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sabato 16 dicembre 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di dicembre 2003, dicembre 2008, dicembre 2009, dicembre 2010,
dicembre 2011, dicembre 2012, dicembre 2013, dicembre 2014, dicembre 2015, dicembre 2016 e quelle dedicate al Cuore Immcolato di Maria

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Giugno 2012

 "Non accorrete a tutti i predicatori e teologi di fama.
Sappiate discernere: sapeste quante eresie!..."

 

 

Ave Maria!

 

1 giugno 2012
"Vengo presto in questo tempo malvagio
per liberarvi nel mio Giudizio dal male di satana"

"Mia piccola Maria, stasera nella Parola Io dico: "Ecco Io vengo, vengo per giudicare il mondo", e molti diranno: " Quando, Signore…?". Chi non crede, i cosiddetti atei diranno fra loro: "Iddio non c'è… possiamo compiere tutti gli abomini e le ingiustizie: chi ci porrà in giudizio?!". Molti, pur credenti, dinanzi a tante ingiustizie che si protraggono e non vengono riscattate, diranno: "Il Signore ci ha abbandonato, ci lascia soli!". E in questo stato entra il malumore e si perde la speranza. Io dico: figli miei, Io vengo sempre a giudicare il mondo. Vengo ogni giorno, nelle creature che tornano alla Patria Celeste nel Giudizio personale: e quante ne sono venute oggi e molte ne verranno domani!... Vengo ad ogni Confessione, e vengo presto in questo tempo malvagio per liberarvi nel mio Giudizio, dal male di satana; e tutta la terra verrà liberata. Verrò poi ancora nell'ultimo Giudizio dell'umanità. Vengo pure negli eventi dolorosi che vi colpiscono, quelli disastrosi, che si accaniscono contro l'uomo per condurre nel mio Giudizio a riscatto, a purificazione, al bene della salvezza. Voi direte: "E perché non intervenire prima?!...".

Figli miei, oggi, primo venerdì del mese, dedicato al mio divin Cuore, Io ve lo offro, e quante volte, accorato, vi ho domandato la consacrazione al mio divin Cuore e al Cuore della Madre per la Chiesa, per le famiglie, per la società, e per ogni realtà, ma quanti ne hanno fatto ricorso? Pochi! Mezzi tanto semplici, ma potenti ed effettivi. Ma gli uomini non s'avvedono; sono indifferenti e pensano solo al loro benestare che credono eterno, e così il diavolo si fa forte, acquista potere dal peccato, e distrugge. Egli si nasconde negli eventi naturali, li usa, ne ha il potere, cosicché le creature non capiscono che l'artefice ne è il maligno, dato che, se lo riconoscessero per quel che è e compie, una volta smascherato, gli uomini ricorrerebbero all'intervento di Dio.

Oh, molti non vi credono e dicono: "É la natura… è solo un fenomeno naturale!". Ma la natura, figli miei, assorbe lo spirito: è viva, così come riceve la benedizione e rimane nella pace della creazione, ugualmente viene scatenata, irretita dalla negatività del potere malefico che la sovverte, e il suo frutto, che è distruzione e devastazione, ne porta il suo timbro.

Anime mie, se volete un mondo migliore, fate vivere il Giudizio divino, superate il vostro metro umano: voi giudicate solo per accusare e condannare; all' offesa volete riparare con l'offesa, al male con il male, e in questo modo non fate che portare ulteriore rovina. Sappiate che nella misura in cui avrete condannato con tanta durezza, dallo stesso duro giudizio sarete accolti.

"Imparate da Me che sono mite ed umile di Cuore!" (*). Se a questo Cuore l'umanità, la maggior parte di essa, facesse ricorso: amasse, vivesse, riceverebbe i suoi sentimenti. Esso vi sarebbe di difesa sicché il nemico non avrebbe nessun potere, verrebbe disarmato, e precipiterebbe agli inferi. Imparate a giudicare secondo il mio Pensiero e il mio Cuore. Ti benedico".

(*) Mt 11, 29

 


 

3 giugno 2012
"Dovete acquisire lo Spirito per poter giungere
a vedere e a contemplare Iddio nell'eternità"

"Mia piccola Maria, ti smarrisci e sei sconsolata, ma Io sento il tuo lamento… Nella Parola stasera vi viene detto: "Quelli che vivono lo Spirito di Dio, questi sono realmente suoi figli". Tutti siete nascita del Padre Celeste, ma la vostra figliolanza naturale deve assorbire, partecipare, fondersi nel suo Spirito per farvi divini, sua Natura, e quindi suoi figli veri.

Io vengo per questo al mondo come Uomo-Dio per attestarvi, rivelarvi l'entità, la presenza di Dio che nelle sue Tre Persone lo testimonia. Sono il mezzo per far sì che, vivendo il mio Spirito, il Cuore mio, i miei Sentimenti, i Sacramenti che vi ho lasciato, voi vi fate parte di questa Natura, vi fate suoi figli e, assimilati e uniti alla sua Sostanza voi potrete giungere a vedere la Santissima Trinità così come è: comprendere chi è Dio, come è fatto, quale è il suo tempo, non accessibile ora alle vostre barriere carnali umane: la vostra materia lo impedisce. Dovete acquisire lo Spirito per poter giungere a vedere e a contemplare Iddio nell'eternità. In Me, vostro Maestro e Salvatore, avete compreso che la Santissima Trinità c'è, che sussiste e, più che cercare di capirne il Mistero, cercate di viverlo; vivendomi voi entrerete in un Mistero che non si svela, ma ne farete parte.

L'intera Parola divina rivela la presenza delle Tre Persone: il Padre Santissimo passeggia nel paradiso terrestre con l'uomo in amicizia, ed è presente la Parola e lo Spirito che vibra in tutto ciò che è creato. Le Tre Persone mettono alla prova Abramo con la loro visita ed egli le accoglie con fede e amore: la carità che Iddio premia sempre da Dio.

Nel Roveto ardente le Tre Persone sono il Dito di Dio che scrive la Santa Legge; e in Me, Verbo Incarnato, in Me, figli miei, voi incontrate le Tre Persone nel vivere del mio Spirito e del mio Insegnamento: voi le amate, e nella misura in cui amate voi sarete sempre più parte della Santissima Trinità. Nell'Amore voi l'assorbite e ne siete parte integrante, e partecipate dell'Amore che è.

Nella misura in cui tornate a passeggiare con Dio, colloquiando nell'interiorità del giardino dell'anima vostra, vivendo la sua Alleanza nella Santa Legge e nella accoglienza della carità, unendovi a Gesù Cristo che è il Compendio, voi vivete ed amate la Santissima Trinità. Ti benedico".

 


 

5 giugno 2012
"Questo periodo è di prova, non per condanna, ma per la risurrezione,
per far sì che, impoveriti del materiale,
voi vi innalziate ai beni e ai valori dello Spirito"

"Mia piccola Maria, non ti perder d'animo, non ti smarrire poiché quando improvvisamente giungeranno le cose promesse, tu stessa dirai: "…e come ne ho potuto dubitare?!".

Stasera nel Vangelo mi si chiede: "É giusto pagare le tasse a Cesare?". Io rispondo: "Date a Cesare ciò che è di Cesare e a Dio ciò che è di Dio!". É giusto pagare le tasse, figli miei, secondo il proprio reddito, dato che una parte del vostro tributo servirà a contribuire per i servizi per il bene comune, che tornano anche a vostro favore e della vostra famiglia. La giustizia sociale di Dio sulla terra è una bilancia: umano e divino si incontrano. Se si pagano le tasse al Signore Onnipotente, se pagate nel tributo di voi stessi: in quello che siete, in quello che fate, in quello che amate, offrendolo al Padre, di certo, in verità, voi sarete onesti, corretti nel pagare ciò che dovete allo Stato per il bene di tutti. É ingiusto che chi, pur avendo molto, defrauda, evade, e non paga il dovuto; facendo così egli ruba, ed altri devono sopperire le sue mancanze ed essere gravati, pur avendo meno beni.

