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martedì 17 ottobre 2017

in questo mese meditiamo le Gocce di luce di ottobre 2008, ottobre 2009, ottobre 2010, ottobre 2011,
ottobre 2012, ottobre 2013, ottobre 2014 e ottobre 2016

Gocce di luce: Gesù parla ad un'anima

       
       

Maggio 2017

"È passato un secolo dalle sue apparizioni a Fatima e al suo richiamo:
un secolo travagliato di gravi dolori, i quali la Madre voleva che fossero evitati,
donando alla Chiesa e al mondo il messaggio della consacrazione
al suo Cuore Immacolato, che poco è stato ascoltato.
Un messaggio e un invito che ancora grida forte, dato che siete alle porte di nuovi grandi dolori,
se non accoglierete il richiamo alla preghiera, alla conversione, alla penitenza;
dolori che verrebbero allontanati e non più attuati"

 

 

Ave Maria!

 

1 maggio 2017
"Pregate San Giuseppe per i giovani, per il lavoro mancante: andate da Lui!
Ma ricordate che prima bisogna che alla Grazia sia data risposta
con una vita che si emula alle virtù sapienti di Giuseppe".

"Mia piccola Maria, la tua preghiera è accorata, ma ti è stata già esaudita: la porta è ormai aperta e la liberazione piena. Oggi la Chiesa celebra San Giuseppe nel suo lavoro: il mio amatissimo Papà Giuseppe! Ma poco sonda la Chiesa che Egli, oltre alla sua Opera, è il Sapiente. Giuseppe conosceva bene le Sacre Scritture, che infondeva e trattava da capo famiglia: ogni giorno ne trattava e meditava brani interi, pregando; ma la sua Sapienza era intessuta in tutto il suo vissuto: è da un Cuore sapiente che nasce un'Opera che dà frutti di Sapienza!

Ne trasfondeva in ogni suo rapporto con gli altri: familiare, lavorativo e sociale, ogni atto a glorificazione di Dio. La primizia del suo lavoro era intagliato e cesellato nel legno in modo mirabile: tavoli, mobili, porte, sedie ecc., passate tra le sue mani e date ai poveri. Il suo giorno, vissuto nella sua fatica, prima di tutto nell'orazione e nell'offerta in adorazione all'Altissimo e per il bene di tutti. Giuseppe: l'umile, il nascosto, l'operoso, era anche il coraggioso che, a discapito della sua vita, si anteponeva per protezione e difesa. Era il Sapiente, cui poco si dà rilievo: istruiva in tutto ciò che Dio gli aveva dato conoscenza; ed insegnava anche a Me che ero La ‘Sapienza infinita', il Verbo, nella mia Persona: Io Lo ascoltavo, ammirato e incantato.

Pregate San Giuseppe per i giovani, per il lavoro mancante: andate da Lui! Ma ricordate che prima bisogna che alla Grazia sia data risposta con una vita che si emula alle virtù sapienti di Giuseppe.

La Sapienza è Luce dello Spirito Santo: Luce di Verità e Conoscenza di Dio; ma essa è data ad un cuore che è aperto, che spalanca le sue porte, che ascolta per conoscere ed amare. Chi ha il cuore duro, chiuso, che si ritiene già dotto, superbo, o che non vuole conoscere, lo Spirito non infonde la sua Sapienza. Lo Spirito si prostra e si assimila all'umile, pur semplice e povero nell'istruzione umana: egli è il ‘Sapiente' poiché vive ciò che Io, il Signore, ho insegnato.

Sappiate che, pur possedendo doni di conoscenza celestiale e sublime, non troverete spesso accoglienza, ma rifiuto e obiezioni; guardate a Santo Stefano nella prima lettura: Egli, pur ribadendo con parole divine e superiori, nel suo aspetto che acquistava la luminosità di un Angelo, quale era nell'anima, veniva però contrastato per gelosia e invidia fino alla lapidazione.

Osservate Me, che nel Vangelo tra i miei concittadini, pur apprezzando e riconoscendomi doni soprannaturali, si domandavano: "Da dove gli viene questa Sapienza e questi prodigi? Non è egli il figlio di Giuseppe il falegname?". Pensavano: "Ma chi crede di essere, e perché si atteggia a uomo di studi, se è un povero figlio del popolo?". Gli uomini, pur verificando la nobiltà di una Sapienza, che supera l'umano, la combattono poiché si credono scavalcati nella loro superiorità; oppure attendono che un dono divino straordinario, che non può essere ricevuto e attuarsi nell'ordinarietà di una vita comune, non l' accettano, e non credono che il Padre Santissimo, Sapienza che non ha limiti, ne fa, nella sua misericordia, dono ai piccoli, agli umili, suoi bimbi nel cuore che, pur essendo benedetti o santi, restano sempre povere creature a suo servizio per la sua glorificazione, per la santificazione della loro persona, per la salvezza altrui, nell'umiltà, a secondo della propria missione. Ti benedico".

 


6 maggio 2017
"Anche queste "Gocce di luce", se ci si pone a voler conoscere e udire
la mia Voce in umiltà, viene riconosciuta; in esse sono ancora Io che chiamo:
sono le mie parole che vi introducono nel mio amore santo"

"Mia piccola Maria, si elevano molte preghiere per G., e le catene, per quanto dure, si andranno sfaldando: la liberazione giungerà improvvisa; ma questa tua sofferenza è stata preziosa per la liberazione di molti altri figli. Io sono il Buon Pastore, che ama le sue pecore e le conosce una ad una, come un bravo pastore che vive e ha cura del suo gregge e sa riconoscere e distinguere le sue pecore, pur somiglianti, chiamandole per nome ciascuna. Io le conduco a verdi pascoli lussureggianti, ad acque fresche, in modo che si nutrano e si dissetino nel viaggio, e nel loro amore siano ben formate, dando latte di santità.

