnello Immolato per la salvezza dei vostri fratelli. E la Divina Colomba si poserà anche su di voi, fecondandovi e rendendo il vostro Battesimo, acque che scorrono, che lavano, rigeneranti e vitali, che danno vita! Ti benedico".

 


19 gennaio 2017

"Mia piccola Maria, le mie lacrime si uniscono al pianto dei terremotati: comprendo ogni loro bisogno, ogni loro richiesta di aiuto. Non sono Io che colpisco la terra, ma sono gli inferi che la scuotono, con il boato del loro ruggito, per poter devastare e portare distruzione agli uomini. Esso prende potere dal peccato commesso, e non che questi figli di quel suolo siano più peccatori degli altri, anzi in questa loro purificazione ne prendono meriti, ma la terra viene scossa e colpita ove è ferita, più fragile, ma il male che lo fa scaturire proviene da tutti gli uomini. Ah, se le creature smettessero di peccare! La natura prenderebbe pace. E se emendassero vita, divenissero veramente cristiani, ove il ruggito del nemico che esplode con la sua furia? Avete una grande possibilità e potere nella preghiera di intercessione all'Altissimo Signore, ma quante sono le chiese gremite, quanti coloro che invocano il suo intervento? Un fugace sguardo al dolore altrui e poi prosegue la corsa alla propria gratificazione e la ricerca del divertimento come senso alla vita.

Oggi la prima lettura vi presenta il sacerdozio con la nobiltà e il suo potere di salvezza che è un potere divino dato dal Cielo: esso non smette di essere tale anche dinanzi a un sacerdozio, oggi spesso malato, piagato, dato al nemico che lo percuote con la tentazione e il possesso dei medesimi peccati di sempre: il denaro, la lussuria, l'autodeterminazione, la ricerca del proprio io, che dissacra i sacerdoti per oscurare la Chiesa e disperdere le sue pecore, per attaccare e infierire contro di Me, vostro Signore, dato che i sacerdoti santi fanno una Chiesa Santa. Per quanto però il demonio abbia potere di possedere ed oscurare, essi hanno in Me il potente Sommo Sacerdote, che intercede presso il trono di Dio, che fa le loro veci, e supplisce all'intero sacerdozio, santificandolo; ed esso persevererà nei suoi poteri con la Chiesa sino alla fine dei secoli, poiché sorretto da Me.

Il Sacerdozio nasce dal mio Cuore e dalle mie mani: Io i sacerdoti li amo di amore di predilezione, e cercherò, per tutta la loro vita, di salvarli, se errano. Sarò, sino all'ultimo istante, la loro ancora di salvezza. Ma se essi persisteranno nel male sino alla fine, quale grave responsabilità! Chi credete che negli abissi più oscuri dell'inferno, accanto a Satana c’è se non Giuda, i discepoli, religiosi, sacerdoti e uomini di Chiesa che mi hanno rinnegato? E quale grave colpa per una Chiesa che, da madre, dovrebbe curare le infermità spirituali, il male di molti sacerdoti colpevoli; coprendoli invece, mascherando e oscurando la loro colpa che protrae, sì da imputridirne sino alla perdizione, portando oscurità in essa.

Figli miei onorate i sacerdoti! Guardate in loro la mia presenza, pur se spesso non riflettono il mio Volto: pregate per essi, onorateli sull'altare, nei sacramenti che vi danno, ma non dategli con superficialità la direzione della vostra anima: fate discernimento! Molti fra essi sono lupi ammantati da pecore che si fanno suadenti, attrattivi, seduttivi;compiono anche opere buone per attrarre le anime sé, ma per poi corromperle e portarle al loro mercenario. Le vostre anime siano solo mie, restando fedeli solo al mio Vangelo. Non giudicate un santo sacerdozio solo da opere sociali, ma dalla preghiera: se vedete le loro Ginocchia piegate dinanzi al Santissimo, se amano la Madonna e la invocano con i fedeli, se vivono una vita santa e aderente al Vangelo. Allora sono miei. Ti benedico".