Mi direte: "E quando quindi, Signore, i pagamenti si fanno ingiusti e gravosi?". Io vi sono vicino con il Cuore e partecipo alla vostra indigenza e vi dico: Pregate, pregate, figli, pregate e chiedete aiuto a San Giuseppe, con una preghiera costante, senza stancarvi e con fede: le porte si aprono!

Voi credete e siete preoccupati di divenire poveri poiché in questo periodo passate da uno stato di benessere comune ad uno stato più esiguo di beni, ma la vostra povertà, figli miei, è una realtà spesso relativa, e quando non rasenta la miseria non è indigenza. Se sapeste quanti bimbi, pur in Paesi poveri che, se posseggono il necessario: il cibo, il tetto, le cure e l'amore della loro comunità godono delle gioie a voi sconosciute; sono felici nell'anima. Se vedeste il loro sguardo… brilla, sorride di gioia!

Ai miei tempi il benessere era possedere un tetto, pur di paglia le cui stanze e i letti erano separati e fatti di stuoie, la pace e il cibo: si viveva alla giornata con uno sguardo dell'anima protesa al Padre Celeste nella fede comune del popolo. Quanti vostri nonni e bisnonni non possedevano varietà di alimenti, e spesso sul tavolo era sempre il medesimo piatto e si indossava lo stesso vestito, ma la loro casa profumava del Santo Rosario in famiglia, dell'unità e dell'onestà, e di condivisione nella comunità in cui si viveva; il rispetto tra i cari del focolare e l'aiuto e il soccorso al vicino, e ciò che era sacro: era fondamentale e onorato e si era sereni.

Oggi con tutto ciò di cui vi siete riempiti di cose: comprate vari telefoni, computer, più televisioni, molti e diversi abiti, eppure dite: "Siamo poveri!...". Forse che con tutti questi oggetti e con prosperità di cose superflue siete più felici? I vostri figli vi si rivoltano contro e pretendono senza fare sacrifici, ne fate degli dèi che vogliono sempre esser serviti e saziati nelle loro richieste; eppure sono così fragili, vuoti e senza gioia. Gli avete tolto Dio!

Figli miei, questo periodo è di prova, non per condanna, ma per la risurrezione, per far sì che, impoveriti del materiale, voi vi innalziate ai beni e ai valori dello Spirito. I vostri figli solo così cresceranno più buoni, più forti, più disponibili al sacrificio con l'anima e il cuore, e si apriranno più facilmente all'amore della fede. Ti benedico".

 


 

6 giugno 2012
"Voi potete vivere la vita eterna già da questa terra, figli miei,
nella vostra anima, ma avendo fede: se crederete in Me"

"Mia piccola Maria, abbi fede: questa casa giunge poiché così si adempiranno i miei progetti ed anche in questo luogo si potrà diffondere questa mia parola di sapienza.

Stasera nel vangelo alcuni mi si avvicinano e mi chiedono; sono i sadducei che non credono nella risurrezione, non credono ad una vita oltre la morte. Anche oggi quanti che si definiscono 'atei', non credenti, non aspirano al Cielo. Se essi credessero seguirebbero ciò che Iddio dice e insegna, e cioè che è Dio la Vita eterna. Se vedeste con i miei occhi il pullulare delle anime che, in bene e in male, nella la loro vita che pur continua, non hanno più attese per il Cielo. Per mettermi alla prova i sadducei mi chiedono: "…e di chi sarà moglie in cielo una vedova di 7 mariti?". Io rispondo loro e a voi: voi ragionate carnalmente. Il matrimonio sussiste sulla terra per il suo sacramento, ha senso qui per l'unione nella famiglia e per la figliolanza, ma poi finisce con la morte di uno dei due. In Cielo non c'è più tale vincolo, né ci sono fomenti alla carne e né preoccupazione per la discendenza; ci si riconoscerà per gli affetti familiari vissuti ma ci si amerà nell' anima e poi in corpi spiritualizzati: ci si amerà in Dio in un amore che non ha ristrettezze, non ci si chiuderà ad uno, ma ci si amerà senza confini nell'immensità dell'Altissimo.

Voi potete vivere la vita eterna già da questa terra nella vostra anima, ma avendo fede, se crederete in Me. E mi direte: "Come credere?...". Figli miei, pur se siete razionali, se credete solo alla materia da cui pensate che tutto trae vita e ne è motore ed è fine a sé stesso, se credete che la vita abbia origine nell'universo dallo scoppio di una scintilla, Io vi dico: chi le ha dato l'energia? Chi ha attivato questa scintilla? Chi fa susseguire l'esistenza naturale e la medesima materia? Come si crea un bimbo nel grembo? Chi lo forma? Chi dà azione alla chiusura della vita, e chi chiude gli occhi agli uomini? Ed ancora: che senso ha la vita naturale, e che motivazione si può dare al suo sussistere se non ha per fine la vita eterna? Se foste minimamente umili, veritieri e onesti nella vostra ricerca, vi porreste allo studio della Scritture, nella preghiera e chiedereste lumi; e Iddio che scruta i cuori e le menti e vede e riconosce la vostra buona volontà, l'onestà dell'intento, Egli vi verrebbe incontro, vi darebbe la risposta che in Dio solo c'è. Egli vi dice: "Ponetevi in cammino! Poniti in cammino per far sì che tu giunga alla Casa del Cielo, alla vita oltre la porta, nella nuova dimensione che ti attende. Ti benedico".

 


 

8 giugno 2012
"Chi mi segue, chi segue Gesù Cristo, verrà perseguitato"

"Mia piccola Maria, stasera nella Santa Parola vi viene detto che chi mi segue, chi segue Gesù Cristo, verrà perseguitato. Chi mi segue in verità si attenda la persecuzione, dato che Io sono il Crocifisso, e il mio segno è la Croce. Voi vi attendete favori, tributi e vantaggi; e se ne vedeste goderne e viverne in chi dice di seguirmi, dubitereste della loro vita cristiana. Insieme però alle persecuzioni accolte voi riceverete le mie ricchezze, i sentimenti dell'anima mia, la mia pace; sarete irrorati della mia pace; mentre chi vi avversa e vi perseguita, perseguitando voi, perseguita Me: ha il tormento in sé, vive la persecuzione interiore di sé stesso che lo conduce alla morte.

Accogliete con amore, disponetevi con umiltà, grati di poter aver offerto nella tribolazione per mio amore. Tanto più mi amate, tanto più voi non date più peso se siete stati posticipati ad altri, se non siete considerati, se avete subito prove per il Nome mio, simili ai Santi, poiché l'amore è gratuito e si fa donazione. Più vi immergete in Cristo e gli siete fedeli, nonostante le persecuzioni, maggiormente il mio Amore vi avvolge e vi ricopre, vi dona la carità e la sapienza, sicché chi vede le vostre opere e ascolta le vostre parole, se minimamente è onesto, se ha pur solo un briciolo nella verità, potrà dire: "da dove gli vengono queste parole e queste sue opere?". Ne rimarrà edificato: di certo vengono dal Signore Dio e molti, molti da persecutori si faranno credenti e li acquisterete come figli al Padre Celeste e fratelli per voi.

Nello stesso modo, come Io sono stato perseguitato, eppure molti mi ascoltavano volentieri, simili a Me voi, pur nelle tribolazioni, c'è chi vi ascolterà volentieri, dato che riconoscerà nelle vostre parole e nei vostri atti la mia presenza. Ti benedico".