Io guido il percorso al suono della mia Voce per condurle al sicuro nell'Ovile della salvezza. Per non perdersi debbono seguire Me che sono la Guida e la Via; ma per poter stare alla mia sequela devono riconoscermi: lo potranno se contempleranno il mio Volto, se con Me condivideranno e seguiranno ciò che insegno; entreranno allora attraverso la Porta, che Io sono, della mia e loro Casa. La mia Voce è il mio Vangelo vissuto, la mia Porta è il mio Cuore dal quale trarne l'intimità delle mie virtù e l'amore mio santo.

Seppur fossero ferite, o se si fossero perse, chiamatemi, chiamatemi forte! Io accorro per liberarle dagli oscuri anfratti.

Non si ascoltino voci diverse dalle mie: sono voci di briganti e ladri, lupi, che vogliono prede, e uccidono. Non ci si allontani dai miei passi, vie diverse che vi conducono a grotte oscure senza uscita.

Il mio Gregge si è fatto piccolo: le pecore che veramente mi amano e mi seguono sono esigue, poche; per questo il mio richiamo si fa più forte, la porta del mio Cuore si allarga in modo che altri ne entrino e si salvino. E chiamo le pecore fedeli a belare con Me perché la voce si faccia più potente nell'ascolto.

Anche queste "Gocce di luce", se ci si pone a voler conoscere e udire la mia Voce in umiltà, viene riconosciuta; in esse sono ancora Io che chiamo: sono le mie parole che vi introducono nel mio amore santo. Ti benedico".

 


8 maggio 2017
"Non affidate la vostra anima a qualsiasi sacerdote;
osservate se in lui vive ed è riflessa l'immagine del vero Pastore:
se è umile e povero, se prega, se ama l'Eucarestia, se lo vedete dinanzi ad essa genuflesso,
se sta al confessionale, se ama la Madonna, e se partecipa questo in intensità"

"Mia piccola Maria, sei con Me, non devi temere! Chi è con Me, ci fossero pure terremoti, cataclismi, dolori, non deve temere. Sono Io che guido la tua vita e ti mando le creature che sono come angeli per aiutarti in questa via di liberazione.

Ecco, sono le mie piaghe che vi hanno guarito! "Prima eravate come pecore erranti, sbandate e raminghe", dice la Parola. Le mie Piaghe vi hanno donato un Ovile che è rifugio, sicurezza, salvezza. Io sono la Porta che ve ne introduce, e in esso voi siete da Me guardati, curati, nutriti.

Oggi la moltitudine delle pecore non vuole entrarvi; trova la mia porta troppo angusta e preferiscono andare da sole a scorrazzare per la prateria, per una pretesa falsa libertà, nei pascoli del mondo alla ricerca della felicità, ma vi trovano solo lupi che li ghermiscono, feriscono e sbranano, fino a condurle nelle loro oscure tane, ove mai più ne usciranno. Beati coloro che si fanno rifugiare nel mio Ovile poiché presto, quando giungerà la grande tribolazione, la porta verrà chiusa, ed essi saranno al sicuro; ma le altre che non avranno più protezione, che ne sarà di loro?

Ancora chiamo, ancora c'è tempo per entrare: venite! Non tradite la vostra fede! Non andate alla ricerca di altre religioni, sette, movimenti, o al nulla del mondo! Solo in Me c'è la Verità perfetta e compiuta: senza di Me non potrete nulla, e vi disperderete.

Rimanete ancorati alla mia Voce, alla mia sequela: la più grande ricchezza che potrete avere è nella mia Persona. Sappiate fare discernimento: non affidate la vostra anima a qualsiasi sacerdote; osservate se in lui vive ed è riflessa l'immagine del vero Pastore: se è umile e povero, se prega, se ama l'Eucarestia, se lo vedete dinanzi ad essa genuflesso, se sta al confessionale, se ama la Madonna, e se partecipa questo in intensità. Dato che, se non ci sono questi presupposti vissuti, non è una vera Guida per il vostro spirito, e non dategli la cura della vostra anima: non è un buon Pastore.

Datevi a Me, pecorelle mie! Non lasciate il mio passo e il mio sguardo: io vi conduco diretti e lesti presso le praterie celesti e sconfinate del Regno, ove lo sguardo vigile del Padre Santissimo vi osserverà con amore, e ove potrete pascolare e saltellare nella felicità piena che esso vi offre. Ti benedico".

 


9 maggio 2017
"Fate meditazione della santa Parola, scavate il Vangelo, che è un continuo Insegnamento!
Fate adorazione, contemplate i misteri del Rosario, dato che Dio in essi scevra Sé stesso e vi si dona,
infondendovi la sua Scienza che nasce, ha origine, direttamente dal suo Cuore"

"Mia piccola Maria, le anime che mi porti sono come un cesto di fiori variopinti, ognuno con la sua storia, la sua preghiera, le sue sofferenze, ed Io le stringo a Me e le benedico. Non rammaricarti per Don … e per i progetti di B…! Gli uomini possono intralciare, i tempi prolungarsi, ma si compiranno i miei disegni su di esso. Le pecore ascoltano la mia voce e la sanno riconoscere perché mi amano. Esse pur prive di studi, mi seguono e vivono ciò che Io dico loro; nella loro semplicità, sono infuse di una scienza che nasce dallo Spirito: esse mi accolgono e Iddio stesso le ricolma della sua Sapienza. Quando poi esse ascolteranno coloro, che pur parlano in mio nome, come i sacerdoti dal pulpito, sapranno discernere se le loro parole sono solo dottrina di umanità, o se persino errate: sapranno distinguere ciò che è buono da ciò che è cattivo.

Fate meditazione della santa Parola, scavate il Vangelo, che è un continuo Insegnamento! Fate adorazione, contemplate i misteri del Rosario, dato che Dio in essi scevra Sé stesso e vi si dona, infondendovi la sua Scienza che nasce, ha origine, direttamente dal suo Cuore. La Madre è Colei che incarna la Parola, il Verbo: nel Rosario Ella vi fa incontrare, nella vostra anima, la Parola del Figlio e la sua presenza.