 


20 gennaio 2017

Mia piccola Maria, non è stata inutile, come tu credi, la tua preghiera dinnanzi a Me ieri sera; sarebbe scaturita una situazione peggiore, ti ho mandato il soccorso in tuo figlio F.. Il demonio urla, sbraita, sfascia, fa il suo compito, ma tu, anche se hai paura e tremi, sii certa che il tuo Angelo è dinanzi a te e ti protegge; ed io non permetto che posso andare oltre. Si, era giusto che tu ti recassi agli organi competenti per tua tutela; te ne avrei dato l'input, la luce e il coraggio, ti farei incontrare qualcuno che ti sproni e ti accompagni. Per le terre dei terremotati Io vado in coloro che prestano soccorso e offrono il loro aiuto.

Stasera nell Vangelo Io chiamo al mio seguito i miei Apostoli, ed essi subito lasciano le redi e mi seguono: sono poveri peccatori, ma con uno spirito duttile, aperto, pronti all'ascolto. Ancora oggi, quando chiamo alla mia vocazione, ma quante remore, durezze, intralci! E pur quando si raggiunga il sacerdozio, ma un sacerdozio come voglio Io, come dice il Vangelo, sia per la predicazione e sia per il combattimento con il demonio. Ma come predicano? Con le parole, e non con il cuore, con la ragione e non con lo spirito. Io chiamo perché vivano una vita santa, nella preghiera e nella mortificazione. Invece vedo tanti banchetti e molte comodità che annacquano lo spirito; e con che combattono poi i demoni?

Chiamo i cristiani a divenire santi, seguendo i divini comandi, gli insegnamenti del Vangelo e una vita unitiva con Me, vostro Signore, ma quanti lo fanno? E molti di quelli che vengono in chiesa vivono con il compromesso del male del mondo. Chiamo tutti i figli di Dio, i figli dell'uomo, a vivere nel bene, nella retta coscienza, in quel lume di verità che Iddio ha posto in loro, dato che se in tutte le religioni si vivesse il bene verrebbe fermata l’avanzata di tanta malvagità.

La chiesa è la matrice, la madre che dovrebbe espandere il nutrimento di un'energia santa che si dovrebbe diffondere e amalgamare sull'umanità intera, ma se in essa si spezzano gli argini della sua roccaforte, che è come una diga che se si scardina tutta, l'acqua dirompe e finisce per dilagare e portare la morte su tutti i paesi sottostanti. Figli miei, stasera la prima lettura vi dice: "Iddio è pronto a dimenticare tutti i vostri abomini, perdona tutti i vostri peccati, sino a cancellarli dalla memoria, ma voi siete pronti a cambiare vita? Perché se così fosse, io porrei di nuovo l'abito bianco che vi rende degni di vivere dinnanzi a me, di fare di nuovo alleanza con il vostro Dio, fra di voi e la terra intera. Ti benedico".

 


22 gennaio 2017

"Mia piccola Maria, il Vangelo stasera vi richiama ancora alla conversione: "Convertitevi, convertiti, il regno di Dio è vicino!". Cammino tra i villaggi e i paesi per portare l'annuncio della lieta novella, per chiamare i miei apostoli e formare la Chiesa, per dare santità e guarigione ad ogni genere di infermità. Notate come l'annuncio del Vangelo, la sua adesione, l'istituzione della Chiesa, la guarigione e la liberazione, siano concatenati l'uno all'altra, come la sanità da ogni male dipendono strettamente dalla vostra conversione, dal cambiamento della vostra vita che deve avere corrispondenza al mio Insegnamento.