 


 

9 giugno 2012
"La vostra Incarnazione fa sì che diveniate mie particole,
particelle del mio Corpo e Sangue mio"

"Mia piccola Maria, qual è il dono più amato, più gradito al Signore Onnipotente, al Padre Santissimo? Quale l'offerta più sublimata, degna, che può essere accolta dall'Altissimo Signore Sovrano, Re di tutti i Cieli? L'offerta dell'Agnello Immacolato, Innocente, Immolato: la Carne e il Sangue di suo Figlio, Cristo Signore. Sino alla mia Venuta sulla terra erano stati offerti sacrifici di animali, sangue di giovenche, capri, cervi, ecc… Ma poteva il sangue di bestiole esser degno e gradito al Padre Santissimo? Per sua grande bontà, in prospettiva, nell'anticipazione del Sacrificio divino, Egli accoglie e benedice poiché ne vede e giustifica l'offerta nella generosità con cui è data. Gli uomini si privano di primizie per farne dono e per il desiderio buono con cui essi vogliono stipulare con Lui l'Alleanza.

Dovrà giungere però il Sacrificio di Cristo, l'unico capace di pagare un debito immenso quale quello umano sin dai primi tempi e fino agli ultimi non solo di riscatto e di riparazione al peccato e all'offesa fatta a Dio, ma per pagare un debito di riconoscenza per tutto il bene e per i doni acquisiti, cosicché il Sacrificio di un Dio diviene: Riscatto, Purificazione, Redenzione ma anche Ringraziamento e acquisizione delle ricchezze nei meriti e nei tesori divini che possiede.

Non è bastato tale pagamento ed offerta, e il Padre divino, nel suo immenso amore, nella sua bontà, vuole donarlo a tutti voi: vi ama non di un amore distaccato, distante, ma di un amore che è comunione, fusione, condivisione a Sé, che diviene Incarnazione. Così come gli sposi si uniscono per amore, si fondono e danno vita, come una madre è unita e porta in sé e dà la carne a suo figlio, simile alla Carne e al Sangue dati da Maria che vengono trasfusi, infusi, compenetrati dal Santo Spirito, dall'unità, dalla potenza della Santissima Trinità e ne nasce l'Incarnazione di un Uomo-Dio, ugualmente il pane e il vino posti sull'altare, elementi naturali, vengono trasfusi, infusi, trasformati nella Transustanziazione e divengono Corpo e Sangue di Cristo, ed è Incarnazione. Similmente Iddio vuole voi, carne e sangue, umani, naturali, nutriti nel Sacrificio Eucaristico qui alla Mensa Celeste, per far sì che viviate l'Incarnazione, diveniate parte di Me: divini.

Perché questa fusione porti effetto concreto e frutto ci vuole un' aderenza alla Legge santa, una scelta che è scelta al suo bene, e quindi un rifiuto al peccato. Dovete, figli miei, prima lavarvi nel Sangue dell'Agnello da cui ricevete e viene ricreata la Purezza, la Grazia, la Verità che permette che nell'incontro con la Carne e Sangue di un Dio avvenga l'Incarnazione a creature divine, atte per vivere il Cielo. Tanto più vi immergete in essi tanto più le amerete e vivrete in verità. La vostra Incarnazione farà sì che diveniate mie particole, particelle del mio Corpo e Sangue mio che nel mondo vanno a nutrire e a dissetare i tanti fratelli per la salvezza alla vita eterna. Ti benedico".

 


 

12 giugno 2012
"Che i miei amanti siano sale e luce:
sale della Sapienza divina per dare sapore al cristianesimo,
luce per testimoniare la mia Persona nella Verità"

"Mia piccola Maria, rimani in attesa poiché la porta che tu chiedi si apre. Io soccorro, aiuto, sostengo, vengo sempre se chiamato, pregato, invocato, vengo in soccorso; Io giungo e mi pongo ad assistere la vostra esistenza, le vostre prove; sostengo e accorro sulle vostre malattie, la vostra fame d'amore, il vostro martirio…, soccorro la stessa morte, sia per chi è giunto il tempo del disegno del Padre al momento del transito, sia per chi deve proseguire, e sostengo il vostro percorso nell'esistenza. Allo stesso modo, al richiamo della preghiera accorata della vedova di Sarepta, Iddio manda Elia per far sì che, per un piccolo atto di carità, egli possa sovrastare nella sua carità e l'orcio dell'olio non sarà mai mancante e così la farina.

Richiedo nel Vangelo che i mie amanti siano sale e luce: sale della Sapienza divina per dare sapore al cristianesimo, luce per testimoniare la mia Persona nella Verità. E come acquisire tale sale e tale luce? Coloro che mi amano, tanto più si irrorano e crescono in questo amore maggiormente verranno assimilati, rivestiti, compenetrati della Sapienza e della Luce della Verità. Io infondo nella mente, nello sguardo, nella bocca, al suo udito, alle sue mani perché il pensiero, la parola, il cuore, l'agire: tutto il suo essere trasmetta ed espanda Sapienza e Luce nel mondo; Sapienza che è conoscenza della Parola divina che confonde, annulla, smaschera la menzogna della parola del nemico che sibila e contagia con il suo veleno, Luce della Verità, che egli non può sostenere e deve fuggire. Ti benedico".

 


 

13 giugno 2012
"Quanti cristiani vengono in chiesa
ma poi frequentano cartomanti, seguono oroscopi,
dettatura di spiriti, evocazione dei defunti o altro!"

"Mia piccola Maria. Io so, io so… e su tutti scende la mia benedizione.

Stasera nella Santa Parola Elia raduna i profeti di Baal sul monte Carmelo dinanzi al popolo per far sì che, dinanzi alle offerte presentate, venga testimoniata la verità sull'Unico vero Dio. Elia chiede al popolo una scelta: "Smettetela di saltellare da una parte all'altra: seguite l'Unico Dio, il Dio d'Israele!". E di fronte alle invocazioni, alle grida dei profeti di Baal che infieriscono persino contro sé stessi con ferite e sangue, non c'è risposta: Iddio non brucia l'offerta presentata, mentre dinanzi alla preghiera umile, veritiera e disinteressata di Elia, l'Eterno varca con il suo Fuoco l'offerta, che è accolta, manifestando che Egli è l'unico Signore.

Nel Vangelo Io attesto che non cambio la Scrittura, ma la porto a compimento ed è per tutti i tempi, e dico ancora oggi: "Non saltellate da una parte all'altra, fate una scelta!". Quanti cristiani vengono in chiesa tra Celebrazioni, novene e processioni, ma poi frequentano cartomanti, seguono oroscopi, dettatura di spiriti, evocazione dei defunti o altro, e quanti praticano lo spiritismo! Io dico: "figli miei, o con Me o contro di Me! Non potete seguire due padroni. Non prostratevi a dèi stranieri, pur venendo in chiesa, ritenendovi cristiani e credenti, mentre invece siete in adorazione di voi stessi, dei vostri piaceri, assecondando anche leggi inique che sono contro la Parola di Dio.

Quanti si inginocchiano ossequiosi ai compromessi con il male e bramano e pongono il primato dei soldi nel proprio cuore! Non potete fare mescolanza. Il diavolo inquina la vostra preghiera: la sua bava si deposita sulla vostra anima e la vostra fede si raffredda, si annulla, si disgrega e diviene solo una partecipazione di abitudine e di tradizione umana. Come può la vostra preghiera essere accolta dall'Altissimo se non è più un incenso puro che sale, ma inquinata dal fetore di satana? Dio è Fuoco, è ardore d'Amore, che vive nella sua Offerta, e si fa calore nella carità: arde ed ama. Chi si dà al diavolo (e sapeste in certi riti d'iniziazione a lui quali atroci sofferenze e nefandezze…!), ed anche quando non si giunge a tali cose, il compromesso con il male porta il suo gelo: egli offre pochi piaceri ed esaltazioni, e ad ogni peccato è un mattone di gelo del male che si salda sino a quando non avrà creato nell'anima un'opera completa del suo ghiaccio fino al punto che non sa che vivere nel peccato che conduce al suo regno di gelo infinito.