Badate però che il demonio non vi inganni: egli pare anche porsi a pregare, sa far scivolare i grani del Rosario, manifesta la sua sapienza e cultura teologica in modo sommo, conoscendo bene le Sacre Scritture, ma si camuffa, beffeggia e si maschera, dato che egli non medita, non contempla, poiché ciò vorrebbe dire porsi in adorazione di Di; ed il maligno questo non lo può fare, perché dai tempi immemorabili ha gridato verso l'altissimo: "Non ti servirò!".

Le mie pecore invece sono miti, umili e docilmente si pongono al mio servizio, amando. Esse ripercorrono i miei passi, ripetono, unendosi, le mie Parole; indicano la via alle altre pecorelle, e si fanno mia Voce ed altri pastori. Ti benedico".

 


11 maggio 2017
"Maggiormente vi esorto a sapere aprire la vostra accoglienza
ai poveri peccatori, ai rifiutati, poiché proprio mediante la vostra carità e la vostra testimonianza,
essi possano cambiare e tornare ad essere miei"

"Mia piccola Maria, puoi dire a don F. che si distenda agli eventi, si rassereni agli eventi che parleranno da soli, così come sarà per G. -Ecco nel Vangelo stasera vi invito: "Chi accoglie uno dei miei mandati accoglie Me, chi riceve i miei inviati riceve Me". E chi sono i miei inviati se non coloro che portano la mia immagine, e che in mio nome vengono ad evangelizzare ed operare? Come riconoscerli? Sono quelli che si pongono a servizio, che come dice il Vangelo, sono al servizio in umiltà, dato che il servitore non è superiore al suo padrone, quindi un servizio puro, fatto solo per amore di Dio e dei fratelli. Da essi vedrete sorgere tra le mani fiori di carità, benedizioni di grazia, opere di Dio: vedrete i cambiamenti, le guarigioni, lo spargimento della santità.

Chi li accoglie ha Me nella sua casa, ha Me nel suo cuore.

Voi dovete essere per loro rifugio, consolazione, sostegno. Vi chiamo ad accogliere anche i piccoli, i poveri, i bisognosi, gli innocenti, coloro che combattono per la giustizia e la pace, per la diffusione del Regno di Dio. Maggiormente vi esorto a sapere aprire la vostra accoglienza ai poveri peccatori, ai rifiutati, poiché proprio mediante la vostra carità e la vostra testimonianza, essi possano cambiare e tornare ad essere miei.

Vi formo in questo modo a divenire, a vostra volta, miei inviati, miei mandati, che diffondono la mia Immagine e la mia Salvezza. Io vi dirò al nostro incontro: "figlio, dato che mi hai accolto nei tuoi fratelli, ora vieni a Me! Ora Io ti accolgo tra le mie braccia". Ti benedico".

 


13 maggio 2017
"Beati coloro che amano la Madonna, che La onorano:
Lei li pone sotto il suo Manto e se ne prende cura e tutela.
Beate le famiglie, le case, le parrocchie, gli Stati, ogni terra e creatura che a Lei si rivolge e si consacra,
come Ella stessa ha richiesto!"

"Mia piccola Maria, così come hai sentito nel cuore, la grazia ti è stata accordata; lo hai avvertito, e ti è di conferma in questa celebrazione della Madonna di Fatima che giunge in parrocchia. Oggi la Chiesa celebra tale Madonna in ogni chiesa del mondo: a Fatima come in questa vostra parrocchia. Nel centenario delle sue apparizioni il suo messaggio è sempre attuale: ancora Lei chiama i suoi figli perché li ama, e tutti vuole salvare. Beati coloro che amano la Madonna, che La onorano: Lei li pone sotto il suo Manto e se ne prende cura e tutela. Beate le famiglie, le case, le parrocchie, gli Stati, ogni terra e creatura che a Lei si rivolge e si consacra, come Ella stessa ha richiesto!

La Madonna allarga i lembi del suo Manto per ricoprirli a rifugio e difesa anche dalla santa e giusta ira di Dio. Andate da Maria! Pregate il Santo Rosario! Amatela, e affidatevi alle sue cure! Oltre ciò però cercate di assimilare le sue virtù, il suo Cuore materno, i suoi attributi, le proprietà che La contraddistinguono. E quali sono, se non la sua Immacolata Concezione, la sua Maternità Divina , la sua Corredenzione, la sua Assunzione? Come dalla madre terrena, la madre della carne, voi assimilate e ne prendete il sangue e i tratti fisici, così dalla Madre Santissima voi ne dovete assimilare i tratti spirituali per rinascere a Me.

Dovete protendere, più che potete, per emularla nella sua Immacolatezza, nell'allontanarvi dal peccato e farvi trasparenti nell'anima, per vivere la Grazia di Dio, nel deporvi nel suo Grembo e viverne la figliolanza, così come vi sono stato deposto Io, il Figlio Divino, vivendo in intimità con Lei, affidandovi e consacrandovi con tutta la vostra persona, e il vostro operato, nelle sue acque verginali e materne, per riformarvi a figli degni del vostro Padre Celeste; per divenire corredentori, accogliendo la vostra croce, offrendola in vostro riscatto e per il bene del mondo intero.

Vivrete così, già da questa terra, la vostra assunzione: il vostro spirito si innalzerà già da qui verso il Cielo per ricongiungersi al suo termine, al Regno, ove risiederete nel giardino di Maria, il più bello dell'Eden.

È passato un secolo dalle sue apparizioni a Fatima e al suo richiamo: un secolo travagliato di gravi dolori, i quali la Madre voleva che fossero evitati, donando alla Chiesa e al mondo il messaggio della consacrazione al suo Cuore Immacolato, che poco è stato ascoltato. Un messaggio e un invito che ancora grida forte, dato che siete alle porte di nuovi grandi dolori, se non accoglierete il richiamo alla preghiera, alla conversione, alla penitenza; dolori che verrebbero allontanati e non più attuati.

