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martedì 17 ottobre 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di ottobre 2008, ottobre 2009, ottobre 2010, ottobre 2011,
ottobre 2012, ottobre 2013, ottobre 2014 e ottobre 2016

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Marzo 2017

"Andate ad immergervi anche nelle acque Sante del Grembo di mia Madre!
Ella è il Battistero nel quale il Padre Santissimo riversa le sue acque creatrici,
ove scorre il mio Divin Sangue e lo Spirito che le vivifica
e le rende Sante continuamente per fare di voi il mio Battesimo vissuto,
rigeneratore, che vi ricrea, vi fa rinascere alla Grazia di Dio"

 

 

Ave Maria!

 

1 marzo 2017
"La cenere vi ricorda che vivete un tempo transitorio, così come ogni battaglia ha il suo termine"

"Mia piccola Maria, sei in grazia di Dio, e su i tuoi figli vedrai le meraviglie. Oggi celebrate la Quaresima con l'imposizione del rito delle ceneri tramite cui la Chiesa viene a ricordarvi, in questo speciale periodo, il vostro combattimento. Un combattimento che non è solo ristretto a questo tempo, ma è segno dell'intera esistenza contro le potenze del mondo, delle forze demoniache, delle vostre passioni. Vi vengono offerte le tre armi di cui parla il Vangelo, che sono vere armi poiché, se usate, vi rendono vincitori ai loro attacchi: la carità, la preghiera, e il digiuno, che devono essere vissute nel nascondimento e nell'umiltà, senza cercare l'applauso degli uomini, dato che è offerta a Dio, e a Dio va data un'offerta pura e santa, non contaminata dalla vanità del mondo, perché Egli possa accoglierla. Una carità che comprende, prima di tutto, il primo comandamento che è indirizzato alla sua priorità nel vostro cuore, con una preghiera riservata, confidenziale, nell'intimità con il vostro Padre Celeste, nel digiuno che è il dono della vostra vita a lui consacrata con ciò che, pur essendovi lecito, ve ne private, e potete offrirlo; di una croce che, nella sua mortificazione, viene offerta a Lui perché dia Gloria al Signore Dio, che in essa vi darà glorificazione.

Mi direte: "Signore, e se dovremmo praticare tale carità, digiuno, preghiere, in modo comunitario e quindi visibile a tutti, per doveri di orari di lavoro, necessità, apostolato, ecc…, per far sì che, come viene detto nel Vangelo, tali opere siano di testimonianza ed edificazione altrui? Fatelo, figli miei, fatelo per amore, con un cuore semplice di bambino che non si pavoneggia, non attende gratificazioni o premi, ma solo per amore; allora essi vi saranno di santificazione, e santificheranno.

La cenere vi ricorda che vivete un tempo transitorio, così come ogni battaglia ha il suo termine; ma se avrete vissuto in questo stato di grazia, esse vi saranno di corazza, scudo e spada per sconfiggere il mondo, il diavolo e le passioni, e voi sarete i miei prodi combattenti, i miei valorosi che potranno attendersi l'onorificenza e la corona delle proprie conquiste dal vostro Sovrano Divino. Ti benedico".

 


3 marzo 2017
"Quando mi viene offerta una Comunione in riparazione al mio Cuore Divino,
Esso ne esulta, ne gioisce, e riprende vigore e nuova fiducia nell'uomo"

"Mia piccola Maria, quando mi viene offerta una Comunione in riparazione al mio Cuore Divino, Esso ne esulta, ne gioisce, e riprende vigore e nuova fiducia nell'uomo. Cosa si può offrire a Dio se non Dio stesso, in riparazione alla sua Carne martoriata se non la sua Carne divina? Ed è gradita la partecipazione nel digiuno e nell'offerta che voi potete dare.

Oggi, nel primo venerdì offerto al mio Divin Cuore, esso geme e patisce, assorbendo in sé tutti i dolori e le pene del cuore di tutte le creature; e come voi cercate il sollievo alla pena, il conforto, la compagnia e la partecipazione del fratello, anche il mio Cuore attende pausa, consolazione, balsamo, che nascono dalla vostra di offerta, quali il digiuno dato. La Santa Scrittura oggi vi parla del digiuno, che così pochi praticano, e come dice la 1° lettura, spesso dato nell'alterco, nelle lotte, nel disamore, come può essere accolto? Vi è richiesto di donare un digiuno nella pace, o almeno nella lotta che un uomo effettua contro di sé per la conquista di un bene superiore.

Il digiuno che può essere, oltre alla lontananza dal peccato, a quello corporale, di ciò che potete ed è lecito avere, nella privazione dei propri beni per essere carità per rivestirne l'altro nel tempo, nelle cure, del cibo dato, ecc…, ma particolarmente nel digiuno offerto della vostra croce e del vostro dolore accolto con amore. Nel Vangelo ci si scandalizza poiché i miei apostoli non digiunano come quelli di Giovanni, ma io dico loro: "Come possono digiunare quando hanno ancora lo sposo con essi? Lo sposo è segno delle nozze, della festa e della gioia, e si può fare privazione ed astinenza? Giungerà poi il tempo in cui verrò tolto loro e sarà il tempo delle lacrime, della purificazione e del riscatto, quando per ognuno giungerà la prova della testimonianza, il sacrificio e le sofferenze, e non proveranno la consolazione della presenza amorosa della mia Persona.

Tempo che giungerà per tutti i miei figli che, pur non venendo più allietati dalla percezione del mio amabile sostegno, sarà richiesto che continuino ad avere fede, e sarà il digiuno di chi, pur non essendo più consolato dal mio amore, che pur ci sarà, ma non provato, continua ad amare. Ti benedico".