Oggi che celebrate Sant'Antonio di Padova, ricordato per il fuoco della sua Parola che esprime l'ardore del suo amore divino, Io dico che Sant'Antonio ha combattuto per gli uomini perché smettessero di tentennare e saltellare tra Dio e il maligno; combatteva per far sì che avessero luce e forza. Egli, agli attacchi del diavolo ha usato i mezzi della preghiera, della virtù e della penitenza. Scegliete il Padre Buono che, pur nel suo rigore, dà tutto per voi e farà di voi un'offerta gradita, santa, irrorata, attraversata, riarsa del suo Fuoco d'Amore. Ti benedico".

 


 

14 giugno 2012
"La vostra anima registra tutto, simile ad un film:
ogni vostra parola, azione, il comportamento nel bene o nel male, tutti i vostri atti"

"Mia piccola Maria, i tuoi figli dirigono il loro passo lontano, ma sorge il mio sole al nuovo giorno che li ricondurrà di nuovo a casa.

Stasera il vangelo vi richiama: La vostra giustizia sia superiore a quella umana, che è spesso fallace, ingiusta e colpevole nelle sue sentenze. La vostra sia vissuta nella Giustizia divina che è una Giustizia pietosa, compenetrata e irrorata nella Misericordia che è Carità che educa, non una misericordia zuccherosa ma via che educa nella Verità per staccare dal male e ricondurre alla salvezza l'uomo. É una Giustizia che cura nell'amore, e che è anche correzione nella finalità del bene e della salvezza eterna.

La prima giustizia è con sé stessi, nell'essere severi esaminatori della vostra anima, nella conoscenza della propria rettitudine, mentre l'uomo, per lo più, giustifica sé stesso e colpevolizza sempre gli altri. Si dà continuamente una ragione per giustificare i propri errori, ma condanna con asprezza il fratello spesso, senza pietà. Io richiedo che prima di portare offerte e doni dinanzi all'altare e prima di offrire tributi alla chiesa per far sì che mi siano accolti e benedetti, chiedo che voi non portiate rancori, odi, vendette verso l'altro. La prima giustizia sia nel vostro cuore nel perdono e nella preghiera. Nell'affidarmi la situazione che magari è molto gravosa e vi ha ferito mortalmente, date a Me, alla mia Giustizia, che giunge pur se non paga subito al suo tribunale, dato che, se l'altro che vi ha colpito non se ne emenda e persiste, credete che giungerà al Giudizio divino ove la sentenza data è eterna e terribile. Se non siete stati riscattati dalla giustizia umana, affidate a Me le vostre cause: Io, il Giudice supremo e autentico, scruto nella bilancia della Verità e peso secondo la mia Sapienza rivelatrice e fattiva che, se non corroborata da lacrime di pentimento, da opere di carità di riscatto e di riparazione, è peso di condanna, e non di pochi anni come quella terrena, per quanto dolorosa.

Voi non potete capire un'esistenza che non ha età, e che vive nella morte, che non dà una pausa di respiro alla sofferenza (nell'inferno). Siate giusti nell'onestà della retta coscienza, leali, veritieri; non prevaricate sull'altro. Il vostro lavoro sia fatto bene non solo per accaparrare e guadagnare profitto, lasciando poi il peso della conseguenza al fratello, siate accorti nel vostro comportamento poiché il mio sguardo, e quello della vostra coscienza, scruta e veglia pur quanto voi dite: "Ma Dio dov'è?". Iddio non paga subito, attende, ma giunge poi la sua richiesta e il suo pagamento.

E non pensate: "…tanto la faccio franca se mi nascondo bene, chi mi potrà riprendere?...". La vostra anima registra tutto, simile ad un film: ogni vostra parola, azione, il comportamento nel bene o nel male, tutti i vostri atti. Voi stessi vi presenterete a Me con la vostra anima aperta che parla di sé. Non infierite ferendo, ingiuriando, offendendo l'altro. Voi rimanete superficiali a ciò, ma vi verrà chiesto conto pure della buccia di banana gettata a terra che può aver procurato la caduta di una persona. Siate avveduti e profondi nella Giustizia divina che è Misericordia, che educa nell'amore; nella sua unione voi l'acquistate.

Confessatevi spesso: la vostra prima giustizia inizia dalla propria pulizia interiore perché entri la luce per poter operare bene in essa. Se siete nelle coltri del male e non vedete come potete esser giusti?

Se sapeste quanti giudici umani, lontani da Dio, ormai affogati nella putredine della corruzione, sono fantocci di satana che li usa perché non siano date sentenze giuste che potrebbero riparare ad altro male, per provocare altre sofferenze e non fare opera di rieducazione alla rettitudine. Siate giusti, figli miei, in Me, per migliorare questo mondo e per aiutare voi e gli altri a raggiungere il Regno dei Cieli ove la Giustizia si è trasformata in tutto il suo merito in solo Amore eterno. Ti benedico".

 


 

17 giugno 2012
"La morte è Giustizia!
Pensate se fosse data eternità ad un malvagio, a un tiranno…"

"Mia piccola Maria, rallegrati perché la casa che tu attendi viene prima che tu non pensi dato che i tempi avanzano e bisogna che vi troviate pronti per il rifugio.

Stasera San Paolo vi dice: Siete chiamati tutti a venire al tribunale di Dio, al suo Giudizio per ricevere la ricompensa per le opere buone compiute, o la condanna per le cattive, quando eravate nel corpo. La morte giunge per tutti, nessuno ne è esente e né può scamparne. Essa è Giustizia e Misericordia; non guarda in faccia a nessuno: potenti, ricchi, poveri, malvagi, buoni, sia che fossero vite di pochi istanti, venute alla luce o per quelli giunti alla tarda età: tutti colpisce, qualunque creatura abbia posto il suo piede sulla terra non ne potrà più fare poi ritorno. Si nasce, figli, per morire. Un tempo si faceva meditazione sulla morte, non per averne paura, ma perché si comprendesse la relatività del tempo, la fallacità dell'esistenza umana che ha un termine e per poter vivere bene questi anni sulla terra ed esserne pronti per accoglierla non come un nemico ma come il Signore che viene per condurre a Casa.

La morte è Giustizia! Pensate se fosse data eternità ad un malvagio, a un tiranno..., la sua esistenza nel mondo non potrebbe che condurre per sempre a distruzione.

Voi mi direte: "E quando muoiono i bambini o le giovani vite vengono spezzate?!"… Figli miei, Iddio della morte ne fa Misericordia e cerca da essa di trarne il meglio per ognuno di voi. Le piccole esistenze che durano pur pochi istanti o pochi anni si fanno luci che brillano in Paradiso in eterno: gli angioletti che circondano il trono dell'Altissimo. Se sapeste quanti dolori sono ad essi risparmiati, e per l'innocenza si salvano! I giovani che muoiono negli incidenti…il Santissimo ne fa una storia di purificazione per il tempo non vissuto per far sì che ancora possano accogliere il Padre Celeste al loro consenso, mentre quanti di loro si sarebbero perduti per le strade di questo mondo se avessero ancora vissuto! Coloro che vengono uccisi: Iddio ne fa una storia di martirio e persino per chi tarda e si fa curvo nella sua tarda età, Egli attende che si converta e non vada perso. Da una morte fisica il Padre da essa promette una vita nuova ove non c'è distacco e vi rincontrerete e vivrete per sempre uniti.