Non potete chiedere grazie e miracoli, pretendere di essere beneficiati proprio da Colui che continuate ad offendere, colpire e rinnegare. Prima lavatevi dal vostro peccato, emendatevi, siate uniti alla Chiesa! "Il resto, come dice la Santa Parola, vi verrà dato in più". Ecco, tra le tenebre una grande luce apparve, una luce rifulse! E cos'è la luce che viene tra le oscurità della terra, se non Io, Cristo Signore, che vengo con la mia Parola e il mio Sacrificio, che offro a voi la mia Eucarestia, i mezzi di salvezza che vi vengono dati per raggiungere l'eternità? Ma ne potete vivere e partecipare, se vi convertite allora pur, continuando a portare la croce, pur in mezzo ai problemi dell'esistenza, finito il percorso della vostra prova,vi ritroverete nel luogo e nello stato che vede compiuto l'adempimento perfetto della mia Parola, la glorificazione della Chiesa, la guarigione di ogni infermità e imperfezione, e sanità di ogni male. Vivrete ogni pienezza di amore e giustizia. Come lo potrete? Venitemi dietro, figli miei, fidatevi di ciò che vi ho detto, che è per la vostra salvezza e il vostro bene. Simili agli apostoli, seguitemi! Anche essi erano poveri peccatori, fragili e pieni di miserie ma, con Me, ne ho fatto dei mirabili Santi. Ugualmente voi, affidati a Me, ripercorrete le mie impronte sul vostro sentiero, ed Io vi aiuterò a trasformare l'indole della vostra natura decaduta e materiale, una vita risorta, benedetta e santificata. Ti benedico".

 


24 gennaio 2017

"Mia piccola Maria, stai serena! L’intervento di Noemi andrà bene, e per la terra terremotata il mio Sangue è stato già versato nelle sue viscere. Ma ora, è sì tanto il peccato profuso, che ha bisogno delle lacrime delle creature, che si plasmino al mio sangue per la sua purificazione. "Signore io vengo per fare la tua volontà!". Nei tempi antichi venivano sacrificati moltitudini di animali per soddisfare la giustizia divina: l'uomo pensava di riscattarsi dal suo errato comportamento, offrendo e sacrificando il loro sangue; ma, come dice la prima lettura, può il sangue di tori e di capri onorare e glorificare Dio, Lavare i peccati? Per questo giungo Io, mi prendo un corpo, e mi offro al Padre mio: "Ecco io vengo per fare la tua volontà!" E mi offro obbedendo fino all'ultimo spasimo nell'estremo sacrificio. Vengo per voi, per darvi il mio pensiero, che sia luce e discernimento, per darvi la mia Carne e il mio Sangue a vostro nutrimento, per darvi fortezza e, resi atti a compiere il Santo Volere.

Nella Volontà divina è il vostro massimo bene, anche quando fa soffrire su questa terra. E come adempierlo? La prima via, quella basilare, è nell'osservanza dei 10 comandamenti, che sono fari posti lungo il percorso dell'esistenza perché diano luce ai beni delle vostre scelte. Oggi, quando la santa Legge viene trasgredita, rifiutata e abiurata, non si dà più nemmeno minimo pensiero al suo combattimento. Si trasgrediscono apertamente i Comandamenti, e l'uomo se ne va alla sua perdizione. La seconda è nell'adempimento nell’ accettazione di scelte dolorose, difficili, quali: le malattie, frangenti duri in ogni realtà che comportano delle prese di posizioni che, alla sua fedeltà per Me, costano sangue e che si vorrebbero fuggire. La terza è il mantenimento del lume della sapienza al vostro intelletto, poiché il demonio ha il potere di oscurare la mente e fuorviare nelle sue oscurità, sicché riesce persino ad incitare a compiere il male pensando di onorare Dio; e per questo si giunge a uccidere e a compiere ogni infamia in suo nome; ed è la più grande bestemmia che si eleva al Cielo.

Come poter avere questa fedeltà, che persevera costante alla Santissima volontà del Padre? State uniti alla mia Persona, amalgamatevi a Me, al mio Pensiero che vi illumina. Nutritevi alla mia Carne e Sangue per darvi fortezza. Io sono la locomotiva che traina tutti i vagoni del treno; i vagoni che da Me si distaccano e si sganciano, vanno fuori dalle rotaie o si arrestano al loro cammino mentre, con Me, si giunge diretti alla Stazione celeste. Coloro che avranno compiuto la volontà di Dio, fedeli a Lui, egli li terrà stretti sempre al suo abbraccio, manderà gli angeli per prendervi e portarvi presso di sé e, giuntovi, si porrà a vostro servitore, presentando il Banchetto delle delizie, che vi ha preparato, dicendovi: "figlio, sei stato fedele al mio volere, ora sono Io che mi pongo al tuo servizio per soddisfare ogni tuo desiderio!". Ti benedico".