 


4 marzo 2017
"Siate ubbidienti alla Parola di Dio, al suo santo volere vissuto! Siate mortificati e oranti, siate umili e abbandonati alla mia persona. Unitevi alla Madonna! Ella che ha schiacciato la testa al serpente è Colei che, nell'ubbidienza alla Volontà suprema, in Lei sì è fatta Carne"

"Mia piccola Maria, il Cuore della Madre è trafitto dal dolore e, come il mio, è coperto di sangue; il suo travasa di lacrime, e offrirle la S. Comunione è darle riposo, pausa alla sua pena e rinnovata gioia. Oggi nella prima domenica di Quaresima, la Chiesa vi presenta il mio deserto, il mio atroce deserto. Lo spirito mi sospinse ad esso per essere sottoposto alla prova che su di me infierì come mai a nessun uomo sulla terra. Sì, come uomo, poiché patita nella mia umanità, e per questo vissuta con suppliche e preci, invocazioni accorate al Padre perché mi desse fortezza alla vittoria.

Lo patisco per la purificazione e la fortificazione alla mia missione nella predicazione sino al martirio della croce, ma l'ho subìto, accogliendo tutto senza ribellarmi, per voi, figli miei: per dare vigore alla vostra di tentazione per i meriti acquisiti alla mia vittoria. Vengo tentato nei bisogni del corpo, spiritualmente e moralmente, sottoposto ad ogni angheria fisica, nella tentazione alla mia divinità, nell'abbandono provato del Padre, combattuto con una fede che crede e supera e va oltre ogni suo supplizio e tenebra. Le medesime tentazioni che nel corpo, nella superbia del potere e del possesso dei beni, colpirà ogni uomo nel mondo.

Sì, ogni creatura subirà il suo pungolo, verrà vagliata da Satana che la odia, la vuole distogliere da Dio per condurla nell'abisso della sua perdizione. Egli viene sempre prima con lusinghe e promesse, con inviti suadenti, e molti uomini, senza nemmeno porsi in combattimento, lo accolgono; altri addirittura lo ricercano per poter avere i suoi favori, e diventano suoi adepti, ottenendo piaceri, possessi, ricchezze e dominii; giunge però il tempo della fine della vita, e Satana verrà, richiedendo il suo riscatto, la loro anima, e cosa ne sarà poi di loro?

Per altre creature il demonio viene quando ad essi giunge la prova, la croce, i problemi e i dolori: porta allo sfiancamento, alla sfiducia, sicché molti si abbattono, o rifiutano la croce e si rifugiano nel mondo e nelle sue attrattive, rinnegando Dio. Le anime pie invece si pongono nella lotta, cercano di allontanare le tentazioni e, seppur hanno qualche caduta, rinvigoriti poi nel perdono del Signore, riprendono di nuovo il cammino. Pure i Santi sono caduti a volte nelle loro prove; pochi sono gli eletti che mai hanno ceduto nella vita alla sua molestia e al suo ricatto.

Figli miei, non screditate il potere del diavolo, che possiede poteri angelici! Voi contro di lui umanamente non potete nulla, ma solo uniti all'Altissima Podestà, alle armi che vi offre, vi munite di un recinto fortificato, di una corazza nella quale non può insinuarsi all'anima vostra. Io l'ho sconfitto, nell'ubbidienza alla Parola del Padre mio, alla sua volontà: ribatto a lui, che con intelligenza malefica mi parla con le Sacre Scritture e con esse Io ne do risposta perché testimoniata e vissuta in primis dalla mia Persona; lo vinco con la preghiera e con la mortificazione che non desidera più di ciò che Dio gli offre; lo abbatto con l'umiltà di chi, pur essendo l'Eterno, rimane umile e non si piega ad ogni ricerca di potere e supremazia umana.

Ugualmente voi, figli, siate ubbidienti alla Parola di Dio, al suo santo volere vissuto! Siate mortificati e oranti, siate umili e abbandonati alla mia persona. Unitevi alla Madonna! Ella che ha schiacciato la testa al serpente è Colei che, nell'ubbidienza alla Volontà suprema, in Lei sì è fatta Carne. La sua preghiera e mortificazione, l'umiltà che traspare dall'intero suo essere, trasmettono il suo candore e la sua trasparenza alle creature che la invocano e l' amano come uno specchio riflesso, che acceca satana. Ella vi si pone dinanzi come Madre a difesa della sua figliolanza, e combatte per voi, vi recinta tutto intorno la sua protezione.

Chi ha sostenuto, pur da lontano, la mia lotta, il patimento del mio deserto contro il diavolo, se non mia Madre che, con lacrime, suppliche e mortificazioni, intercedeva presso il Padre Santissimo? E se lei ha sostenuto me, sosterrà anche voi, piccole e indifese creature. Ricordatevi: se non vi sentite mai molestati dal nemico, se mai ne sentite la prova o il mordente della tentazione abbiatene a preoccuparvi, dato che quelli che gli appartengono o non lo infastidiscono con la loro vita e mancanza di fede, egli non arreca offesa, mentre attacca quelli che amano e operano per amore di Dio. I miei amanti si cingono, per mio amore, come prodi pronti alla battaglia, poiché siete fastidiosi e molesti alla sua nefasta opera. Ma se voi siete con Dio, chi vincerà mai Dio? Ti benedico".

 


10 marzo 2017
"La preghiera è vita, è simile alla linfa che circola nelle piante e dà vita a tutte le sue funzioni. Così per voi la preghiera da nutrimento alla vostra anima e si infonde nello spirito alimentandolo"

"Mia piccola Maria, ogni creatura e intenzione a me data non rimane chiusa e relegata al bene della singola persona; in Dio tutto si maggiora e si fa diffusivo per il bene di molti. Stasera nella Santa Parola e il Vangelo vi viene ripresentata l'importanza fondamentale della preghiera. La preghiera è vita, è simile alla linfa che circola nelle piante e dà vita a tutte le sue funzioni. Così per voi la preghiera da nutrimento alla vostra anima e si infonde nello spirito alimentandolo.