Io sono il seminatore della vita: della vita naturale e di quella spirituale; spargo i semi dei miei germogli e sono la falce che li raccoglie. Sono Io che li curo, li alimento alla sussistenza fisica e nella Grazia dello spirito, senza che le creature se ne avvedono, per far sì che giunga la loro maturazione, e la falce sia pronta per raccogliere il suo raccolto. Alcuni di questi semini, i più piccoli, simili a quelli di senape, sono i più nascosti, i più leggeri, e penetrano nella profondità della terra di Dio ove si fa più umida e feconda. Essi sono quelli che si faranno piante grandi, robuste e rigogliose e dal molto frutto, i cui rami si protenderanno più in alto verso il cielo. Queste piante con Me collaborano nella vita. Esse si fanno rifugio, ombra, riparo, nutrimento per molte mie creature, sicché sostenute da esse hanno esistenza, protezione, cura; e li aiuta a venire a Me bene, non intaccati dai vari mali che infettano gli insetti voraci: saranno frutti buoni pronti alla loro raccolta, al mio Giudizio, perché siano ripagati e ricompensati delle loro opere buone. Ti benedico".

 


 

19 giugno 2012
"Ugualmente, amate e fate quel che più potete in verità,
e vedrete quanti leoni feroci si ammansiranno a pecore,
e lupi rabbiosi a teneri agnelli"

"Mia piccola Maria, sei con Me e sei nella mia benedizione. Sei simile ad un cardellino che canta, che vuole cantare per Me, ma un cardellino così tremante e timoroso che si nasconde tra le fronde degli alberi per non farsi vedere e, pur nascosta tra esse, tu canti; ed Io ascolto il tuo canto.

Stasera nel vangelo io vi richiamo al mio dettame: Amatevi come Io vi ho amato e ancor di più: amate i vostri nemici! Lo so, è cosa dura, è Parola cruda che pare cozzare come la carne sgraffiata e scarnita al Legno della Croce. Ma Io vi chiedo, figli miei, non un amore naturale, umano, non potreste…, Io vi chiedo di elevarvi, di salire oltre voi stessi, di superare i limiti nell'Amore divino: solo in questo Amore voi potrete amare così. Io vi offro il mio Cuore, vi do la mano per accompagnarvi perché vi rendiate simili, per quel che più potete, all'Amore del Padre Santissimo, che ama tutti; sono tutti suoi figli: malvagi e giusti, buoni o cattivi, e su tutti Egli riversa i suoi doni e manda le acque e il sole per la sussistenza. Ugualmente chiamo voi in modo che, simili al Padre Santo, nel vostro bene, nella vostra carità che accoglie, voi miglioriate l'umanità, aiutiate nel percorso della trasformazione al buono, al bene anche coloro che non meritano.

…E quando, mi direte, sono creature assatanate, malvagie, che cercano continuamente di condurci anzi al loro male e, pur nei vari tentativi nella carità, non si emendano?...". Date a Me, figli miei! Offritemi queste situazioni, e se sono per voi così pericolosi e gravosi da farvi cadere, allontanatevi pur continuando a pregare. Io vedo la buona volontà e vi aiuto. Vedo la disposizione, se ci si è posti nella lotta del bene e se si è combattenti contro di sé per adempiere il mio Insegnamento. Se mi amate lo fate. Vedrò, e potrò giustificarvi già se prima nel vostro atteggiamento non avrete ricambiato al male ricevuto, con la vendetta, ad altro male; se avete pregato per essi, se avete offerto atti di carità.

Avete mai fatto celebrare Sante Messa per i vostri nemici? Credete voi e sapete se Io durante la mia atroce Passione, nella mia crudele Crocifissione e agonia ho forse odiato coloro che mi affliggevano, che mi dilaniavano e mi scarnificavano le carni, che mi oltraggiavano nelle offese? Io li amavo: amavo gli ebrei che mi condannavano e i centurioni che i crocifiggevano: li vedevo bambini, vedevo e riconoscevo quando avevano a volte vissuto degli imput di bontà, le ferite che avevano infettato il loro cuore, il demonio che soffiava su di essi e le catene alle quali li stringeva e usava crudelmente. Ed Io amavo, sentendo e patendo tutte le sofferenze, l'ingiustizia, senza attendere da loro né giustizia, pur legittima, e né contraccambio nell'amore per far sì che proprio nel mio Amore offerto a tale gratuità le ferite si sanassero, le catene si sciogliessero, le rabbie si placassero a pace, il cuore e la coscienza si protendessero al bene.

Ugualmente, figli miei, amate e fate quel che più potete in verità, e vedrete quanti leoni feroci si ammansiranno a pecore, e lupi rabbiosi a teneri agnelli. Molti nemici si faranno amici nostri e di nuovo di Dio e, grati, li avrete accanto in Cielo, amandovi per sempre.

E per quelli che non sono cambiati? Figli miei, voi avete amato, il resto è nelle mani d Dio. Ti benedico".

 


 

20 giugno 2012
"La vostra carità non sia ostentazione, sia offerta verginale:
la primizia che, offerta al Padre Celeste, rimane pura e intoccata dal mondo"

"Mia piccola Maria, questa Santa Messa celebrata per queste anime è simile alla rugiada che discende sull'arsura di un deserto, che da tempo ricerca la freschezza delle acque piovane. Per Maria, la sorella della suora, ti dico che questa mia figlia è una santa che mi si è donata. Le sue sofferenze sono state carità vissuta e dono d'amore. Mi sono a lei manifestato in vari modi, e molte volte le ho parlato. Presto la condurrò in Cielo.

Stasera nel vangelo vi indico la carità, le disposizioni su come viverla in santità: nell'umiltà e nel nascondimento, nella segretezza e nel silenzio poiché se avrete ricevuto ricompensa dall'uomo, se ne avrete avuto lode e ricambio nel mondo, cosa vi rimarrà? Di certo il vostro merito di molto decade; mentre se non avrete ricevuto pagamento e né ricompensa alcuna cosa vi potrò rimanere se non la ricompensa di Dio stesso che tutto vede, e non dimentica e paga da Dio?

La vostra carità non sia ostentazione, sia offerta verginale: la primizia che, offerta al Padre Celeste, rimane pura e intoccata dal mondo con la sua corruzione, simile al giovane e alla fanciulla che giunge vergine al talamo nuziale, come le primizie dei propri beni, le gemme preziose, il meglio che solo deve esser degno di poter essere offerta all'Altissimo, così sia la vostra carità che, nel segreto, non disperde nella gloria umana, ma acquista valore, se data al Signore, e si fa sua gloria.

L'umiltà come è difficile averla! Gli uomini nel bene fatto, nelle opere buone compiute vogliono essere ammirati, aver gratificazioni e lode e ricevere nella loro giustizia il contraccambio, quando il vostro Maestro insegna ad accogliere persino le ingiustizie e perdonare, ad accogliere le mortificazioni in segreto perché si facciano atti d'amore donati a Me! Se sapeste in Paradiso quante vecchiette sconosciute, così povere, avendo dato il tutto di sé, pur nella loro povertà, simile all'obolo della vedova del vangelo, hanno preceduto i molti che hanno dato pur ricchezze, sbandierandole ai quattro venti. E i poveri Lazzaro che hanno dato ed offerto a Dio le loro povere ossa scarnificate come sacrificio: essi hanno preceduto i prodighi che allargavano e spendevano denari dinanzi a tutti per esser stimati e onorati! Avevano già ricevuto la loro ricompensa…

Non sia così per voi. Offrite ciò che il Padre Eterno vi dà: tutto nasce da Lui ed anche il bene che potete fare è sua grazia. Offrite la vostra giornata, il lavoro, la preghiera, le Sante Messe, i digiuni o altro, ciò che potete nel bene, con il cuore e in umiltà; vi fate così Carità che diviene oblazione gradita e benedetta dal Signore poiché donata da un'anima piccola che cerca solo la gloria di Dio; e Iddio ne ricolmerà i forzieri: in Cielo li accoglierà in tesori per voi, centuplicando la vostra carità nella sua che è infinita. Ti benedico".