Vi sembra troppo arduo questo cammino con Maria per giungere al Padre? È la via più veloce e semplice; per questo vi indico la Madonna, la Madre. Ella ha un cuore pietoso, accogliente, appassionato, che mai vi disdegna. Lei vi formerà, e vi aiuterà passo, passo, nel viaggio della vita, così come si sorregge un bimbo ai primi passi, e poi rendervi capaci di correre verso Dio. Se senza di Me non potete andare al Padre, non si può venire a Me senza passare attraverso la Maternità di mia Madre". Ti benedico".

 


14 maggio 2017
"Oggi che qui avete presso di voi la statua della Madonna di Fatima, (*) date a Lei la vostra mano:
non solo vi guiderà, ma vi accompagnerà per la mia via.
Il suo Cuore Immacolato vi farà luce, dando luminosità ad un cammino, che sarebbe stato sulla terra oscuro.
Darà chiarore, puntando e centrando alla Luce del suo Cuore materno,
in modo che possiate introdurvi nel Regno:
è Esso la porta che vi fa accedere nella dimora della mia felicità"

"Mia piccola Maria, la grazia ti è stata data. "Nella casa del Padre mio ci sono molte dimore", dice stasera il Vangelo: ognuna è per ciascuno, e sono già pronte. Le dimore del Cielo sono situate ognuna diversamente nelle altezze del Regno e si innalzano a secondo della santità che si è vissuta sulla terra. Non sono fisse, stabili nell'eternità, ma mutano maggiorandosi nella luce che ricevono da Dio, e accresce la luminosità e la sua ampiezza nel gaudio. Anche le vostre vesti sono ognuna rappresentanti di ciò che siete, e vi identificano, ornandovi nella loro bellezza di pietre preziose dell'amore e delle virtù che avete praticato nel mondo: esse vi nobilitano e vi fanno riconoscere l'uno con l'altro, e danno luce alla vostra essenza acquisita; quello che sulla terra è stato celato, nel Cielo viene aperto e dichiarato innanzi a tutti nel suo bene dato.

Le vostre anime possono trasfondersi l'una nell'altra, acquisendo ogni volta le altrui proprietà di bellezza, conoscenza e beatitudine. Potete ugualmente trasfondervi in Dio; e nella sua fusione, entrare nella sua Sapienza, gaudio e gloria, magnificandola, ed immersi in essa, godendone. Potete gustare dei piaceri leciti che pure avete gustato nel mondo; ma qui nel Regno divino sono fatti si celestiali e appaganti solo per il suo godimento. Le dimore sono pronte e il Signore ve le dona nella magnificenza della sua Casa, ma voi, per accedervi, dovete seguire la via che vi conduce, la via della mia Persona nell'attuazione del mio Vangelo. Se non seguite tale via, la vostra dimora la prenderà un altro. E voi, non più protetti dell'abitazione divina, vagherete nel vuoto degli abissi ove i diavoli hanno il potere di ghermirvi per sempre.

Oggi che qui avete presso di voi la statua della Madonna di Fatima (*), date a Lei la vostra mano: non solo vi guiderà, ma vi accompagnerà per la mia via. Il suo Cuore Immacolato vi farà luce, dando luminosità ad un cammino, che sarebbe stato sulla terra oscuro. Darà chiarore, puntando e centrando alla Luce del suo Cuore materno in modo che possiate introdurvi nel Regno: è Esso la porta che vi fa accedere nella dimora della mia felicità. Ti benedico".

(*) É venuta da Fatima il 22 febbraio 2002, ed è venerata a Roma est, nella sua Cappellina in Via di Cervara, 200, a Casale Caletto, nella zona della Rustica, parrocchia di N. S. di Cestochowa. –Ogni mercoledì e venerdì alle ore16,00 c'è il Cenacolo. Il 13 di ogni mese c'è anche la Santa Messa con adorazione eucaristica alle ore 16,00. -La Santa Messa domenicale è alle ore 11,00 -Tel. 06 2295118 – 3386504494

 


16 maggio 2017
"Io sono il Principe della pace: la natura della mia Persona non emana che pace, mansuetudine, quiete;
è una pace che vi offro, diversa da quella che dà il mondo che chiude a sé stessi,
al proprio benestare, al proprio quieto vivere, a pascere sé stessi,
chiusi nel proprio egoismo, dimentichi dei bisogni dei fratelli.
La mia è una pace che nasce dal cuore che ama, che si protende verso Dio e il prossimo, per farsi dono"

"Mia piccola Maria, Io sono il Principe della pace: la natura della mia Persona non emana che pace, mansuetudine, quiete; è una pace che vi offro, diversa da quella che dà il mondo che chiude a sé stessi, al proprio benestare, al proprio quieto vivere, a pascere sé stessi, chiusi nel proprio egoismo, dimentichi dei bisogni dei fratelli. La mia è una pace che nasce dal cuore che ama, che si protende verso Dio e il prossimo, per farsi dono. Come averla? Chiedete a Me! Ricercatela in Me: la mia Pace viene direttamente dal Cielo, dal Padre mio: è quindi una pace spirituale che vi innalza dalle vostre miserie umane per farvi vivere dei beni dell'eternità.

L'uomo invece innalza sé stesso al centro della creazione, e si sente dio, ma non possiede la vera pace che egli cerca in un mondo che offre solo palliativi; e se vi si tuffa, colmandosene, ve ne dà la morte. Io chiamo l'uomo a farsi umile, a dimenticarsi, dato che solo in questo stato sa cercarmi e guardarmi negli occhi per riceverla, si apre il suo cuore che non si chiude a sé, ma partecipa e va incontro ai mille bisogni dei fratelli.

La tribolazione della vita c'è, i dolori e gli affanni continueranno, ci sarà sempre il pianto; ma quando i venti della burrasca si alzeranno impetuosi per la prova voi, se avrete Me nella barca della vostra anima, Io che in essa riposo, intimerò ai venti: "Tacete!". Torneranno alla calma, e placide si riformeranno le acque. Se in fondo alla vostra anima Io risiedo, vi porto la fortezza di una fede che crede e che ha speranza che ad ogni prova di un problema c'è una risoluzione e rinascita, una risurrezione, che si fa certezza nella presenza della mia Persona e della mia Parola. Ti benedico".