Cosa fa nella prima lettura la regina Ester? Supplica nella sua fervorosa prece al Padre Celeste e si denota nel suo orare appassionato la sua profonda umiltà che implora e intercede per la salvezza del suo popolo: "Signore sono sola, nessuno è a mia difesa, solo il Cielo può soccorrere in mio aiuto per rendermi gradita e darmi audacia dinanzi al leone mio re, perché prenda a difesa la causa dei nemici della mia gente". Ester è stata esaudita. E nel Vangelo ancora esorto: "pregate, chiedete e otterrete, bussate e vi sarà aperto." Per far sì perché otteniate e siano accolte le vostre richieste è fondamentale la vostra fede.

La preghiera deve essere perseverante, audace, fiduciosa. Perseverate, in un colloquio persistente, continuo, e per l'intera esistenza, come lo è il pane quotidiano di cui vi nutrite ogni dì, come l'ossigeno che respirate, il battito continuo del vostro cuore, così sia il vostro rapporto con il vostro Dio, che nella preghiera vi sostiene in santità. Siate temerari, coraggiosi, abbiate l'ardire di chiedere le piccole come le grandi cose, sottoponendole sempre alla volontà divina. I profeti, i santi, hanno audacemente chiesto per la difesa, la salvezza del popolo, ottenendo miracoli: Iddio ama il coraggio di una preghiera ardita nel bene, fiduciosa, abbandonata di chi ha confidenza e crede di essere esaudito, così come fa il piccolo con le sue richieste con la sua mamma.

Oggi se pochi sono i miracoli e le grazie, se le porte non si aprono e non vi sentite esauditi è perché la preghiera è sì poca, poco potente nella sua fede, non veritiera e di cuore, sì da non essere attuata, da non far piovere la manna di ciò che desiderate. Pregate forte, perseverate fiduciosi, ove torna un'invocazione veritiera e appassionata, umile e filiale: fosse pure una steppa ciò che è da cambiare, vi tornerà a sorgere un giardino fiorito, ove fosse una landa desolata si farà oasi di ogni frescura, ove un popolo di cristiani lontani e dimentichi, farsi vitali e di nuovo credenti e amanti. Ti benedico".

 


12 marzo 2017
"Voi non potete sapere ciò che Iddio vi ha preparato nel gaudio eterno, quale sarà la visione della bellezza, della luce, dell'amore di Dio, che vi compenetrerà dandovi felicità perfetta"

"Mia piccola Maria, non lasciarti prendere ora dall'amarezza per le parole dette; esse nascono, seppur hai perdonato, dalle ferite del tuo cuore, ma non è bene che ne parli con altri, poiché la ferita maggiormente ti si apre. Tutto passa, figlia mia: Le amarezze, il travaglio e gli affanni; e coloro che sono vissuti prima di te, con tutto il loro vissuto nel bene o nel male, oggi sulla terra non sono più, e così sarà nel tempo presente per questo genere umano al quale altri prenderanno posto, portando con sé ogni loro bagaglio di debolezze, dolori e affanni.

Oggi la Chiesa celebra la mia Trasfigurazione. Porto con Me sul monte Tabor i miei tre Apostoli, e dono loro uno squarcio della Gloria divina: mi rivelo ad essi nella mia Entità ed Essenza, in ciò che Io sono, e ne do contemplazione e gaudio perché sia segno che fortifichi la loro fede. Si scenderà dal monte per vivere poi la Passione: prima la mia, poi la loro; e questa visione, stampata nella loro memoria, sarà per essi fortezza al loro martirio. Anche i Santi hanno goduto tra persecuzioni e croci le loro estasi, hanno potuto contemplare momenti celestiali, delle pause e oasi della bellezza mistica del Regno perché fosse ad essi consolazione, sostegno, ripresa alla loro condizione, alla missione da compiere, alla loro croce.

Tutto ciò è simile alla macchina che ha bisogno di sostare, di fare pausa alla stazione di servizio per prendere il carburante, in modo che possa poter riprendere via al viaggio che potrà poi essere ancora più faticoso e impervio. Voi non potete sapere ciò che Iddio vi ha preparato nel gaudio eterno, quale sarà la visione della bellezza, della luce, dell'amore di Dio, che vi compenetrerà dandovi felicità perfetta. Ma per fare in modo che possiate raggiungere tale gloria anche voi dovete trasfigurarvi, salendo il vostro monte, lavandovi dalle sozzure, dalle lordure del peccato, per far sì che le vostre vesti si facciano più bianche della neve e le vostre anime radiose di pura luce.

Come ciò può avvenire? Sul Tabor nella mia rivelazione vi presento il Decalogo della Legge in Mosè e l'ardore dell'amore, il fuoco della carità in Elia. Essi sono i fari che vi guidano sul retto sentiero che vi conduce alla vetta e vi trasforma in esseri spirituali e trasfigurati nel divino. Orsù dunque non disarmatevi! Io sono con voi come con gli Apostoli. Vi precedo salendo la montagna, vi guido, vi sostengo perché giunti alla cima, pure voi contemplanti la Gloria, abbiate la vostra tenda e la visione beatifica ove il Padre Celeste, rimirandovi dirà ad ognuno di voi, "tu sei il mio figlio, l'amato!" Ti benedico".

 


13 marzo 2017
"Siete nell'anno di Fatima e siete ormai giunti ai tempi nel quale molti segni verranno dati, segni grandiosi nel cielo per ricondurre i figli al Padre"

"Mia piccola Maria, qui ti voleva la Madonna e desidera da te che tu raduni le sue pecorelle e le riporti qui in questo luogo presso di Lei. Ti rinvigorirà, ti darà nuova salute per far sì che tu possa adempierlo. Siete nell'anno di Fatima e siete ormai giunti ai tempi nel quale molti segni verranno dati, segni grandiosi nel cielo per ricondurre i figli al Padre. Io do segni, così come nel Vangelo di oggi mi chiedono di dare un segno come ci fu quello di Giona, ma c'ero Io ad essere il segno per eccellenza. Chi più di Me, il Figlio di Dio tra di loro, che compie prodigi e miracoli? Ma se l'uomo non vuol credere non vede, e ugualmente sarà pure dinanzi a questi segni che Iddio manderà per richiamare i suoi figli, ed Io ti dico che gli uomini li giustificheranno e ne daranno ragione in risposte scientifiche e di logica umana, dato che non vorranno accogliere il soprannaturale, e vorranno continuare a vivere nello stordimento dei piaceri terreni e nel peccato.