 


 

22 giugno 2012
"Siate luminosi! Chi è nella luce vera, nella luce mia,
li smaschera, li scopre, ha discernimento:
solo da Me potrete recepire la Luce che è Verità che rivela"

"Mia piccola Maria, stasera nel vangelo vi richiamo ad avere uno sguardo luminoso, dato che chi ha la luce nel suo sguardo tutto del suo corpo è luce. Mentre chi ha uno sguardo oscuro l'interezza del suo corpo è nelle tenebre. E come saper valutare, fare discernimento e capire chi ha uno sguardo nella luce e chi nelle tenebre? Figli miei, spesso già il volto delinea una luminosità interiore: i tratti riportano la limpidezza del retto agire; lo sguardo fa trasparire il chiarore delle propria coscienza, la bontà della persona. Se aveste visto gli occhi di molti miei Santi… come guardavano!.... Essi erano già una risposta alla loro santità.

Se guardate lo sguardo dei bimbetti, ancor piccoli e innocenti: traspare la luce della verità di ciò che sono nella loro innocenza. Spesso però non è così: accade diversamente, dato che molte anime occupate, manipolate e usate dal nemico vengono rivestite della sua falsa luce che inganna. Il diavolo si maschera da angelo luminoso, e difficilmente si fa vedere per quel che è nel mondo terreno nella sua originale orridezza. Sicché in questa terra troverete persone, anche nei modi, negli atteggiamenti, garbati, gentili, e di una subdola umiltà che ricoprono il loro sguardo con questa falsa luce che seduce, ma viene dal male.

Come riconoscerli? Anime mie, dal loro agire, dal loro comportamento che vi porta i propri frutti oscuri. Le tenebre li ricoprono, e per questo cercano di mascherare, pur nel po' di bene e anche nella carità fattiva, per occultarsi meglio, ma la usano sempre per i propri fini, per i propri interessi cattivi che sono maggiori, per ammassare le proprie ricchezze umane, o per divulgare il regno di satana e distruggere le anime. Siate luminosi! Chi è nelle luce vera, nella luce mia li smaschera, li scopre, ha discernimento: solo da Me potrete recepire la Luce che è Verità che rivela, che mette in nudità la sostanza, l'essenza di ciò che si è, la vera natura nel bene come nel male. Io sono la Luce che illumina, e se guardate con essa, voi saprete notare se questi figli non amano Dio, se non lo vivono, se non operano in suo Nome nella carità autentica, se pregano, se operano riconducendo sempre a sé stessi per avere il successo, il denaro, la lussuria, gli onori, per essere rimirati e amati; ma sono incapaci di riamare. Posseggono per togliervi all'unico vero Amore e Padre. Costoro sono e vivono nell'oscurità della tenebra che gli inferi già ricoprono. Molti , seguendo l'oscurità della propria anima, deformano anche il loro corpo a sua somiglianza con timbri, uncini, tatuaggi, trucchi, e altro per assimilare il loro aspetto alla tenebra che sono e alla quale appartengono.

Venite al mio Cuore, addentratevi in Esso, contemplate Me, l'Eucaristia, e riceverete la Luce; e tanto più ne partecipate, tanto più la vostra anima si farà radiosa, il vostro sguardo limpido, luminoso e, ovunque andrete porterete la mia luce che fa fuggire, toglie le ombre, le allontana, per far sì che torni il mio giorno. Cercate i tesori del Cielo che conducono a Me; le ricchezze della terra vi allontanano; e, lontano da Me si disperde, e cosa vi rimarrà? Siate i ricchi del Paradiso! Voglio ammantarvi delle mie ricchezze, guardarvi negli occhi e infondervi Me stesso: porterete nel vostro sguardo il colore del mio Cielo. Ti benedico".

 


 

23 giugno 2012
"Per quanto l'uomo si allontani e tradisca,
per quanto egli fugga dal suo giuramento,
per quanto ottenga dispense per il matrimonio,
dinanzi a Dio egli è sacerdote e consacrato per sempre"

"Mia piccola Maria, stasera nella Parola vi richiamo alla maternità: tutti nascete da un grembo materno, da una madre; ma la stessa maternità fisica è sostenuta e formata dalla Maternità di Dio. Tutti nascete dal Grembo del suo Pensiero e a questo Grembo dovrete ritornare. É Iddio che soffia il suo Alito divino per darvi l'anima sulla quale cresce e si forma il corpo e vi viene data non solo la forza, i tratti, i lineamenti della vostra fisicità, ma anche vi rende atti alla missione che il Padre Celeste vuole che viviate; siete formati per esserne in grado e portarne frutto.

Iddio cerca in ogni uomo che nasce una creazione nuova ed irrepetibile. E così tutti i figli dell'umanità nascono per giungere alla salvezza, tutti i cristiani per giungere alla santità, tutti i consacrati e le anime sacerdotali per essere redentori, altri cristi, Quante mamme hanno pregato prima della loro attesa o nel mentre della gestazione, o altre anime madri, per far sì che il figlio venga chiamato da Dio per essere al suo servizio santo, perché ne nascano anime sante a Lui offerte per tutti i giorni della loro vita. Preghiera ispirata dallo Spirito, dato che queste anime sono già predestinate dal Padre Celeste per esserlo, e quanti santi ne sono nati da queste maternità consacrate! E spesso molti sono i segni che le accompagnano, simili a Zaccaria dopo un'esistenza di attesa paziente nell'orazione e nell'offerta in una carità fervente, Iddio mandò l'angelo Gabriele ad annunciare la Nascita di Giovanni, suo Consacrato, la cui venuta sarà santità tangibile di cui portate ancora il segno e il frutto ai giorni vostri.

Pregate, figli! Offrite sacrifici, Sante Messe, per far sì che da una ricchezza spirituale, da una maternità provvida nella grazia tanta sterilità nella figliolanza fisica cessi e nasca una figliolanza santa, degna di esser offerta al Padre Santissimo. Di queste maternità date a Dio e scaturite nel patto con Lui di sacerdoti e consacrati, Io dico: "Esse sono per sempre!". Per quanto l'uomo si allontani e tradisca, per quanto egli fugga dal suo giuramento, per quanto ottenga dispense per il matrimonio, dinanzi a Dio egli è sacerdote e consacrato per sempre, e Dio attende che ritorni alla sua Missione(*) per far sì che tanta salvezza venga effettuata, tanta redenzione e santità vissuta: porti il suo raccolto nella ricchezza di anime che rinascono per il parto del Regno celeste. Ti benedico".

(*) La stessa cosa disse Suor Lucia di Fatima ad uno sposato che si era spretato.

 


 

25 giugno 2012
"Abbiate prima voi uno sguardo puro, cristallino, verace
che sa guardare nella luce della Sapienza divina"

"Mia piccola Maria, le catene di satana si spezzano. Può il Sangue dato da Cristo non portar e i suoi effetti? La tua preghiera la unisci al mio Sacrificio e alla preghiera di don… che opera contro il male; e per il mio Sangue e per la tua sofferenza, per la fedeltà di un'orazione e di una fede provata la tua famiglia tornerà tutta unita nella pace e nella fede.

Stasera nel vangelo vi dico: potete voi togliere la pagliuzza nell'occhio al fratello mentre i vostri occhi sono ricoperti ti tenebre e di travi nel peccato? Come potete vedere bene? Voi siete pronti a giudicare le miserie, i difetti degli altri e considerarli insopportabili, e la vostra è spesso una condanna e una critica severa; invece non guardate voi stessi, vi vedete e rimirate nello specchio del vostro pensiero e vi adulate, e non vi guardate nello specchio di Dio, che vi fa vedere e vi scopre per quello che siete in realtà; e di certo allora vedreste.