 


18 maggio 2017
"Quando si ama, figli, si vivono i divini Comandi: Iddio ne dà la grazia e la forza.
É l'amore che vi aiuta e dà il senso e la vittoria alla vostra esistenza.
Essi sono luce del vostro cammino, a vostra salvezza in eterno"

"Mia piccola Maria, ti agiti e ti smarrisci, figlia mia: credi! La luce della sua liberazione si apre da Me, e a mio tempo. Tu vedrai a ritroso nel suo percorso più duro che è stata liberazione non solo per tuo figlio ma per molti altri. Dice il Vangelo stasera: "Coloro che vivranno i miei Comandamenti resteranno nel mio amore". Il Decalogo divino, dato a Mosé, è sempre attuale per tutti i tempi e per tutti gli uomini. Io porto il suo compimento: ne do perfezione nell'indicare la priorità dei primi due: "Amerai il Signore Dio tutto tuo con tutto il cuore, e amerai il prossimo come te stesso!". Quando si vive di questo amore primario con il Padre Celeste, di conseguenza si ameranno i fratelli con carità e rispetto.

Quando si vive la figliolanza Divina si partecipa del rapporto amoroso con Dio che è Padre; viene di conseguenza che si vedrà l'altro non come carne estranea da sé ma carne della propria carne, poiché figli dell'unico Padre. Se Lo amerete, voi vivrete la preghiera e la sua adorazione di un amore che eccelle su tutto. Lo loderete e ne diffonderete il nome evangelizzando nel mondo, parteciperete all'Eucarestia particolarmente nei giorni comandati per dargli gloria e ringraziamento; e per suo amore voi onorerete i genitori prestando soccorso ai loro bisogni e alla loro vecchiaia.

Non ucciderete: non solo nel colpire il corpo o nell'aborto, ma distruggendo la vita nella stima dell'opinione altrui, l'intimo della creatura. Non commetterete nefandezze, immoralità né adulterio. Non ruberete ciò che non vi appartiene sottraendo, defraudando e ingannando l'altro sia nel lavoro, negli affari, negli affetti. Non farete falsa testimonianza, non sarete ipocriti e doppi, la vostra persona sarà veritiera e vivrà nella trasparenza della Verità. Non desidererete più nel cuore le cose o le persone che non sono vostre.

Tutto ciò che è contrario al Decalogo divino è il decalogo di satana che, dissacrandolo, espande e dà potere al suo regno. Voi mi direte: " E chi, Signore, non ha trasgredito i divini Comandi?". Pochi eletti, gli innocenti, e la Madonna; tutti gli altri hanno ferito la Legge, e ferire la Legge è ferire il mio Cuore. Ma se le creature amano Dio sentono subito il pungolo della coscienza: avvertono il dolore e il pentimento di avere offeso l'Amato, e s'appressano al lavacro del Confessionale, che li riapre alla divina Alleanza a riprendere il percorso dell'amore. Quando si ama, figli, si vivono i divini Comandi: Iddio ne dà la grazia e la forza. É l'amore che vi aiuta e dà il senso e la vittoria alla vostra esistenza. Essi sono luce del vostro cammino, a vostra salvezza in eterno. Ti benedico".

 


19 maggio 2017
"Non vi ho chiamati servi, ma amici, e per vivere la mia amicizia dovete stringervi a Me,
colloquiare con la preghiera, vivere in stato di grazia, venire a nutrirvi alla mia Mensa,
farvi simili al vostro Maestro: allora potrete e saprete essere amici di tutti"

"Mia piccola Maria, segui il percorso che ti si apre: sono Io che te lo mando le creature per sostegno ad esso; sono Io che te lo preparo e che ti mando P. per sostegno ad esso. Il Vangelo stasera vi dice: "Questo è il mio Comandamento: che vi amiate l'uno con l'altro come Io vi ho amato!". E come vi ho amato? Lasciando che i chiodi squarciassero le mia Ossa, che mi si lacerasse il Cuore; niente ho trattenuto a Me, nemmeno una cellula: vi ho dato tutto Me stesso! Ora richiedo a voi questo amore che supera i vostri limiti umani: vada oltre, e ami nel mio divino.

Voi amate quelli che vi amano, che vi fanno del bene, che vi sono simpatici; mentre Io vi dico di amare coloro per cui è difficile, è duro: coloro che vi avversano e vi contrastano; di amare i vostri nemici, come dice altrove il Vangelo: "Se avete amato solo coloro che vi amano, che sforzo avete fatto?". L'amore deve essere non a vostra convenienza, ma dato per la salvezza dell'altro: deve portare la firma del vostro sacrificio, del dono della vostra di vita. Come potrete amare lo sposo o la sposa quando si fa sgradevole o difficoltoso, quando l'amico tradisce, il fratello defrauda, come? Venite a Me, figli miei! Venite alla fonte dell'amore ed abbeveratevene a piene mani: con Me voi ci riuscirete, voi amerete nel dono. Da soli non potreste; ma con Me, vivendo la mia unione, Io vi offro l'amore mio.

Non vi ho chiamati servi, ma amici, e per vivere la mia amicizia dovete stringervi a Me, colloquiare con la preghiera, vivere in stato di grazia, venire a nutrirvi alla mia Mensa, farvi simili al vostro Maestro: allora potrete e saprete essere amici di tutti: amare con il mio Cuore, guardare con gli occhi della mia Misericordia, operare con le mani della mia carità. Poiché se avrete avversione, odio o indifferenza per un vostro fratello che mi è figlio, come posso essere vostro Amico?

E voi mi direte: "E quando, Signore, la situazione è intollerabile? L'altro spinge, inserendo il suo pungolo contro di noi e prosegue nella sua di persecuzione, come potremmo amarlo?". Date a Me, figli miei! Portate a Me il vostro carico, il vostro problema; offritemi le vostre preci e lacrime, offrite Sacrifici Eucaristici, ed Io verrò: mi prenderò il fardello e ne porterò certamente la risoluzione nella vittoria dell'amore di Dio. Ti benedico".