Per questo figli miei, radunatevi, tornate ai Cenacoli, conducetevi qui presso la Santa Madre che avvolge nel suo santo Manto, per la salvezza di queste creature, le loro famiglie per implorarne ancora misericordia sull'umanità. Ti benedico".

 


15 marzo 2017
"Siete qui dinanzi alla Madonna di Fatima, ed Ella vi racchiude tutti nel suo Cuore Immacolato. Stanno per compiersi gli eventi che Ella aveva predetto a Fatima. State pronti, e come?"

"Mia piccola Maria, siete qui dinanzi alla Madonna di Fatima, ed Ella vi racchiude tutti nel suo Cuore Immacolato. Stanno per compiersi gli eventi che Ella aveva predetto a Fatima. State pronti, e come? Lo dice il Vangelo stasera: siate misericordiosi e troverete misericordia, abbiate compassione e troverete pietà, siate generosi, date e vi saran posti nel grembo beni traboccanti. E perché nel grembo? Ove raccogliete e racchiudete con le mani i beni che vi vengono offerti se non poggiati sul grembo, ed ove sorge su la vita? In esso. Iddio donerà a voi la vita in abbondanza spirituale e corporale. Perché se avrete misericordia, perdonerete, e nel perdono molte sono le ferite che vengono cicatrizzate. Se avrete compassione molti mali fisici e spirituali verranno sanati. Se avrete dato, la generosità darà la provvidenza e coprirà molte povertà! Se vivrete questo che vi indica e insegna il Vangelo, non temete gli eventi: siete con Me, siete nel riparo del rifugio del Cuore della Madre. Ti benedico".

 


16 marzo 2017
"Oggi la Chiesa poco alza la sua voce su questo mistero per non essere tacciata di mediovalità, di essere considerata superata o di dare scandalo ai fedeli, eppure la Madonna a Fatima l' ha presentato nella sua dura realtà agli occhi di fanciulli, perché ne venisse confermata la sua esistenza e ne fosse di avvertenza per non cadervi"

"Mia piccola Maria, quando una sola luce rimane accesa in una casa, tenendo desta la fede, essa dà luce anche a tutti coloro che vi abitano; per cui se avrete pregato per i vostri cari, offerto e partecipato a Sante Messe, pianto e supplicato per loro, consacrati ai Sacratissimi Cuori, credete che, seppur dovranno fare il loro Purgatorio, voi li avrete legati e ancorati alla mia salvezza: non andranno perduti! Ecco, il Vangelo è Verità, e attesta il vero; e oggi viene a ripresentarvi la realtà onnipresente ed inestinguibile dell'inferno, ove è una vita che è morte perpetua di un tormento terribile senza tregua che non ha tempo e né via d'uscita. Potete mai riuscire a capire questo?

Oggi la Chiesa poco alza la sua voce su questo mistero per non essere tacciata di mediovalità, di essere considerata superata o di dare scandalo ai fedeli, eppure la Madonna a Fatima l' ha presentato nella sua dura realtà agli occhi di fanciulli, perché ne venisse confermata la sua esistenza e ne fosse di avvertenza per non cadervi. Se poteste sentire le grida disperate dei dannati, le urla orride dei diavoli ne rimarresti inorriditi, eppure i più non vogliono crederci. E questo perché? Per la durezza del loro cuore, per la superbia. Si professa credere che dopo la morte ci sia il nulla o che la bontà di un Dio non possa permettere la sussistenza di tale atroce luogo, eppure la Giustizia richiede il suo pagamento non riscattato che ha causato offesa a Dio o ingiustizie, sofferenze e atrocità di ogni genere ad altre creature senza pentimento.

Ecco, io pongo una rete fittissima perché le anime non abbiano a cadervi, ma molti vi precipitano. esse stesse decretano la propria condanna. Il ricco Epulone nel Vangelo di stasera è l'emblema del malvagio, o dell'indifferente che vive sollazzandosi dei godimenti terreni, mentre Lazzaro è l'innocente perseguitato che vive di stenti, ma guarda contemplando la speranza del Cielo: ad ognuno verrà dato il luogo di vita a secondo delle azioni e del proprio comportamento sulla terra. Credete voi che se, questi figli, duri di cuore, vedessero portenti e miracoli, come dice il Vangelo, ed anche un morto risorto, crederebbero? Chi non vuol credere non crede, e persiste nel male sino alla fine.

Cosa dovete fare voi, anime mie per la salvezza dei vostri cari a Me lontani? Persistete con la preghiera, fate Cenacoli nelle famiglie e nelle case, offrite Sante Messe, adorate l'Eucarestia, siate assidui alla Confessione in modo che la vostra luce continui ad irradiarsi intorno a voi e per chi pregate. Applicatevi come ancora di salvezza ai Sacratissimi Cuori di Gesù e Maria, consacratevi a Loro: diverranno le vostre dimore, la casa nella quale sarà la vostra protezione che non permetteranno di precipitare negli inferi. Ti benedico".

 


17 marzo 2017
"Figlia mia, chi è nella veridicità della mia sequela e mi ama, si attenda intralci al suo cammino, spesso anche durezze e ingiustizie, come Me; ma la sua condizione, che pare di vittima, è quella come Me, del Vittorioso: non potrà essere abbattuto, e porterà vittoria e risurrezione"

"Mia piccola Maria, a chi mi riceve nell'Eucarestia, Io sono il farmaco che ha il potere di sanare tutti i mali. Stasera nel Vangelo vi viene esposta la condizione, la sorte dei miei profeti, quelli descritti nella Bibbia, i profeti di tutti i tempi, del Sommo Profeta che Io sono: vengono perseguitati, discreditati, uccisi. L'uomo non ha fermato la sua mano per colpire a morte, nemmeno dinanzi al Figlio di Dio. Ma questa sorte è anche per tutti quelli che vivono profondamente una vita cristiana e con la loro testimonianza si fanno attrito per il fratello che gli vive accanto ed ha il cuore oscuro, e ciò avviene nei vostri pur piccoli e limitati ambienti del lavoro, parrocchiale o della famiglia.