Tutti siete peccatori, non siete dei Cherubini: alla reale visione delle vostre anime molti non reggerebbero e per lo più cerchereste di emendarvi. Voi non giudicate, attestando un fatto nella verità per il fine della guarigione nel bene e nella carità; voi giudicate maggiormente per condannare, per criticare, per attaccare, ritenendovi migliori degli altri. Non sapete che i giudizi, le condanne, giungono a coloro che avversate, pur da lontano, pur se non emesse in loro presenza? Lo spirito dell'anima parla a suo modo e la sua energia vibra e agisce, conduce e ne porta il bene come il male.

Abbiate prima voi uno sguardo puro, cristallino, verace che sa guardare nella luce della Sapienza divina. E come avere questo sguardo? Figli miei, in Me, in Me!...Occhi nei miei Occhi, sguardo nel mio Sguardo, in un rapporto personale, intimo, profondo con tutto ciò che vi ho dato per viverlo: nella preghiera, nei sacramenti, adorando: …il mio Occhio vi penetra, fa luce, illumina tutta la sporcizia della vostra anima che l'oscurità del peccato ricopre; ne lavo la melma, ne brucio le scorie, ne purifico ogni sua particella di male sicché, fattasi radiosa, la sua luce trasale dall'anima sino agli occhi che la comunicano, e voi potrete saper guardare e cercare nella sapienza dell'amore di Dio. Io guarderò in voi! Ti benedico".

 


 

26 giugno 2012
"Come poter entrare nella porta stretta?
Guardate a Me, figli miei, che sono il Capo cordata"

"Mia piccola Maria, Io sto operando, ma così come in un campo ci sono le erbacce e ci vuole il suo tempo per estirparle, e si inizia al mattino e ci vuole la giornata sino alla sera per terminare il lavoro, così come una corda è tutta intrecciata nei nodi, e per scioglierla bisogna snodarla uno ad uno, o simile ad una stanza che, piena e impregnata di fumo, c'è bisogno che si faccia nuova aria buona, Io sto soffiando: soffio il mio Ossigeno santo, e c'è bisogno del suo tempo: anche Iddio ha bisogno di tempo nella sua opera.

Stasera nel vangelo vi esorto di passare per la porta stretta che conduce al Cielo, mentre la maggior parte degli uomini vuole passare attraverso la porta larga, spaziosa, ampia, proprio perché facile, agevole che non fa intralcio al proprio cammino. Ed è proprio perché ampia, e non avendo ristrettezze che riparano, con gli uomini entra e passa l'intero male, tutto il male e il peccato possibile che travolge, trascina e spinge agli inferi. Entrate per la porta stretta, dato che essa vi comporta il sacrificio, è una via angusta, e per questo per entrare vi dovete piegare, modellare ad essa, modellarvi al mio Insegnamento che ve l'apre, per far sì che possiate farvi piccoli ed accedervi. Plasmandovi alla sua entrata, la vostra carnalità si fa più esigua e lo spirito si affina, e varcate la porta; oltre c'è la Città di Dio di cui vi parla il salmo: la Casa che il Padre Celeste vi ha edificato in cui nessuna calamità naturale o umana potrà più abbattere, e il posto non vi potrà più esser tolto.

Come poter entrare nella porta stretta? Guardate a Me, figli miei, che sono il Capo cordata, che vi unisco a Me con la fune dei sacramenti e della preghiera! Uniti a Me voi la varcate: Io passo, sono Colui che l'ho già varcata, che si è fatto passare attraverso una pressa che mi ha schiacciato per fare sì che, per il mio Sacrificio, tutti possiate accedervi, e continuamente la varco per condurvi in Cielo.

Unitevi alla Madonna che si fa 'Porta', che vi aiuta a formarvi, a modellarvi alla sua entrata: Ella vi prende le misure adatte, vi plasma ad essa perché vi sia più possibilmente agibile e fattibile il suo passaggio. Oltre, nella Città di Dio, godrete della rinuncia fatta, della violenza che avete fatta su voi stessi per poter entrare, ma è qui il luogo della felicità piena, che avete cercato e ambito. E cosa sarà questa felicità se non l'amore che trabocca dal Cuore di Dio e che si riversa, colmandovi, sopra di voi? L'amore nella fusione con le anime dei fratelli, sicché, saziati, appagati, traboccanti di questo amore, voi sarete nel riso perfetto della gioia nell'anima vostra. Ti benedico".

 


 

27 giugno 2012
"Non accorrete a tutti i predicatori e teologi di fama.
Sappiate discernere: sapeste quante eresie!..."

"Mia piccola Maria, Io sto districando l'intreccio, sto snodando ogni nodo.

Stasera nel Vangelo vi dico: "Dalle vostre opere sarete riconosciuti, dai frutti che ne sono scaturiti". Una pianta buona non può che dare frutti buoni, una pianta cattiva non può che dare frutti cattivi; ed è vero! Ma Io vi dico che sono giunti tempi, mai simili nell'intera storia, nei quali il demonio ha saputo travestirsi come non mai, e persino come pianta buona, camuffandosi, pur nel poco bene, per ottenere successi e lodi e poter così maggiormente essere accreditato e spandere il suo potere per condurre al male. Dalle radici il veleno di satana si inietta anche in piante veraci, riuscendo in questo modo a corrompere i frutti a tal punto che è più difficile saper distinguere i buoni dai cattivi: i meli danno le mele, i peri le pere, il fico i fichi; e sono di bello aspetto e invitanti allo sguardo, anche se all'interno sono corrotti ed avariati sì da non potersene nutrire. Molti falsi profeti in questo tempo s'ammantano ad agnelli e sono lupi feroci, molti all'interno della Chiesa, dai bei modi e belle parole. Ma voi siate avveduti e non superficiali!

Non fermatevi a guardare e rimanere incantati dall'oratoria, dall'esteriorità o dalla posizione di prestigio che occupano. Quanti fra di essi usano questi mezzi per iniettare il veleno della seduzione di satana per portarvi a sé. Non accorrete a tutti i predicatori e teologi di fama. Sappiate discernere: sapeste quante eresie…! Come contorcono il mio Messaggio… e con grande abilità! Non affidate la guida spirituale della vostra anima a chiunque! É il bene più prezioso che avete e molti, invece di essere Pastori per la salvezza di essa si fanno Gurù e trasformano, distorcendo, plagiando, per portare e vincolare a sé e al loro malsano pensiero.

Pregate molto! Siate sempre uniti all'unico vero Maestro Gesù Cristo nell'Eucaristia e non accogliete niente che sia lontano o discostante di una virgola dall'Insegnamento del Vangelo. Non fermatevi alle parole ma osservate bene per accoglierle in voi che coloro che ve le infondono, che vi insegnano, vivano una vita concreta, profondamente ancorata e incarnata nella mia Verità. Siano uomini a somiglianza di Me, loro Signore; siano di forte preghiera, umili, poveri, obbedienti e casti. Allora voi sarete i loro frutti perché voi crescerete nell'Amore divino e nelle opere di carità. Ti benedico".

 


 

28 giugno 2012
"La Chiesa di Roma, che doveva essere segno e testimonianza,
Madre di tutte le chiese sulla terra, dovrà riparare
per lo scempio nel quale è decaduta"

"Mia piccola Maria, il dolore che senti è il mio, la punta d'ira, la santa ira per lo zelo della mia Casa è mia. In queste Celebrazioni in cui si celebrano i sacramenti come in questo matrimonio, ne fanno una casa di caos, una bolgia di confusione, di distrazione e di chiacchiere, e così poi tanta nudità nel vestiario è oltraggio al pudore del mio sguardo santo; e se non vivono i fedeli le prime fondamentali norme di vita nella chiesa, se non portano onore, rispetto al luogo sacro e alla mia Persona, che è presente, come possono vivere e comprendere bene, assimilare tutto il resto? Il Pastore non richiama e si accorda al modo umano e caotico del popolo e non si preoccupa di ciò che mi arreca: offesa, poiché è la prima dissacrazione al luogo santo e alla mia Presenza. Ne chiederò conto, grandemente conto!