 


21 maggio 2017
"Lo Spirito Santo viene e penetra ogni cosa, tutte le cose; le feconda di sé, del suo amore:
ne nasce un' esistenza rinnovata nella santificazione ad ogni Verità e Sapienza.
Guardate al Cielo! Sappiate cercare le cose di lassù: contemplate per cercarmi ed amarmi,
e lo Spirito discenderà, arricchendovi dei suoi beni:
dandovi la gioia e il giardino dell'Eden già su questa terra"

"Mia piccola Maria, Io sono il tuo riscatto, il tuo Giudice, il tuo Avvocato, e vedrai le cause, che mi presenti, esaudite pienamente, ed averne grande gioia. Per questo ti mando questi angeli custodi perché accellerino la tua liberazione. Ecco, Io vado al Padre mio: "Salgo al Cielo, ma non vi lascio orfani, dice il Vangelo, vi mando lo Spirito Santo Consolatore". E cosa è lo Spirito Santo? È la Fiamma che arde dell'amore di Dio, che feconda con il suo Fuoco, ed ogni cosa sussiste. É come l'energia elettrica che, da buon conduttore, porta la sua Energia che è Grazia e santità: è la Linfa che penetra le vostre anime, e ne dà vita.

Lo Spirito ama discendere sugli uomini: si ammanta e si protende sul mondo per fare discendere, come pioggia, la sua Manna celestiale; ma per far sì che possa attuarsi, ha bisogno di cuori aperti, di anime in stato di grazia che osservano i divini Comandi, perché chi mi ama segue i miei Comandamenti: l'obbedienza ne è la prova, poiché rinuncia, ha dolore di offendere l'Amato, e obbedisce; mentre chi è indifferente, o persino avverso, non si fa scrupoli di trasgredirli. Può accadere che, pur amandomi, si possa decadere nelle proprie miserie; ma non le accoglie: si pone in lotta con sé stesso, e chiede l'aiuto del Cielo per vincersi, e compiere la Santa Volontà di Dio.

Lo Spirito Santo vuole essere invocato, pregato, perché discenda in voi; e nella misura in cui la creatura se ne compenetra Egli lo riempie di Sé, trasmettendogli i suoi Doni, dandogli il potere, simile a un trasmettitore, di espandere e diffondere la sua Vita, portando ovunque la sua Benedizione e i suoi Carismi per il bene delle anime: guarirà i malati, porterà pace, diffonderà il suo amore. Sappiate che in proporzione a come vive l'uomo la sua Alleanza con Dio, partecipando dei Comandamenti, lo Spirito Santo si effonderà, come raggi di salute sulla terra, e la natura si sentirà riverginizzata, ed esulterà del suo rinnovamento di purificazione e rinascita; la Chiesa vivrà la sua santità: le malattie svaniranno, la pace e la giustizia si attueranno nel mondo.

Lo Spirito Santo viene e penetra ogni cosa, tutte le cose; le feconda di sé, del suo amore: ne nasce un' esistenza rinnovata nella santificazione ad ogni Verità e Sapienza. Guardate al Cielo! Sappiate cercare le cose di lassù: contemplate per cercarmi ed amarmi, e lo Spirito discenderà, arricchendovi dei suoi beni: dandovi la gioia e il giardino dell'Eden già su questa terra. Ti benedico".

 


22 maggio 2017
"Santa Rita ha contemplato ogni stato della donna e ne ha conosciuto ogni travaglio e sofferenza.
La spina che trapassava la sua fronte le causava un dolore indicibile,
ma essa era solo l'emblema di una spina ancora più grande e dolorosa
che le trafiggeva, da parte a parte, il cuore per il disamore,
l'incomprensione, la durezza del cuore degli uomini"

"Mia piccola Maria, la porta si socchiude ed esce uno spiraglio di luce fino a quando si aprirà completamente e ne scaturirà la piena illuminazione alla liberazione. Oggi celebrate Santa Rita, questa grande Santa: ella è vissuta anonima e sconosciuta ai suoi tempi, in un paesino sperduto dell'Italia; è stata poi venerata e onorata in tutto il mondo, ed in Cielo è un astro rilucente che splende in eterno. Santa Rita si pone a braccia aperte per intercedere presso la Maestà di Dio per i figli, i fedeli che la pregano, particolarmente per aiutare le situazioni più intricate e difficili, ottenendole per intercessione dei dolori e delle problematiche tanto complicate patite, che parevano come un tunnel senza uscita, e che lei ha vissuto nella sua fusione e stato di vita di figlia, sposa, madre e persino di religiosa.

Santa Rita ha contemplato ogni stato della donna e ne ha conosciuto ogni travaglio e sofferenza. La spina che trapassava la sua fronte le causava un dolore indicibile, ma essa era solo l'emblema di una spina ancora più grande e dolorosa che le trafiggeva, da parte a parte, il cuore per il disamore, l'incomprensione, la durezza del cuore degli uomini. Rita ha combattuto, fedele nell'amore di Dio, testimone della Verità fino alla fine dei suoi giorni, pur in mezzo a strazianti situazioni.

Per i meriti dei suoi dolori Ella chiede per voi, per donarvi dinanzi a percorsi bui ed a tunnel che pare non abbiano luce, la giusta risposta e l'esito gioioso. Pregatela per le situazioni familiari disastrate, per le maternità travagliate e crocifisse, per il buio dell'anima e i contorti problemi e crisi dello spirito, nella difficoltà della vita religiosa: Lei è lì a vostra intercessione; lo dice il Vangelo stasera: perseverate, siate testimoni fedeli alla vostra fede fino alla fine!

Il cristiano è chiamato a lottare sempre, a combattere, perché sarà perseguitato; ma se sarà testimone sino alla morte, nonostante le spine della vita, che sono le sofferenze che si conficcheranno nella sua mente e nel cuore: lo trafiggeranno per i dolori degli affetti, che, dati a Me, sono gocce di sangue che scaturiscono e che firmano la mia appartenenza: che voi siete i miei cristiani, i figli di Gesù Cristo; ne riporterete vittoria piena e a vostra risurrezione. Ti benedico".