Si cerca in tutti i modi di ostacolare, di arrestare o allontanare colui che in mio nome vive ed è luce nella persecuzione e discriminazione; ma proprio questa sofferenza vissuta e offerta a Me, alla mia Croce, si fa redentiva e illuminante. Non è una sofferenza sterile ma produttiva. Essa si fa pietra d'angolo che è fondamentale per la costruzione e la stabilità dell'intera casa. Guardate a Giuseppe nella prima lettura: egli, l'amato del padre, è arricchito di doni celestiali, è buono, verace, ma proprio per questo irrita e arreca gelosia e invidia nei fratelli che cercano di eliminarlo, prima volendolo uccidere, e poi vendendolo.

Sarà proprio Giuseppe con i suoi doni ad essere salvezza nel tempo della carestia proprio per la sua famiglia e per l'intero Israele. Figlia mia, chi è nella veridicità della mia sequela e mi ama, si attenda intralci al suo cammino, spesso anche durezze e ingiustizie, come Me; ma la sua condizione, che pare di vittima, è quella come Me, del Vittorioso: non potrà essere abbattuto, e porterà vittoria e risurrezione. Ti benedico".

 


18 marzo 2017
"Chiedo anche a voi: "datemi da bere!", l'acqua della vostra fede e del vostro amore. Il mio Cuore riarde di arsura, simile ad una gola riarsa e secca che da troppo tempo non se ne abbevera"

"Mia piccola Maria, Io entro e vedo le vostre anime simili a scrigni, se essi sono luminosi: nella loro trasparenza io entro, benedico e santifico l'anima, ne prendo e benedico tutte le intenzioni. Se lo scrigno è oscuro, ricoperto di tenebre, esso si fa duro, impenetrabile, ed Io resto fuori senza portare la mia salvezza.

Stasera nel Vangelo vi presento l'incontro e il dialogo al pozzo di Giacobbe con la samaritana. Stanco e assetato del viaggio nel peregrinare dell'apostolato e per il caldo del pieno giorno, Io gli chiedo: "dammi da bere", ma all'acqua del pozzo per l'arsura della sete naturale Io chiedo l'acqua viva della fede e dell'amore che mi ritempri da tanto disamore incontrato. Chiedo anche a voi: "datemi da bere!", l'acqua della vostra fede e del vostro amore. Il mio Cuore riarde di arsura, simile ad una gola riarsa e secca che da troppo tempo non se ne abbevera: è l'arsura dell'indifferenza, dell'odio, della persecuzione, ecc. dell'uomo, e cerco, cerco pozzi di acqua pura al quale consolarmi e prendere ristoro.

Guardo il mondo e vedo lande desolate, steppe inaridite, terre disseccate, e cerco oasi, sorgenti dalle acque cristalline che scorrono continue ove abbeverarmi. Acque pure, poiché prima, abbeverate nella fonte scaturita dall'Acqua e Sangue del mio Cuore trafitto sulla croce, dall'acqua naturale della vostra di mortificazione che si unisce al mio Divin Sangue, offerto per voi che vi lava dal vostro peccato, vi purifica e riforma alla grazia, così come dico alla samaritana, di emendarsi dalla sua vita di peccati, e la riprendo, "vivi con un uomo che non è tuo marito!".

Solo allora nella grazia riaccolta e vissuta voi vi farete miei adoratori in spirito e verità! Fatevi pozzi di acqua viva, sorgenti trasparenti che fluiscono limpide, e lo potrete facendovi adoratori del mio divin Sangue e della mia Carne. Allora voi consolate il vostro Dio, mi dissetate del vostro autentico amore e dissetate la sete di amore di molti fratelli nel mondo. Ti benedico".

 


20 marzo 2017
"Nessun Santo, come Giuseppe, sulla terra viene dileggiato, offeso e ridicolizzato per la sua castità. Non possono comprendere gli uomini, nella loro carnalità, le altezze dello spirito che elevano le creature al cui amore superiore completo si appaga l'anima e l'intera persona"

"Mia piccola Maria, ogni Santa Messa offerta per i defunti è un balsamo soave, è per essi uno scalino in più per salire in Cielo, è lavacro dei peccati, ma anche per coloro che sono già in Paradiso le Sante Messe offerte vengono propagate ad altre molte anime che ne necessitano.

Oggi la parrocchia ha posticipato la celebrazione per San Giuseppe, il mio caro Padre Giuseppe. Egli è come un baule ricolmo e straripante di beni e delle gioie più preziose, che sono i suoi meriti e le sue virtù, l'ardente amore verso l'Altissimo Signore, la sua nobile Paternità che è suo riflesso, per quanto un essere umano possa contenere il riflesso di quella divina: una Paternità santa amorosa e autorevole tanto tribolata, sacrificata, perseguitata, mai padre ha amato su questa terra così un figlio, mai padre è stato così amato da un figlio come Io l'ho amato. Erano sue le braccia amorose che mi avvolgevano, sulle quali prendevo sonno: Egli mi sosteneva e curava, ed era il provvido che nutriva e difendeva il suo stesso Creatore a discapito della sua vita.

Mi dilettavo quando, piccolo, mi posavo la sera sulle sue ginocchia e mi narrava la storia degli antichi Padri e dei Profeti, o delle Sante Tradizioni del popolo. Mi incantavo nella bottega, rimirando la sua oculatezza lavorativa e la sua pazienza nell'istruzione, della sua carità: quanto bussare alla sua porta, e Giuseppe sempre sollecito nel riparare sedie rotte, tavoli, porte, ecc. e quanti lavori mai retribuiti! Rimiravo il suo cuore orante che, nell'adorazione pur silenziosa, amava o della sua santa allegria, della sua provvidenza e laboriosità e della sua profondissima umiltà. Quale meraviglia il suo candore d'animo, la sua purezza, la sua ubbidienza prontissima, ecc.: sono senza numero le sue doti Sante.