Quanti martiri, quanti santi e anime benedette mie amanti hanno dato la vita per la Chiesa, le lacrime e il sangue per farla santa, e oggi quelli che dovrebbero essere i miei Pastori lasciano che se ne faccia scempio. Se non sanno mantenere l'ordine e il giusto comportamento nei fedeli quali pecore stanno pascolando?

Oggi che celebrate San Pietro e San Paolo: Io vi dico che essi non sono nati santi ma si sono fatti tali con grandi sacrifici, rendendo duttile la loro natura all'Insegnamento di Cristo, si sono plasmati ad esso per mio amore e per amore si sono fatti fedeli, perseveranti, coerenti nel sacrificio sino al sangue per essere dono per la diffusione del vangelo e per la costruzione di una Chiesa santa che rispecchiasse i miei desideri. La purificazione vissuta nelle loro lacrime la lavano: nella loro preghiera, nel loro insegnamento la fanno crescere, uniti alla loro carità, che è dare la vita per essere e dare fedeltà a Me nella Verità. Essi daranno poi il sangue per far sì che ne nasca una Chiesa che vive nell'adorazione, nell'onore al luogo che è sacro, nel silenzio prezioso di chi vuole ascoltare Dio e porsi in comunione con Lui.

In chiesa si è davanti all'Altissimo: Io non sono un assente; a Mosè dinanzi al mio Roveto ardente si richiede che si tolga i calzari poiché la terra su cui poggiano i suoi piedi è terra santa: è presente l'Onnipotente! Se non si comprende prima questo, se si vive in questo atteggiamento, come si potrà vivere bene, in profondità, il resto delle Celebrazioni, il senso della preziosità del Sacramento? Al tradimento di Pietro, alla persecuzione di Paolo, Io richiedo riparazione, che essi faranno per amore. Io chiedo per tre volte a Pietro: "Mi ami tu?". "Pasci le mie pecorelle!". Se le mie pecorelle non vengono fatte pascolare secondo il mio volere è perché questi pastori non mi amano. Pietro e Paolo sono i Protettoti di Roma e della sua Chiesa: proteggono Roma che verrà passata al setaccio del martirio. Sarà irrorata e bagnata di sangue per lavare l'onta del male che ha lasciato entrare nel tempio del Santissimo Signore. La Chiesa di Roma, che doveva essere segno e testimonianza, Madre di tutte le chiese sulla terra, dovrà riparare per lo scempio nel quale è decaduta e per ricostruirsi a Chiesa a mia immagine e somiglianza nella quale sarò di nuovo Re e Signore, Dio amato. Ti benedico".

 


 

29 giugno 2012
"Paolo e Pietro si fanno Pietra
perché si poggi su di loro l'edificazione della Nuova Chiesa"

"Mia piccola Maria, ciò che senti è un pochino, una briciola del mio dolore per la mia Chiesa, che è immenso; e questo dolore è amore. Chi non si fa carico, chi è superficiale ad esso è perché non ama. Oggi che celebrate San Pietro e San Paolo in questo luogo dedicato alla Santissima Trinità (*): quale è stato il rapporto, la fusione vissuta con le Tre Santissime Persone? Essi si sono trovati dinanzi ad una svolta, ad una nuova sponda nell'incontro della Nuova Alleanza; sono i Santi della via che immette al nuovo passaggio, loro così adempienti alla Legge mosaica, ai riti ebraici, rigorosi nella loro fedeltà, varcano il percorso di una nuova strada le cui orme sono timbrate, portano il segno del Sangue di Cristo che l'attraversa: vita nuova che forgia una Chiesa che nasce nello Spirito Santo, Dio sempre presente, che la santifica e la irradia.

Paolo e Pietro si fanno Pietra perché si poggi su di loro l'edificazione della Nuova Chiesa. Vivono la Santissima Trinità nell'adesione alla Legge divina che viene però liberata da tante sovrastrutture e riti per renderla pura e completa, nella quale s'innalza il Sangue di Cristo e l'azione dello Spirito Santo: la Santa Parola. Sangue e Fuoco dello Spirito in cui, essi stessi, firmano con il proprio impegno e il proprio sangue l'attestazione e l'appartenenza che stipula, nella Nuova Alleanza, il patto, accordo pieno che aiuti a portare a santità l'intero popolo. Uomini di Dio, fedeli ai Comandamenti del Padre Creatore, fedeli alla sua Legge, altri cristi nell'effusione del martirio per la Verità annunciata da Cristo, creature dello Spirito, colmi del suo fuoco d'Amore.

Essi si lasciano plasmare dalla Santissima Trinità. …Quanto hanno camminato i loro piedi, quante afflizioni, mortificazioni, dolori e persecuzioni sino ad offrire la vita per rendere gloria alle Santissima Trinità e perché sia riconosciuta e amata dall'umanità, nella Chiesa che la rappresenta. Ti benedico".

(*) Nel santuario della Santissima Trinità a Vallepietra (Roma)

 


 

30 giugno 2012
"Non temete la morte...chiudete gli occhi a questa terra per riaprirli ove è Vita!
Quella che Io vi ho preparato, e non vi potrà più esser tolta"

"Mia piccola Maria, sono con te! Stai certa della mia presenza. Io sono l'Autore della vita. Da Me prendono origine tutte le cose. Il Padre Eterno ha donato la creazione perché fosse vita perenne, ma la debolezza degli uomini ha permesso che satana desse il morso del suo veleno alla Creazione, infondendo il suo male e la sua morte. Iddio però crea continuamente e, per quanto la morte raggiunga, Egli opera nell'esistenza e, agli occhi che si chiudono di un vegliardo se ne aprono altri di un bimbo che nasce; da una vita che si spezza un'altra si forma già nel suo Pensiero; ad un cucciolo che viene sbranato un altro ne viene partorito, ad una pianta che si secca un'altra germoglia per dare esistenza alla creazione, sino alla fine dei tempi.

Iddio però ha anche dato una Creazione Nuova in suo Figlio perché da una vita naturale che si spenge ce ne fosse una superiore immortale, per cui tutti quelli che si immergono e si lavano nel Sangue di Cristo vengono purificati da tale morso e acquisiscono Vita per il Regno eterno ove ogni cosa è incorruttibile e non vi verrà mai tolta. E in questa vita, che si ricrea perennemente, vi è presente lo Spirito che opera nella sua azione, dando la sua Energia santificatrice che vibra e si posa in coloro che vogliono, per dare la Grazia che santifica e rende immortalità per la vita eterna. La santità dona, dona e trasmette la vita.

Nella mia Opera terrena non ho fatto che trasmettere vita: ho curato gli infermi, ho risuscitato i morti. Oggi nel vangelo vi viene ricordata la guarigione dell'emoroissa e della figlia di Giairo; ovunque la mia Opera è una Nuova Creazione, e allora mi direte: ma perché tanti malati non risanano e i molti muoiono? Figli miei, nella Nuova Creazione Iddio ha fatto sua Opera anche la malattia e la stessa morte naturale: ne fa esistenza nella purificazione, nella redenzione che lava e santifica voi stessi e l'umanità. Vi fate così collaboratori di Cristo alla Vita della Grazia che conduce al Cielo. "O morte, dov'è la tua vittoria?"… Passa Cristo che ti ha sconfitto nella sua, e in tutti coloro che vogliono sconfiggerla. Entrando in Me voi vivrete la Risurrezione. Non temerete la morte… chiuderete gli occhi a questa terra per riaprirli ove è Vita: quella che Io vi ho preparato e non vi potrà più esser tolta. Ti benedico".