 


23 maggio 2017
"Siate il fuoco che arde nella carità per far sì che essa testimoni,
e sia guida alla giustizia attuata in opere che offrono ancora bene e misericordia.
Siate il profumo dell'incenso che si eleva e si dilata nel mondo per portare la santità,
la grazia che in voi ancora dà modo ai fratelli di emularvi, assimilar visi, e salvarsi,
sicché il Padre Celeste possa ancora alzare la mano a benedizione su questo umanità"

"Mia piccola Maria, Io ti sto riscattando, Io sto operando perché tu ne abbia giustizia. Ecco, dice il Vangelo: "Io vado al Padre mio!", ma alla mia notizia il cuore dei miei Apostoli si ricopre di tristezza, ed Io ribadisco: "È un bene che Io vada perché così discenderà a voi lo Spirito Santo Paraclito". Egli viene a ragione del peccato, della giustizia e del giudizio. Riguardo al peccato: poiché lo Spirito è Luce che svela le colpe, che dà chiarore alla loro conoscenza e pentimento; in merito alla giustizia: perché Egli è Fuoco d'amore che opera in nome di essa, che dà per frutto il rogo alle scorie della corruzione e riscatto nella Carità. È Misericordia: in merito al giudizio dato che diffonde santità in modo che l'uomo viva nella Grazia e sia così già giustificato agli occhi di Dio e pronto al suo di Giudizio, a sua salvezza. Anime mie, abbiate il cuore aperto per accogliere lo Spirito Santo, pregate!

Egli domanda e desidera la vostra preghiera. La vostra giornata sia, sin dal suo sorgere, offerta al Santo Spirito perché il vostro orare sia la completezza del vostro vissuto. La preghiera vocale e l'opera fattiva diventino l'insieme, l'unità della vostra invocazione che nasce ed è nutrita dall'amore del vostro cuore, sicché Egli vi ricolmerà di Sé, vi farà sua sostanza e natura, vi offrirà le sue proprietà e doni, anche se un ‘Piccolo resto', e pur in mezzo a questo mondo pervaso di tenebra, schiavizzato e occupato da satana.

Voi maggiorate la preghiera: siete la qualità del cristianesimo che, come luci, diffondono la sua Luce in modo che gli uomini, pur nelle tenebre, al vostro chiarore, sappiano ancora riconoscere ciò che è peccato, ed emendarsi. Siate il fuoco che arde nella carità per far sì che essa testimoni, e sia guida alla giustizia attuata in opere che offrono ancora bene e misericordia. Siate il profumo dell'incenso che si eleva e si dilata nel mondo per portare la santità, la grazia che in voi ancora dà modo ai fratelli di emularvi, assimilar visi, e salvarsi, sicché il Padre Celeste possa ancora alzare la mano a benedizione su questo umanità. Ti benedico".

 


25 maggio 2017
"Io vi ho spalancato le porte del Cielo; ora tocca a voi desiderare di accedervi,
facendo violenza su di voi, staccandovi dalla terra e dal suo istinto,
per divenire esseri spirituali atti ad entrarvi"

"Mia piccola Maria, la porta si apre sempre più, si dilata la luce; per questo ti mando questi angeli custodi, per aiutarti. Ecco nel Vangelo vi dico: "Per un poco non mi vedrete e poi mi rivedrete. Per un po' sarete nella tristezza, ma poi la vostra tristezza si cambierà in gioia". Cosa significano queste parole? Io torno al Padre, al mio Regno, a ciò che è appendice di Me stesso, ove la vastità non ha confini, né delimitazioni, ove sussiste la mia Natura, ed è mia Sostanza, ove si vive lo stato dell'amore perfetto e ogni beatitudine. Io sono da sempre: vivo della perfezione di ogni completezza e sazietà di gaudio. La mia felicità è bastante a Me stesso; ma ho voluto, per dare ancora maggiore effusione e dilatazione di tale amore, dandone nella possibilità di vita alle creature, nella condivisione del trasporto della carità divina che si effonde e trabocca su di esse, figlie nella loro creazione, nel mio Pensiero, rigenerate nel mio Sangue e perennemente santificate dallo Spirito, per farne mia appartenenza e natura, perché ne conoscano e partecipino della mia Sostanza nell'eternità.

Io vi ho spalancato le porte del Cielo; ora tocca a voi desiderare di accedervi, facendo violenza su di voi, staccandovi dalla terra e dal suo istinto, per divenire esseri spirituali atti ad entrarvi. Come conquistare le altezze celesti, se non come gli Apostoli, contemplandole e ricercandone in Colui che ne è il Signore? Per appartenere al Cielo dovete desiderare e ricercare il Cielo: acquisire, nutrirvi, rivestirvi dei suoi attributi, amare il suo Altissimo Sovrano. Cosa vi ritroverete poi? Si apriranno i vostri occhi, e la tristezza del mondo ove mi cercavate ma non potevate possedermi nella mia perfezione, svanirà, poiché Io sarò presente nell'interezza della mia Divina Persona nell'esplosione delle vostre anime di un amore che sembrava orfano ma ritrovato, provato e visibile nella sua concretezza e visibilità.

Troverete sconfinate vallate e giardini celestiali, Angeli e anime Sante che, come voi, ardono nella compenetrazione della perfezione dell'amore: la pienezza della Beatitudine che vi riveste ad ogni felicità e conoscenza delle sue meraviglie, ora a voi nascoste. Il vostro cuore si trasformerà in pura gioia infinita. Ti benedico".

 


27 maggio 2017
"Figli miei, Io ci sono: sono presente, pur se voi dite di non vedermi, di non potermi toccare.
Come il vento che non può essere trattenuto al vostro tocco eppure c'è, ed ondeggia;
come il sentimento che non si può vedere ma vibra nel cuore
con la sua gioia o il suo dolore, così Io sono con voi"

"Mia piccola Maria, in questo percorso G. troverà la persona giusta che sarà il palo che lo sosterrà e lo aiuterà a sviscerare, a far scaturire le ferite della sua sofferenza per la sua guarigione. A Suor B. puoi dire che quel che vive è una prova per attestare la sua fede: guardo se lei mi cerca, se mi desidera: voglia trovare il mio amore! Tornerà dal buio tanta luce. Per tua sorella: non si abbandona, non ricerca, si pone sempre con la sua persona dinanzi alla mia perché Io mi possa infondere in lei con la mia pace.