Eppure nessun Santo, come Giuseppe, sulla terra viene dileggiato, offeso e ridicolizzato per la sua castità. Non possono comprendere gli uomini, nella loro carnalità, le altezze dello spirito che elevano le creature al cui amore superiore completo si appaga l'anima e l'intera persona. Come Giuseppe mai nessuno sposo ha amato la sua sposa, ma il suo primario ardente appassionato amore al suo Creatore non faceva in lui adombrare pensiero di carnalità verso Maria, che amava e onorava al di sopra dell'umano, rimirandola, guardandola e servendola soprattutto come Madre di Dio.

Ora in Cielo Giuseppe beneficia degli onori celestiali e divini; ancora lo guardo, ammirandolo e amandolo, in lui sempre traspare e sì diffonde riflessa la Paternità di Dio, che nella terra da uomo e Santo ne fa le veci. Pregate Giuseppe, vivete con lui, affidatevi così come Io ho vissuto e mi sono affidato. Giuseppe protegge la Chiesa, le parrocchie, il vostro lavoro, tutela la famiglia come ha tutelato e curato la Santa Famiglia. Se a Lui vi date, Egli guiderà e prenderà cura dei figli in un tempo in cui i giovani è quanto mai assente, come punto di riferimento, la figura paterna di cui è così mancante questa società.

Affidate le vostre creature a lui, consacratele al suo Cuore, ponetevi sotto il suo santo manto: Egli se ne prenderà cura e protezione per condurle alla salvezza. Guardate a San Giuseppe, andate a lui, Egli ha ponderato e accolto l'imponderabile e l' imperscrutabile dei disegni divini allora così difficili da comprendere, ma che ha preso in sé perché aveva un cuore amante e umile: aiuterà anche voi, vi istruirà ad approfondire e a crescere nella fede. Ti benedico".

 


23 marzo 2017
"Il mio "piccolo Resto" rimastomi fedele collabora con Me ed Io tornerò sulla terra per cacciare satana ad ogni suo angolo, con la partecipazione e l'unione dei miei piccoli con il quale si eleverà forte il grido della Vittoria"

"Mia piccola Maria, sono con te a sostenerti anche quando ti senti morire e il cuore fa male, giunge pure la cura alla tua salute. Oggi nel Vangelo Io libero un ossesso dal demonio, ma vengo subito attaccato e accusato di averne il potere in nome di Satana; ma può Satana scacciare se stesso? Non avrebbe senso, ed è contrario ad ogni logica. Sono venuto per combattere l'impero del maligno e liberare gli uomini dalla sua tirannia e prigionia. La mia sola presenza, nella mia divinità e santità, lo faceva scatenare irritato. Non poteva occultarsi dinanzi alla mia Persona, scagliandosi contro con grida e urla. Questo accade non solo con Me, ma egli si rivela e si scaglia contro la vita santa di ogni creatura.

Oggi chi combatte contro il suo impero demoniaco? Se poteste vedere con i miei occhi vedreste la terra pervasa, occupata in ogni suo angolo dai diavoli, e questo avviene poiché non ci sono argini alla sua avanzata. Molte creature sono ormai loro, figli occupati e posseduti da demoni, e non se ne rendono nemmeno conto poiché stanno bene coabitando nella loro collaborazione. Altri ne sono adepti e seguaci consapevoli aperti al loro male, per avere poteri, vantaggi e ogni lussuria. Altri figli invece che vorrebbero liberarsi dalla loro schiavitù e oppressione che li lega non trovano aiuto, trovano porte chiuse anche nella Chiesa e non sanno a chi rivolgersi.

La Chiesa non combatte, non elegge esorcisti: sono pochi, e non si fanno più gli esorcismi che sono sempre più rari. I sacerdoti hanno in sé, nel loro ministero, la capacità di lottare e aiutare i fedeli imponendo le mani, benedicendo, aprendosi al ministero di liberazione, diffondendo la santa devozione e i sacramentali da portare addosso, ma pure da spargere nelle case, ma poco attuato, come l'imposizione dell'olio santo che opera guarigioni sui penitenti e sofferenti. I cristiani si sono scristianizzatati: non pregano, non invocano e si danno al peccato. Pregate voi per salvare i vostri cari e le vostre famiglie perché, come dico nel Vangelo, se la casa fosse protetta, curata e difesa, non potrebbe essere scardinata dal nemico. Se si operasse uniti a Me, come Me vincerebbero. Chi opera con me combatte contro l'impero del male, e ne è vittorioso. Chi rimane indifferente o è lontano, disperde la sua vita e si offre al maligno.

Il mio "piccolo Resto" rimastomi fedele collabora con Me ed Io tornerò sulla terra per cacciare satana ad ogni suo angolo, con la partecipazione e l'unione dei miei piccoli con il quale si eleverà forte il grido della Vittoria. Ti benedico".

 


24 marzo 2017
"Non date credito a questa nuova teologia moderna che vi insegna che prima dovete amare voi stessi per saper amare il Signore. É il Padre del cielo che insegna l'amore, ve lo dona, ed offre tutto per primo: Egli è la primizia di ogni cosa creata, la vita e l'amore stesso"

"Mia piccola Maria, V. è nella salvezza, vicino al trionfo, e gioisce di questa Santa Messa, accoglie il tuo abbraccio e vi è vicino con la sua protezione. Come raggiungere il Regno dei Cieli? Il Vangelo vi risponde nella domanda che fa a Me il giovane ricco: "Signore, qual è il 1° dei comandamenti?". Amerai il Signore Dio tuo con tutto il cuore, la mente, le forze. È nell'amore primario di Dio l'ascesa al Regno. Per avere però questo amore bisogna non avere il cuore occupato da dèi stranieri, da altri dèi che non sia lui, che è l'unico vero Signore. E quali dèi? Il primo nell'adorare voi stessi nella priorità del vostro egoismo che porta alla ricerca e l'Idolatria di ogni altro idolo che sia: il denaro, il potere, la concupiscenza e degli altri peccati che vi conducono alla propria soddisfazione.