 


25 gennaio 2017

"Mia piccola Maria, sì, è tutto nelle mie mani! Ma lo dici più con la bocca che nella profondità del tuo cuore. Oggi la Chiesa celebra la conversione di San Paolo. "Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?", Io intimo, grido abbagliandolo con la mia luce e facendolo cadere. Abbagliandolo per dargli consapevolezza delle tenebre, facendolo cadere dalla sua presunzione, dalla superbia che lo accecava, e gli faceva credere che, perseguitando i miei cristiani, onorasse Dio: imprigionandoli, colpendoli e portandoli a morte, era percuotere e colpire Me e crocifiggermi di nuovo, dato che ognuno di loro rappresentava un pezzettino di Me stesso, una cellula dell'intero mio Corpo divino. Paolo si pose in conversione, accogliendo il mio richiamo, abbracciando la fede cristiana, conquistando così la luce degli occhi e quella dello spirito, sì da farsi fondamento e trave dell'edificazione della Chiesa. Oggi la moltitudine vive accecata dalle tenebre, e coloro che vi sono immersi colpiscono e infieriscono sui fratelli, uccidono in nome di Dio, prevaricano e compiono ogni genere di misfatti sull'altro, e particolarmente: quanti cristiani che perseguitano altri cristiani! Ed Io ne sono tutto dilaniato, dissanguato nell'interno: forse che un padre non soffre, non partecipa del dolore che un fratello compie all'altro? Sono figli sovrastati dall'oscurità e quindi: figli del demonio!

Non sanno riconoscere la luce che li salva e libera. Io chiamo, chiamo in mille modi e in mille situazioni. la Madre mia quanto ha invocato nelle sue Apparizioni e richiami! Ma quando non si vuole accogliere, si rimane nella propria tenebra. Paolo ha accolto la luce. La conversione è il cammino a ritroso verso il Padre Celeste, il ritorno alle sue origini e il parto del proprio cambiamento che porta alla vita, al bene e alla Verità. Dovrò di nuovo donare il bagliore che acceca del mio Sole Divino, il grido a venire a Me, il far cadere gli uomini dalle loro false certezze, dai loro falsi convincimenti, dal loro trono di orgoglio e di superbia nel quale si sono seduti, perché abbiano ancora la possibilità di poter vedere: ma quanti non vorranno! La conversione fa nascere, e dalle più fitte tenebre possono venire alla luce dei Santi. Ti benedico".

 


29 gennaio 2017

"Mia piccola Maria, beati, beati i poveri in spirito! Io declamo le mie Beatitudini su un piccolo colle dinnanzi ad una popolazione povera, umile, semplice; ma tra di essi si celano anche personaggi di alto livello sociale, per altro venuti per curiosità, ma timorosi di farsi riconoscere di essere venuti ad ascoltare proprio Me; eppure tra di loro alcuni mi seguiranno. Beati coloro che piangono, che hanno fame di giustizia, coloro che sono misericordiosi o che sono perseguitati per il mio nome, eccetera!

E’ un discorso duro da accogliere, poiché esso invita a vivere ciò che è contrario al mondo e alla propria dimensione umana. Il demonio presenta il suo di programma della felicità, lo presenta per mezzo dei mezzi sociali di comunicazione, ne fa propaganda: inviti suadenti che gli appartengono in una casa sontuosa ricca di ogni abbondanza ed opulenza, la soddisfazione di ogni piacere ed istinto. Eppure Io vi dico che vedo e scruto, oltre ciò che potete guardare esteriormente: quanti dei cosiddetti vip o ricchi sono divorati da una fame di notorietà e di ogni bene terreno che li consuma senza dare loro pace, una fame che è inestinguibile, accresce e dà loro tormento! Fuori si appagano nelle esteriorità e nel riso vuoto che cerca di nascondere la loro infelicità. Se poteste vedere gli inferi, li vedreste occupati soprattutto da quelli che nel mondo si sono appagati di ogni soddisfazione, lussuria e beni della terra; mentre il Cielo lo vedreste abitato dai poveri nello spirito che hanno patito per amor di Dio, che hanno sofferto, che sono stati umili, sinceri, ed hanno amato: li vedreste godere delle delizie Divine.