Dice la mia Parola stasera:"Io sono presente a voi e a tutti sino alla fine dei tempi". Io ascendo al Padre, torno al mio Regno, che si maggiora di luce infinita alla mia venuta, quella luce che dal Cielo si propaga e si diffonde sulla terra con i suoi doni e benefici: l'istituzione della Santa Chiesa, i Sacramenti, l'Eucarestia, ottenuti con il dono di Me stesso. Quella luce che fino alla fine dei secoli si irradia nelle coscienze, nelle anime, sulla Sapienza, per far sì che si infonda e si compenetri al mio spirito che da sempre aleggia sulla terra. Sono venuto per trarre la materia, la vostra corporeità, dal vostro istinto, ed innalzarlo nutrito e infuso a Me allo Spirito, perché ascenda al Cielo.

Io vengo innalzato sulla croce proprio perché la terra, mediante la mia sofferenza, riceva questa assimilazione e metamorfosi allo Spirito di Dio. Do sussistenza alla vostra vita che prosegue dall'esistenza umana conformata a quella divina. Voi mi direte: " Come possiamo unirci a te, Signore, ed ascendere verso il Cielo?". Figli miei, Io ci sono: sono presente, pur se voi dite di non vedermi, di non potermi toccare. Come il vento che non può essere trattenuto al vostro tocco eppure c'è, ed ondeggia; come il sentimento che non si può vedere ma vibra nel cuore con la sua gioia o il suo dolore, così Io sono con voi.

Ma come poter acquisire tale presenza in voi ed assimilarla? Ogni giorno, figli, pregate ed offrite la vostra giornata, al suo sorgere, in modo che i miei passi vi precedano nel cammino. Infervorate la vostra preghiera, siate più presenti che potete alle Sante Messe e nel ricevere l'Eucarestia, fate adorazione, vivete lontani dal peccato, in grazia, e fate opere di carità. Ogni preghiera, ogni atto d'amore, ogni Santa Messa, ogni sacrificio e sofferenza offerta, diviene uno scalino che vi avvicina a Me, a Gesù: vi fa parte di Me; e salite, salite uno alla volta nella scala, sempre più in alto, sino a quando giungerete alla cima delle altezze, e mi potrete vedere: occhi negli occhi, e parteciperete della mia intera Persona nel godere della sua visione, che si fa fattiva e amante all'anima vostra. Ti benedico".

 


31 maggio 2017
"Ah, se la Chiesa avesse ascoltato il suo richiamo a consacrarsi e a vivere il suo Cuore Immacolato!
Se i sacerdoti donassero e offrissero a Lei ogni loro apostolato, mentre sgranano rosari tra le mani!
Se le famiglie La onorassero, praticando ciò che viene a chiedere!
Ove sarebbe lo stillicidio della corruzione del demonio che ovunque incalza? Lei porta la santità"

"Mia piccola Maria, la Madonna è in viaggio, ma ci vuole il tempo; trova molte durezze prima che si possa giungere al suo traguardo. Oggi celebrate la Visitazione di Maria ad Elisabetta. Appena Maria seppe della notizia della maternità e dell'imminente suo parto, sentì nel Cuore un forte input divino a recarsi presso di lei. Attraversò mille traversie, e a rischio della sua vita, per giungervi e portarvi il suo bene più prezioso: il Fiore Divino che sorgeva nel suo Grembo.

Al suo saluto la Grazia di Dio si elevò a benedizione, la gioia dello Spirito Santo esultò, simile a una scossa elettrica di beatitudine che smossee il piccolo Giovanni che venne così consacrato al servizio del Signore. Maria va: è sempre in cammino e viene anche da voi, a tutti gli uomini suoi figli che La desiderano, che aprono la porta del cuore e della casa, come Elisabetta, e li arricchisce portando Cristo Signore, la Grazia rinnovata, la gioia dello Spirito. Ove viene la Madre Santissima ritorna la fede, ritorna la vita, ritorna l'amore al Salvatore.

Ella va, in cammino per le strade del mondo, sollecita in mezzo alle mille peregrinazioni: va dai malati per portare speranza e sollievo, dai moribondi per ricondurli al cielo, alle famiglie per portare pace e unione; va ovunque c'è bisogno: dagli ultimi, dai poveri, agli abbandonati; ad ogni incombenza anche umana Ella si pone in servizio per ricondurre al bene ogni cosa.

É la Madre! Datevi a lei, offritevi, consacratevi al suo Cuore Immacolato, e non solo in un'unica occasione. La Madonna vi starà sempre accanto, vi prenderà la mano come fa la mamma con il bimbo piccolo per guidarvi nel viaggio dell'esistenza: vi stringe posandovi il capo sulle sue ginocchia per consolarvi e rafforzarvi nei tempi più dolorosi. Date le vostre vite, le vostre anime, fossero pure terricci aspri, rocciosi, incolti: ne farà giardini rigogliosi.

Ah, se la Chiesa avesse ascoltato il suo richiamo a consacrarsi e a vivere il suo Cuore Immacolato! Se i sacerdoti donassero e offrissero a Lei ogni loro apostolato, mentre sgranano rosari tra le mani! Se le famiglie La onorassero, praticando ciò che viene a chiedere! Ove sarebbe lo stillicidio della corruzione del demonio che ovunque incalza? Lei porta la santità: è il grembo nel quale Iddio ne fa sua Collaboratrice per creare continuamente la sua nuova vita. Il Santissimo Padre ha deposto suo Figlio nelle sue braccia perché ne facesse dono agli uomini; ora chiede che gli uomini si pongano tra le sue braccia, perché Lei li rioffra a Dio. Ti benedico".