Venite richiamati però anche nell'amore primario che date ad amori leciti, quelli della famiglia, dei vostri cari, del vostro lavoro o del vostro apostolato fine a se stessi, poiché vi riportano all'idolatria di chi persegue sempre nell'umano la sua gratificazione. Da chi potete acquisire quest'amore al Padre Celeste nell'animo vostro se non andando da chi è l'Amore: alla fonte, la sorgente alla quale abbeverarvi e ritemprarvi con l'Eucarestia, i sacramenti, la preghiera in una partecipazione intima e profonda, dissetandovi accanto al mio Divin Cuore, che ve ne darà grazia e capacità, per sapere come amare bene i fratelli, e nel darne testimonianza.

Non date credito a questa nuova teologia moderna che vi insegna che prima dovete amare voi stessi per saper amare il Signore. É il Padre del cielo che l'insegna e ve lo dona, che offre tutto per primo: Egli è la primizia di ogni cosa creata, la vita e l'amore stesso. Sappiate che quando dovrete amare, quando sarà duro farlo in chi vi perseguita, in chi vi fa soffrire, come potrete? È sempre solo prima in Dio, dato che il vostro amore si chiude al vostro piccolo ed esclusivo cerchio, mentre Io vi chiedo di amare oltre, di un amore che irradia ed è diffusivo. Pur se si fanno opere buone, beneficenze e volontariati, ecc., ma lasciate all'ambito umano, l'amore perisce per le difficoltà, le stanchezze, le delusioni, e se ne attende il ricambio e la risposta nella sua gratificazione.

Nell'amore mio voi amate di un amore che è gratuito e si fa dono, che è santificato e santifica, poiché è divino. Ti benedico".

 


25 marzo 2017
"I molti dotti invece, uomini di prestigio e ricchi, di alto rango e cultura non sanno vedermi e né accogliermi poiché la superbia li invade e il loro cuore si è fatto di pietra: la durezza è la loro cecità".

"Mia piccola Maria, stasera il Vangelo vi parla della guarigione del cieco nato: Io ridono la luce della vista ai suoi occhi spenti perché sia segno al mondo che la luce dello spirito è superiore a quella fisica. Un cieco che è aperto nello spirito, perché umile, mi sa riconoscere e accoglie la mia Persona, mentre chi vede le cose della terra, ma è chiuso e duro vivendo nella sua superbia, è immerso nell'oscurità e cieco nell'anima, non mi sa vedere. Cosa chiedo Io al cieco? Credi tu in Me, hai fede in Me? Ed egli mi risponde: "Sì, Signore, io credo in Te!". Sono Io che vado incontro al cieco, sono Io che vado dai bistrattati del mondo: malati, infermi, rifiutati, poveri, che spesso hanno un'anima duttile e pronta ad aprirsi allo spirito e i molti dotti invece, uomini di prestigio e ricchi, di alto rango e cultura non sanno vedermi e né accogliermi poiché la superbia li invade e il loro cuore si è fatto di pietra: la durezza è la loro cecità.

La luce nasce dal cuore, lo dice la prima lettura: gli uomini guardano l'esteriorità e l'apparenza, Iddio guarda al cuore e va incontro ai suoi figli per farne trasmettitori della sua luce, tocca gli occhi dell'anima per far sì che siano compenetrati della sua radiosità e possano illuminare le tenebre di questo mondo. Chi mando a scegliere a Samuele degli otto fratelli se non il più piccolo, il piccolo pastore, il dimenticato, per farne l'Unto del Signore e il re di Israele in Davide suo servo? Così io scelgo tra i miei figli, coloro che si lasciano da me plasmare, che vanno al lavacro della confessione come il cieco va alla piscina per lavarsi dai suoi peccati e riavere la mia luce: la luce dello spirito mi sa riconoscere, amare e seguirmi.

Siate i miei occhi sulla terra, che pur ricoperta di oscurità, ne diventate i fari che illuminano i molti perché riconoscano il mio cammino, la strada che li porta a Me perché sappiano incontrarmi, rivedere il mio volto e dirmi: "Signore, io credo, ho fede in te!". Ti benedico".

 


28 marzo 2017
"Andate ad immergervi anche nelle acque Sante del Grembo di mia Madre! Ella è il Battistero nel quale il Padre Santissimo riversa le sue acque creatrici, ove scorre il mio Divin Sangue e lo Spirito che le vivifica e le rende Sante continuamente per fare di voi il mio Battesimo vissuto, rigeneratore, che vi ricrea, vi fa rinascere alla Grazia di Dio"

"Mia piccola Maria, sembra che decada G., ma un figlio per cui si è pregato tanto può andare perduto? Ne vedrai le meraviglie. Stasera il Sacro Testo vi parla dell'acqua, dell'acqua creata dal Padre Celeste, l'acqua naturale che prende vita dalla mia Parola e dallo Spirito vivificante che la irrora. Ezechiele vede sgorgare dal tempio di Dio le acque che scorrono, e ovunque vadano portano sussistenza, vegetazione e abbondanza di ogni nutrimento. Nel Vangelo vi vengono presentate le acque della piscina di Betzaida ove intorno attendono gli infermi di ogni tipo: sordi, ciechi, zoppi, storpi, per ricevere guarigione al fruscio del movimento delle sue acque, che venivano agitate dall'angelo e chi in prossimità era il primo a gettarvisi dentro veniva sanato da ogni male.