Iddio sceglie coloro che sono disprezzati, che non valgono nulla per la società, ritenuti di poco conto, e con essi compie le sue opere per confondere, come dice la prima lettura, la superbia dei cosiddetti potenti e la sapienza fallace degli uomini. È difficile, direte, vivere le Beatitudini! Ma voi credete in Me, figli miei! Voi non sapete cosa vi ho preparato nelle altezze del Regno, ciò che ora non posso descrivere poiché il vostro intelletto non è atto a recepire,nelle sue possibilità, la sua conoscenza. Credete! E beati coloro che mi hanno creduto e che hanno amato Dio! Ti benedico".

 


31 gennaio 2017

"Mia piccola Maria, ciò che è deposto nelle mie mani non può andare perduto, ma lo mantengo per il mio Regno, e ne do spesso guarigione e salvezza già dalla terra. Stasera il Vangelo vi presenta un bambino. "Chi è il più grande?", mi viene chiesto, ed Io rispondo, prendendo dinnanzi a Me un piccolo: "Ecco, chi si fa piccolo come questo bambino, questi è il più grande". Un bimbo è semplice, umile, agisce di cuore, è fiducioso, abbandonato; e solo chi acquisisce i suoi attributi, questo può vivere autenticamente il Vangelo. Mi verrà domandato: "Signore, dobbiamo tornare indietro nell'età?". Il tempo non si ferma, va sempre avanti, e non è questione di età ma di una dimensione dell'anima, di una condizione spirituale che assimila in sé tali potenzialità: si fa umile, veritiero e amante.

Come poter ricevere tale infanzia spirituale? Primo: nel desiderare e ricercarla, nella preghiera, poiché tutto è grazia di Dio. Secondo: quale è la persona più vicina che è presso un bambino? La Madre! E tanto più è piccolo, più è avvolto dalle sue braccia, se non ancora un feto deposto nel suo grembo. Se voi adulti non potete più tornare a rinascere dal grembo di vostra madre, come disse Nicodemo, lo potrete nello spirito, nel grembo della Madre Santissima. Andate da Lei! Pregatela, consacratevi al suo Cuore, che ha la podestà di ripartorirvi alla Grazia: prenderà in gestazione uomini smaliziati e duri che a Lei si daranno e li riformerà a creature innocenti.

Terzo: "Chi accoglie uno di questi bimbi accoglie Me!", dice il Vangelo. Io ho il Cuore di un infante: pur nella mia virilità di uomo adulto, il mio animo è formato da questa proprietà di tale mia essenza ed è intessuto di elementi di umiltà, abbandono, fiducia, amore. Dio sì è fatto bambino! Amate, adorate l'eucarestia! Il Sole divino vi irradierà e infonderà gli attributi della mia natura. Quali sono i figli, primizie del mio Cuore, se non coloro che hanno vissuto ed amato con un cuore di fanciullo?

Quale degli Apostoli, se non Giovanni, che è colui che si è posato sul mio Cuore alla mia intimità? Quale, se non Santo Stefano, un giovane puro, primo martire cristiano? A chi la Madonna nelle sue apparizioni sì è profusa se non a fanciulli, donne e uomini semplici e di buona volontà? Essi, pur inalfabetizzati, poveri o ignari di sapere umano, si sono in alzati alle altezze dello Spirito e della sua Sapienza. A quanti l'Onnipotente ha svelato i suoi segreti e le sue profondità se non agli umili di cuore, ai suoi bambini nello spirito? In essi è venuto a riposare e, tramite loro ad agire e a richiamare molti figli alla salvezza. Ecco, sono loro i grandi del regno dei cieli. Ti benedico".