C'era lì un povero paralitico da lunghi anni in attesa, ma non poteva tuffarvisi per la sua immobilità. Giungo Io per guarirlo, Io che sono l'Acqua nella mia divina persona: Acque unite dal mio divin Sangue e irrorate dallo Spirito Santo che vivifica, Acque che guariscono, liberano, redimono, santificano e che vi riportano al Battesimo, che vi sana dal primo peccato e vi introduce alla salvezza. Fate vivere il vostro Battesimo, immergendovi sempre nelle Acque, nel Sangue, e nello Spirito della santa Confessione e dell'Eucaristia che vi liberano continuamente: non permetteranno che la paralisi del peccato vi blocchi e vi renda prigionieri del nemico, ma vi renderanno creature perennemente nuove, uomini che conoscono la vera libertà.

Andate ad immergervi anche nelle acque Sante del Grembo di mia Madre! Ella è il Battistero nel quale il Padre Santissimo riversa le sue acque creatrici, ove scorre il mio Divin Sangue e lo Spirito che le vivifica e le rende Sante continuamente per fare di voi il mio Battesimo vissuto, rigeneratore, che vi ricrea, vi fa rinascere alla Grazia di Dio. Ti benedico".

 


30 marzo 2017
"Oggi quanti, pur venendo in chiesa, non mi vivono, non mi amano perché non hanno accolto il mio Spirito che è amore, speranza e fede: l'amore che è l'amore divino e carità nei fratelli"

"Mia piccola Maria, chiedete e vi sarà dato! Chiedete l'amore, la speranza, la fede e vi verrà data! Chiedete ciò che è buono, ciò che è Santo, ciò che è utile e necessario, che vi è mancante e vi verrà dato anche di più. Il mio Cuore è addolorato per la tristezza dell'oscurità in cui vive l'umanità. Dinanzi alla testimonianza del Padre Celeste che opera nel miracolo della sussistenza alla vita, alla sua luce, gli uomini scelgono le tenebre. E questo perché i loro cuori si sono fatti duri.

Nella prima lettura, dinnanzi ai prodigi, all'intervento di Dio, ai suoi portenti che con mano potente libera gli israeliti dalla prigionia degli egiziani, essi si piegano adoranti dinnanzi a una statua, un vitello d'oro, compiendo ogni genere di nefandezze e peccati, sotto lo sguardo presente del Signore. Nel Vangelo viene Giovanni a dare testimonianza alla Verità, ma gli uomini ne hanno attrito, la sua luce rivela la loro menzogna e per questo lo fanno tacere, uccidendolo. Giungo Io, il Figlio dell'Altissimo, a portare non la mia testimonianza: non cerco la mia gloria ma quella del Padre, per cui opero in suo nome, e le mie opere ne danno conferma: i miracoli, le grazie, la Sapienza divina rivelata danno attuazione, attestano ciò che sono, ma essi non mi accolgono; dicono di scrutare le Sacre Scritture che parlano di Me, ma non mi sanno riconoscere, poiché essi non cercano la Gloria di Dio ma di glorificarsi l'uno nell'altro. I loro cuori sono oscurati e appesantiti dal peccato, dall'orgoglio, dalla disobbedienza, e non possono né vedermi e né capirmi.

Oggi quanti, pur venendo in chiesa, non mi vivono, non mi amano perché non hanno accolto il mio Spirito che è amore, speranza e fede: l'amore che è l'amore divino e carità nei fratelli. La speranza che è nell'attesa della vita eterna è già certezza nella fede in Me, che mi segue e accoglie. Cosa rimane nella loro anima se non il nulla? Che cosa porteranno se non il vuoto di una religiosità che non ha senso? Pregate, chiedete, anelate, nella verità, di possedere la ricchezza della mia natura che sono le virtù dell'amore, della speranza e della fede, e assaporerete il gusto della mia presenza e la visione del porto della mia salvezza. Ti benedico".

 


31 marzo 2017
"Dice il salmo: "il Signore è vicino a colui che ha il cuore spezzato". Chi ha avuto più di tutti il Cuore spezzato se non Io? Incompreso, perseguitato, rifiutato, cercavano ogni forma di trabocchetti per uccidermi"

"Mia piccola Maria, dice il salmo: "il Signore è vicino a colui che ha il cuore spezzato". Chi ha avuto più di tutti il Cuore spezzato se non Io? Incompreso, perseguitato, rifiutato, cercavano ogni forma di trabocchetti per uccidermi, ma non hanno potuto sino a quando non è giunta la mia ora. Proprio quel Cuore spezzato ha permesso che, squarciato e aperto, vi entrasse tutta l'umanità per trovarne rifugio e salvezza. Quando avete il cuore afflitto, lacerato, che per il dolore sanguina, vi sentite più che mai morire e abbandonati, ma sappiate che è il momento che Io vi sono più vicino, che vi consolo e vi sostengo. In quei momenti chiamatemi, invocatemi, gridatemi la vostra sofferenza, ditemi: "Signore, mi sento solo, dimenticato, ho bisogno del tuo aiuto!", ed allora Io vengo, vi sono accanto, seduto vicino a voi e vi tengo la mano. Sono io ad asciugare le vostre lacrime, a sostenere tra le mie mani il vostro cuore e a darvene consolazione. Voi vorreste che vi liberassi istantaneamente dalle pene che richiede i suoi tempi alla sua guarigione e che spesso vi viene lasciata poiché essa diviene la vostra croce che vi ancora e vi eleva alla salvezza; in Cielo ne comprenderete pienamente le ragioni e ne vedrete il raccolto.

Guardate a coloro che vivono profondamente il mio amore, una fede autentica, per quanto la croce li affligga, la prova sia dura, il cuore straziato dalla pena: essi in Me non sono preda della disperazione ma, pervasi dalla pace e dalla speranza, sentono la mia presenza, che Io sono con loro, ed essi persistono, lottano, vanno oltre il limite del loro dolore.

Figli miei, il mio Cuore spezzato è nel vostro e il vostro è nel mio per divenire un tutt'uno indivisibile che vi sana, rimargina la sua ferita, non più spaccato ma intatto ed unico, per farsi gioioso e risorto. Ti benedico".